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Ucraina, ultime notizie. Usa verso blocco pagamenti del debito russo, possibile default

Continua il conflitto economico, in parallelo a quello militare. Gli Usa vanno verso il blocco dei pagamenti del debito russo, misura che comporterebbe un possibile default per Mosca. All’esatto opposto, arriva il via libera del Parlamento Ue alla sospensione di un anno di tutti i dazi europei sulle merci ucraine.Sul campo scatta intanto una tregua a Mariupol, con l’evacuazione dei primi 264 militari ucraini dall’acciaieria Azovstal. Stiamo salvando “i nostri ragazzi: l’Ucraina ha bisogno di eroi vivi”, ha commentato Zelensky

Putin: "Sviluppi militari in Finlandia e Svezia avranno una nostra risposta"
  • Monsignor Gallagher in visita da Kiev a Leopoli

    Il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati monsignor Paul Gallagher, partito per l’Ucraina, domani sarà accolto da monsignor Mieczyslaw Mokrzycki, Arcivescovo di Lviv dei Latini e Presidente della Conferenza episcopale Ucraina che lo accompagnerà nel corso della sua visita. In giornata incontrerà monsignor Igor Vozniak, arcivescovo greco-cattolico di Lviv e andrà in visita alle strutture di accoglienza della parrocchia di San Giovanni Paolo II e del monastero benedettino.

  • Nato: domani incontro Stoltenberg con ambasciatori Finlandia-Svezia

    Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, incontrerà domani gli ambasciatori della Finlandia all’Alleanza, Klaus Korhonen, e l’omologo della Svezia, Axel Wernhoff. Lo ha riferito la Nato in una nota.

  • Kuleba, con ministra Finanze Olanda discusse sanzioni a Russia

    Incontro con la vice prima ministra, ministra delle finanze dei Paesi Bassi, Sigrid Kaag, per discutere l’attuazione delle sanzioni dell’Ue nei confronti della Russia, nonché i modi per congelare e sequestrare i beni russi. Ci siamo anche concentrati sugli sforzi per consolidare il sostegno internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba.

  • Mosca, discussioni con gruppi cinesi per quote in case auto russe

    Il ministero dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa sta discutendo con diverse case automobilistiche cinesi la possibilità di rilevare quote in alcune case automobilistiche russe. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa ’Ria Novosti’ che cita il ministro dell’Industria, Denis Manturov. “Sì, stiamo discutendo con diversi produttori contemporaneamente”, ha risposto il ministro a una domanda sull’argomento.

  • Usa, per Mosca telefonata Blinken-Lavrov ora non utile

    «La Russia non ci ha dato nessun segnale che una conversazione tra Blinken e Lavrov possa essere utile e costruttiva in questo momento». Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa sottolineando che l’ambasciatore Usa a Mosca, John Sullivan, «continua ad avere incontri con le sue controparti». Così come l’amministrazione Usa ha contatti limitati con la delegazione diplomatica della Russia a Washington. Il segretario di Stato americano e il ministro degli Esteri russo non si parlano dallo scorso febbraio.

  • Pentagono, Russia punta su Donbass ma ancora non ha avuto successo

    La conquista di Mariupol era «importante» per le forze russe, che «hanno ancora l’intenzione» di circondare e occupare il Donbass, «anche se non hanno avuto successo». Lo ha detto il portavoce del pentagono, John Kirby, durante un briefing alla stampa. In Donbass «i combattimenti continuano», ha detto Kirby, che ha definito «eroica» la resistenza delle forze ucraine a Mariupol, senza però rilasciare commenti riguardo alla resa della città.

  • Mosca, verso inflazione nel 2022 a +17,5%

    L’inflazione nella Federazione Russa nel 2022 dovrebbe raggiungere il 17,5%, rallentando al 6,1% nel 2023. Lo ha detto ai giornalisti un rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa Ria Novosti.

  • Nato: Usa, Blinken vedrà ministro Esteri turco a New York

    Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, incontrerà il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu a New York nei prossimi giorni a margine di un evento all’Onu. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa precisando che i due parleranno della richiesta di Svezia e Finlandia di aderire alla Nato alla quale Ankara si oppone. «Siamo fiduciosi che ci sarà un ampio consenso all’ingresso di questi due Paesi nell’Alleanza», ha assicurato.

  • Kiev, diverse offensive russe nel Donbass

    Le forze russe stanno cercando di avanzare verso Slovyansk nell’oblast di Donetsk e Severodonetsk nell’oblast di Luhansk, nonché lungo l’intera linea del fronte vicino alla città di Donetsk. Ad affermarlo è lo Stato maggiore ucraino secondo quanto riferisce ’The Kyiv Independent’. Le truppe russe hanno anche sparato missili da aerei Su-35 vicino a Bakhmut, Soledar, Kalynove e Vovchoiarivka, negli oblast di Donetsk e Luhansk, ha sottolineato ancora lo Stato maggiore.

  • Mosca: se attaccati daremo risposta super potente e immediata

    La Russia non permetterà che scoppi la Terza Guerra mondiale, ma è in grado di dare una risposta immediata e “super potente” nel caso in cui venga attaccata. Lo ha affermato oggi su Telegram il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev dopo un viaggio a un centro nucleare a Sarov. Lo riporta l’agenzia russa Tass. Medvedev ha precisato che lo scudo nucleare del paese è costituito da un arsenale di armi affidabili e all’avanguardia che «raffredda le ambizioni di coloro che sono pronti a scatenare la Terza Guerra mondiale con le proprie mani e le mani di qualcun altro». «Non permetteremo questa situazione - ha affermato -. Ma siamo costretti a dire sempre come promemoria che in caso di attacco al nostro Paese saremo in grado di dare una risposta immediata e super potente, respingendo qualsiasi aggressione che minacci il nostro Stato».

  • Mosca, non permetteremo che scoppi la terza Guerra mondiale

    La Russia non permetterà che scoppi la terza Guerra mondiale. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.

