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Ucraina, ultime notizie. Usa sequestrano 1 miliardo di dollari a oligarca russo

L’Aiea ha perso di nuovo il contatto con la centrale nucleare di Zaporizhzhya. Nato: guerra potrebbe durare fino al 2023. Putin: se la Nato invierà truppe in Finlandia e Svezia risponderemo

Zelensky: Aiuti all'Ucraina a vincere sul campo di battaglia è ciò di cui abbiamo bisogno
  • Governatore, «situazione a Lysychansk estremamente difficile»

    La situazione nella città ucraina orientale di Lysychansk è “estremamente difficile” perché i continui bombardamenti delle forze russe rendono impossibile l’evacuazione dei civili. Ad affermarlo è stato il governatore regionale di Luhansk. “Ci sono molti bombardamenti e da più direzioni. L’esercito russo si sta avvicinando da diverse direzioni verso Lysychansk”, ha detto Serhiy Haidai, aggiungendo che le forze russe rimangono alla periferia della città. Haidai ha respinto le affermazioni dei separatisti filo-russi che combattono a fianco delle forze di Mosca e affermano di controllare metà della città. I bombardamenti su Lysychansk sono stati “molto potenti... il che significa che non è più possibile evacuare” i restanti 15.000 dei 100.000 civili che sono ancora in città. “È molto pericoloso”, ha detto, sottolineando che la posizione geografica della città rende comunque più facile la difesa rispetto a Severodonetsk. “Possiamo semplicemente dire che i russi sono molto numerosi e stanno arrivando da tutte le parti. C’è un numero incredibile di veicoli e artiglieria”.

  • Telefonata di un’ora tra Steinmeier e Zelensky

    Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A riportarlo è stato l’ufficio di Steinmeier, precisando che la conversazione è durata circa un’ora. Steinmeier si è congratulato per lo status di candidato all’adesione all’Ue dell’Ucraina ed ha espresso rispetto per “l’eroica lotta contro l’aggressore russo” di Zelensky, ha riportato su Twitter la portavoce Cerstin Gammelin. Zelensky ha riferito, sempre su Twitter, di aver parlato di “accrescere il sostegno alla difesa dell’Ucraina” e ha ringraziato il presidente tedesco per le condoglianze espresse a seguito del “disumano attacco al centro commerciale” di Kremenchuk. Zelensky e Steinmeier avevano già parlato per telefono a maggio.

  • La Russia convoca l’ambasciatore Gb per «commenti offensivi»

    Il Cremlino ha convocato l’ambasciatore britannico per i commenti “offensivi” del Regno Unito e per le “informazioni deliberatamente false” divulgate. Senza fare riferimento preciso alle dichiarazioni, il ministero degli Esteri russo ha annunciato che una “forte protesta” è stata espressa all’ambasciatrice Deborah Bronnert per “le affermazioni francamente rudi della leadership britannica riguardo alla Russia, al suo leader e ai rappresentanti ufficiali delle autorità, nonché al popolo russo”. Alla signora Bronnert, ha poi reso noto, è stato consegnato un memorandum in cui si afferma che “la retorica offensiva dei rappresentanti delle autorità britanniche è inaccettabile” e che “in un consesso bene educato, è consuetudine scusarsi per tali dichiarazioni”. Il ministero ha inoltre affermato che la Russia ha contestato con la Bronnert le dichiarazioni britanniche contenenti “informazioni deliberatamente false, in particolare sulle presunte minacce russe di utilizzare armi nucleari”. Lo riporta Skynews.

  • Di Maio, no ad ambiguità davanti a atroce guerra Putin

    «Davanti a questa atroce guerra di Putin non possono esserci ambiguità, non possono esserci dubbi da che parte stare della storia». Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio alle celebrazioni per la festa dell’indipendenza Usa del 4 luglio, a Villa Taverna a Roma.

    Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio (Ansa)

  • Kiev, 2 missili russi su Odessa, nessuna vittima

    Le forze russe hanno lanciato oggi due missili sulla regione di Odessa. Lo ha riferito il governatore Maxim Marchenko. “Per fortuna non ci sono vittime o danni”, ha detto in un videomessaggio, citato dall’Ukrainska Pravda.

  • Cremlino, «Putin potrebbe non andare al G20»

    Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe non andare personalmente al G20 di metà novembre in Indonesia. “Il presidente potrebbe andare oppure delegare qualcuno. Tuttavia c’è tempo. La Russia sta partecipando ai lavori del G20. Prenderemo la decisione che meglio si adatta ai nostri interessi”, ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia stampa Tass. Le sue dichiarazioni arrivano mentre il presidente di turno del G20, il leader indonesiano Joko Widodo, è a Mosca, dove ha incontrato Putin. Ieri era a Kiev, dove è stato ricevuto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Widodo ha invitato entrambi al summit del G20 a Bali e Zelensky ha già detto che deciderà se venire a seconda dell’andamento delle guerra e dei leader che parteciperanno al vertice. L’eventuale presenza di Putin metterebbe in imbarazzo i leader del G7. Due giorni fa il presidente del Consiglio, Mario Draghi, aveva detto di aver ricevuto assicurazioni da Widodo che Putin non sarebbe andato, partecipando forse da remoto. Il Cremlino aveva poi risposto che “non spetta a Draghi” decidere chi viene al G20.

  • Kiev, a Lysychansk evacuazione impossibile

    La situazione a Lysychansk, la città gemella di Severodonetsk sotto attacco russo, è “estremamente difficile” con bombardamenti senza tregua che rendono impossibile evacuare i civili. Lo ha detto il governatore regionale del Lugansk Sergey Gaidai in un video su Telegram. “Ci sono molti bombardamenti e da più direzioni. L’esercito russo si sta avvicinando da diverse direzioni verso Lysychansk”, ha spiegato Gaidai. Le forze russe rimangono alla periferia della città, dove attualmente non ci sono combattimenti per le strade.

