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Ucraina, ultime notizie. Venier (Snam): livello stoccaggio gas al 90% con un mese di anticipo. Usa: conseguenze catastrofiche se Russia usa nucleare

Durante le ultime 24 ore l'esercito russo ha lanciato 7 missili e 22 attacchi aerei sul territorio dell’Ucraina: lo scrive lo Stato maggiore delle forze armata ucraine sulla sua pagina Facebook.Pene più severe per chi si arrende o diserta: il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un pacchetto di emendamenti al codice penale relativo al servizio militare. Kiev, da parte sua, denuncia: passaporto russo e avviso di leva a cittadini ucraini

Inchiesta Onu: "in Ucraina crimini di guerra russi"
  • Kiev, forze ucraine respingono attacchi russi a est di Kramatorsk

    Forze ucraine hanno respinto gli attacchi russi in varie località a est di Kramatorsk, una città vicino al bordo orientale del territorio controllato dall’Ucraina. Lo riferiscono le forze armate ucraine secondo quanto rileva la ’Cnn’. «Le forze di difesa hanno respinto gli attacchi nelle aree degli insediamenti di Soledar, Vyimka, Kurdyumivka, Zaitseve», hanno detto le forze armate ucraine in una nota. L’esercito ucraino ha anche annunciato che la sua artiglieria ha colpito dieci obiettivi nella parte orientale della regione di Zaporizhzhia.

  • Kiev, visite mediche per comandanti Azovstal in Turchia

    I comandanti rilasciati dalla Russia e che erano stati ad Azovstal e che ora si trovano in Turchia vengono sottoposti a visite mediche e presto saranno in grado di vedere i loro parenti. Lo rende noto il Capo dell’Ufficio del Presidente ucraino Andriy Yermak su Telegram secondo quanto riferisce ’Ukrainska Pravda’. “L’umore di tutti è combattivo. I ragazzi si sottopongono a visite mediche, c’è un controllo approfondito sulle loro condizioni. Sulla base dei risultati dei test medici, è stato effettuato un esame approfondito da parte di un terapeuta e di un chirurgo “, ha affermato Yermak.

  • Venier (Snam): livello stoccaggio gas al 90% con un mese di anticipo

    Il livello di stoccaggio del gas in Italia raggiungerà il 90% entro la fine della prossima settimana, ha dichiarato sabato l’amministratore delegato di Snam Stefano Venier in una conferenza a Roma. Ciò significherebbe che il Paese raggiungerà il suo obiettivo un mese prima della scadenza fissata dal governo.
    La prospettiva arriva dopo chegià il 16 settembre il ministro dell’Energia Roberto Cingolani ha dichiarato che le scorte di gas in Italia erano migliori del previsto.

  • La Serbia non riconoscerà i risultati dei referendum di annessione

    La Serbia non riconoscerà i risultati dei referendum organizzati dalla Russia per l’annessione nei territori occupati del sud e dell’est dell’Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Affari esteri serbo, Nikola Selakovic, citato da Rts.
    In merito ai referendum, Selakovic ha affermato che la Serbia, visti i principi del diritto internazionale e i propri interessi, non può riconoscere i risultati. «Prima di tutto, aderiamo fondamentalmente ai principi del diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite; in secondo luogo, ciò contraddirebbe completamente i nostri interessi statali e nazionali e la nostra politica di preservare l’integrità territoriale, la sovranità e i principi di inviolabilità dei confini», ha affermato Selakovic.

  • Zelensky, minacce nucleari Putin? Forse non è più bluff

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intevista alla Cbs, ha spiegato che le minacce nucleari da parte del presidente Vladimir Putin potrebbero dover essere prese sul serio. «Forse ieri si poteva parlare di bluff. Ma oggi potrebbe essere realtà. Non credo stia bluffando. Dobbiamo continuare a mettergli pressione e non permettergli il suo ricatto nucleare», ha commentato Zelensky, aggiungendo che, a suo avviso, l’Euoropa non può pensare di avere stabilità fino a quanto Putin sarà al potere. «La mia opinione è che, no, non si può avere stabilità. Lo abbiamo visto durante tutti questi anni».