  • Macron a Zelensky, «domanda adesione a Ue in esame a giugno»

    La domanda di adesione dell’Ucraina all’Ue sarà presa in esame a giugno. Lo ha assicurato il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un colloquio telefonico durato 70 minuti. Durante la telefonata, precisa l’Eliseo, Macron «ha anche confermato al presidente Zelensky che la domanda di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea sarà studiata durante il Consiglio europeo di giugno sulla base del parere espresso dalla Commissione europea».

    Il presidente francese Emmanuel Macron. (REUTERS/Benoit Tessier)

  • Guerini, rafforzamento Nato e Ue deterrente contro Russia

    «Il rafforzamento dell’Unione Europea e della Nato è il deterrente più efficace nei confronti delle azioni lesive del diritto internazionale condotte dalla Russia». Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, oggi a Bruxelles per il Consiglio europeo per gli Affari Esteri in formato Difesa. «L’obiettivo del sostegno italiano - ha aggiunto - è di consentire all’Ucraina e al suo popolo la propria legittima difesa, così come indicato dal Parlamento. Un impegno che non può essere disgiunto dallo sforzo diplomatico che in ogni sede stiamo conducendo per il cessate il fuoco e l’avvio dei negoziati di pace».

    Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. (Mauro Scrobogna /LaPresse)

  • Autorità di Luhansk, forze russe sparano su pullman evacuazione

    Un pullman di evacuazione con 36 persone a bordo è stato preso di mira da un attacco delle forze russe nell’oblast di Luhansk. Lo ha riferito il governatore Serhii Haidai, su Telegram, secondo quanto fa sapere Ukrainska Pravda. A bordo del pullman, ha precisato, si trovavano abitanti di Lysychansk e Sievierodonetsk, fra cui sei bambini. “Hanno aperto il fuoco con lanciarazzi Grad. Fortunatamente non ci sono vittime. Le persone sono in un luogo sicuro”, ha scritto Haidai.

    Rifornimento d’acqua da una autopompa dei pompieri a Lysychansk, nella regione di Luhansk. (AP Photo/Leo Correa)


  • Allarme Oms, Mariupol a rischio epidemia di colera

    A Mariupol scatta l’allarme colera. A lanciarlo è la direttrice regionale per le emergenze dell’Oms, Dorit Nitsan, citata dall’agenzia ucraina Unian. «Riceviamo informazioni da organizzazioni non governative che a Mariupol le acque reflue sono mescolate con l’acqua potabile. Questo minaccia la diffusione di molte malattie, in particolare il colera. Ci stiamo preparando per questo con una campagna di vaccinazione, lavorando con le Ong che possano andare lì a sostenere le persone», ha detto Nitsan.

  • Usa verso blocco pagamenti debito Russia, possibile default

    Gli Stati Uniti si apprestano a bloccare interamente la possibilità per la Russia di pagare i titolari americani di suoi bond, in una mossa che aumenta le chance di default della Russia. Secondo indiscrezioni riportate dall’agenzia Bloomberg, il Dipartimento del Tesoro non intende prorogare la licenza in scadenza il 25 maggio, che ha finora consentito a Mosca lo spazio necessario per continuare a pagare gli investitori.

  • Ue verso prestiti Pnrr e fondi comuni per energia

    La Commissione europea proporrà ai Paesi di aggiungere un nuovo capitolo dedicato al RePowerEu ai loro piani nazionali di recupero e resilienza (Pnrr) indicando gli investimenti e le riforme che intendono fare per rispondere alle sfide legate all’energia. È quanto si apprende alla vigilia della presentazione del maxi-piano energetico Ue. Per finanziare le misure Bruxelles introduce la possibilità per i governi di usare i prestiti non ancora utilizzati del Next Generation Eu (220 miliardi di euro) e una parte dei ricavi Ets, e apre alla flessibilità per reindirizzare una parte dei fondi della Pac e della politica di coesione.

  • Vescovo Kiev, 9 ucraini su 10 finiranno sull’orlo della povertà

    “La guerra è sempre devastante e, secondo i dati ufficiali delle Nazioni Unite, se la guerra continuerà, nove ucraini su dieci finiranno sull’orlo della povertà”. Lo dice nel suo videomessaggio nell’83/o giorno di guerra l’arcivescovo maggiore di Kiev, mons. Sviatoslav Shevchuk. “L’Ucraina ha già perso gran parte del suo potenziale economico - spiega -. Abbiamo seri problemi di carburante. In effetti, anche il volume di aiuti umanitari, ricevuti all’inizio della guerra, è fortemente diminuito. Pertanto, la solidarietà, il sostegno reciproco, gli sforzi per aiutarsi a vicenda e per sostenere coloro che oggi si trovano nelle maggiori difficoltà, sono la chiave della forza e della stabilità del popolo ucraino che sta lottando”. Il capo della Chiesa greco-cattolico ucraina riferisce che “questa notte e il giorno scorso ci sono stati pesanti e sanguinosi combattimenti nell’Ucraina dell’Est. Le regioni di Donetsk e Luhansk sono in fiamme. Continua il cosiddetto terrorismo missilistico, e i razzi russi colpiscono nuovamente la regione ferita di Chernihiv”. “Allo stesso modo - prosegue -, il più grande attacco missilistico durante la guerra ha subito la regione di Leopoli. E sempre allo stesso modo, di attacchi missilistici provenienti in particolar modo dal Mar Nero, soffre la nostra regione di Odessa”. “Ma l’Ucraina resiste. L’Ucraina lotta. Anche se l’Ucraina si trova oggi ad affrontare circostanze difficili”, aggiunge Shevchuk, sottolineando che “la vera consolazione per l’Ucraina sarà la sua vittoria. Il vero momento in cui il Signore asciugherà le lacrime di bambini, madri, padri dell’Ucraina sarà quando l’ultimo nemico sarà cacciato dalla nostra Patria”. Tra gli altri, il presule ringrazia “in modo particolare la Congregazione per le Chiese Orientali, facente parte della Curia Romana, che in questi due mesi di guerra è diventata un centro di comunione, di aiuto e di conforto per la nostra Chiesa e per l’Ucraina. “Vorrei ringraziare specialmente Sua Eminenza il cardinale Leonardo Sandri - conclude l’arcivescovo maggiore -, che ha organizzato ampia assistenza e sostegno per tutti noi. Sua Eminenza Sandri è stato il primo a chiamarmi il primo giorno di guerra, mentre ci trovavamo nel rifugio antiaereo sotto la Cattedrale Patriarcale, e ha espresso le sue parole di solidarietà, sostegno e consolazione”.