  • Usa sequestrano 1 miliardo di dollari a oligarca russo

    Il Dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato di aver sequestrato asset per il valore di 1 miliardo di dollari al fondo dell’oligarca russo Suleiman Abusaidovich Kerimov, che ha sede nel Delaware, lo stato del presidente Joe Biden. Lo rende noto il dipartimento sul suo sito.

    Lo yacht di Suleiman Kerimov (Afp)

  • Governatore Luhansk: «Russi nella periferia di Lysychansk»

    «Le truppe russe sono alla periferia di Lysychansk, ma non parliamo ancora di combattimenti in strada. La città viene attaccata da varie direzione e nei dintorni ci sono un gran numero di soldati russi e mezzi militari, ma Lysychansk non è accerchiata».

    Lo comunica su Telegram il governatore di Luhansk, Sergei Haidai, consigliando ai residenti «di rimanere sempre nei rifugi, poiché l’evacuazione è attualmente impossibile». Al contrario Haidai suggerisce «alle persone di lasciare Severodonesk occupata».

  • Kiev preoccupata per mobilitazione nuovi coscritti in Bielorussia

    Le autorità di Kiev sono preoccupate per le notizie di una crescente chiamata alle armi di coscritti, in una mobilitazione militare non dichiarata che fa temere una possibile entrata in guerra della Bielorussia.

    Lo stato maggiore ucraino ha denunciato oggi una «mobilitazione nascosta» in Bielorussia. Inoltre, secondo «le informazioni disponibili», esercitazioni per i nuovi coscritti sono previste per le prossime settimane.

    Il quotidiano online Zerkalo, vicino all’opposizione bielorussa, riferisce che numerosi lettori della regione di Gomel, al confine con l’Ucraina, segnalano l’arrivo di ordini di presentarsi alle autorità militari per arruolamento nell’esercito. Vengono convocate anche persone precedentemente scartate dal servizio militare. La Bielorussia sotto il regime autoritario di Alexander Lukashenko è strettamente alleata del leader del Cremlino Vladimir Putin. Dal suo territorio sono partiti attacchi missilistici e aerei russi contro l’Ucraina, ma la Bielorussia non è entrata direttamente nel conflitto.

  • Ucraina: al via alleanza Regioni Ue per la ricostruzione

    Un’alleanza per la ricostruzione dell’Ucraina, attraverso partnership e scambi di conoscenze con le città europee. È stata lanciata oggi durante la plenaria del Comitato europeo delle Regioni, durante un dibattito con rappresentanti locali ucraini.

    Fra questi sono arrivati a Bruxelles il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, con la consigliera della città di Bucha, Irena Yarmolenko. Collegati da remoto il ministro per lo sviluppo delle comunità e dei territori dell’Ucraina, Oleksiy Chernyshov, e il sindaco di Kiev e presidente dell’Associazione delle città ucraine, Vitali Klitschko. L’alleanza aiuterà i comuni ucraini a ripristinare case, scuole e servizi distrutti dopo l’invasione russa del 24 febbraio.

  • Erdogan: «Svezia ha promesso l’estradizione di 73 terroristi»

    «La Svezia ci ha fatto questa promessa, 73 terroristi verranno estradati» in Turchia, ha detto Erdogan, aggiungendo che «le attività del Pkk e le sue estensioni riguardo il reclutamento di terroristi» saranno «impedite» in Svezia e Finlandia in base alle promesse nell’ambito del memorandum. «La Turchia si aspetta da questo memorandum trilaterale piena cooperazione nella lotta alle organizzazioni terroristiche, Pkk, Ypg/Pyd compresi», ha incalzato.

  • Erdogan: «Intensificare sforzi diplomatici per cessate il fuoco»

    Recep Tayyip Erdogan insiste per “intensificare gli sforzi diplomatici” per porre fine al conflitto in Ucraina dopo l’invasione russa. “Dovremmo intensificare i nostri sforzi diplomatici per un cessate il fuoco duraturo”, ha detto il presidente turco al termine del summit Nato di Madrid.

  • Cremlino, Putin a G20 in prima persona o delegando qualcuno

    La Russia può partecipare al G20 in qualsiasi formato, Putin può partecipare in prima persona o delegare qualcuno. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, riporta la Tass

  • Stoltenberg alla Cnn, «Putin ha commesso un grosso errore»

    “Putin ha commesso un grosso errore: ha sottovalutato la forza dei militari ucraini, il coraggio della leadership di Kiev e del popolo ucraino, e ha anche sottovalutato l’unità della Nato e dei partner nel fornire appoggio all’Ucraina”. A dichiararlo alla Cnn è stato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg, parlando con Christiane Amanpour. “Uno dei suoi principali messaggi all’inizio della guerra era che voleva meno Nato. Ha proposto di firmare un’intesa per evitare ulteriori espansioni della Nato. Quello che si ritrova ad avere ora è più Nato e due nuovi paesi membri, tra cui la Finlandia che confina con la Russia, raddoppiando così il confine tra Nato e Russia”. “Questo non significa che non capiamo la gravità delle difficoltà che l’Ucraina sta affrontando nel Donbass”, ha aggiunto Stoltenberg. Il segretario generale della Nato ha quindi assicurato che intende ignorare la retorica di Putin: “Quello che fa in Ucraina è una brutale violazione del diritto internazionale. E’ una guerra che ha provocato molte vittime civili, civili uccisi ed enormi perdite”, ha dichiarato alla Cnn.

  • Cremlino, Putin invitato a G20, decisione a tempo debito

    “Abbiamo ripetutamente detto che la Russia è invitata al G20 in quanto Paese membro. E’ un tema che stiamo analizzando. Una decisione verrà presa a tempo debito”. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe, in risposta a domande su quanto affermato dal primo ministro britannico Boris Johnson, il quale ieri aveva scoraggiato l’idea di boicottare il vertice in Indonesia in caso di partecipazione di Vladimir Putin. Le parole di Johnson - ha detto Peskov - “non hanno alcuna influenza sulla nostra decisione”.

