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Ucraina ultime notizie. Mosca offre passaporto russo a cittadini di Mariupol. Lagarde (Bce): Ue acquisti in comune l’energia

Per l'Intelligence di Kiev «i russi hanno il pieno controllo del mar d'Azov». Bruxelles propone di utilizzare i «beni russi per ricostruire l’Ucraina». Congelati fino ad oggi asset per oltre 10 miliardi. Mosca si dice disponibile a un corridoio per l’uscita delle navi che trasportano grano dal porto di Mariupol, ma in cambio chiede di eliminare le sanzioni

Ucraina, Mosca: "Continueremo l'offensiva fino al raggiungimento degli obiettivi"
  • Kiev, costretti a seppellire morti Lugansk in fosse comuni

    «Nella regione di Lugansk, la polizia ha sostituito le pompe funebri. A Lysychansk, 150 persone sono state sepolte in una fossa comune. La polizia della regione di Lugansk sta sostituendo molti servizi, c’è una squadra funebre appositamente costituita». Lo ha riferito il governatore regionale Serhiy Gaidai, pubblicando su Facebook un video sullo spostamento dei corpi dalle case private alla fossa comune. «Gli agenti si recano dove le persone sono morte per bombardamenti o morte naturale e le seppelliscono in una fossa comune», ha spiegato, aggiungendo che i cadaveri potranno essere traslati in tombe private solo a fine guerra.

  • Bozza conclusioni summit Ue: confermati aiuti a Kiev, nessun riferimento a tregua

    L’Ue «resta impegnata a rafforzare la capacità dell’Ucraina di difendere la propria integrità territoriale e sovranità» e «accoglie la decisione di aumentare il sostegno militare nell’ambito del Fondo europeo per la pace».

    È quanto prevede la bozza delle conclusioni del vertice europeo straordinario di lunedì. Nel testo, che comunque tornerà sul tavolo di almeno un’altra riunione degli ambasciatori dei 27 da qui a lunedì, manca un tuttavia riferimento chiaro alla tregua o al cessate il fuoco. Assenza che, spiegano una fonti europee, riflette una possibile divergenza sui termini di un eventuale cessate il fuoco.

  • Arcivescovo di Kiev: «In corso pesanti e sanguinose battaglie»

    «La situazione all’est e al sud dell’Ucraina è rovente. Aspri combattimenti sono in corso nella regione di Luhansk. Oggi abbiamo ricevuto la notizia che il nemico con grande forza sta avanzando su Severodonetsk, e che nella zona ci sono pesanti e sanguinose battaglie».

    Lo fa sapere l'arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk nel 91esimo giorno di guerra in Ucraina. «Si sta combattendo pesantemente anche nella regione di Donetsk, nel sud della nostra patria. Intere regioni dell’Ucraina dell'Est e del Sud - quelle di Zaporizhia e Dnipropetrovsk - sono colpite dai razzi. La città di Mykolaiv è stata lacerata da attacchi missilistici. L’Ucraina settentrionale, la regione di Sumy, la regione di Kharkiv, la regione di Chernihiv subiscono vari colpi che la Russia infligge direttamente dal suo territorio», spiega nel videomessaggio del giorno.

  • Washington: passaporto russo a ucraini è tentativo di assoggettarli

    La veloce assegnazione dei passaporti russi ai cittadini ucraini che risiedono nelle aree occupate dalla Russia è un tentativo di Mosca di «assoggettare il popolo ucraino». È quanto ha denunciato il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, affermando in un briefing alla stampa che il piano è un tentativo dei russi di «imporre la propria volontà con la forza» e che gli Usa «respingeranno con forza» questa politica di Mosca.

  • Dpa: accordo informale tra i paesi Nato per non fornire armamenti all’Ucraina

    I paesi membri della Nato si sono accordati informalmente per non fornire alcuni tipi di armamento all’Ucraina in modo da evitare il rischio di uno scontro fra la Russia e l’Alleanza Atlantica.

    Lo hanno confermato fonti diplomatiche della Nato all’agenzia stampa tedesca Dpa. Secondo le fonti, l’intesa informale è stata rispettata anche per il timore che in caso di rappresaglia russa non vi sarebbe stato il pieno sostegno da parte dei membri dell’Alleanza.

    Per questo la Polonia in marzo non ha fornito Mig 29. Finora i membri della Nato non hanno fornito tank di tipo occidentale o aerei caccia. Paesi membri dell’est Europa hanno inviato in Ucraina armi ed equipaggiamento di era sovietica.

    Interrogato dalla Dpa, un portavoce della Nato non ha voluto commentare, sottolineando che ogni decisione sulla fornitura di armi viene presa dai singoli stati membri.

  • Kuleba: «Piano di pace Italia? Di Maio è un amico, ma no a concessioni di sovranità»

    «Il ministro Luigi Di Maio è un amico, quindi in linea di principio non sono contrario a qualcosa che venie proposto da un amico. Parlando politicamente voglio che capiate una cosa: noi diamo il benvenuto a ogni tipo di piano» di pace «che non implichi la creazione di un’altra contact-line» o che contempli «concessioni ucraine sulla nostra sovranità». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba nel corso di una conferenza stampa al forum di Davos rispondendo ad una domanda sul piano di pace proposto dall’Italia. «Un piano che congeli la situazione attuale non verrà sostenuto da Kiev», ha precisato Kuleba.

  • Mosca: pronti a dialogo su forniture grano dall’Ucraina

    La Russia è pronta al dialogo con tutti i partner internazionali sulle forniture di grano dall’Ucraina: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri, Andrey Rudenko, rispondendo ad un appello in questo senso lanciato dall’Occidente a Mosca. La Russia, ha inoltre affermato Rudenko, è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina.

  • Mosca, approvata legge che alza a 50 anni l’età per arruolarsi nell’esercito

    Il parlamento russo ha approvato una legge che innalza a 50 anni il limite di età per chi si iscrive all’esercito. Lo riporta la Bbc. L’obiettivo è reclutare il maggior numero di soldati, mentre aumeta il numero di militari morti sul fronte in Ucraina.

    Con la legge precedente, solo i russi tra i 18 e i 40 anni e gli stranieri tra i 18 e i 30 anni potevano arruolarsi come soldati professionisti nell’esercito russo.

  • Nato, Turchia: «Per ora nessun accordo con Svezia e Finlandia»

    La Turchia non ha trovato un accordo con Svezia e Finlandia per potere sostenere la loro candidatura nella Nato. Lo ha fatto sapere il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, in una conferenza stampa trasmessa dalla Tv di Stato Trt a conclusione dei colloqui tra funzionari turchi e delegazioni di Svezia e Finlandia ad Ankara. Kalin ha aggiunto che il dialogo con i Paesi scandinavi continuerà e che la Turchia chiede loro di fermare il sostegno a gruppi considerati da Ankara terroristici per sostenere la candidatura nell’Alleanza Atlantica.

