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Ucraina, ultime notizie. Putin firma atti d’annessione per 4 regioni ucraine. G7: «Non le riconosceremo mai»

L’Ucraina deve «cessare il fuoco cominciato nel 2014, siamo pronti a tornare al tavolo dei negoziati. Ma la scelta dell’annessione della popolazione delle 4 regioni ucraine non è più in discussione». Sono le parole del presidente russo durante la cerimonia di annessione di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. La Russia si è ripresa e «ha riconquistato il suo posto nel mondo» dopo «i tragici anni ’90», ha aggiunto. Kiev intanto diffonde immagini che mostrano gli effetti di un attacco missilistico russo su un convoglio umanitario a Zaporizhzhia, con 23 morti e 28 feriti tutti civili

Putin annuncia annessione territori ucraini alla Russia
  • Gazprom: fuoriusciti 800 milioni di metri cubi di gas da Nord Stream

    Al momento dell’esplosione, Nord Stream 1 e Nord Stream 2 contenevano circa 800 milioni di metri cubi di gas nelle tre linee off shore. Lo ha detto il portavoce di Gazprom Sergei Kupriyanov in un collegamento video durante una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo riporta Ria Novosti. “Secondo le stime disponibili, c’erano circa 800 milioni di metri cubi di gas nelle tre linee di gasdotti al momento dell’incidente. E’ il consumo della Danimarca per tre mesi”, ha affermato. Kupriyanov ha sottolineato che Gazprom è alla ricerca di possibili soluzioni per riprendere il funzionamento del sistema Nord Stream, ma è difficile stabilire i tempi del ripristino.

  • Onu, Russia blocca risoluzione su annessioni, Cina astenuta

    La risoluzione al consiglio di sicurezza Onu contro i referendum “farsa” russi e l’annessione di territori ucraini è stata bocciata per il veto di Mosca, mentre la Cina si è astenuta insieme a Brasile, India e Gabon. Dieci i voti a favore della mozione, presentata da Usa e Albania.

  • Congresso Usa approva 12,3 miliardi di aiuti all’Ucraina

    Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di 12,3 miliardi di dollari per l’Ucraina, compresi 3 miliardi per la fornitura di armi, equipaggiamenti militari e il pagamento dei salari dei soldati.

    Il presidente Joe Biden viene inoltre autorizzato a ordinare al Pentagono di trasferire all’Ucraina armamenti fino a 3,7 miliardi. Infine, vi sono 4,5 miliardi per le spese del governo di Kiev e la stabilità delle finanze ucraine. Si tratta «di un’ulteriore dimostrazione della fiducia degli Stati Uniti nell’Ucraina», ha dichiarato il segretario al Tesoro Janet Yellen, sottolineando che i fondi sosterranno «la valorosa resistenza all’illegale guerra di aggressione di Putin».

  • Casa Bianca: militari Usa in Europa pronti a ogni evenienza

    «I militari americani in Europa sono pronti ad ogni evenienza». Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa.

  • La Russia metterà il veto a risoluzione Onu contro annessioni

    Mosca metterà il suo veto alla risoluzione “ostile” al consiglio di sicurezza dell’Onu: lo ha preannunciato l’ambasciatore russo alle Nazioni Unite mentre è in corso una riunione sulla risoluzione Usa-Albania contro l’annessione russa di territori ucraini.

  • Usa: «Ucraina nella Nato? Per ora aiutiamo Kiev sul terreno di guerra»

    «Sulla Nato gli Stati Uniti hanno una politica della porta aperta, ma per il momento sostieniamo Kiev a difendere il proprio territorio». Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa alla Casa Bianca rispondendo ad una domanda sull’ingresso dell’Ucraina nella Nato.

  • Usa, l’annessione è una messinscena architettata dal Cremlino

    «L’annessione è illegale e non ha nessun fondamento nel diritto internazionale. In base alle nostre informazioni tutto il procedimento, dai referendum farsa a oggi, è stata una messinscena archiettata dal Cremlino».

    Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa alla Casa Bianca ribadendo che gli «Usa e il mondo non riconosceranno mai i territori come russi».