  • Putin, «l’Occidente sta attuando un suicidio energetico»

    L’Occidente si sta avviando verso “una sorta di suicidio energetico” con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca. “Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea”, ha aggiunto Putin

  • Mosca esamina proposta che vieta scambio militari Azovstal

    La Duma russa esaminerà domani una bozza di risoluzione che vieta lo scambio dei militari evacuati dall’acciaieria Azovstal. I deputati hanno sostenuto la proposta fatta dal capo del comitato di Difesa della Duma, Andrei Kartapolov. Nella proposta di risoluzione Kartapolov parla di “criminali nazisti”. A riportarlo è RIA Novosti.

  • Colloquio Zelensky-Macron, focus su Azovstal, sanzioni e negoziati

    L’operazione di “salvataggio” dei soldati ucraini dall’acciaieria Azovstal, le prospettive del processo negoziale e la situazione sul terreno sono stati tra i temi di una “lunga e significativa” conversazione telefonica con il presidente francese, Emmanuel Macron. Lo ha dichiarato su Twitter il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, spiegando che nel corso della telefonata è stata sollevata la questione dell’approvvigionamento di carburante in Ucraina. “Abbiamo anche discusso del sostegno della Francia alla nostra difesa, della preparazione del sesto pacchetto di sanzioni, dei possibili modi per esportare i prodotti agricoli ucraini”, ha aggiunto Zelensky, precisando di aver avuto una discussione “sostanziale” anche “sulla nostra domanda per lo status di candidato all’ingresso nell’Ue”.

  • Allarme Osce, rischio sfruttamento sessuale rifugiati

    “Oltre 5 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina negli ultimi mesi e queste persone corrono un rischio sempre più elevato di essere oggetto di sfruttamento sessuale e tratta degli essere umani”. Questo l’allarme lanciato dal coordinatore Osce per la lotta al traffico di esseri umani, Valiant Richey, durante una conferenza stampa al seguito dell’incontro con alcuni rappresentanti della Commissione e del Consiglio Ue oggi a Bruxelles. Secondo uno studio condotto dall’Osce inoltre è risultato “un numero sempre più elevato di ricerche online di pornografia e prestazioni sessuali relativa alla crisi: la chiave di ricerca “ucraina” è aumentato del 600% sui siti di pornografici, mentre le ricerche di “escort ucraine” è aumentata del 200% sui motori di ricerca”. Richey ha poi spiegato che il suo ufficio riceve segnalazioni costanti di uomini che si avvicinano a donne ucraine nelle stazioni ferroviarie o nei luoghi di arrivo con false offerte di alloggio, trasporto e denaro”. Per far fronte al fenomeno l’Osce ha elaborato una serie di raccomandazioni per gli stati membri tra cui il ricorso a operazioni di polizia informatica per prevenire lo sfruttamento online ed il monitoraggio delle piattaforme di condivisione delle informazioni ad alto rischio. Inoltre, stando alle linee guida presentate da Richey gli stati dovrebbero “aumentare la sensibilizzazione digitale rivolta alle persone ucraine in cerca di rifugio” e “aumentare i controlli fisici nelle stazioni e nei luoghi di arrivo dei rifugiati per prevenire gli adescamenti”.

  • Vice primo ministro russo in visita a Kherson

    Il vice primo ministro russo, Marat Khusnulin, ha visitato la regione ucraina di Kherson, per lo più sotto il controllo delle truppe di Mosca. “Oggi abbiamo visto che la vita a Kherson è relativamente pacifica. Abbiamo visto che c’è poca distruzione, il che ci rende felici. L’obiettivo di questi giorni è far funzionare l’economia il più possibile”, ha dichiarato Khusnulin alla tv ’Krym 24’. Rispondendo sulle gravi difficoltà di reperire medicinali nella regione, il vice primo ministro ha sottolineato che le autorità russe faciliteranno la fornitura a Kherson in una misura che risponde alle richieste.

  • Aiea organizza missione a centrale nucleare di Zaporizhzhia

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) organizzerà una missione presso la più grande centrale nucleare dell’Ucraina, la centrale nucleare di Zaporizhzhya controllata dalla Russia, per svolgere importanti lavori di sicurezza nucleare, protezione e salvaguardia in questo sito nel sud del Paese. Lo comunica il direttore generale Rafael Mariano Grossi aggiungendo che “l’Aiea è nella posizione di poter garantire che l’Ucraina ottenga ciò di cui ha bisogno in modo efficiente e rapido”.

  • Kuleba vede Rutte, focus su Kiev in Ue

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba è stato ricevuto all’Aia dal primo ministro olandese Mark Rutte. ’’Abbiamo discusso di concedere all’Ucraina lo status di candidato all’Ue che ora difende la libertà, la pace e la prosperità dell’Europa. Sono grato per tutto il supporto politico, militare e umanitario’’, ha aggiunto Kuleba.

  • Kiev, a Lugansk leva obbligatoria, russi uccidono chi è contro

    Nel territorio temporaneamente occupato della regione di Lugansk, le forze russe hanno lanciato l’arruolamento forzato della popolazione locale. Gli invasori minacciano di giustiziare i residenti maschi che si rifiutano di combattere contro l’Ucraina. Lo ha annunciato il commissario per i diritti umani del parlamento di Kiev Liudmyla Denisova, riferisce Ukrinform. “Gli occupanti russi stanno cercando nell’area uomini che si sono trasferiti in profondità nei territori occupati e in luoghi più sicuri dove fuggire dai bombardamenti. Fanno irruzione in appartamenti, famiglie e aree suburbane. I coscritti vengono portati via sotto la minaccia delle armi e in caso di qualsiasi resistenza, gli uomini sono minacciati di esecuzione”, ha sottolineato il difensore civico. Secondo Denisova, la mobilitazione forzata degli abitanti dei territori occupati è vietata dall’articolo 51 IV della Convenzione di Ginevra relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra.