  • Razzi russi a Kramatorsk, danni a case e ospedale

    I «russi colpiscono Kramatorsk, nella regione di Donetsk, con missili S-300, case e ospedale danneggiati». Lo ha reso noto in serata il consiglio comunale della città su Facebook, riporta un corrispondente di Ukrinform. «Un altro bombardamento di Kramatorsk» con «due missili S-300. Danneggiati un ospedale, condomini e garage. Nessuna vittima», precisa il rapporto. Ieri - ricorda Ukrinform -, due civili sono stati uccisi e otto feriti nei bombardamenti russi della regione di Donetsk.

  • Zelensky, da Usa ricevuto sistemi difesa aerea Nasams

    «Abbiamo assolutamente bisogno che gli Stati Uniti mostrino leadership e diano all’Ucraina i sistemi di difesa aerea. Voglio ringraziare il presidente Biden e il Congresso degli Stati Uniti per la decisione che è gia stata presa: abbiamo ricevuto il sistema Nasams. Sono i sistemi di difesa aerea». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cbs.

  • Kiev: abbattuti caccia e elicottero russi a Kherson

    L’Aeronautica militare ucraina ha riferito di aver abbattuto un aereo ed un elicottero delle truppe russe sopra i cieli della regione di Kherson, come riporta Ukrainska Pravda.
    «Il 25 settembre, intorno alle 17, unità della brigata missilistica antiaerea di Odessa del comando aereo “Sud” hanno abbattuto un aereo d’attacco Su-25 nemico che ha attaccato le nostre truppe nella regione di Kherson. Per salvare il pilota russo, gli occupanti hanno inviato un elicottero Mi-8 con un equipaggio a bordo, che è stato anche distrutto con successo dai vigili del fuoco antiaerei della brigata Odessa», recita il comunicato dell’Aeronautica militare ucraina.

  • Kiev: respinti attacchi russi in 7 insediamenti nel Donetsk

    Le forze armate ucraine hanno annunciato di avere respinto gli attacchi nemici dei russi vicino agli insediamenti di Soledar, Vyimka, Kurdiumivka, Zaitseve, Novomykhailivka, Pervomaiske e Pavlivka, nell’oblast di Donetsk. Lo ha affermato lo stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo ultimo aggiornamento operativo, riferisce Ukrinform. “Secondo le informazioni operative alle 18 di oggi il nemico continua a concentrare i suoi sforzi sui tentativi di occupare completamente la regione di Donetsk, mantenere il controllo dei territori catturati e interrompere le operazioni attive delle forze di difesa ucraine”, si legge nel rapporto. “Il nemico continua ad attaccare le infrastrutture civili e le aree residenziali civili - prosegue la nota -. C’è ancora una minaccia di attacchi aerei e missilistici in tutto il territorio dell’Ucraina”.


  • Putin a ebrei russi, atteso vostro contributo al Paese

    Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato gli ebrei russi a dare un «forte contributo» all’identità multietnica del Paese, in un messaggio in occasione del Rosh Hashanah, il capodanno civile ebraico, come riporta Times of Israel. Un messaggio arrivato in un momento di forti tensioni tra il Cremlino e la comunità ebraica russa a causa della guerra in Ucraina. Decine di migliaia di ebrei hanno lasciato la Russia dall’invasione dell’Ucraina a febbraio, e si prevede che altre migliaia fuggiranno in Israele o altrove dopo che Mosca ha dato via ad una mobilitazione parziale per contribuire al conflitto contro Kiev.
    «È molto importante che, pur mantenendo la loro lealtà alle antiche tradizioni spirituali, gli ebrei russi diano un forte contributo alla conservazione della diversità culturale nel nostro paese, al rafforzamento della concordia interetnica e dei principi del rispetto reciproco e della tolleranza religiosa», ha affermato Putin.

  • Kiev, abbattuto caccia e elicottero russo sopra Kherson

    Le forze ucraine, nel cielo sopra la regione di Kherson, hanno distrutto intorno alle 17 un aereo russo Su-25 che ha attaccato le posizioni ucraine e un elicottero nemico. Lo riferisce ’Ukrainska Pravda’ che cita il Comando dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina. Per salvare il pilota russo del caccia, le forze russe hanno inviato un elicottero Mi-8 con una squadra a bordo, che è stato distrutto con successo dagli artiglieri antiaerei della brigata Odessa.