  • Salvini, ferma condanna di ogni annessione

    “La Lega condanna fermamente ogni aggressione, annessione e minaccia nucleare. Il prossimo governo italiano dovrà lavorare con ancora più determinazione per la pace e il disarmo, al fianco delle democrazie e delle forze occidentali”. Così il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Kiev, sale a 30 numero di morti in attacco a Zaporizhzhia

    È salito a 30 il numero dei morti dell’attacco, avvenuto stamattina, contro un convoglio umanitario colpito da missili russi. Lo afferma la polizia ucraina, citata dall’Ukrainska Pravda. Le persone ferite sono 88. Tra i morti ci sono due bambini: una ragazzina di 11 anni e un ragazzo di 14 anni. Ferita anche una bambina di 3 anni.

  • Blinken, nessun segnale su uso nucleare da parte russa

    Al momento gli Stati Uniti non hanno individuato nessun segnale che faccia pensare all’uso di armi nucleari da parte russa. A dirlo in conferenza stampa è il segretario di Stato americano Antony Blinken, citato dalla Cnn. «Stiamo monitorando molto seriamente per vedere se la Russia sta facendo qualcosa tale da suggerire che stia contemplando l’uso di armi nucleari. Al momento non abbiamo visto nessuna di queste azioni”, ha sottolineato Blinken. “Ma sappiamo anche - ha aggiunto - che la Russia è impegnata in una orribile brutalizzazione dell’Ucraina. Quindi prendiamo molto sul serio le loro minacce». «Quanto alle intenzioni di Putin, non intendo speculare su cosa abbia in mente, posso dire che facciamo piani per ogni possibile scenario, compreso questo», ha affermato Blinken.

  • Medvedev, Nato? Zelensky accelera la Terza guerra mondiale

    «Zelensky vuole entrare rapidamente a far parte della Nato. Grande idea. Sta solo chiedendo all’Alleanza del Nord Atlantico di accelerare l’inizio di una terza guerra mondiale». Così su Telegram il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev dopo la richiesta del presidente ucraino di adesione alla Nato.

  • Stoltenberg: guerra nucleare non può essere vinta, non deve essere combattuta

    “Mosca deve capire che la guerra nucleare non può essere vinta, non deve essere combattuta”. A dichiararlo è stato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, rispondendo a Bruxelles ad una domanda sul rischio del ricorso alle armi nucleari da parte del presidente Vladimir Putin. Kiev, per Stoltenberg “ha il diritto di liberare i territori occupati”. “La natura del conflitto”, ha poi aggiunto, “non è cambiata”, ha insistito. Stoltenberg ha quindi sottolineato che “non si può accettare il ricatto nucleare” e che il sostegno all’Ucraina è fondamentale. “Se non sosterremo Kiev il prezzo da pagare sarà molto più alto”.

  • Blinken: accuse di Putin su Nord Stream fake news

    «Disinformazione scandalosa». Così il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha definito le accuse di Vladimir Putin agli Usa di essere coinvolti nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream.

  • G7: «Non riconosceremo mai annessioni russe in Ucraina»

    Il G7 ha dichiarato oggi che non riconoscerà mai «le presunte annessioni» russe in Ucraina, «né i finti ’referendum’ condotti sotto la minaccia delle armi». Lo scrive il gruppo dei Sette in un comunicato, riportato dal sito del ministero degli Esteri tedesco, in cui viene anche sottolineato «ribadiamo la nostra condanna dell’irresponsabile retorica nucleare della Russia. Non ci distrarrà né ci dissuaderà dal sostenere l’Ucraina, finché sarà necessario».

    Nella dichiarazione è anche scritto che «gli sforzi del Presidente Putin» per incorporare le regioni ucraine costituiscono «un nuovo punto basso della palese violazione del diritto».

    Russia: Putin firma i trattati di annessione delle regioni ucraine
  • Nato: non esiste una procedura d’ingresso accelerata

    «L’ingresso di un Paese nella Nato deve essere decisa dagli alleati all’unanimità. Al momento siamo concentrati nel dare sostegno pratico a Kiev per difendersi dall’invasione decisa di Mosca». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

    «La procedura di accesso all’Alleanza Atlantica la conosciamo bene perché l’abbiamo vista ora con Svezia e Finlandia. Gli alleati si consultano, discutono, ci sono criteri da rispettare e qualsiasi decisione di adesione deve essere collettiva. Poi le ratifiche nazionali. Quindi nessuna corsia preferenziale per nessuno». Lo fa sapere una fonte diplomatica Nato consultata dall’Ansa.