  • Fonti Eliseo, a vertice Ue tre opzioni per portare fuori i cereali

    Ci saranno tre opzioni sul tavolo dei leader europei al vertice di lunedì per poter far uscire i cereali e i semi oleosi dall’Ucraina. Lo riferisce una fonte dell’Eliseo in vista del Consiglio europeo. “La Commissione ha proposto un’iniziativa del cosiddetto ’corridoio di solidarietà’, che attraversa l’Ucraina, la Romania e la Polonia, una via navigabile per raggiungere il porto rumeno di Costanza, e il trasporto merci su strada”, spiega la fonte.

    C’è po “un’altra opzione che è la rotta marittima attraverso il porto di Odessa, con tutte le difficoltà del caso. E una terza opzione più spinta dagli Stati Uniti, che sarebbe quella di utilizzare una linea ferroviaria attraverso la Bielorussia fino a un porto nei paesi baltici”. “È urgente decidere in merito per evitare la putrefazione dei raccolti oggi stoccati, ma anche per rimuoverli con precisione dal loro luogo di stoccaggio. Infine, liberare i posti di stoccaggio in modo che il raccolto in arrivo possa essere conservato lì”, chiosa.

  • 29 giornalisti uccisi dall’inizio della guerra in Ucraina

    In Ucraina sono 29 i giornalisti rimasti uccisi in tre mesi di guerra, sette mentre erano in servizio. E in totale, sono stati commessi 280 crimini contro i media. Lo riporta l’agenzia Ukrinform, citando un monitoraggio dell’Istituto dei Mass Media ucraino. Al 24 maggio, i giornalisti rimasti feriti sono nove e almeno 15 quelli scomparsi. Tra questi c’è anche Dmytro Khilyuk, scomparso nella regione di Kiev durante l’occupazione russa.

    “Nonostante questa zona sia stata liberata da marzo, l’Istituto dei mass media non è ancora riuscito a trovarlo”, si legge nel comunicato. Durante l’invasione i russi hanno posto sotto sequestro numerose redazioni: sono infatti almeno 113 i media costretti a bloccare le rotative. Cresce anche il numero di minacce e attacchi informatici contro giornalisti e media: sono 50. “Se all’inizio i russi minacciavano fisicamente (andavano a casa dai giornalisti o dai loro parenti), ora preferiscono farlo su internet”, si legge nel comunicato.

    “Dall’inizio di marzo, - prosegue la nota - c’è stata una costante tendenza all'intimidazione dei giornalisti con minacce di reclusione in Siberia, torture e interrogatori. Perfino la minaccia dell’utilizzo di una bomba atomica, come accaduto alla redazione del Center for Journalistic Investigations ’Force of Truth’ “. Inoltre, i siti dei media ucraini subiscono spesso attacchi informatici da parte dei russi. In questi tre mesi, ne sono stati registrati 32.

  • Kiev, nessuna cessione di territori né nuova intesa Minsk

    Mikhail Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha affermato che accettare di cedere i territori e di siglare un nuovo accordo di Minsk è impossibile, in quanto si ritorcerebbe contro l’Ucraina poiché la Russia userebbe la pausa nei combattimenti per prepararsi a ulteriori offensive. “Porterà a una guerra più grande e sanguinosa”, ha detto. Lo scrive Kyiv Independent.

  • Esa, collaborare su Iss per garantire sicurezza

    Rispetto agli altri ambiti della collaborazione nello spazio, la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) è un’eccezione: lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Josef Aschbacher, intervenendo nel forum economico di Davos. Sulla Iss collaborare è necessario per garantire la sicurezza delle operazioni e lo stesso funzionamento della stazione orbitale. Diverso è invece il caso di tutti gli altri programmi spaziali, a partire dalla missione ExoMars, inzialmente nata dalla collaborazione fra Esa e agenzia spaziale russa Roscosmos e il cui lancio, previsto entro quest’anno, è stato bloccato.

    PER APPROFONDIRE / Spazio, al comando della Iss va il russo che ha esposto la bandiera della guerra

  • Lavrov: “Unione Africana chieda a Occidente revocarci sanzioni”

    L’Unione Africana chieda all’Occidente di revocare le sanzioni “illegali” imposte alla Russia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, citato dall’agenzia Sputnik. “Chiediamo ai nostri amici, l’Unione Africana, di chiedere con insistenza all’Occidente la revoca delle sanzioni unilaterali illegali che minano le infrastrutture di trasporto e logistica necessarie per il commercio mondiale”, ha dichiarato Lavrov. Il capo della diplomazia di Mosca ha sottolineato che la Russia continuerà ad adempiere ai suoi obblighi contrattuali relativi alle forniture di cibo, fertilizzanti ed energia ai Paesi africani.

  • Energia, Draghi, la nostra rischia divenire sottomissione alla Russia

    “Abbiamo finalmente affrontato, in Italia, la nostra dipendenza energetica dalla Russia che ora rischia di diventare sottomissione piuttosto che dipendenza”: lo ha detto il premier Mario Draghi durante l’evento in memoria del professor Alberto Alesina e la presentazione dell’Alberto Alesina Young Economist Award, un fondo per borse di studio. “La risposta immediata - ha aggiunto - è che bisogna preparare un futuro per non dipendere più dalla Russia per il gas, utilizzando la globalizzazione e acquistandolo in altri Paesi come in Africa”.

  • Kiev, nessuna ritirata nell’est, situazione sul campo dinamica

    “In alcune zone” dell’Ucraina orientale, “i gruppi russi hanno un successo tattico temporaneo e, in linea di principio, non è un segreto. Ma il fatto che le truppe ucraine si stiano ritirando è un’interpretazione completamente sbagliata di queste azioni. In alcune aree, le unità ucraine stanno conducendo una difesa di manovra, ovvero, laddove possibile, decidono di ritirarsi, cambiare posizione e, in caso di condizioni favorevoli, condurre operazioni di controffensiva”. Lo ha detto nel suo ultimo rapporto il portavoce del ministero della Difesa di Kiev, Oleksandr Motuzyanyk, parlando di una situazione sul campo “molto dinamica”, perché “ci sono alcune aree e insediamenti che possono passare di mano in mano”.

  • Kiev combatte per mantenere controllo autostrada Severodonetsk

    Le truppe ucraine stanno lottando in queste ore per mantenere il controllo di un’autostrada chiave per la città di Severodonetsk, presa d’assalto dall’esercito russo. Il portavoce del ministero della Difesa, Oleksandr Motuzyanyk, ha detto in un briefing, riferisce la Bbc online, che esistono rotte alternative per rifornire le unità ucraine a Severodonetsk, al momento circondata su tre lati dalle forze russe. L’obiettivo di Mosca è quello di circondare completamente le unità ucraine nella città, così come nella vicina Lysychansk, ha aggiunto.