  • Proteste nel Daghestan contro mobilitazione russa, scontri e arresti

    Continuano le proteste nella Repubblica russa del Daghestan contro la mobilitazione parziale annunciata dal presidente Vladimir Putin per l’Ucraina. La capitale del Daghestan, Makhachkala, è al centro delle proteste, con alcune strade bloccate e scontri tra manifestanti e forze della sicurezza. Nell’area, che confina a sud con l’Azerbaigian e la Georgia, gli agenti hanno anche effettuato numerosi arresti.

  • Kirill, per chi muore in Ucraina lavati tutti i peccati

    Il patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa, ha annunciato oggi nel suo sermone che ai soldati che muoiono in Ucraina saranno lavati tutti i peccati. «Siamo consapevoli che chi muore adempiendo al proprio dovere militare si sacrifica per gli altri - ha detto Kirill, secondo quanto si vede in un video pubblicato da Disclose tv su Twitter -. Questo sacrificio lava via tutti i peccati commessi». Nei giorni scorsi Kirill aveva esortato i fedeli ad arruolarsi con queste parole: «Vai coraggiosamente a compiere il tuo dovere militare. E ricorda che se muori per il tuo Paese, sarai con Dio nel suo regno».

    Il patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa. ANSA/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO / POOL

  • Kiev: ancora 2.500 prigionieri in mano a Russia

    La Russia detiene ancora 2.500 prigionieri di guerra ucraini. Lo ha detto la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk alla BBC, affermando che Mosca detiene i civili insieme ai militari. “ I civili non sono stati rilasciati in occasione di diversi scambi di prigionieri - ha spiegato Vereshchuk -. I civili dovrebbero essere restituiti, non scambiati. E tra loro ci sono molte donne. Le donne devono essere liberate, perché i russi si comportano in modo terribile. Abusano, picchiano le nostre donne, torturano le nostre donne. Il mondo non dovrebbe guardare in silenzio mentre le nostre donne vengono uccise in prigione”.

  • Russi in fuga verso Mongolia, tremila ingressi da mercoledì

    Continua a crescere la lunga coda di auto che dalla Russia si stanno dirigendo verso il confine con la Mongolia dopo l’annuncio del presidente russo Vladimir Putin di una mobilitazione parziale di circa 300mila persone. Secondo quanto riporta il Guardian, al posto di blocco della città di Altanbulag è stato registrato l’ingresso in Mongolia di circa tremila cittadini russi.

  • Filo-russi, mobilitazione in Crimea si concluderà oggi

    Le misure relative alla mobilitazione parziale in Crimea saranno completate oggi, 25 settembre, entro la fine della giornata. Lo ha affermato il capo dell’amministrazione filo-russa della Crimea, Sergey Aksyonov, come riporta Tass. “Parole di gratitudine per quelli che in Crimea hanno compiuto il loro dovere, hanno mostrato coraggio e si sono rivolti agli uffici di registrazione e arruolamento militare per unirsi alle forze armate russe. Oggi, entro la fine della giornata, le attività di mobilitazione in Crimea saranno completate”, ha scritto Aksyonov su Telegram.

    Russia, fino a 10 anni di carcere per i disertori
  • Putin agli ebrei russi: «Importante dare forte contributo»

    «È importante»’ che gli ebrei russi che vivono in Russia diano un ’’forte contributo’’ all’identità multietnica del Paese. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un messaggio rivolto in occasione del Rosh Hashanah mentre restano alte le tensioni tra il Cremlino e la comunità ebraica in Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. “E’ molto importante che, pur conservando la loro lealtà alle antiche tradizioni spirituali, gli ebrei russi diano un forte contributo alla conservazione della diversità culturale nel nostro Paese, al rafforzamento della concordia interetnica e dei principi del rispetto reciproco e della tolleranza religiosa”, ha affermato Putin. Decine di migliaia di ebrei hanno lasciato la Russia da quando l’aggressione è iniziata a febbraio e si prevede che altre migliaia fuggiranno in Israele e altrove dopo che Putin ha annunciato la mobilitazione parziale con convocazione di 300mila riservisti per contribuire allo sforzo bellico. Sono quasi 200mila gli ebrei che ora vivono in Russia, scrive il Times of Israel sottolineando che circa tre volte di più hanno diritto alla cittadinanza israeliana, avendo almeno un nonno ebreo.