  • Sindaco Sloviansk esorta residenti ad evacuare la città

    Vadym Liakh, sindaco di Sloviansk, nella parte orientale del paese, ha esortato i residenti ad evacuare la città lanciando l’allarme sull’avvicinamento delle truppe russe. Sei persone sono rimaste ferite e due di loro si trovano “in condizioni gravi” - ha dichiarato Liakh- dopo che le forze russe hanno aperto ieri il fuoco sulla città. “Oggi alle 11 il nemico ha sparato sulla città con lanciarazzi multipli. Due esplosioni sono avvenute in un quartiere densamente popolato, nei pressi di un supermercato, così come nei pressi di una fermata dell’autobus”, ha aggiunto Liakh parlando con l’emittente ucraina Espreso Tv. “Il bombardamento è in corso. Il nemico è vicino”.

  • Erdogan, su grano “diplomazia telefonica” con Zelensky e Putin a giorni

    Il presidente turco Erdogan ha annunciato che proseguirà la “diplomazia telefonica” con il presidente ucraino Zelesnky e il presidente russo Putin per creare un “corridoio” per il trasporto del grano ucraino a paesi terzi attraverso il Mar Nero. Erdogan ha aggiunto che ci sono venti navi nella regione che trasporterebbero il grano.

  • Lavrov, torna la cortina di ferro tra Occidente e Russia

    Una “cortina di ferro” sta riemergendo fra la Russia e l’Occidente. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov dopo il vertice della Nato.

  • Carrista russo Kulikov si dichiara colpevole, sparò su condominio Chernihiv

    Il carrista russo Mikhail Kulikov, sospettato di aver sparato da un carro armato contro un condominio alla periferia della città di Chernihiv, si è dichiarato colpevole in tribunale. Lo riporta il canale ucraino Nexta Live. Il militare, secondo quanto riportato, rischia dagli 8 ai 12 anni di carcere

  • Biden, vertice storico, la Nato più forte e unita

    “Questo è stato un vertice storico. Prima che la guerra iniziasse, avevo avvertito Putin che l’alleanza sarebbe diventata più forte e più unita e questo è quello che è successo”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden nella conferenza stampa dopo il vertice della Nato a Madrid. “Il mondo è cambiato e la Nato è cambiata di conseguenza”, ha aggiunto il presidente.

  • Biden, 800 mln in nuove armi nei prossimi giorni

    “Invieremo nuove armi all’Ucraina nei prossimi giorni per un totale di 800 milioni”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden nella conferenza stampa dopo il vertice della Nato a Madrid.

  • Cremlino, tra Usa e Russia nessun piano dialogo su stabilità

    Mosca e Washington non hanno piani concreti per riprendere il dialogo sulla stabilità strategica: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “No, sfortunatamente, finora non ci sono piani tangibili in merito”, ha detto il portavoce risponendo a una domanda su eventuali contatti per garantire la stabilità strategica tra Russia e Stati Uniti. Peskov ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin e il presidente negli Stati Uniti Joe Biden non hanno avuto alcun contatto diretto dall’inizio dell’operazione militare speciale russa in Ucraina. “Sì, confermo”, ha detto rispondendo sull’argomento

  • Biden, difenderemo ogni centimetro di territorio alleato

    “Difenderemo ogni centimetro del territorio alleato, le cose cambiano e noi ci dobbiamo adattare. Ho detto a Putin che se avrebbe attaccato avrebbe ottenuto più Nato e questo è esattamente ciò che è accaduto. Questo è un summit che serve per rafforzare l’Alleanza. Il mondo cambia e la Nato cambia di conseguenza”. Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden al termine del summit Nato di Madrid.

  • Johnson, con Cina non cediamo ma approccio equilibrato

    L’approccio degli alleati occidentali verso la Cina deve essere “equilibrato”, sullo sfondo della doppia sfida evocata dal vertice Nato di Madrid verso Mosca (indicata come la minaccia numero uno sull’onda alla guerra in Ucraina) e verso Pechino. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson a margine del summit. “L’Occidente non deve mostrare cedimenti - ha sottolineato BoJo -, ma è molto importante ricordare le enormi relazioni economiche con la Cina”.

  • Johnson, Gb porterà spese difesa a 2,5% del Pil

    Il governo britannico intende far salire le spese militari oltre il 2% del Pil concordato in sede Nato e portarle al 2,5 nel 2030. Lo ha detto il premier Boris Johnson a conclusione del vertice dell’Alleanza di Madrid. «Dobbiamo investire nelle nostre capacità vitali di combattimento aereo a lungo termine e nel contempo adattarci a un mondo più pericoloso e più competitivo», ha affermato BoJo, definendo l’obiettivo dell’incremento al 2,5% «una conclusione logica entro la fine del decennio». Secondo i media, il ministro della Difesa, Ben Wallace, aveva sollecitato l’aumento della spesa, invocato dagli alti comandi, entro il 2028.

  • Cina, Nato è sfida sistemica a pace e stabilità mondiale

    E’ la Nato la vera “sfida sistemica alla pace e alla stabilità mondiale: dice di essere un’organizzazione difensiva regionale, ma in realtà continua a sfondare regioni e territori, lanciando guerre ovunque e uccidendo civili innocenti”. E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, alla ’minaccia cinese’ del nuovo Strategic Concept messo a punto dall’Alleanza Atlantica durante il summit di Madrid. Zhao ha aggiunto che la Nato “ha esteso i suoi tentacoli all’Asia-Pacifico, nel tentativo di esportare la mentalità della Guerra Fredda, quando è un’area di pace e stabilità, di cooperazione e sviluppo”.

  • Ecclestone difende Putin, la Formula 1 lo censura

    La Formula 1 ha biasimato le frasi in favore del presidente della Russia, Vladimir Putin, espresse ieri dall’ex boss del circus, Bernie Ecclestone, definendole in «netto contrasto con i moderni valori dello sport». Ecclestone, 91 anni, ha dichiarato di essere pronto anche a «farsi colpire da una pallottola» per il presidente russo, riaffermando la sua ammirazione per i vertici del Cremlino, non responsabili - a suo dire - della guerra in Ucraina perché «non intenzionale».