    Le forze russe stanno cercando di prendere il controllo di Severodonetsk, Lyschansk e Rubizhne per mettere l’intera area di Lugansk sotto l’occupazione di Mosca. Lugansk costituisce metà della regione orientale del Donbass, dove Mosca ha riorientato i suoi sforzi bellici. Molti ritengono che il presidente russo, Vladimir Putin, potrebbe rivendicare la vittoria nella guerra se la Russia prende il controllo del Donbass.

  • Mosca: “Non ci ritireremo dall’Oms”

    La Russia non ha intenzione di ritirarsi dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di propria iniziativa. Lo ha detto oggi alla Tass Pyotr Ilyichev, direttore del Dipartimento delle organizzazioni internazionali del ministero degli Esteri russo. “No, assolutamente nessun ritiro dall’Oms. La Russia non si ritirerà di propria iniziativa”, ha detto in risposta a una domanda.

  • Dombrovskis: “Per export grano vie terrestri non bastano, colloqui per rotte sicure nel Mar Nero”

    L'Ue sta “interagendo con l'Ucraina per aiutarla” ad esportare cereali. “Stiamo aumentando la capacità di effettuare spedizioni, che stanno già avvenendo attraverso corridoi terrestri”, attraverso “Polonia e Romania”, ma “chiaramente non rimpiazzano” la capacità di trasporto via mare, anche se “stiamo valutando altre opzioni via terra, per arrivare ad altri porti. Sono in corso colloqui per creare corridoi sicuri, possibilmente con qualche assistenza militare, per garantire la sicurezza delle navi che attraversano il Mar Nero. Sarebbe il modo più rapido di sbloccare le esportazioni ucraine”. Lo dice il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, al World Economic Forum di Davos.

    A formare questi convogli navali scortati, prosegue Dombrovskis, “sarebbero le navi ucraine, provenienti dai porti ucraini”. “Se c'è la possibilità di aprirlo, eccellente”, altrimenti “stiamo lavorando sulle alternative”. Per Dombrovskis, siamo di fronte ad una “azione deliberata da parte della Russia per creare problemi di sicurezza alimentare. Stanno bruciando le scorte ucraine, distruggendo le infrastrutture agricole”. Per quanto riguarda le esportazioni di cereali dalla Russia, “non c'è nulla che impedisce” a Mosca di “esportare il suo grano”, a parte “le sue intenzioni maligne”. La Russia “sta manipolando le forniture di grano” a fini politici, dato che le esportazioni alimentari “non sono colpite da sanzioni”, conclude.

  • Russia ha consumato il 60% scorte armi alta precisione

    “La Russia ha consumato il 60% delle sue scorte di armi ad alta precisione”. Lo ha affermato Vadym Skibitskyi, della direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo The Kyiv Independent. Skibitskyi ha aggiunto che la Russia “non può ricostituire le sue riserve così rapidamente”. “Non hanno tale capacità e a causa delle sanzioni imposte alla Russia non si possono usare su larga scala le componenti di fabbricazione straniera per la rapida produzione di armi ad alta precisione”, ha precisato.

  • Dombrovskis: ”Pagamenti gas russo vanno fatti in dollari o euro”

    Le aziende dei Paesi dell'Ue che comprano gas dalla Russia hanno dei “contratti e la grande maggioranza dei contratti prevede” che i pagamenti delle forniture avvengano “in euro o in dollari. La nostra posizione è che i pagamenti devono essere fatti in euro o dollari: qualsiasi ulteriore conversione di valuta deve avvenire in seguito”. Lo dice il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Valdis Dombrovksis, al World Economic Forum di Davos. “Questa è la nostra posizione - continua - ma a prescindere dalle sanzioni, dobbiamo distaccarci dalla dipendenza dai combustibili fossili nell'Ue. È una decisione strategica che abbiamo preso: il piano RePowerEu delinea esattamente come ci distaccheremo dalle forniture di combustibili fossili russi”, conclude.

  • Kiev, Mosca offre passaporto russo a cittadini di Mariupol

    Ai cittadini di Mariupol è stata offerta la possibilità di ottenere il passaporto russo con una procedura accelerata, che non prevede più la registrazione intermedia presso le autorità dell’autoproclamata Repubblica separatista filorussa di Donetsk. Lo ha riferito Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco legittimo della città portuale ucraina, ora controllata dalle forze di Mosca, citato dall’Ukrainska Pravda. Oggi è stato pubblicato un decreto del presidente Vladimir Putin che semplifica l’acquisizione della cittadinanza russa anche per i residenti delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, nel sud-est ucraino.

  • Comando militare russo intensifica uso bombardieri per rilevare sistemi difesa ucraini

    Il comando militare russo intensifica l’uso di bombardieri strategici a lungo raggio per rilevare i sistemi di difesa aerea ucraini. Lo rende noto il portavoce del ministero della Difesa, Alexander Motuzyanyk.

  • Davos, Franco: esposizione dell'Italia verso Mosca è limitata

    I prestiti delle banche italiane verso la Russia erano pari nel 2021 a 21 miliardi di euro, a fronte di passività dell’Italia per 13 miliardi, dunque “l’esposizione netta è di otto miliardi, non si tratta di un grande ammontare”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco durante un panel del Forum economico mondiale. Anche i prestiti alle società che esportano almeno il 10% del fatturato in Russia e Ucraina - ha detto Franco - “non è così grande, quindi non ci aspettiamo grandi shock. Nel caso di una nuova grande recessione, le cose potrebbero essere diverse ma questo è un piano più generale” che non riguarda l’Italia.

    Zelensky a Davos, i big pensano alla ricostruzione
  • Mosca accusa Kiev: bombarda villaggio nella regione di Belgorod

    Le forze armate ucraine hanno bombardato il villaggio russo di Zhuravlevka nella regione di Belgorod. Lo riporta il governatore locale Vyacheslav Gladkov nel suo canale Telegram. Ci sarebbe un ferito, “un giovane con una profonda lesione da schegge”.

  • Putin e Shoigu visitano soldati feriti in ospedale

    Vladimir Putin e il suo ministro della Difesa, Sergei Shoigu, hanno visitato in ospedale soldati feriti nell’”operazione militare speciale”, come viene ancora chiamata in Russia l’invasione, in Ucraina. La televisione Rossiya 1 ha trasmesso le immagini della visita. Putin e Shoigu indossavano entrambi un camice bianco.

  • Portavoce ministero Esteri russo stronca piano di pace italiano

    “Da Roma non ci hanno inviato nulla, ma da quello che leggiamo sui media le proposte italiane sono talmente distaccate dalla realtà che in linea di principio è difficile che possano essere prese sul serio”. Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dalla Tass, in merito al piano italiano per la pace in Ucraina. Il piano, ha aggiunto la Zakharova, citata da Interfax, “può servire come esempio per quello che si può chiamare una ’teoria da ufficio’”. “Ci sono delle idee, ma nella pratica non sono state verificate in alcun modo, non c’è nemmeno una connessione con la situazione in loco”.