  • Casa Bianca: conseguenze catastrofiche se Russia usa nucleare

    Ci saranno conseguenze “catastrofiche” se la Russia decide di usare un’arma nucleare in Ucraina. Lo ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan. “Se la Russia oltrepasserà questa linea ci saranno conseguenze catastrofiche per la Russia. Gli Stati Uniti risponderanno in modo deciso. Ora, attraverso i canali privati, abbiamo spiegato in modo più dettagliato esattamente cosa significherebbe”, ha detto Sullivan intervistato dalla Nbc. “Vogliamo stabilire il principio che ci saranno conseguenze catastrofiche, ma non impegnarci in un gioco retorico di occhio per occhio’’, ha quindi aggiunto in una intervista all’Abc. ’’I russi devono capire che ci stiamo preparando per ogni evenienza e faremo il necessario per dissuadere la Russia dal fare questo passo. E se lo fanno, risponderemo in modo decisivo”, ha detto Sullivan.

    Gli Stati Uniti imporranno ulteriori sanzioni economiche contro la Russia se il Cremlino andrà avanti con i suoi referendum “farsa” nei territori dell’Ucraina occupati dalle forze russe. Lo ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan spiegando che nei prossimi giorni ci saranno ’’ulteriori sanzioni rafforzate, comprese sanzioni contro entità e società al di fuori della Russia che supportano la macchina da guerra russa o supportano questi referendum farsa”.

  • Truss, “non diamo ascolto a minacce Putin, non sta vincendo”

    ’’Non dovremmo dare ascolto alle intimidazioni di Putin, non dovremmo farci spaventare’’. Perché il presidente russo Vladimir ’’Putin ha deciso di mobilitare più truppe perché in Ucraina non sta vincendo’’. Lo ha detto la premier britannica Liz Truss intervistata dalla Cnn, sottolineando che ’’è importante che, in merito all’Ucraina, continuiamo a mostrarci risoluti’’.

  • Media russi: «Dal 28 divieto di espatrio per gli arruolabili»

    La Russia vieterà agli uomini in età da coscrizione di lasciare il Paese a partire dal 28 settembre. Lo riporta il media indipendente russo Meduza, secondo cui il divieto entrerà in vigore dopo la fine dei referendum nelle quattro regioni occupate dell’Ucraina. Meduza ha citato due fonti vicine al Cremlino che affermano che la data più probabile per la chiusura dei confini è il 28 settembre.

  • Media ucraini: «Mosca blocca i cittadini russi al confine con il Kazakhstan»

    Il servizio di sicurezza di frontiera dell’Fsb russo (sevizi segreti) ha iniziato a vietare ai cittadini della Federazione di lasciare il Paese. Lo scrive su Telegram Pavlo Chikov, presidente del gruppo per i diritti umani “Agora”, citato da Unian. Il messaggio afferma che i cittadini che cercano di attraversare il confine tra Russia e Kazakhstan sono limitati in base alla decisione del commissariato militare.

  • Ucraina, partite altre 7 navi con grano. Sono 218 da agosto

    Altre sette navi con un carico di cereali sono partite oggi dai porti dell’Ucraina. Lo ha annunciato il ministero delle Infrastrutture di Kiev dicendo che sono in tutto 218 le navi partite da agosto, dopo l’accordo raggiunto lo scorso 22 luglio a Istanbul tra Russia e Ucraina con la mediazione di Onu e Turchia.

    La nave cargo Navi Star partita da Odessa e arrivata il 20 agosto in Irlanda (Reuters/Clodagh Kilcoyne)

  • Kiev: due civili uccisi e otto feriti in regione Donetsk

    Gli attacchi delle truppe russe nella regione di Donetsk avvenuti nella giornata di ieri hanno ucciso 2 civili a Bakhmut. Altre 8 persone sono rimaste ferite. Lo ha riferito il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, come riporta Kiev Independent.