  • Capo amministrazione Luhansk, «autobus evacuazione preso di mira dai russi»

    Un autobus di evacuazione sarebbe stato preso di mira dai russi nella regione di Luhansk. Lo riferisce il canale ucraino Nivekta, riportando le parole del capo dell’Ova, l’amministrazione regionale, Sergei Gaidai. “Il 17 maggio, 33 residenti di Lisichansk e Severodonetsk sono stati evacuati, sei dei quali bambini. L’autobus è stato preso di mira perché il percorso è ancora oggetto di colpi di arma da fuoco da parte dei russi. Hanno aperto il fuoco dalle città. Fortunatamente, tutti sono al sicuro. Le persone sono già al sicuro”, dice Gaidai. Anche oggi sono stati salvati 8 abitanti di Vrubovka e 32 della comunità montana, per un totale di 73 persone.

  • Mosca, «Usa cerca terroristi Isis come mercenari in Ucraina»

    Secondo i servizi d’intelligence russi, gli americani starebbero “attirando terroristi” dell’Isis per farli “partecipare alle ostilità in Ucraina come mercenari”, ha dichiarato Serghei Ivanov, capo dell’ufficio stampa del Svr, il servizio segreto estero, citato dall’agenzia Tass. “Secondo le fonti dell’intelligence estero, gli Stati Uniti stanno attirando con impegno membri dell’organizzazione terroristica internazionale dello Stato Islamico, fuorilegge in Russia, per partecipare alle ostilità in Ucraina come mercenari”, ha dichiarato Ivanov.

  • Funerali ex presidente Kravchuk, presenti Zelensky e la moglie

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e la first lady, Olena Zelenska, hanno partecipato a Kiev ai funerali dell’ex presidente Leonid Kravchuk, morto lo scorso 10 maggio all’età di 88 anni nel mezzo dell’invasione russa. Kravchuk è stato il primo presidente dell’Ucraina indipendente. “E’ stato all’origine della creazione dello Stato ucraino”, ha dichiarato alla stampa il successore di Kravchuk, Leonid Kuchma.

  • Media russi, ”un’altra colonna di bus ha lasciato Azovstal”

    Un’altra colonna di autobus ha lasciato l’acciaieria Azovstal a Mariupol con a bordo militari ucraini che hanno lasciato l’impianto assediato. Lo afferma l’agenzia stampa russa Ria Novosti. Gli autobus con a bordo “probabilmente militanti arresi dell’acciaieria Azovstal, accompagnati da mezzi corazzati, si sono diretti verso l’uscita da Mariupol”, afferma Ria Novosti, rilanciata dalla Cnn. L’agenzia riferisce anche che non sono stati sparati colpi contro Azovstal per varie ore prima della partenza del convoglio.

    Da parte ucraina non è giunta nessuna notizia su un nuovo convoglio in partenza da Azovstal dopo quello di ieri sera. Secondo il ministero della Difesa di Kiev, ieri sono stati evacuati 53 soldati feriti e 211 altri militari, tutti portati in zone controllate dai russi. Kiev lavora ad uno scambio di prigionieri.

  • Borrell, ”sostegno Ue per armi sale a 2 mld, guerra a punto critico”

    L'Unione Europea porta a “2 mld di euro il sostegno all'Ucraina” in materia di armamenti, perché “la guerra è a un momento critico, a un punto di svolta, e non permetteremo che l'Ucraina esaurisca il suo equipaggiamento”. Lo dice l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari Esteri Difesa, a Bruxelles.

  • Mosca, inserire battaglione Azov in lista terroristi

    Il procuratore generale russo ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Interfax citando il sito web del ministero della giustizia russo. La Corte Suprema russa dovrebbe esaminare il caso il 26 maggio.

  • Zelensky, nessun invasore ci governerà, prima o poi vinceremo

    “Non ci sono catene che possono legare il nostro spirito libero. Non c’è occupante che possa mettere radici nella nostra terra libera. Non c’è invasore che possa governare il nostro popolo libero. Prima o poi vinceremo perché questa è la nostra terra”. Lo scrive su telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

  • Nato al Consiglio Difesa Ue, avanti con gli aiuti

    Il vice segretario generale della Nato, Mircea Geoana, ha partecipato a una riunione del Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea . Il vice segretario e i ministri dell’Ue hanno avuto uno scambio di opinioni sull’aggressione russa all’Ucraina e hanno discusso di ulteriori modi per sostenerla ulteriormente, anche fornendo assistenza militare. Il Ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, ha partecipato alla riunione in videoconferenza.

  • Gentiloni, guerra non giustifica stesso livello aiuti Covid

    La crisi attuale portata dalla guerra in Ucraina “non è la stessa crisi” del Covid e “non può giustificare lo stesso livello di sostegno da parte delle politiche fiscali”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, parlando al Brussels Economic Forum, evidenziando la necessità di misure “più mirate e selettive”. “Abbiamo bisogno di un sostegno più mirato, e non lo dico perché sono preoccupato per la sostenibilità del debito pubblico”, ha spiegato Gentiloni, aggiungendo che questa sarà una delle raccomandazioni ai governi contenute nel pacchetto del semestre europeo che sarà presentato il 23 maggio.

  • Gas, Eni: avviata procedura apertura 2 conti

    “La procedura per l’apertura dei conti presso Gazprom Bank è stata avviata senza accettazione di modifiche unilaterali dei contratti in essere”. Lo rende noto Eni spiegando che “l’apertura dei conti avviene su base temporanea e senza pregiudizio alcuno dei diritti contrattuali della società, che prevedono il soddisfacimento dell’obbligo di pagare a fronte del versamento in euro. Tale espressa riserva accompagnerà anche l’esecuzione dei relativi pagamenti”.