  • Gopinath (Fmi): mercati segnalano probabile default Russia

    “Gli sviluppi (sull’ipotesi di default della Russia, ndr) sono quotidiani e non voglio anticipare i tempi, ma se si guarda ai prezzi di mercato, questi scontano un’alta probabilità di default”. Lo ha detto la numero due del Fmi, Gita Gopinath, al Forum economico mondiale di Davos, spiegando che l’esposizione diretta del mondo verso la Russia “è gestibile”, e citando Italia e Austria come i Paesi più esposti. Tuttavia “non conosciamo l’esposizione indiretta, e nel caso di un’ulteriore escalation, come un default se e quando accadrà, potremmo vedere tensioni sui mercati”.

    PER APPROFONDIRE / Tra Usa e Russia è guerra finanziaria, Mosca più vicina al default

  • Davos, Franco: con la guerra più difficile ridurre i debiti

    Il debito pubblico, che serve durante le crisi, andrebbe ridotto nei periodi di miglioramento dell’economia: “Non vediamo l’ora che sia così, ma dopo la pandemia abbiamo visto un balzo dei prezzi energetici dell’inflazione, e un’accelerazione della normalizzazione monetaria. Tutto ciò rende più difficile il ritorno alla normalità delle politiche di bilancio”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco durante un panel al Forum economico mondiale.

    Il logo del World Economic Forum 2022 (WEF) presso il centro congressi nella località alpina di Davos, in Svizzera, il 25 maggio 2022 (foto Reuters/Wiegmann)

  • Filorussi, Severodonetsk completamente accerchiata

    “Le forze della milizia popolare di Lugansk e quelle della Federazione Russa hanno accerchiato Severodonetsk”. Lo ha annunciato Andrei Marochko, ufficiale della Milizia popolare della Repubblica di Donetsk. Lo riporta la Tass. “Abbiamo chiuso ermeticamente questo insediamento da tre lati. Il movimento da Severodonetsk viene effettuato solo attraverso un unico ponte, che è anche sotto il nostro controllo. Pertanto, al momento possiamo dire che la città di Severodonetsk è in un accerchiamento operativo”, ha spiegato.

  • Kiev, non revocare sanzioni in cambio sblocco export cibo

    “La Russia sta ricattando il mondo chiedendo di revocare le sanzioni in cambio dello sblocco delle esportazioni alimentari dell’Ucraina. Qualsiasi politico o funzionario straniero che possa pensare di accettare questo gioco dovrebbe prima visitare le tombe dei bambini ucraini uccisi e parlare con i loro genitori”. Lo scrive su Twitter il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.

  • Premier Svezia, «in corso dialogo con Turchia»

    “Il dialogo della Svezia con la Turchia è in corso” e la Svezia vuole “rafforzare le relazioni bilaterali, anche su pace, sicurezza e lotta al terrorismo”. Lo ha detto la premier svedese, Magdalena Andersson, durante una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, da Stoccolma, nel giorno in cui delegazioni di Svezia e Finlandia si trovano ad Ankara per affrontare le riserve manifestate dalla Turchia riguardo l’adesione dei due Paesi alla Nato.

  • Michel, confido in ok a sanzioni prima del Consiglio europeo

    “Stiamo lavorando molto duramente per risolvere la questione” dell’embargo al petrolio russo del sesto pacchetto di sanzioni, “c’è una proposta messa sul tavolo dalla Commissione. Ieri ho avuto contatti con diversi leader europei, sono ancora fiducioso che possiamo risolvere la questione prima del Consiglio europeo”. Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in conferenza stampa con la premier svedese, Magdalena Andersson, in Svezia. “C’è molto dialogo e sforzo politico. Stiamo lavorando duramente per poter rimanere uniti e per prendere una decisione per rompere la macchina da guerra russa e mettere pressione per terminare la guerra”, ha aggiunto.

  • Lanciata app per raccogliere prove su crimini guerra

    Una app per raccogliere prove dei crimini di guerra russi in Ucraina. Ad annunciarne il lancio è su Telegram l’ufficio del procuratore generale di Kiev. L’applicazione, che funzionerà sia con sistemi Ios che Android, si chiama ’Rwc’, acronimo che sta per ’Russian War Crimes’ e si affianca al portale unico warcrimes.gov.ua. “L’app offre tutte le funzionalità del sito, con un’interfaccia intuitiva, rendendo il processo di presentazione delle prove ancora più veloce”, sottolinea la Procura generale, assicurando che “l’applicazione e il portale hanno istruzioni chiare e garantiscono la protezione dei dati personali e la conservazione delle prove”. Al portale unico creato per raccogliere prove sui crimini di guerra commessi dai soldati russi in Ucraina sono già arrivati oltre 15mila messaggi. “I pubblici ministeri - fa sapere l’ufficio del pg - continuano a raccogliere informazioni e a interrogare i testimoni

  • Governatore Chernihiv, ’bombardamenti quotidiani al confine’

    “La Russia continua ogni giorno a bombardare le aree di confine”. Lo ha affermato durante un briefing il governatore della regione di Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, Viacheslav Chaus. Nonostante i bombardamenti continui - ha fatto sapere il capo dell’amministrazione regionale - “le persone continuano a tornare: nella città di Chernihiv è già rientrato un terzo degli abitanti”. Chaus ha raccomandato poi alla popolazione “di prestare attenzione durante gli spostamenti, dato che i russi hanno minato molte zone. Al momento nella regione sono stati distrutti oltre 25mila ordigni esplosivi”.

  • Kiev smentisce che la regione di Lugansk sia stata isolata

    Il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai ha smentito che l’esercito russo avrebbe isolato la regione dal resto dell’Ucraina e bloccato l’autostrada Lysychansk-Bakhmut. Lo riporta Ukrinform. “La regione di Lugansk non è isolata. La strada Lysychansk-Bakhmut non è bloccata. È disponibile l’accesso a Lysychansk e Severodonetsk. Nel pomeriggio, i media hanno iniziato a diffondere la notizia che gli occupanti avrebbero interrotto la ’strada della vita’. Questo non è vero. Oggi siamo riusciti a consegnare aiuti umanitari. A partire dalle 13, il traffico è possibile “, ha scritto Gaidai su Telegram.

    Bombardamenti nella regione di Lugansk

  • Banca centrale Russia anticipa riunione su tassi interesse

    La Banca Centrale di Russia ha anticipato di oltre due settimane la prossima sessione sui tassi di interesse, dal 10 giugno a questo giovedì, ha annunciato l’istituto. Gli osservatori ritengono possibile una significativa riduzione dei tassi di interesse. Il rublo ha continuato a rafforzarsi dopo l’annuncio di mercoledì ed è salito a un massimo pluriennale rispetto al dollaro Usa. Dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la banca ha inizialmente reagito con un forte aumento dei tassi di interesse per arrestare il crollo storico del rublo. Nelle ultime settimane, tuttavia, il rublo è salito in modo significativo e ha raggiunto i massimi storici rispetto al dollaro e all’euro. Uno dei motivi sarebbe il controllo dei capitali, che ha notevolmente allentato la pressione di vendita sul rublo. La banca centrale ha quindi già iniziato a ridurre i tassi di interesse e probabilmente continuerà a farlo. Questo alleggerirebbe in parte la pressione sull’economia russa. A causa delle pesanti sanzioni imposte dai Paesi occidentali in risposta alla guerra in Ucraina, gli esperti prevedono una drastica contrazione dell’economia russa quest’anno.