  • Sindaco Odessa: «Edifici danneggiati dopo attacco droni»

    Alcuni edifici residenziali di Odessa hanno subito lievi danni a causa degli attacchi dei droni kamikaze dell’esercito russo. Lo ha annunciato il sindaco di Odesa Gennadiy Trukhanov su Facebook, come riporta Ukrinform. «Per quanto riguarda i danni, secondo i dati preliminari, gli edifici residenziali e gli edifici intorno all’epicentro dell’esplosione sono stati leggermente danneggiati», ha affermato il sindaco.

    Frammenti di un drone (considerato di fabbricazione iraniana) abbattuto dagli ucraini dopo l’attacco su Odessa (Forse armate Ucraine/via Reuters)

  • Russia, abbattuti droni ucraini vicino sito nucleare Zaporizhzia

    Il ministero della Difesa russo ha accusato l’Ucraina di «continuare ad attaccare la zona attorno al sito nucleare di Zaporizhzia» e ha citato in particolare il lancio di «otto droni kamikaze». Le forze armate russe hanno chiarito che «tutti gli otto droni sono stati abbattuti». Nel frattempo «il livello delle radiazioni nell’impianto nucleare di Zaporizhzia resta nella norma».

  • Kiev: «La minaccia nucleare russa è un problema del mondo intero»

    «Le minacce nucleari della Federazione russa non sono un problema dell’Ucraina, ma del mondo intero. I membri del Club Nucleare devono delineare chiaramente le conseguenze per la Russia. Il “vaso di Pandora” deve essere chiuso». Lo ha scritto su Twitter il consigliere politico del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Podolyak, che ha definito «una grande presa in giro delle istituzioni globali’» le «minacce velate di armi nucleari dal podio delle Nazioni Unite da parte di un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite».

  • A Kherson occupata ucciso ex deputato ucraino filorusso

    L’ex deputato del Partito delle regioni filorusso Oleksiy Zhuravko è rimasto ucciso nella città meridionale di Kherson, occupata dai russi, mentre si trovava in un hotel colpito da missili. «Le informazioni disponibili indicano che un missile ha colpito un hotel nel centro di Kherson. Due persone sono morte, tra cui Oleksiy Zhuravko», ha dichiarato il portavoce, citato da Interfax. Zhuravko era un ex parlamentare ucraino, si era trasferito in Russia nel 2015, era tornato nella regione di Kherson nella primavera del 2022. I media ucraini hanno dato la notizia della morte dell’ex deputato scrivendo: “ eliminato il traditore dell’Ucraina Zhuravko”.

  • Kiev: «Chiamati alla leva dai russi quasi tutti i tartari di Crimea»

    In tre giorni 1.500 convocazioni alla mobilitazione sono state distribuite ai tartari della Crimea occupata. Lo ha riferito il rappresentante permanente del presidente ucraino Tamila Tasheva, citata da Unian. «Nel corso di tre giorni più di 1.500 citazioni sono state distribuite ai tartari di Crimea. Prendono tutti, anche quelli con più di 60 anni», ha affermato. «La maggior parte degli uomini di etnia tartara ha già ricevuto la citazione alla leva». Tasheva ha osservato che la pressione costringe i tartari di Crimea a lasciare la penisola.

  • Papa Francesco: «Serve volontà per porre fine alla guerra»

    Il Papa all’Angelus, recitato da Matera dove ha concluso il Congresso eucaristico della Cei, ha pregato per l’Ucraina: «Maria, Regina della Pace, conforti il popolo ucraino e ottenga ai capi delle Nazioni la forza di volontà per trovare subito iniziative efficaci che conducano alla fine della guerra».

    Papa Francesco (foto Ansa/Di Meo)

  • In Russia 800 manifestanti detenuti per le proteste

    Sono 799 i manifestanti attualmente detenuti in Russia dopo gli arresti nel corso delle proteste contro la mobilitazione annunciata dal presidente Vladimir Putin, secondo i dati aggiornati del progetto media indipendente sui diritti umani Ovd-Info. In totale sarebbero state arrestati circa 2mila dimostrati, per la maggior parte rilasciati. Ovd-Info ha raccolto le testimonianze di alcuni attivisti che hanno riferito di essere stati trattenuti in un dipartimento di polizia di Mosca dopo che gli era stato impedito di telefonare e avevano dovuto consegnare il cellulare. Ai fermati sono state prese le impronte digitali e sono stati fotografati. A San Pietroburgo l'attivista per i diritti umani Dinar Idrisov ha raccontato che gli arrestati sono stati trattenuti tutta la notte senza protocollo. Un altro attivista, Ilya Leshukov, ha detto a Ovd-Info che a Kotlas (regione di Arkhangelsk), le forze di sicurezza hanno arrestato il vice sindaco Anatoly Arseev, che stava filmando una manifestazione.