    La stima di Ecclestone per Putin risale ai negoziati per l’organizzazione del primo Gp in Russia, che si è svolto per la prima volta nel 2014 a Sochi. Da allora in più occasioni, l’ex pilota e manager automobilistico diventato plurimiliardario ha espresso commenti pubblici a sostegno del presidente russo, arrivando a definirlo nel 2017 «la persona che dovrebbe guidare l’Europa».

    Nel corso della stessa intervista televisiva il magnate inglese, che ha controllato la F1 fino al 2017 prima di cederla a Liberty Media, ha anche consigliato a Lewis Hamilton di non curarsi dei commenti razzisti, con riferimento alle frasi discriminatorie pronunciate nei giorni scorsi da Nelson Piquet nei confronti proprio del campione della Mercedes. «Le parole di Bernie Ecclestone sono personali e in netto contrasto con la posizione del nostro sport che riflette i valori moderni», si legge in un comunicato diffuso dalla F1.

  • Truss, Putin terribile dittatore, ma non perché uomo

    Vladimir Putin è «uno spaventoso dittatore che sta perpetrando in Ucraina una guerra illegale e non giustificabile in alcun modo». Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, intervistata oggi da vari media, rinnovando l’attacco lanciato ieri da Boris Johnson e dal titolare della Difesa, Ben Wallace, contro il presidente russo, ma glissando sulle accuse di machismo scagliate dall’uno o sull’aggettivo «pazzo» (lunatic) usato dal secondo. «Io - ha detto rispondendo a una domanda specifica sulla “mascolinità tossica” imputata da BoJo al leader del Cremlino - non pretendo di poter fare un’analisi psicologica su di lui, e non penso sia utile che lo faccia. Penso comunque che sia le donne sia gli uomini siano capaci di azioni terribili e spaventose».

    Quanto al conflitto ucraino più in generale, Truss ha in ogni caso insistito sulla linea dura di Londra, invitando gli alleati della Nato a «ignorare la retorica» delle ultime dichiarazioni di Putin e a continuare a intensificare l’aiuto anche militare a Kiev «con le armi di cui le forze ucraine hanno bisogno per vincere la guerra» contro Mosca. Non senza ribadire di credere nella prospettiva che esse possano ribaltare alla fine la situazione e liberare «tutti i territori occupati».

    La titolare del Foreign Office ha infine rigettato le conclusioni di un nuovo rapporto della commissione Esteri della Camera dei Comuni che accusa il governo di non essere ancora sufficientemente efficace - nonostante il pugno di ferro proclamato sulle sanzioni - nel fermare il flusso di denaro russo che per anni ha avuto accesso nel Regno Unito.

    La ministra degli Esteri britannica, Liz Truss. (REUTERS/Umit Bektas)

  • Scholz, ridicole accuse imperialismo a Nato da Putin

    «L’imperialismo è quello che fa Putin, non la Nato». Lo ha detto Olaf Scholz, rispondendo a una domanda sulle accuse di Putin definite «piuttosto ridicole». «La Nato è un’alleanza di difesa e non minaccia nessuno», ha aggiunto, rispondendo in conferenza stampa al vertice Nato.

  • Johnson, disastro per il mondo se Putin vince la guerra

    Gli alleati della Nato e del G7 capiscono che se Vladimir Putin vince la guerra in Ucraina vi sarebbero conseguenze disastrose per il mondo. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson al termine del summit di Madrid lanciando anche una sorta di appello ai cittadini britannici (ma non solo) a non interrompere il loro sostegno all’Ucraina a causa dell’aumento del costo della vita. «La libertà ha un prezzo e vale la pena pagarlo: se Putin vince si troverebbe nella posizione di colpire altri Paesi dell’area ex sovietica» e questo porterebbe maggior caos e dunque maggiori instabilità nell’economia.

  • Pelosi loda forte ruolo guida dell’Italia

    La Speaker del Congresso Usa Nancy Pelosi ha lodato, nell’ambito della crisi Ucraina, il “forte ruolo guida” assunto dall’Italia, improntato a un impegno “a tutto campo a favore della pace e della diplomazia”. “Non si può negare l’importanza dei negoziati in questa situazione internazionale, che devono basarsi sulla forza, e plaudo al ruolo che l’Italia ha svolto all’interno della NATO e dell’Unione Europea”, ha concluso.

    Nancy Pelosi con Roberto Fico

  • von der Leyen, «da oggi Ucraina esporta elettricità in Ue»

    A partire da oggi, l’Ucraina potrà esportare energia elettrica nell’Ue, fornendo una “fonte aggiuntiva di elettricità all’Ue e ricevendo ricavi di cui ha grande bisogno. Insieme siamo più forti”. Ne dà notizia la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, via social.

  • Medvedev, in Ucraina nel rispetto della Carta dell’Onu

    La decisione sull’operazione militare in Ucraina “è stata dura ma soppesata e forzata” ed è avvenuta “nel rispetto del diritto all’autodifesa sancito dall’Onu”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev in una riunione del Forum legale di San Pietroburgo, secondo la Tass. “La Russia ha esercitato il suo diritto inalienabile all’autodifesa nel rigoroso rispetto dei valori fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, coerentemente con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite”. “L’avviso pertinente è stato inviato al Segretario generale delle Nazioni Unite e al Consiglio di sicurezza”.

    Dmitry Medvedev

  • Sarà completata oggi recinzione di 187 km al confine polacco-bielorusso

    Verranno completati oggi i lavori di costruzione di una recinzione al confine fra la Polonia e la Bielorussia. Lo ha comunicato su Twitter la guardia di frontiera polacca. La recinzione, lunga 187 chilometri, ha iniziato a essere costruita a gennaio per contrastare la crisi migratoria.