    PER APPROFONDIRE/Tra Usa e Russia è guerra finanziaria, Mosca più vicina al default

  • Putin facilita cittadinanza russa a residenti sud Ucraina

    Il presidente Vladimir Putin ha semplificato l’acquisizione della cittadinanza russa per i residenti delle regioni di Kherson e Zaporozhzhia, nel sud dell’Ucraina, con un decreto pubblicato oggi sul portale delle informazioni legali della Federazione. Lo riporta Ria Novosti. Il documento è “sulla determinazione a fini umanitari delle categorie di persone legittimate a richiedere l’ammissione alla cittadinanza della Federazione Russa secondo una procedura semplificata”. Kherson è stata la prima grande città ucraina a essere completamente occupata, Zaporizhzhia è ancora sotto il controllo ucraino, ma quasi circondata.

  • Russia approva legge abolizione limite arruolamento a 40 anni

    Il Parlamento della Russia - le cui truppe hanno invaso l’Ucraina - ha approvato un progetto di legge che prevede di abolire il limite di 40 anni per chi desidera arruolarsi nelle forze armate: lo riporta il Moscow Times. Il documento deve essere firmato dal presidente russo Vladimir Putin per diventare legge.

  • Russia: ministero Finanze, rimborserà il suo debito estero in rubli

    La Russia rimborserà il suo debito estero in rubli. Lo ha annunciato il ministero delle Finanze di Mosca, mentre gli Stati Uniti hanno deciso di porre fine, da oggi, a un’esenzione che consentiva a Mosca di pagare i propri debiti in dollari. “Poiché il rifiuto di estendere questa licenza rende impossibile continuare a onorare il debito estero in dollari, i rimborsi saranno effettuati in valuta russa con la possibilità di convertirli successivamente nella valuta originale tramite il National Settlement Depository che fungerà da agente-pagatore”, ha affermato il ministero in una nota.

  • Mosca, ”colloqui su scambio prigionieri solo dopo processo a militari ucraini arresi”

    I colloqui sullo scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev saranno possibili solo dopo il processo ai militari ucraini arresi. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko. “Valuteremo questa possibilità dopo che coloro che si sono arresi saranno adeguatamente condannati, sarà emessa una sentenza, quindi potrebbero esserci altri passaggi. Prima di allora, tutti i discorsi sullo scambio sono prematuri”, ha detto Rudenko.

  • Kiev, russi più vicini, alla periferia di Severodonetsk

    “Le truppe russe si sono già avvicinate molto a Severodonetsk, quindi possono sparare anche con i mortai. La città viene continuamente bombardata, 24 ore su 24. Ci sono pesanti combattimenti alla periferia della città, mentre bombe e missili vengono sganciati dai bombardieri, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto il capo dell'amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, citato da Unian.”Anche i russi hanno perdite - ha affermato - l'unica cosa è che ce ne sono molti. I nostri combattenti sono semplicemente scioccati dal fatto che vengano fuori da dovunque”.

  • Svezia, in corso dialogo con Turchia su adesione alla Nato

    “Il dialogo con Turchia è in corso, vogliamo rafforzare le relazioni bilaterali con Ankara e la partnership contro il terrorismo”. Lo ha detto la primo ministro svedese Magdalena Andersson, in conferenza stampa con Charles Michel.

  • Ucraina, Di Maio: 120mila in Italia in 90 giorni, 40mila sono minori

    “Delle oltre 120mila persone che hanno trovato rifugio in Italia negli ultimi 90 giorni, più di 40mila sono minori, e la maggior parte sono donne e bambini”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo alla Seconda festa dell’educazione alimentare e della pace organizzata da Coldiretti, parlando della crisi alimentare legata al grano ucraino. “La criticità più grande sono i minori non accompagnati”, ha proseguito.

  • Nella Ue Congelati beni per 10 mld a oligarchi russi

    Nell’ambito dei diversi pacchetti di sanzioni dell'Unione europea alla Russia per l’aggressione all’Ucraina sono stati congelati sino ad ora beni per 10 miliardi agli oligarchi russi. Lo ha indicato il commissario Ue alla giustizia Didier Reynders nella presentazione alla stampa delle decisioni di oggi della Commissione Ue.

  • Camion con grano rubato a Berdiansk-Melitopol verso Russia

    Un convoglio di camion di grano, rubato alla compagnia Ascet Shipping, è stato avvistato sull’autostrada di Melitopol. Anche i residenti di Berdiansk hanno contato più di 30 camion con rimorchi carichi di cereale vicino all’impianto Azovkabel. Lo denuncia il Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova, citata da Ukrinform, affermando che i russi portano il grano rubato nelle città occupate in Russia, passando per la Crimea. Secondo Denisova, stanno cercando di portare via il grano dal porto di Mariupol usando la ferrovia, per questo motivo sono stati avviati con urgenza i lavori di riparazione della linea.

  • Zelensky, non cederemo territori per porre fine a guerra

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Kiev non rinuncerà ai suoi territori per porre fine alla guerra. Parlando in collegamento video al World Economic Forum a Davos, Zelensky ha detto di non credere che il presidente russo Vladimir Putin capisca appieno cosa stia succedendo in Ucraina. Rispondendo a una domanda di Fareed Zakaria della Cnn sulla possibilità di negoziare la fine del conflitto, Zelensky ha detto che “l’Ucraina non cederà il suo territorio. Stiamo combattendo nel nostro paese, nella nostra terra”. È una guerra “per la nostra terra, per la nostra libertà, per la nostra indipendenza e per il nostro futuro”, ha aggiunto Zelensky.

  • Di Maio,primo sblocco alcune navi per export grano ucraino

    “In queste ore si stanno cominciando a sbloccare alcune navi commerciali per portare via parte del grano ucraino dai porti” del Paese. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo alla seconda giornata dell’Educazione alimentare della Coldiretti.

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  • Kiev, russi hanno pieno controllo mar d’Azov

    Le forze navali russe hanno “il pieno controllo del Mar d’Azov insieme allo stretto di Kerch, e ora stanno bloccando i nostri porti sul Mar Nero”. Lo ha detto Vadym Skibitsky, membro della direzione intelligence del ministero della Difesa di Kiev. Lo riporta Ukrinform.