    Eni si dice anche pronta ad avviare arbitrato su dubbi modifiche contrattuali: “in assenza di future risposte complete, esaustive e contrattualmente fondate da parte di Gazprom Export”, l’azienda intende infatti avviare “un arbitrato internazionale sulla base della legge svedese (come previsto dai contratti in essere) per dirimere i dubbi rispetto alle modifiche contrattuali richieste dalla nuova procedura di pagamento e alla corretta allocazione di costi e rischi”.

    PER APPROFONDIRE / Gas russo, Ue apre a soluzione per i pagamenti. Eni valuta iter doppio conto

  • Helsinki, ”cercheremo sempre soluzioni pacifiche ai conflitti”

    “Non c’è motivo di festeggiare” il via libera del Parlamento di Helsinki alla richiesta di adesione alla Nato perché “in Europa c'è la guerra”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, durante il dibattito. “L'appartenenza della Finlandia alla Nato non cambierà il nostro pensiero di base secondo cui cercheremo sempre soluzioni pacifiche e siamo una nazione che ama la pace e che cercherà innanzitutto soluzioni diplomatiche per ogni conflitto”, ha affermato.

  • Kiev, ”scambiati militari feriti a Mariupol con prigionieri russi, era unico modo”

    “L’Ucraina è stata costretta a scambiare i militari ucraini feriti a Mariupol con prigionieri di guerra russi perché non c’era altro modo per salvarli”. Ad affermarlo è la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Maliar. “L’operazione di salvataggio dei militari da Azovstal durerà fino al loro ritorno dal territorio non controllato dall’ucraina”, sottolinea Maliar secondo quanto riferisce ’Suspilne’.

  • Putin, Occidente non potrà fare a meno a lungo di nostra energia

    “Gli europei ammettono apertamente di non poter ancora abbandonare del tutto le risorse energetiche russe, è tanto più evidente che alcuni Stati dell’Ue, nel cui bilancio energetico la quota di idrocarburi russi è particolarmente alta, non potranno farlo per molto tempo, non saranno in grado di abbandonare il nostro petrolio”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando con gli imprenditori petroliferi russi. Lo riporta la Tass.

  • Corte Penale Internazionale invia 42 investigatori in Ucraina

    La Corte penale internazionale (Cpi) ha inviato in Ucraina un team di 42 persone tra investigatori, esperti forensi e staff di supporto per indagare sui presunti crimini di guerra e contro l’umanità commessi. Lo ha annunciato il procuratore capo della Cpi, Karim Khan, in una nota. “Questo rappresenta il più grande dispiegamento sul campo mai realizzato dal mio ufficio dalla sua istituzione”, ha dichiarato.

  • Finlandia, ok Parlamento a richiesta adesione Nato

    Il Parlamento finlandese ha votato a stragrande maggioranza (oltre il 95% di sì) a favore dell’adesione alla Nato, consentendo l’invio della candidatura ufficiale del Paese scandinavo al quartier generale dell’Alleanza atlantica. Come riportano i media locali, al termine di una sessione parlamentare di due giorni, il progetto di adesione è stato adottato con 188 voti favorevoli e otto contrari.

  • Scholz e Zelensky, necessaria soluzione diplomatica e negoziata

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno concordato sul fatto “che una soluzione diplomatica e negoziata tra Ucraina e Russia” sia necessaria per porre fine al conflitto. Scholz ha discusso oggi per telefono con Zelensky dell’attuale situazione militare e umanitaria in Ucraina. Nel riferire del colloquio, il portavoce del governo di Berlino ha sottolineato che è stata ribadita la necessità che la Russia metta immediatamente fine alle sue operazioni militari e che ritiri le sue truppe dall’Ucraina. Scholz e Zelensky “hanno accettato di rimanere in stretto contatto”, ha concluso Hebestreit.

  • Putin, combattenti acciaieria trattati secondo le leggi

    I combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Bbc. Peskov ha rifiutato di commentare lo status delle truppe evacuate e non ha risposto alla domanda se i soldati ucraini saranno trattati come criminali di guerra o come prigionieri di guerra: “Il Presidente Putin ha garantito che saranno trattati in linea con le leggi internazionali in materia”, ha dichiarato senza fornire ulteriori dettagli sulla sorte delle truppe evacuate.

  • Otto morti in raid aereo russo su Chernihiv

    È di otto morti e 12 feriti il bilancio del bombardamento russo sul villaggio di Desna nella regione di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Lo ha reso noto il servizio di emergenza di Chernihiv. Il governatore di Chernihiv Viacheslav Chaus aveva confermato il raid aereo questa mattina esortando i cittadini a non ignorare le sirene di avvertimento.

    Vista di veicoli carbonizzati vicino a una scuola che è stata distrutta dai bombardamenti, durante l’invasione russa dell’Ucraina, a Novhorod-Siverskyi, nella regione di Chernihiv, il 12 maggio 2022 (foto Servizio di emergenza statale dell’Ucraina/Handout via Reuters)

  • Mosca, Occidente voleva ’regime change’ in Russia ma ha fallito

    “L’Occidente cerca di creare le condizioni per l’istituzione in Russia di un regime da lui controllato, come è già stato elaborato in Ucraina e in numerosi altri Stati, ma l’operazione militare speciale ha vanificato questi piani”. Lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev. Lo riporta Ria Novosti.

  • Duma: «Criminali nazisti non devono essere oggetto di scambio»

    Fanno parte del gruppo di 265 soldati, fra militari regolari e elementi del battaglione Azov assorbito nella Guardia nazionale, anche gli oltre 53 uomini gravemente feriti trasferiti nell’ospedale di Novoazovsk, nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. I 265 militari “hanno deposto le armi”, ha assicurato Mosca. Kiev aveva reso noto che i militari evacuati dall’impianto di Mariupol attraverso il corridoio umanitario verso zone controllate da Mosca o dai separatisti filorussi sarebbero stati in seguito scambiati con prigionieri russi. Anche se il Presidente Volodymir Zelensky aveva anticipato che le trattative per la restituzione dei soldati dell’Azovstal sarebbero state “lunghe e delicate”.