  • Crisi Ucraina: incontro Scholz-Macron il 3 ottobre a Berlino

    Il prossimo 3 ottobre, giornata dell’Unità tedesca, il cancelliere tedesco Olaf Scholz incontrerà il presidente francese Emmanuel Macron. Lo comunica in una nota il governo di Berlino. «Lo scambio, che si svolgerà nel corso di una cena congiunta, si concentrerà non solo sulla stretta cooperazione bilaterale ed europea tra i due Paesi, ma anche sugli effetti della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina», si legge nella nota.

  • «Russia! Russia! Russia!»: il grido finale di Putin e dei leader delle 4 regioni annesse

    «Russia! Russia! Russia!»: con questo grido, ripetuto dai presenti in sala e da Vladimir Putin assieme ai leader delle quattro regioni ucraine annesse, si è conclusa la cerimonia che a Mosca ha sancito con le firme sugli accordi di adesione il risultato dei referendum celebrati nei territori dell’Ucraina occupati da Mosca, respinti come illegali dalla comunità internazionale. Il presidente russo dopo le firma si è alzato e ha raggiunto la parte anteriore del palco per l’inno nazionale e poi per la stretta di mano collettiva con i leader delle autorità filorusse, prima di scandire «Russia! Russia! Russia!».

    Putin firma per annettere le quattro regioni ucraine occupate
  • Da Usa nuove sanzioni contro Mosca: colpiti oltre 1000 individui e aziende

    Washington (Usa), 30 set. (LaPresse/AP) - Gli Stati Uniti annunciano nuove sanzioni contro la Russia, dopo la firma da parte di Vladimir Putin dei trattati che assorbono le regioni occupate dell’Ucraina nella Federazione russa, in violazione del diritto internazionale. Ad essere colpiti sono oltre mille individui e aziende collegate all’invasione ruussa dell’Ucraina, compreso il governatore della Banca centrale e le famiglie dei membri del Consiglio per la Sicurezza nazionale. Nella lista delle nuove sanzioni il dipartimento del Tesoro ha inserito i nomi di centinaia di membri del Parlamento russo, dei leader dell’infrastruttura finanziaria e militare del Paese e i loro fornitori. Il dipartimento del Commercio ha invece aggiunto alla propria lista 57 aziende, mentre il dipartimento di Stato ha aggiunto oltre 900 persone all’elenco degli individui sottoposti a restrizioni per i visti.

  • Ue presenta proposte per restrizioni visti ai russi

    La Commissione europea ha presentato una serie di proposte agli Stati membri per inasprire ulteriormente le restrizioni ai visti per i cittadini russi. «Nelle linee guida diciamo che gli Stati membri non dovrebbero accettare domande di visto Schengen da parte di cittadini della Federazione Russa che si trovano in un Paese terzo», ha detto la commissaria agli Affari interni Yilva Johansson, definendo l’annessione illegale del territorio ucraino da parte della Russia «un’escalation della minaccia alla sicurezza dell’Unione Europea».

    «Quando si tratta di cittadini russi che vogliono venire nell’Ue solo perché non vogliono più rimanere in Russia, deve essere applicato questo approccio più severo», ha aggiunto. Bruxelles sottolinea tra l’altro la necessità di controlli più rigidi ai suoi confini per i russi in possesso di un visto Schengen: «Il solo fatto di avere un visto valido non è sufficiente, non è sufficiente per entrare nell’Ue», ha detto Johansson. La commissaria ha raccomandato che le restrizioni non si applichino ad alcune eccezioni, tra cui i richiedenti per motivi umanitari, familiari, giornalisti indipendenti e dissidenti. Ha inoltre sottolineato che questa nuova linea guida non avrà ripercussioni sui russi che vogliono richiedere un visto Ue a lungo termine, come l’asilo, essendo una misura che riguarda solo i visti turistici.