  • Commissione Ue propone norme per confisca beni oligarchi

    Mossa della Commissione europea per la confisca dei beni degli oligarchi che cercano di sottrarsi alle sanzioni. Nel dettaglio propone di aggiungere la violazione delle misure restrittive dell’Ue all’elenco dei reati dell’Unione e nuove norme rafforzate sul recupero e la confisca dei beni, che contribuiranno anche all’attuazione delle misure restrittive dell’Ue. Finora, gli Stati membri hanno segnalato beni congelati per un valore di 9,89 miliardi di euro e bloccato transazioni per un valore di 196 miliardi di euro.

  • Mosca respinge ipotesi scorta Occidente a cargo ucraini

    Un’eventuale scorta occidentale delle navi che trasportano grano dall’Ucraina aggraverebbe seriamente la situazione nel Mar Nero: ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko, citato da Interfax. “Credo che questo aggraverebbe seriamente la situazione nella regione del Mar Nero”, ha affermato in risposta alla domanda se la Russia si opporrebbe a una possibile mediazione occidentale di questo tipo.

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  • Gas: prezzo in calo ad Amsterdam, sotto gli 84 euro

    Prezzo del gas in calo. I future su giugno ad Amsterdam cedono lo 0,84% a 83,8 euro vicino ai livelli pre-guerra. A Londra invece il prezzo segna un marginale +0,24% a 137 penny Mmbtu. la presidente della Bce, Christine Lagarde a Davos ha invitato l’Ue ad usare la leva degli acquisti in comune dell’energia. Il petrolio si conferma in rialzo con il wti che sfiora i 111 dollari al barile (+0,9%) e il brent abbondantemente sopra i 114 dollari al barile (+0,8%).

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  • Mosca: il porto di Mariupol è tornato operativo

    Il ministero della Difesa russo ha riferito che il porto di Mariupol è tornato a funzionare regolarmente. “Le misure per lo sminamento e la smilitarizzazione del porto sono state completate”, ha detto il portavoce Igor Konashenkov, citato dai media russi.

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  • Lagarde (Bce): la Ue usi leva acquisti in comune energia

    “Siamo il mercato più grande, possiamo anche essere il compratore più grande. Una politica degli acquisti messi in comune su prodotti come gas, petrolio, minerali, sarebbe un’azione concertata formidabile, è arrivato il momento di un’azione concertata sugli acquisti”. Lo ha detto al Forum economico mondiale la presidente della Bce Christine Lagarde, riferendosi al potenziale negoziale che deriverebbe dal cedere all'Europa il potere di acquistare prodotti energetici per conto dei suoi membri.

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    La presidente della Bce Christine Lagarde (EPA/GIAN EHRENZELLER)

  • Kiev, in 3 mesi sono scomparsi 1.918 bambini

    Dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio, il Segretariato del Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino ha ricevuto richieste da parte dei parenti di cercare 1.918 bambini scomparsi: “la maggior parte di loro sono bambini delle regioni di Donetsk, compresa Mariupol, Kiev e Kharkiv “, scrive il servizio stampa dell’Ufficio del difensore civico su Telegram, citato da Ukrinform, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi. “Costanti bombardamenti, evacuazioni forzate, deportazioni, movimenti caotici, fughe, rapimenti tra i fattori che hanno provocato questo fenomeno”, si legge nel comunicato.

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  • Ufficiali ceceni uccisi a Severodonetsk

    Nei combattimenti vicino a Severodonetsk, l’esercito ucraino ha eliminato il capitano di polizia Asvad Idrisov, l’ufficiale Gapur Dakalov e il vice comandante del quarto plotone del reggimento ceceno di Kadyrov, il sergente maggiore Ali Betishev. Lo scrive su Twitter il sito di notizie indipendente bielorusso Nexta tv.

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  • La GdF congela beni russi per oltre 500mila euro

    Il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza ha dato esecuzione ad un provvedimento di congelamento di beni emesso dal Comitato di Sicurezza Finanziaria nei confronti di Galiana Evgenyevna Pumpyabskaya e Alexey Viktorovich Kuzmichv. I beni colpiti da provvedimento riconducibili a Galiana Evgenyevna Pumpyanskaya sono beni immobili situati in provincia di Lecco, del valore stimato in circa 300.000 euro; c’è anche una scultura, acquistata nel 2021 da Alexey Viktorovich Kuzmichev, del valore di circa 230 mila euro.

    La Pumpyanskaya è moglie di Dmitry Alexandrovich Pumpyansky, presidente del consiglio di amministrazione della Pjsc Pipe Metallurgical Company, società russa produttrice di tubi in acciaio per l’industria petrolifera e del gas a livello mondiale mentre Alexey Viktorovich Kuzmichev è un importante azionista del conglomerato Alfa Group, che comprende la Alfa Bank.

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  • Russia chiede la revoca delle sanzioni per scongiurare crisi alimentare

    Il viceministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko, ha chiesto la revoca delle sanzioni contro Mosca come condizione per evitare una crisi alimentare globale a causa del blocco delle esportazioni di grano ucraine dall’inizio dell’offensiva del Cremlino. “Risolvere il problema alimentare - ha dichiarato - richiede un approccio collettivo, che implica in particolare la revoca delle sanzioni imposte alle esportazioni russe e alle transazioni finanziarie”.

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  • Mosca, scambio prigionieri Azovstal solo dopo processo

    Mosca è disposta a discutere di uno scambio di prigionieri ucraini e russi solo dopo che i combattenti ucraini che si sono arresi nell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno stati processati. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri, Andrey Rudenko, citato dall’agenzia Interfax.

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    Soladati del battaglione Azov nell’acciaieria Azovstal (Dmytro Kozatski/Azov Special Forces Regiment of the Ukrainian National Guard Press Office via AP)

  • Mosca, pronti a dialogo su forniture grano dall’Ucraina

    La Russia è pronta al dialogo con tutti i partner internazionali sulle forniture di grano dall’Ucraina: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri, Andrey Rudenko, rispondendo ad un appello in questo senso lanciato dall’Occidente a Mosca. La Russia, ha inoltre affermato Rudenko, è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina.

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  • Bombe su Zaporizhzhia, 1 morto e 3 feriti

    Almeno una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite oggi a causa dei bombardamenti russi sulla città ucraina di Zaporizhzhia (sud): lo ha reso noto su Telegram il servizio stampa dell’amministrazione militare regionale. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. Sono stati lanciati quattro missili da crociera, di cui uno ha colpito un centro commerciale nel distretto di Oleksandrivskyi e altri due hanno colpito strutture civili nel distretto di Shevchenkivskyi. Il quarto missile è stato abbattuto dalla difesa aerea ucraina.