  • Filorussi, Kiev usa missili Occidente contro civili in Donbass

    Le forze ucraine hanno bombardato insediamenti civili nelle zone dell’Ucraina orientale controllate dai separatisti filorussi con i sistemi di lanciarazzi multipli statunitensi e gli obici europei appena ricevuti: lo ha detto alle agenzie di stampa russe il vice ’ministro dell’Interno’ dei separatisti filorussi nella regione di Lugansk (est), Roman Vedmedenko. “I nuovi obici e gli Himars sono già al lavoro contro la popolazione civile del nostro territorio”, ha detto alle agenzie di stampa russe Vedmedenko. “C’è un afflusso costante di nuove armi dall’Europa”, ha aggiunto. Gli Stati Uniti hanno annunciato all’inizio di giugno che avrebbero inviato all’Ucraina lanciarazzi multipli di tipo Himars M142, con una gittata leggermente superiore ai loro equivalenti di fabbricazione russa e sovietica. Nelle ultime settimane anche diversi Paesi europei - tra cui Francia e Germania - hanno fornito potenti obici alle forze ucraine.

    Una macchina abbandonata con la scritta Z sul fianco nella repubblica autoproclamata del Luhansk

  • Kiev, liberato territorio strategico Isola dei Serpenti

    L’esercito ucraino ha salutato “la liberazione di un territorio strategico”, dopo l’annuncio in mattinata da parte di Mosca del ritiro dall’Isola dei Serpenti nel Mar Nero, occupata fin dai primi giorni dell’invasione russa in Ucraina. “Ringrazio i difensori della regione di Odessa che hanno fatto tutto il possibile per liberare un territorio strategicamente importante”, ha detto su Telegram il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valeriy Zalouzhniy.

  • Mosca, oltre 6.000 militari ucraini arresi o catturati

    Oltre 6.000 militari ucraini si sono arresi o sono stati fatti prigionieri dall’inizio della guerra in Ucraina: lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. “Il numero totale dei militari ucraini che sono stati catturati o che si sono arresi supera i 6.000”, ha detto Konashenkov ai giornalisti.

  • Putin, Russia aperta al dialogo su stabilità e disarmo

    “La Russia è aperta al dialogo sulla stabilità strategica mondiale, il disarmo e il commercio”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo, secondo la Tass, che Mosca “cercherà di rendere il mondo più democratico”. Putin ha poi denunciato “i Paesi che difendendo la propria esclusività violano i diritti al loro interno” e i “tentativi di sostituire la legge con i diktat”, affermando di essere “in disaccordo con l’opinione secondo cui le leggi internazionali esistenti andrebbero cancellate”. “L’ordine mondiale multipolare si sta evolvendo in senso globale - ha aggiunto - e il processo non può essere invertito”.

    Vladimir Putin

  • Mosca, attacco a centro commerciale concepito da Kiev

    L’attacco al centro commerciale di Kremenchuk di lunedì è stato concepito da Kiev alla vigilia di eventi internazionali per fare in modo che l’Occidente fornisca più armi all’Ucraina: lo ha detto l’inviato russo all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce), Alexander Lukashevich, secondo quanto riporta la Tass. “È stato un finto incidente che, ovviamente, è stato messo in scena alla vigilia di eventi internazionali con l’obiettivo di persuadere l’Occidente a fornire una risposta comune e, cosa è più importante, più armi” all’Ucraina, ha detto Lukashevich al canale tv Rossiya-24. Martedì il ministero della Difesa russo ha negato il bombardamento sul centro commerciale affermando invece che un “missile di precisione” aveva colpito un deposito in cui erano stoccate armi inviate dagli Usa e dall’Europa provocando un incendio che poi si era propagato al vicino centro commerciale, che in quel momento “era chiuso”.

  • Russia: produzione auto crolla a maggio, -97% sul 2021

    In Russia nel maggio di quest’anno sono state prodotte 3.700 automobili, il 97% in meno rispetto al maggio dello scorso anno: lo riferisce l’agenzia nazionale russa di statistiche Rosstat, ripresa dal Moscow Times, secondo il quale solo due stabilimenti automobilistici su 20 rimangono attivi in Russia dopo che le principali case automobilistiche hanno interrotto la produzione e le vendite in seguito all’invasione dell’Ucraina. In totale, sempre secondo il Moscow Times, tra gennaio e maggio in Russia sono stati prodotti 268.000 autoveicoli, meno della metà di quelli prodotti nello stesso periodo dello scorso anno. Il giornale sottolinea che l’industria automobilistica russa impiega 300.000 persone, mentre altri tre milioni di persone lavorano in settori correlati.

  • Parlamento russo vota una legge contro i media stranieri

    I deputati russi hanno approvato una legge che renderà più facile chiudere un media straniero in Russia. La nuova norma dà al procuratore generale russo e ai suoi vice il diritto, “in caso di azione ostili di uno Stato straniero contro un media russo all’estero, di prendere rapidamente la decisione di bandire o restringere le attività dei media di questo Paese in Russia”, rende noto la Duma.

  • Borsa: Mosca cede (-6%), crolla Gazprom

    La Borsa di Mosca scivola a metà mattinata attorno al 6% negli indici Moex in rubli e Rtsi in dollari. Oltre al calo del prodotto interno lordo di oltre il 4% in maggio, pesa la caduta di oltre il 20% del titolo Gazprom. Secondo Bloomberg, gli azionisti del colosso del gas russo non hanno approvato la distribuzione del dividendo. Debole il rublo contro l’euro, in calo in un clima molto volatile attorno al 5% a quota 55. Più stabile la moneta russa rispetto al dollaro, nei confronti della quale viene scambiata su un livello di 52 rubli per un dollaro.