  • Kuleba: «Putin tenta di annettere territori che nemmeno controlla»

    «Con il tentativo di annettere le regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, Putin cerca di impadronirsi di territori che non controlla nemmeno fisicamente sul terreno. Nulla cambia per l’Ucraina: continuiamo a liberare la nostra terra e il nostro popolo, ripristinando la nostra integrità territoriale». Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, dopo la cerimonia al Cremlino per l’annessione di quattro regioni ucraine.

  • Biden: la comunità internazionale condanni le annessioni

    «Chiedo con urgenza a tutta la comunità internazionale di condannare l’annessione illegale da parte della Russia e restare al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario». È l’appello del presidente americano Joe Biden che ha anche annunciato nuove sanzioni contro «individui ed entità, all’interno e all’esterno della Russia, che forniscono supporto politico o economico ai tentativi illegali di cambiare lo status del territorio ucraino».

  • Uk: nuove sanzioni e blocco delle esportazioni contro la Russia

    Il governo britannico ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia di Vladimir Putin dopo l’annessione delle regioni ucraine. È quanto si legge in un comunicato del Foreign Office, secondo cui Mosca perderà l’accesso ai principali servizi occidentali da cui dipende e verrà introdotto il divieto di esportazione per quasi 700 beni che sono cruciali per le capacità industriali e tecnologiche russe. Viene inoltre sanzionata Elvira Nabiullina, la governatrice della Banca Centrale della Federazione Russa.

  • Biden: azioni di Mosca senza legittimità, pronte nuove sanzioni

    «Le azioni di Mosca sono senza legittimità. In risposta con gli alleati oggi annunciamo nuove sanzioni», ha detto il presidente Usa Joe Biden a commento dell’annessione delle quattro regioni occupate dalla Russia in Ucraina. Gli Stati Uniti condannano il «tentativo fraudolento» della Russia di annettere parti di territorio sovrano ucraino, afferma il presidente Biden, denunciando la violazione del diritto internazionale e della Carata dell’Onu da parte di Mosca.

    Joe Biden (Reuters)

    Gli Usa continueranno a sostenere gli sforzi dell’Ucraina per «riprendere il controllo del proprio territorio, rafforzandola sia militarmente che diplomaticamente», compresi 1,1 miliardi di dollari di nuovi aiuti, stanziati questa settimana.

  • Michel: subito unione dell’energia, Mosca ci ha attaccato

    «Agli europei dico: la Russia lancia missili agli ucraini ma ha anche lanciato un missile energetico al cuore del nostro sistema economico e sociale. Il danno è massiccio. Ogni famiglia in Europa soffre per l’aumento delle bollette e dei prezzi al supermercato. L’energia è costosa e questo avrà un impatto duraturo su tutti noi. Ecco perché una nuova unione dell’energia deve essere sviluppata ora con una vera strategia comune perché non c’è alternativa se vogliamo garantire approvvigionamenti alternativi, prezzi equi e la transizione climatica». Lo dice il presidente del Consiglio Ue Charles Michel nel suo videomessaggio.

    Nord Stream, l' esercito danese ha filmato una delle perdite del gasdotto

    Charles Michel (Epa)

  • Londra convoca l’ambasciatore russo dopo le annessioni

    Il governo britannico ha convocato l’ambasciatore russo nel Regno Unito per protestare contro l’annessione delle regioni ucraine formalizzata oggi dal presidente Vladimir Putin. Ne dà notizia il Foreign Office.

  • Zelensky: non negoziamo con Mosca finché Putin è presidente

    L’Ucraina non negozierà con la Russia finché Vladimir Putin ne sarà il presidente. Lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky in un video su Telegram, replicando alle dichiarazioni capo del Cremlino durante la cerimonia di annessione di quattro regioni ucraine. «L’Ucraina è stata e rimane un leader negli sforzi negoziali. È stato il nostro Paese a proporre sempre alla Russia di raggiungere un accordo sulla coesistenza a condizioni eque, oneste, dignitose e corrette», ha affermato. «È ovvio che questo è impossibile con questo presidente russo. Non sa cosa siano la dignità e l’onestà. Pertanto, siamo pronti a dialogare con la Russia, ma con un altro presidente russo».