  • Attacchi russi nella regione di Dnipropetrovsk

    Le forze armate russe hanno lanciato cinque attacchi contro il distretto di Nikopol, nella regione orientale di Dnipropetrovsk, sono state danneggiata la stazione elettrica e edifici residenziali: ha reso noto il capo dell’Amministrazione militare regionale Valentyn Reznichenko, come riporta Ukrinform. “Il nemico ha sparato più di 170 proiettili da Mlrs Grad e da artiglieria a contro tre comunità del distretto di Nikopol - Chervonohryhorivka, Nikopol e Marhanets - secondo le informazioni preliminari, non sono state segnalate vittime”, ha dichiarato.

    Ucraina, nuovi raid russi. Zelensky: "Occupanti non resteranno impuniti"
  • Donetsk, presidente Commissione elettorale filorusso: affluenza a referendum al 55%

    Oltre 850.000 persone hanno votato al referendum sull’adesione della Repubblica popolare di Donetsk (DPR) alla Russia in due giorni, l’affluenza alle urne raggiunge il 55,05 per cento. Secondo quanto riferisce la agenzia russa Tass, lo ha dichiarato sabato il presidente della Commissione elettorale centrale della DPR Vladimir Vysotsky.

  • Attacchi russi in tutta l’Ucraina nelle ultime 24 ore

    Durante le ultime 24 ore l’esercito russo ha lanciato 7 missili e 22 attacchi aerei sul territorio dell’Ucraina: lo scrive lo Stato maggiore delle forze armata ucraine sulla sua pagina Facebook, riportato da Unian. “Nelle ultime 24 ore, gli invasori russi hanno lanciato 7 missili e 22 attacchi aerei, hanno sparato più di 67 proiettili contro siti militari e civili sul territorio dell’Ucraina. Sono 35 i civili feriti”, si legge nell’ultimo aggiornamento dell’esercito.

  • Droni kamikaze russi colpiscono il centro di Odessa

    Droni kamikaze russi hanno colpito la città meridionale di Odessa, sul Mar Nero: lo riferisce il Comune citato da Ukrinform. “Il nemico ha colpito tre volte un edificio amministrativo nel centro della città. Le operazioni di soccorso sono in corso, non sono state segnalate vittime”, è stato spiegato. Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto uno dei droni.

  • Kiev, colpita base russa a Kherson

    Le forze armate ucraine hanno eliminato ieri 57 soldati russi e 30 mezzi nel sud del Paese. Lo ha riferito il Comando operativo dell’area, secondo quanto riporta Ukrinform. “La situazione nella zona operativa meridionale rimane tesa, ma controllata. Le forze di occupazione continuano la campagna e le misure coercitive nell’ambito dell’organizzazione dello pseudo-referendum”, si legge nel rapporto. “Nell’ultimo giorno, le forze russe hanno lanciato quattro attacchi aerei sulle posizioni ucraine lungo la linea di contatto. In risposta, la nostra aviazione ha effettuato cinque attacchi contro due sistemi di difesa aerea nemici nei distretti di Kherson e Kakhovka, su tre aree di concentrazione di armi e attrezzature nell’area di Beryslav. Le unità missilistiche e di artiglieria hanno eseguito 266 missioni di fuoco, anche rafforzando il controllo del fuoco nell’area del Kakhovka HPP, dove gli occupanti stanno cercando di costruire attraversamenti e indebolendo l’esercito nemico in quartier generale di tre unità lungo la linea del fronte. La posizione della Guardia nazionale russa a Kherson è stata colpita. Il quartier generale dell’unità è stato distrutto nell’area di Davydiv Brid”, ha affermato il comando operativo.

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