    Il Presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha chiesto alla Camera di definire un provvedimento in cui si proibisce uno scambio di prigionieri che comprenda i militari che hanno resistito all’Azovstal. «Criminali nazisti non devono essere oggetto di scambio. Sono criminali di guerra e dobbiamo fare il possibili per perseguirli», ha affermato Volodin.

    Il ministero della Difesa ucraino oggi ha annunciato invece l’avvio di una operazione di salvataggio per portare fuori da Azovstal i militari ancora dentro l’acciaieria. «Stiamo prendendo tutte le misure necessarie», ha scritto il ministero in un messaggio su Telegram in cui ha reso onore ai militari che, con la loro resistenza, sono riusciti a ritardare il trasferimento di 20mila soldati russi in altre zone dell’Ucraina, evitanto così che la Russia conquistasse rapidamente la città di Zaporizhzhya e dando modo alle forze ucraine di raggrupparsi. Lo stato maggiore ucraino, sempre oggi, ha confermato che la missione per difendere l’Azovstal è terminata, e quindi il controllo della Russia sull’intera città di Mariupol, un passo che consente a Mosca l’apertura di un corridoio fra la Crimea la Russia.

  • La Russia lascia il Consiglio degli Stati del Mar Baltico

    La Russia ha deciso di ritirarsi dal Consiglio degli Stati del Mar Baltico. Lo ha annunciato il ministro degli affari esteri di Mosca, Sergej Lavrov. Quest’ultimo accusa gli Stati occidentali di aver monopolizzato il consiglio, un organismo politico per la cooperazione regionale tra i governi fondato nel 1992. «Il loro obiettivo è di fare i loro propri interessi e di danneggiare quelli della Russia», ha sostenuto Lavrov.

  • Ue: con pagamento in rubli possibile procedura di infrazione

    «L’apertura di un conto in rubli va oltre le indicazioni che abbiamo dato agli Stati membri». Lo ha precisato un portavoce della Commissione Ue, riguardo alla questione dei pagamenti delle materie prime energetiche importate dalla Russia (gas in particolare). Per quanto riguarda il rispetto della direttiva, «è il Paese membro che deve far rispettare le sanzioni, dunque è il Paese che deve vigilare che le società rispettino le sanzioni: le sanzioni hanno un obbligo legale e in caso contrario la Commissione può aprire la procedura d’infrazione», ha aggiunto il portavoce.

    PER APPROFONDIRE / Gas e rubli, vince la realpolitik: Commissione Ue verso il via libera

  • Scholz-Zelensky: soluzione diplomatica se Mosca si ritira

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una telefonata di cui dà notizia la cancelleria di Berlino, «hanno concordato sul fatto che una soluzione diplomatica fra Ucraina e Russia richieda la fine immediata delle attività di combattimento da parte della Russia e un ritiro delle truppe russe». Scholz e Zelensky hanno avuto «uno scambio sulle possibilità di ulteriori forme di sostegno dalla Germania e hanno deciso di restare in stretto contatto», si legge ancora nella nota del portavoce della cancelleria Steffen Hebestreit.

  • Yellen a Ue: avanti con lo stop totale dell’energia russa entro 6 mesi

    «So che l’Europa sta affrontando una situazione particolarmente difficile» sul fronte dell’energia e «lodo i leader europei per la loro proposta di eliminare gradualmente tutte le forniture energetiche russe entro sei mesi». Lo dice il segretario al Tesoro Janet Yellen al Brussels Economic Forum. «La Russia sta usando l’energia come arma contro coloro che si oppongono alla sua aggressione», evidenzia Yellen, assicurando che «gli Stati Uniti si impegnano a collaborare con l’Europa» per soddisfare le sue esigenze energetiche «rompendo la dipendenza dall’energia russa». Ciò, aggiunge, include «l’aumento dell’export di Gnl in Europa».

    Il segretario al Tesoro Usa ha anche chiesto «a tutti i nostri partner di unirsi a noi per aumentare il loro sostegno finanziario all’Ucraina. I nostri sforzi congiunti sono fondamentali per garantire che la democrazia ucraina prevalga sull’aggressione di Putin», sottolineando che «il fabbisogno di finanziamento immediato dell’Ucraina è significativo». Alla fine della guerra, aggiunge, «l’Ucraina avrà bisogno di un sostegno massiccio e di investimenti privati per la ricostruzione e il recupero», come è stato per l’Europa dopo il 1945.

    Janet Yellen (EPA)

  • Gelmini: spero che Berlusconi sia stato frainteso, se la linea cambia si dica

    «Non posso credere che il presidente Berlusconi abbia detto quelle parole. Immagino sia stato frainteso. Siamo un movimento politico filo atlantista, europeista e ci siamo chiamati in passato “Popolo della libertà”. Ma la libertà non può valere solo per noi: è un bene indivisibile, come ci ha insegnato proprio Berlusconi, e oggi è la libertà per la quale lottano gli ucraini. Se è cambiata la linea qualcuno dovrebbe dircelo». Risponde così, interpellata dall’Ansa, il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini a chi le chiede un commento alle dichiarazioni di ieri sera di Berlusconi.

  • Mosca: al momento non ci sono colloqui con Kiev

    I colloqui tra Mosca e Kiev adesso non si stanno svolgendo in alcuna forma. Lo spostamento del processo negoziale ucraino da Kiev a Washington e Londra non porterà frutti. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov citato dall’agenzia russa Interfax. E anche il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko ha affermato che «Kiev si è praticamente ritirata dal processo negoziale. I negoziati non proseguono».