    Il logo of Gazprom

  • Kiev, attacco a Kremenchuk lanciato da aerei russi da Kursk

    L’attacco contro il centro commerciale Amstor di Kremenchuk di lunedì è stato lanciato dai bombardieri russi Tu-22M3 dallo spazio aereo della regione russa di Kursk: lo scrive su Telegram il Servizio di sicurezza ucraino Sbu, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda “I missili X-22 sono stati lanciati dai bombardieri Tu-22M3 decollati dall’aeroporto di Shaykovka nella regione di Kaluga, nella Federazione Russa. I missili sono stati lanciati dallo spazio aereo della regione di Kursk”, afferma la SBU. Il Servizio di sicurezza, che ha rilasciato un video dell’attacco al centro commerciale, ha confrontato le immagini satellitari della città prima e dopo i bombardamenti, “che confutano le invenzioni della propaganda russa” sul fatto che il centro commerciale in quel momento fosse chiuso, scrive il giornale. Inoltre, secondo la Sbu, il video del bombardamento mostra che a Kremenchuk non c’erano depositi con attrezzature militari, ma un impianto che produceva macchinari per la miscelazione dell’asfalto.

  • Papa, imperialismo nulla a che fare con Dio

    La guerra in Ucraina richiede “conversione”. Lo ha detto il Papa ricevendo una delegazione del Patriarcato ortodosso ecumenico. “C’è anche da convertirsi per capire che conquiste armate, espansioni e imperialismi non hanno nulla a che vedere con il Regno che Gesù ha annunciato, con il Signore della Pasqua che nel Getsemani chiese ai discepoli di rinunciare alla violenza, di rimettere la spada al suo posto ’perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno’”, ha detto il Papa.

  • Corte Strasburgo, Mosca fermi esecuzione britannici

    Mosca deve garantire che la sentenza di morte pronunciata nella “cosiddetta Repubblica popolare del Donetsk” nei confronti di Shaun Pinner e Aiden Aslin, due cittadini britannici appartenenti alle forze armate ucraine, non sia eseguita. L’ordine arriva dalla Corte europea dei diritti umani (Cedu) a cui i due volontari, condannati il 9 giugno, si sono rivolti per richiedere misure urgenti nei confronti della Russia oltre che dell’Ucraina. Come aveva già fatto precedentemente con la richiesta del marocchino Brahim Saadoune, nelle stesse condizioni dei due britannici, la Cedu ha risposto positivamente alla richiesta di misure urgenti domandando a Mosca di assicurare anche che i due siano detenuti in condizioni appropriate e che, se fosse necessario, gli siano fornite cure e medicine. Strasburgo chiede all’Ucraina di fare quanto possibile per garantire il rispetto dei diritti di Pinner e Aslim. La Cedu ha infine chiesto a Mosca di fornire, entro due settimane, informazioni sulle azioni e misure prese per assicurare il rispetto dei loro diritti, come aveva già fatto nel caso di Saadoune.

  • Dnipro, «attacco russo, distrutte 40 tonnellate di grano»

    Le autorità ucraine denunciano: tonnellate e tonnellate di grano andate perdute a causa di un attacco russo nell’est dell’Ucraina. Secondo il governatore della regione di Dnipro, Valentyn Resnichenko, un incendio è divampato in un magazzino colpito nella zona di Zelenodolsk e 40 tonnellate di grano sarebbero andate distrutte. Su Telegram il governatore punta il dito contro la Russia.

  • Forze russe annunciano il ritiro dall’Isola dei Serpenti

    Le forze armate russe hanno annunciato di voler ritirare le truppe dall’Isola dei Serpenti, “per non ostacolare gli sforzi dell’Onu per liberare le esportazioni alimentari ucraine”. Lo riferisce la Tass. Tuttavia, a Kiev non sarà consentito di usare l’isola come base per le sue esportazioni. “Il 30 giugno, in segno di buona volontà, le forze armate russe hanno completato i loro compiti sull’Isola dei Serpenti e hanno ritirato una guarnigione di stanza lì”, ha affermato il ministero della Difesa in una nota.

    L'isola dei Serpenti contesa tra Russia e Ucraina

  • Germania: disoccupazione sale al 5,3% con profughi ucraini

    La disoccupazione tedesca è aumentata inaspettatamente, dopo 15 mesi consecutivi di calo. Il dato include anche i rifugiati Ucraini in cerca di lavoro. I disoccupati - riporta l’agenzia federale - sono aumentati di 133.000 unità a giugno, portando il tasso di disoccupazione al 5,3%, il più alto da novembre. Le attese erano di un calo di 5.000 unità.

  • Intelligence Gb, «ritirarsi prima di essere accerchiati strategia chiave di Kiev»

    “È molto probabile che la capacità delle forze ucraine di continuare a combattere, ritirando le truppe prima che vengano accerchiate, continuerà a essere un fattore chiave nell’esito della guerra”. Lo scrive su Twitter l’intelligence britannica, aggiungendo che “le forze ucraine continuano a mantenere le loro posizioni nella città di Lyschansk dopo il loro ritiro da Sieverdonetsk, mentre quelle russe continuano a tentare l’accerchiamento di direzione Popasna, cercando di evitare l’attraversamento del fiume Siverskyi Donets”. “I combattimenti di terra - prosegue il comunicato - sono probabilmente concentrati attorno alla raffineria di petrolio di Lyschansk, 10 km a sud-ovest del centro città. A livello operativo, le forze russe continuano a compiere progressi limitati mentre tentano di accerchiare i difensori ucraini nell’oblast di Donetsk settentrionale tramite avanzamenti da Izium.

  • Nato: Lettonia, Cina “osserva” guerra in Ucraina per fare “qualcosa di simile”

    La Cina sta “osservando” l’evoluzione della guerra in Ucraina pensando di fare “qualcosa di simile” nell’Indo pacifico. E’ l’avvertimento lanciato dal presidente lettone, Egils Levits, a margine della giornata conclusiva del vertice della Nato di Madrid. Secondo Levits, “se la Russia vince, questo comporterà una distruzione del diritto internazionale” e la Cina avrà “una motivazione” per intraprendere le proprie avventure, a cominciare da Taiwan.