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    FERMO IMMAGINE UKRINFORM

  • Vestager (Ue): Sul gas russo Europa avida, non ingenua

    Chi promuove l’autonomia rimprovera all’Europa di essere stata ingenua in questi ultimi anni, ma secondo la commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, “parlare di ingenuità non ha senso. Siamo stati in realtà avidi”. “Abbiamo voluto gas - sottolinea in un’intervista su ’Il Sole 24 Ore’ - a basso costo dalla Russia, manodopera a basso costo dalla Cina, microprocessori a basso costo da Taiwan. Mi sembra ci sia una lezione da imparare: la sicurezza delle forniture ha un prezzo, ma comporta anche vantaggi, vale a dire prevedibilità e tranquillità”.

    Vestager sottolinea la reazione delle democrazie alla crisi: “Nello stesso modo in cui durante la pandemia abbiamo creato il passaporto Covid e organizzato l’acquisto di vaccini, ora stiamo creando i presupposti per acquisti in comune di gas e regolando il grande mercato digitale, anche con il Chips Act”. La Commissaria, infine, replica con un secco “no” alla domanda sulla necessità di mettere mano ai trattati e alle regole sugli aiuti di Stato: “Questi schemi sono stati adottati grazie all’articolo 107 che prevede misure eccezionali nel caso di ’grave turbamento’ dell’economia”.

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    La commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager (EPA/STEPHANIE LECOCQ)

  • Filo-russi, sfondate difese ucraine nel Lugansk

    Le unità delle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, con il supporto dell’esercito russo, hanno sfondato la difesa delle forze armate ucraine sullo Svetlodar Bulg, nella regione di Lugansk (est). Lo annuncia su Telegram l’ambasciatore dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk in Russia, Rodion Miroshnik, citato da Ria Novosti. E ha aggiunto che “parte dell’autostrada strategica Lysichansk-Artemovsk è sotto il pieno controllo del fuoco delle forze alleate. Ciò ha portato alla quasi completa impossibilità di rifornire le truppe ucraine a Severodonetsk e Lysichansk. Avanziamo verso Maloryazantsevo, Volcheyarovka”.

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  • Governo Uk autorizza cessione: Chelsea da Abramovich a Boehly

    Il governo britannico autorizza la vendita del Chelsea a Todd Boehly per 4,25 miliardi di sterline, quasi 5 mld di euro. “La scorsa notte il governo del Regno Unito ha raggiunto una posizione in cui potremmo rilasciare una licenza che consente la vendita del Chelsea Football Club”, si legge in una dichiarazione del governo. “Dopo le sanzioni a Roman Abramovich il governo ha lavorato duramente per garantire che il Chelsea Football Club potesse continuare a giocare a calcio. Ma siamo sempre stati chiari sul fatto che il futuro a lungo termine del club poteva essere assicurato solo con un nuovo proprietario”.

    “Dopo un lungo lavoro, siamo ora soddisfatti del fatto che l’intero ricavato della vendita non andrà a beneficio di Roman Abramovich o di qualsiasi altro individuo sanzionato -scrive il governo britannico-. Inizieremo ora il processo per garantire che i proventi della vendita vengano utilizzati per cause umanitarie in Ucraina, sostenendo le vittime della guerra. I passi di oggi garantiranno il futuro di questo importante bene culturale e proteggeranno i tifosi e la comunità calcistica in generale. Abbiamo discusso con i partner internazionali rilevanti per le licenze necessarie e li ringraziamo per la loro collaborazione”. Il comproprietario dei Los Angeles Dodgers, Boehly, avrà il controllo del Chelsea una volta completata l’acquisizione. La società di investimenti californiana Clearlake Capital assumerà la partecipazione di maggioranza.

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    Il businessman americano Todd Boehly a capo di un consorzio che ha acquistato il Chelsea dell’oligarca russo Roman Abramovich (AP Photo/Frank Augstein, File)

  • Zelensky, resistenza ucraina ispirazione per il mondo

    La capacità del Paese di resistere alla Russia è stata una sorpresa e una fonte di ispirazione per il resto del mondo. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso video per ricordare che sono passati tre mesi dall’inizio della guerra. “Dobbiamo sempre ricordare che siamo sopravvissuti a questi tre mesi grazie all’impresa di decine di migliaia di persone che hanno difeso lo Stato. E a costo di decine di migliaia di vite di uomini e donne ucraini uccisi dagli occupanti. Memoria eterna a tutti coloro che hanno dato la vita per l’Ucraina”, ha affermato.

  • Uccisi 29 giornalisti da inizio guerra

    Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dei russi sono stati commessi 280 crimini contro giornalisti. Le cifre le comunica l’Institute of Mass Information (Imi), precisando che dall’inizio del conflitto i russi hanno ucciso 29 giornalisti di cui 7 mentre svolgevano il proprio lavoro (tre ucraini e 4 stranieri). 9 i giornalisti feriti. 15 quelli scomparsi. Sono stati registrati 9 casi di rapimento dei giornalisti da parte dei russi. Almeno 113 media regionali hanno cessato la loro attività a causa delle minacce da parte degli occupanti Russi, l’occupazione delle redazioni, e l’impossibilità di lavorare sui territori occupati e stampare i giornali.

  • Moglie comandante Azov, ’militari catturati in condizioni ’soddisfacenti’’

    I soldati ucraini catturati dalle forze russe dopo l’assedio di tre mesi dell’acciaieria di Azovstal sono tenuti in condizioni “soddisfacenti”, secondo la moglie del comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko, che ha potuto sentire brevemente al telefono. In un’intervista al Guardian, Kateryna Prokopenko ha riferito che le è stato detto che i prigionieri non sono stati sottoposti a violenza. Non è chiaro se Prokopenko sia stato in grado di parlare liberamente durante la conversazione. “Ha detto che stava ’bene’ e mi ha chiesto come stavo”, ha raccontato la donna. “Ho sentito da altre fonti che le condizioni sono più o meno soddisfacenti”. Almeno 1.000 combattenti ucraini, compresi i membri del battaglione Azov, sono stati trasferiti in territorio controllato dalla Russia la scorsa settimana dopo che l’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata presa dalle forze russe.

  • Kiev, «in corso offensiva russa in direzione di Severodonetsk»