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov (Reuters)

  • Cremlino: le azioni occidentali contro la Russia sono una guerra

    «Le azioni dei Paesi occidentali nei confronti della Russia sono una guerra, sarebbe più corretto ora indicare i Paesi non amici come ostili». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov riportato dall’agenzia russa Interfax. «L’esistenza stessa della Russia è irritante per l’Occidente, il mondo occidentale è pronto a fare di tutto perché la Federazione non viva come vuole. Gli Stati Uniti si comportano in maniera ostile nei confronti della Russia», ha affermato sempre il portavoce del Cremlino, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. «Il Paese perde la sua sovranità se non difende fermamente i suoi interessi», ha aggiunto, «la Russia è sicura della sua vittoria e del raggiungimento degli obiettivi prefissati, è sicura che tutto andrà bene». A proposito del massacro di Bucha, cittadina ucraina dove l’esercito russo è sospettato di aver commesso crimini di guerra, Peskov ha sostenuto che «Kiev difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola una messa in scena così brillante e sanguinosa, ha un esercito di società di pubbliche relazioni che lavorano per lei». Mosca ritiene, inoltre, che sia necessaria un’indagine indipendente e imparziale per chiarire la situazione sulla tragedia.

  • Kiev, ordine a comandanti Azovstal di salvare vita truppe

    «La guarnigione di Mariupol ha compiuto la sua missione di combattimento, il comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza ad Azovstal di salvare le vite dei combattenti». Lo ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un comunicato citato dalla Bbc. L’esercito ucraino ha dichiarato di essere al lavoro per evacuare tutte le truppe rimaste dall’acciaieria dopo mesi di bombardamenti. Il quartier generale dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr), citato dall’agenzia di stampa russa Interfax, riporta invece che «oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti provenienti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi».

  • Kiev, 27.900 soldati russi uccisi dall'inizio della guerra

    Sono almeno 27.900 i soldati russi uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 83 giorni di conflitto si registrano anche 201 caccia, 167 elicotteri e 436 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.235 carri armati russi, 578 pezzi di artiglieria, 3.009 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 97 missili da crociera, 198 lanciamissili, 13 navi, 2.109 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 90 unità di difesa antiaerea e 43 unità di equipaggiamenti speciali.

  • Lindner, “tetto a prezzo gas potrebbe indurre Mosca a stop forniture”

    “Sono politicamente aperto all’idea di sequestrare i beni esteri della banca centrale russa”, ma per quanto riguarda il tetto al prezzo del gas, “c’è il rischio che la Russia interrompa la fornitura. E alcune industrie tedesche non sarebbero più in grado di produrre”. Lo dice al Corriere della Sera il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner che, sulle sanzioni contro Mosca afferma che “abbiamo staccato la Russia dal sistema finanziario internazionale. Molti beni russi sono congelati. In molti settori abbiamo interrotto gli affari. Tutto ciò avrà un peso sempre maggiore per l’economia russa. Vladimir Putin deve pagare un prezzo molto alto per l’aggressione all’Ucraina. Sono politicamente aperto all’idea di sequestrare le riserve estere della banca centrale russa. Ne stiamo parlando al G7 e nella Ue, ci sono proposte sul tavolo. Quanto agli asset dei privati, vediamo: anche se abbiamo a che fare con oligarchi russi, dobbiamo rispettare lo Stato di diritto”.

  • Nato, Borrell: sicuro che obiezioni Turchia saranno superate

    “Sono sicuro che il Consiglio Atlantico supporterà il più possibile l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. So che la Turchia ha avanzato qualche obiezione e che la Nato sarà in grado di superarle. Da parte mia ci sarà un forte supporto all’adesione”. Così l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Difesa Ue a Bruxelles.

  • Kiev, Azovstal ha impedito a russi conquista altre zone

    “I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo. Sono per sempre nella storia. Mentre tenevano posizioni su Azovstal, hanno impedito all’esercito russo di trasferire fino a 17 battaglioni tattici, circa 20.000 soldati in altre aree, e impedito la conquista rapida di Zaporizhzhia, l’accesso al confine amministrativo delle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia”. Lo ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine citato da Ukrinform.

    “Della difesa di Mariupol fanno parte l’unità speciale separata Azov, la 12ma Brigata della Guardia nazionale dell’ucraina, la 36ma Brigata separata dei Marine, guardie di frontiera, polizia, volontari: attirare le principali forze russe attorno a Mariupol ci ha dato l’opportunità di preparare e creare linee difensive, dove si trovano oggi le nostre truppe, e dare un discreto contrattacco all’aggressore. Abbiamo usato il momento critico per formare riserve, raggruppare le forze, ricevere assistenza dai partner “, ha affermato lo stato maggiore. “Combatteremo Mariupol su tutti i fronti con la stessa fedeltà con cui i difensori dell’Azovstal difendono lo Stato”, ha assicurato lo Stato maggiore.

  • Governatore Chernihiv, morti e feriti in attacco missilistico su Desna

    Almeno otto persone sono morte e altre 11 sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi di questa mattina sul villaggio ucraino di Desna, nella regione di Chernihiv, a nord di Kiev e circa 64 km dal confine con la Bielorussia: lo ha reso noto la direzione del servizio statale di emergenza della regione. Lo riporta l’agenzia Unian.

  • Primo ok Eurocamera a sospensione dazi su prodotto ucraini

    Arriva il primo via libera dal Parlamento europeo alla sospensione di un anno di tutti i dazi all’importazione dell’Ue sulle merci ucraine per sostenere l’economia del paese. La relazione è stata approvata dalIa commissione per il Commercio internazionale con 38 voti favorevoli, uno contrario e tre astensioni e passerà ora, con corsia preferenziale, al voto della mini-plenaria prevista per domani a Bruxelles.

    Nel testo gli eurodeputati chiedono alle istituzioni Ue una liberalizzazione temporanea del commercio dei prodotti ucraini con misure che comprendono l’abolizione integrale dei dazi sui prodotti industriali, dei dazi d’ingresso sugli ortofrutticoli, dei dazi antidumping e delle misure di salvaguardia sulle importazioni di acciaio per un periodo di un anno.