  • Kiev, saliti a 6 i morti del raid russo di ieri a Mykolaiv

    E’ salito a sei morti e sei feriti il bilancio delle vittime del raid missilistico russo che ha colpito ieri un edificio residenziale a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo rende noto l’amministrazione militare regionale su Telegram, citato da Ukrinform.

  • Kiev, «russi hanno bombardato consapevolmente centro commerciale»

    Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina sta raccogliendo numerose prove che l’esercito russo ha bombardato consapevolmente il centro commerciale di Kremenchuk, commettendo in questo modo un crimine di guerra. Lo ha affermato il capo del Servizio Ivan Bakanov, secondo cui, scrive su Telegram, i missili che hanno colpito il centro commerciale sono stati lanciati della regione di Kursk, in Russia. “Gli occupanti - scrive - hanno colpito consapevolmente il centro commerciale, dove c’erano molti visitatori. Le altre versioni dei fatti sono invenzioni propagandistiche confutate dai fatti”. Quanto al bombardamento dell’impianto, che i russi avevano dichiarato di voler colpire, il Servizio di sicurezza ha sottolineato che “non c’erano magazzini con equipaggiamento militare”, ma solo una fabbrica di betonaggio. Secondo la logica degli occupanti, il pericolo per loro sono gli scaffali dei supermercati e persino gli impianti di miscelazione dell’asfalto. L’esercito russo è un luogo di ritrovo per i terroristi che saranno puniti per i loro crimini. Tutte le prove sono ora accuratamente documentate”, ha detto Bakanov.

    Il centro commerciale distrutto e i soccorritori a lavoro

  • Zelensky, grato a Johnson per aiuti, Gb vero amico e partner

    “Sono grato al premier britannico Boris Johnson per lo stanziamento di un altro miliardo di sterline per l’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina. Il Regno Unito è nostro vero amico e partner strategico. Apprezziamo il costante sostegno della leadership all’Ucraina nel contrastare l’aggressione russa”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l’annuncio dei nuovi aiuti britannici ieri al vertice della Nato. In un altro tweet Zelensky ha inoltre riferito di una conversazione telefonica con la premier neozelandese Jacinda Ardern che ha ringraziato per “la solidarietà e il sostegno, in particolare per la sicurezza”. “Abbiamo discusso dell’ulteriore rafforzamento delle sanzioni alla Russia” e ho invitato la Nuova Zelanda “a partecipare alla ricostruzione postbellica dell’Ucraina”, ha aggiunto il presidente.

  • Filo-russi, conquistata area della raffineria di Lysychansk

    L’intera area della raffineria petrolifera di Lysychansk, nell’Ucraina orientale, è nelle mani delle forze russe e di quelle dell’autoproclamata repubblica di Lugansk (Lpr): lo ha detto l’ambasciatore della Lpr in Russia, Rodion Miroshnik, secondo quanto riporta la Tass. “L’area della più grande raffineria di petrolio dell’Ucraina, la raffineria di Lysychansk, è sotto controllo delle forze alleate. Le sparatorie sono continuate nella zona industriale della raffineria per diversi giorni e adesso le unità ucraine sono state allontanate dalla zona dell’impianto. I militanti sono fuggiti, abbandonando rifugi e armi”, ha scritto Miroshnik su Telegram.

  • Raisi a Putin, rafforziamo relazione strategica

    L’Iran vuole sviluppare e rafforzare un “rapporto strategico” con la Russia. Lo ha affermato il presidente iraniano Ebrahim Raisi, come riporta Irna, in un incontro con il capo di Stato russo Vladimir Putin in Turkmenistan. Durante il colloquio, a margine del vertice dei leader dei Paesi rivieraschi del mar Caspio ad Ashgabat, Raisi ha sottolineato che Russia e Iran hanno la capacità per cooperare in campo energetico e che dovrebbe essere rafforzata anche la collaborazione in campo finanziario mantenendo indipendenza dal sistema occidentale.

  • Bce: Enria, con stop energia possibile recessione in 2023

    “L’attuale contesto” è “caratterizzato da una maggiore volatilità e da valutazioni azionarie inferiori, poiché i mercati prevedono che la redditività e la qualità degli attivi delle banche potrebbero essere influenzate da sviluppi macroeconomici avversi. Le proiezioni macroeconomiche dello staff dell’Eurosistema di giugno 2022 introducono per la prima volta uno scenario al ribasso che comporta una possibile recessione nel 2023 a seguito di interruzioni dell’approvvigionamento energetico dell’area dell’euro”. Lo ha detto Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza della Bce, in audizione in commissione Affari economici al Pe.

  • Aiea, perso di nuovo contatto con centrale Zaporizhzhya

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica “ha di nuovo perso la connessione remota con i suoi sistemi di sorveglianza dei dispositivi di sicurezza installati nella centrale nucleare di Zaporizhzhya, in Ucraina. Ciò sottolinea la necessità che l’Aiea visiti la struttura nel prossimo futuro”, ha detto il direttore generale dell’agenzia, Rafael Grossi. Lo riporta l’Aiea in un tweet pubblicato ieri sera.

    La centrale di Zaporizhzhya

  • Gas: cresce a 145 euro al Megawattora, +3%

    Partenza in rialzo per il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: nei primi scambi il metano sale del 3% a 145 euro al Megawattora.

  • Gb, ucraini mantengono posizioni a Lysychansk

    Le forze ucraine continuano a mantenere le loro posizioni nella città di Lysychansk (est) dopo la loro ritirata da Severodonetsk, mentre quelle russe proseguono l’accerchiamento strisciante da Popasna - una trentina di km a sud - evitando così di attraversare di nuovo il fiume Siverskyi Donets, che divide Lysychansk da Severodonetsk: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Secondo il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, attualmente i combattimenti sul terreno sono concentrati nella zona della raffineria di Lysychansk, a circa 10 km a sudovest dal centro della città. A livello operativo, prosegue l’intelligence, le forze russe continuano a segnare progressi limitati mentre cercano di accerchiare i difensori ucraini nel nord della regione di Donetsk avanzando da Izium.