    Continuano i combattimenti in direzione di Severodonetsk, dove i russi stanno conducendo un’offensiva. Lo rende noto lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine, precisando che “gli occupanti russi stanno conducendo, con il supporto dell’artiglieria, un’offensiva nella direzione dell’insediamento di Severodonetsk, dove i combattimenti continuano”. Lo Stato Maggiore aggiunge che “nella direzione di Bakhmut , il nemico ha condotto un’offensiva nell’area di Komyshuvakha, Yakovlivka e Troitsky, ma senza successo e subendo perdite. Nelle direzioni Volyn e Polissya , fino a sette battaglioni delle forze armate bielorusse continuano a svolgere compiti per rafforzare la protezione del confine bielorusso-ucraino. C’è ancora una minaccia di attacchi missilistici e aerei dalla Bielorussia. A nord, il nemico continua a rafforzare la copertura del confine ucraino-russo, equipaggiando le roccaforti nelle aree di confine nella regione di Bryansk. Gli occupanti hanno continuato i bombardamenti di artiglieria e mortai nella regione di Sumy dal territorio della Federazione Russa”. “Nella direzione di Kharkiv - aggiunge il comunicato - gli sforzi principali del nemico sono concentrati sul mantenimento delle posizioni. Ha sparato con l’artiglieria contro le infrastrutture civili nell’area di Rubizhne. Inoltre, il nemico ha tentato di nuovo di lanciare un’offensiva in direzione di Ternova, ma senza successo. Nella direzione slava, i nemici non hanno intrapreso un’azione attiva, concentrandosi sul mantenimento delle posizioni, sulla ricognizione e sulla creazione delle condizioni per la ripresa dell’offensiva. Spari di artiglieria a reazione, da mortai e carri armati sono stati registrati nell’area degli insediamenti di Sviatohirsk e Dovhenke. Il nemico ha anche lanciato un attacco aereo nell’area di Bayrak. Con il supporto dell’artiglieria e degli aerei dell’esercito, il nemico ha tentato senza successo di prendere il controllo del villaggio di Apiary”. “In direzione Lyman , il nemico ha intensificato le ostilità. Con artiglieria e supporto aereo sta combattendo nella zona dell’estuario. Nella direzione di Avdiivka, non interrompe i colpi di mortaio e di artiglieria sulle nostre posizioni e infrastrutture civili nelle aree degli insediamenti di Avdiivka, Pisky, Marinka, Orikhiv e Novosilka. Ha usato aerei d’assalto e dell’esercito nelle aree di Kamyanka, Avdiivka e Novomykhailivka. Nelle ultime 24 ore, nove attacchi da parte di invasori russi sono stati respinti a Donetsk e Luhansk, tre carri armati, otto sistemi di artiglieria, diciotto unità di veicoli corazzati da combattimento, un veicolo corazzato speciale e un’unità di altri veicoli sono stati distrutti. Le unità di difesa aerea hanno distrutto sei Uav Orlan-10 e un veicolo aereo senza pilota operativo e tattico Zala.

  • Zelensky, «armi miglior investimento per stabilità nel mondo»

    La situazione nel Donbass è “estremamente difficile” e “tutta la forza che l’esercito russo ancora possiede è stata riversata lì per attaccare”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky che nel suo discorso nelle ultime ore ha sostenuto che “la fornitura di armi” all’Ucraina sia “il miglior investimento” per la “stabilità nel mondo”. Il presidente ucraino ha citato “Lyman, Popasna, Severodonetsk, Slovyansk”, nell’Ucraina orientale, accusando le forze russe di voler “distruggere tutto”. “Sono grato a tutti i partner dell’Ucraina che ci aiutano. Ma lo sottolineo ancora, più a lungo durerà questa guerra, più alto sarà il prezzo per la protezione della libertà non solo per l’Ucraina, ma per tutto il mondo libero - ha proseguito - Quindi, la fornitura di armi pesanti all’Ucraina, lanciarazzi multipli, tank, armi antinave e altre armi, è il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo ed evitare molte crisi gravi che la Russia sta ancora pianificando o ha già provocato”.

  • Vestager, Ue non ingenua ma avida su energia russa

    A proposito della dipendenza europea dall’energia Russa di alcuni Paesi, “parlare di ingenuità non ha senso. Siamo stati in realtà avidi. Abbiamo voluto gas a basso costo dalla Russia, manodopera a basso costo dalla Cina, microprocessori a basso costo da Taiwan. Mi sembra ci sia una lezione da imparare: la sicurezza delle forniture ha un prezzo, ma comporta anche vantaggi, vale a dire prevedibilità e tranquillità”. Così la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, in un’intervista al Sole 24 ore. “Non è una buona idea pensare di potersi rifornire di tutto in Europa.
    Faccio l'esempio dell'industria mineraria: ci vorrebbero 10 anni per ristabilirla. Quindi è molto più naturale creare coalizioni, come stiamo facendo con gli americani, i giapponesi o i sudcoreani (Paesi alleati, il cosiddetto friend-shoring, ndr). In modo da aiutarci a vicenda, non solo nei giorni di pioggia, ma anche quando le cose vanno peggio”, ha proseguito.

  • Numerose esplosioni a Zaporizhzhia

    Numerose esplosioni sono state udite questa mattina a Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, le sirene anti-aeree hanno suonato intorno alle 3:20 ora locale (le 4:20 in Italia) e le esplosioni sono state segnalate dopo le 5:00 ora locale.

  • Agricoltori ucraini: manca gasolio per il raccolto

    Dopo aver superato la stagione della semina primaverile, a volte indossando giubbotti antiproiettile ed elmetti, gli agricoltori ucraini devono affrontare un’altra sfida: trovare abbastanza gasolio per far funzionare i trattori per il raccolto.
    La guerra con la Russia ha ridotto le forniture di carburante proprio mentre gli agricoltori hanno intensificato il lavoro per la stagione primaverile e hanno perso circa l’85% delle loro normali forniture dall’inizio del conflitto il 24 febbraio, affermano agricoltori, distributori di carburante e analisti.
    La superficie totale coltivata a grano questa primavera dovrebbe già fino al 30% più piccola rispetto a quella dello scorso anno a causa dei combattimenti e anche i raccolti potrebbero diminuire se gli agricoltori non riescono a procurarsi sufficiente carburante in modo da poter applicare prodotti chimici e provvedere alla mietitura al momento giusto.

    Mietitura nel villaggio di Hrebeni, regione di Kiev, il 17 luglio 2020. (REUTERS/Valentyn Ogirenko)

  • 200 corpi trovati sotto le macerie di un condominio a Mariupol

    Le autorità ucraine affermano che i lavoratori,cavando tra le macerie di un condominio a Mariupol, hanno trovato 200 corpi nel seminterrato. Un consigliere del sindaco di Mariupol ha detto che i corpi si stavano decomponendo e un fetore permeava il quartiere. Nel frattempo, sono continuati pesanti combattimenti nel Donbas, dove le truppe russe sono passate all’offensiva a Sievierdonetsk e nelle città vicine. Intensi combattimenti infuriavano a Lyman, nella regione orientale di Donetsk, in Ucraina.

  • Consigliere sindaco Mariupol, bilancio vittime città è di 22mila

    I funzionari del municipio di Mariupol ritengono che almeno 22.000 residenti siano stati uccisi durante i tre mesi di guerra. «Mariupol è ora una città di fantasmi», ha detto alla Cnn Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco della città, aggiungendo che la cifra non può essere verificata in modo indipendente, visto che la stampa libera non è in grado di accedere alla città e chi è ancora all’interno ha troppa paura per parlare apertamente. La cifra di 22.000 si basa, ha spiegato Andriushchenko, sui numerosi contatti che lui e altri funzionari del municipio continuano ad avere con funzionari intrappolati all’interno. Ma il funzionario crede che la cifra reale potrebbe essere molto più alta.

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