    «Questa mossa non è solo simbolica: rappresenta il nostro potente impegno politico nei confronti dell’Ucraina. Con queste misure di liberalizzazione commerciale senza precedenti, ci impegniamo ad aiutare l’Ucraina a mantenere la sua posizione commerciale con il resto del mondo. Quando diciamo che l’Ucraina non è sola in questa lotta, lo intendiamo davvero», ha commentato la relatrice del testo, l’eurodeputata lettone del Ppe Sandra Kalniete.

  • Governatore regione Kursk: «Attaccato paese russo vicino al confine»

    Un villaggio russo vicino al confine con l’Ucraina è stato colpito dal fuoco dell’artiglieria alle prime ore di oggi. La denuncia arriva dal governatore della regione di Kursk: «Intorno alle 5 del mattino, armi di grosso calibro sono state usate per sparare contro il villaggio di confine di Alekseevka nel distretto di Glushkov», ha dichiarato Roman Starovoit.

    A riferirne è il Moscow Times. Un edificio scolastico, tre case e un’auto parcheggiata sono stati danneggiati nell’attacco, ha scritto Starovoit su Telegram. Non ci sono state vittime, ha aggiunto.

    Starovoit non ha incolpato apertamente le truppe ucraine, limitandosi ad affermare che le guardie di frontiera russe hanno «rapidamente messo fine» all’attacco. Il villaggio di Alekseevka si trova al confine con la regione nord-orientale di Sumy, in Ucraina, dove - secondo quanto affermato ieri dal locale governatore - le guardie di frontiera ucraine hanno respinto un’incursione russa.

  • Intelligence inglese: «Russia punta a rilanciare avanzata nel Donbass»

    «Nelle prossime settimane la Russia probabilmente continuerà a ricorrere in modo pesante a massicci attacchi di artiglieria, mentre cerca di far riprendere slancio alla sua avanzata nel Donbass». È quanto sostiene l’intelligence britannica nel suo consueto aggiornamento della guerra in Ucraina, sottolineando come Mosca stia ricorrendo sempre di più «a bombardamenti indiscriminati di artiglieria a causa della limitata capacità di acquisizione degli obiettivi e della volontà di non rischiare di far volare i propri aerei da combattimento oltre le proprie linee».

    PER APPROFONDIRE / L'Ucraina spiegata in 24 domande e risposte

  • Azovstal, 53 soldati feriti evacuati dall’acciaieria portati a Novoazovsk

    Cinquantatré soldati feriti evacuati nella notte dall’acciaieria Azovstal sono arrivati nella città di Novoazovsk, controllata dai russi, a una cinquantina di chilometri da Mariupol. I militari sono stati portati in ospedale. Altri 211 combattenti evacuati dall’impianto saranno portati a Olenivka, attraverso corridoi umanitari, e lì scambiati con prigionieri di guerra russi, ha reso noto il ministero della Difesa di Kiev. Nell’acciaieria restano ancora dei combattenti, non è chiaro in che numero.

  • Sanzioni Ue, Borrell: «Sull’embargo al petrolio non posso garantire accordo»

    Al palo le sanzioni Ue sul petrolio russo: pesa sulle economie dei 27 il rischio legato al gas; veto ungherese sul sesto pacchetto.

    «Faremo il massimo per sbloccare la situazione, ma non posso garantire che si arrivi ad un accordo perché le posizioni sono abbastanza forti: il mio ruolo non è di assegnare le colpe a qualcuno ma di costruire il consenso». Lo ha detto l'Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell rispondendo ad una domanda sull'embargo al petrolio nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue.

    PER APPROFONDIRE / Borrell: nessuno accordo Ue sull'embargo al petrolio

  • La Svezia firma la domanda di adesione alla Nato

    La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato questa mattina la domanda di adesione della Svezia alla Nato: lo riporta la Cnn. La firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nell’Alleanza. «Risponderemo all’espansione delle infrastrutture militari», avverte Putin accusando gli Usa di «armi batteriologiche ai confini» russi.

    PER APPROFONDIRE / Nato, così Putin sta rilanciando un’alleanza in crisi d'identità

  • Acciaierie Azovstal, evacuati i primi 264 militari ucraini

    Raggiunto l’accordo su una tregua a Mariupol, sono stati evacuati i primi 264 militari ucraini dall’acciaieria Azovstal. Stiamo salvando “i nostri ragazzi: l’Ucraina ha bisogno di eroi vivi”, ha commentato Zelensky aggiungendo che ora “la massima attività diplomatica continua in altre aree” del Paese.

    Secondo il ministero della Difesa ucraino, i 264 soldati evacuati dall’acciaieria verranno portati in due parti dell’Ucraina controllate dai russi. “Il 16 maggio, 53 persone gravemente ferite da Azovstal sono state evacuate in una struttura medica a Novoazovsk per ricevere assistenza medica”, ha detto la viceministra della Difesa Hanna Maliar in una dichiarazione video, ripresa da Bbc, “altre 211 persone sono state portate a Olenivka attraverso un corridoio umanitario. Per il loro futuro ritorno a casa, sarà effettuata una procedura di scambio”. Maliar ha aggiunto che le truppe ucraine stanno lavorando per salvare le forze rimaste all’interno dello stabilimento Azovstal.

  • Ucraina: esplosioni a Leopoli, colpita base militare

    Una base militare ucraina a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia è stata presa di mira nelle prime ore di oggi da un attacco missilistico russo. Lo rende noto Maksym Kozytsky, capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli. Una fonte della Cnn ha riferito di aver visto le difese aeree illuminarsi in direzione della struttura militare di Yavoriv, a una quarantina di chilometri di distanza dalla città da cui erano state sentite esplosioni.

    Yavoriv è stata preso di mira almeno tre volte dall’inizio della guerra. Nel primo attacco del 13 marzo sono state uccise più di 30 persone. Anche diversi siti di Leopoli sono stati colpiti da attacchi missilistici russi dall’inizio dell’invasione, tra cui un impianto di parti di aeromobili, un deposito di carburante e diverse sottostazioni elettriche.

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