  • Partita dal porto occupato di Berdyansk una nave con 7.000 tonnellate di grano

    Una nave con 7.000 tonnellate di grano ha lasciato il porto ucraino occupato di Berdyansk. Lo riferiscono le autorità filo-russe.

  • Lysychansk sotto incessanti bombardamenti

    La città di Lysychansk nell’Ucraina orientale è sotto incessanti bombardamenti mentre la Russia prosegue la sua offensiva nella regione: lo ha detto alla tv ucraina il governatore della regione di Lugansk, Serhiy Gaidai, secondo quanto riporta il Guardian. «I combattimenti proseguono senza sosta. I russi sono costantemente all’offensiva. Non c’è tregua. Viene bombardato assolutamente tutto», ha detto Gaidai. Le autorità ucraine hanno affermato che stanno cercando di evacuare i circa 15.000 residenti rimasti in città.

  • Amnesty, è un crimine di guerra il raid russo del 16 marzo sul teatro di Mariupol

    L’attacco aereo del 16 marzo scorso contro un teatro di Mariupol in cui si erano rifugiati civili è stato lanciato dalle forze russe ed è stato un crimine di guerra: lo afferma Amnesty International. «Finora si parlava di un presunto crimine di guerra. Ora possiamo dire chiaramente che lo è stato, ed è stato commesso dalle forze armate russe», ha detto Oksana Pokalchuk, responsabile della sezione ucraina di Amnesty. «Queste esplosioni sono state causate da qualcosa di veramente grande: due bombe da 500 chilogrammi» sganciate da un aereo, ha aggiunto, respingendo la tesi russa secondo cui il teatro è stato colpito in un attacco sotto falsa bandiera dai difensori ucraini della città. L’organizzazione ritiene che nell’attacco siano morte almeno una dozzina di persone, mentre inizialmente le autorità della città avevano stimato circa 300 vittime.

  • Aiea, perso di nuovo contatto con centrale Zaporizhzhya

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica «ha di nuovo perso la connessione remota con i suoi sistemi di sorveglianza dei dispositivi di sicurezza installati nella centrale nucleare di Zaporizhzhya, in Ucraina. Ciò sottolinea la necessità che l’Aiea visiti la struttura nel prossimo futuro», ha detto il direttore generale dell’agenzia, Rafael Grossi. Lo riporta l’Aiea in un tweet pubblicato ieri sera.

    La centrale nucleare di Zaporizhzhya.

  • Putin: «tutto sta andando secondo i piani»

    «Tutto sta andando secondo i piani». Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, è il presidente russo Vladimir Putin in occasione della sua visita in Turkmenistan. Per quanto riguarda la guerra in Ucraina «gli obiettivi della guerra della Russia non sono cambiati» : «l’obiettivo finale è la liberazione del Donbass e la creazione di condizioni che garantiscano la sicurezza della Russia stessa», spiega Putin aggiungendo che le tattiche per raggiungere quest obiettivo «possono essere diverse».

    Putin ha anche detto, citato dalla Tass, che non vi è stato alcun attacco terroristico a Kremenchuk, sottolineando che l’esercito russo non colpisce obiettivi civili.

  • Gb, oltre un miliardo di euro di nuovi aiuti a Kiev

    Il governo britannico ha annunciato al vertice Nato di Madrid un miliardo di sterline (1,16 miliardi di euro) in aiuti aggiuntivi all’Ucraina, compresi sistemi di difesa aerea e droni. I nuovi fondi porteranno gli aiuti militari britannici a Kiev a 2,3 miliardi di sterline, ha affermato Downing Street in una nota, definendo l’aumento degli aiuti una «nuova fase» del sostegno occidentale, che dovrebbe consentire all’esercito ucraino di lanciare controffensive.

  • Nato, guerra potrebbe durare fino al 2023

    Gli alleati della Nato ritengono che il conflitto in Ucraina si protrarrà per i prossimi mesi e potrebbe durare fino al 2023. Lo riferiscono fonti della Casa Bianca.

  • Putin: se la Nato invierà truppe in Finlandia e Svezia risponderemo

    La Russia risponderà allo stesso modo se la Nato dispiegherà truppe e infrastrutture in Finlandia e Svezia dopo che si saranno unite all’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti, ha affermato il presidente Vladimir Putin. «Svezia e Finlandia vogliono unirsi alla Nato? Che lo facciano», ha ribadito Putin - citato dal Guardian - alla tv di Stato russa sottolineando però come «devono capire che prima non c’era alcuna minaccia, mentre ora se i contingenti militari e le infrastrutture saranno dispiegati lì, dovremo rispondere in modo simile e creare eguali minacce per i territori da cui vengono minacce nei nostri confronti».
    Putin ha detto poi che sarà inevitabile che le relazioni di Mosca con Helsinki e Stoccolma si inaspriranno a causa della loro adesione alla Nato. «Tra noi è andato tutto bene, ma ora potrebbero esserci delle tensioni. Di certo ci saranno: è inevitabile se c’è una minaccia per noi», ha affermato il presidente russo.

  • 007 Usa, possibile che Putin usi armi nucleari

    Col prolungarsi della guerra in Ucraina è possibile che la Russia usi le armi nucleari. Lo ha detto la numero uno dell’intelligence Usa, Avril Haines, intervenendo ad una conferenza del dipartimento del Commercio. Per l’intelligence americana, dopo quattro mesi di conflitto, Mosca ci metterà anni a ricostruire le sue forze. E «in questo lasso di tempo è possibile che le forze di Vladimir Putin facciano affidamento su altri mezzi come i cyberattacchi, i ricatti energetici o le armi nucleari per cercare di gestire e proiettare potere e influenza a livello globale», ha spiegato la numero uno dell’intelligence.

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