    Volodymyr Zelensky (Ansa)

  • Medvedev: la Grande Russia è rinata

    «La verità trionfa! La Grande Russia è rinata!». Lo scrive il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev su Telegram pubblicando la foto di Vladimir Putin e dei quattro leader filo-russi delle regioni ucraine appena annesse dalla Russia che incrociano le mani sorridenti.

    Dmitry Medvedev (Epa)

  • Zelesnky chiede l’adesione accelerata di Kiev alla Nato: libereremo tutta l’Ucraina

    Zelesnky chiede l’adesione accelerata di Kiev alla Nato. Lo annuncia il presidente ucraino su Telegram. «L’intero territorio del nostro Paese sarà liberato dal nemico, il nemico non solo dell’Ucraina, ma della vita stessa, dell’umanità, della legge e della verità», ha dichiarato Zelensky definendo l’annessione «una farsa». Mosca “cerca di rubare qualcosa che non le appartiene, vuole riscrivere la storia e ridisegnare i confini con omicidi, abusi, ricatti e bugie. L’Ucraina non lo permetterà. Se non la fermiamo, la Russia non si fermerà ai nostri confini. Altri sarebbero sotto attacco: Stati baltici, Polonia, Moldova e Georgia, Kazakistan».

    Zelensky: Ucraina ha presentato richiesta di adesione alla Nato
  • Putin non visiterà subito le regioni annesse, ma ci andrà

    «Vladimir Putin al momento non ha in programma di visitare le regioni ucraine appena annesse dalla Russia, ma ci andrà successivamente». Lo fa sapere il Cremlino, citato dalla Tass.

    La firma degli atti di annessione da parte di Putin (Reuters)

  • Zelensky non ha ascoltato il discorso di Putin

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ha ascoltato il discorso di Vladimir Putin con il quale dichiarazione l’annessione alla Russia delle quattro regioni dell’Ucraina nelle quali si sono svolti quelli che Kiev e la comunità internazionale definisce «referendum farsa». Lo rende noto l’emittente Suspline citando il team di Zelensky. Mentre Putin parlava, spiega l’emittente, il Comitato per la sicurezza nazionale dell’Ucraina era impegnato in un incontro sotto la guida del presidente Zelensky. Il presidente diffonderà un video in risposta, ha aggiunto il suo team a Suspline.

  • Usa: l’attacco di Mosca a Zaporizhzhia è codardo e disumano

    «Le azioni parlano più forte delle parole. Nonostante la propaganda russa, atti codardi e disumani come questo cancellano ogni dubbio: la Russia non ha buone intenzioni nei confronti dell’Ucraina. Non stanno proteggendo nessuno. Stanno distruggendo vite». Lo ha scritto in una nota il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, a proposito dell’attacco russo contro i civili a Zaporizhzhia.

  • Stoltenberg: alla Norvegia più sorveglianza Nato sui gasdotti

    «Ho parlato con il Primo Ministro Jonas Gahr Store sull’ulteriore sostegno all’Ucraina. L’ho ringraziato per gli importanti contributi della Norvegia. Abbiamo anche parlato del sabotaggio del gasdotto Nord Stream, di una maggiore vigilanza della Nato e di una più stretta cooperazione per la protezione delle infrastrutture critiche». Lo ha scritto su Twitter il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg.

  • Meloni: annessione russa senza valore, Putin una minaccia

    «La dichiarazione di annessione alla Federazione Russa di quattro regioni ucraine dopo i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare non hanno alcun valore giuridico o politico. Putin dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico che minaccia la sicurezza dell’intero continente europeo. Questa ulteriore violazione delle regole di convivenza tra Nazioni da parte della Russia conferma la necessità di compattezza e unità delle democrazie occidentali». Lo dichiara in una nota la leader di FdI Giorgia Meloni.

  • Putin: «La battaglia per la Russia è il nostro destino»

    «La battaglia alla quale il destino e la Storia ci hanno chiamato è la battaglia per il nostro popolo, per il futuro della Russia. La verità è con noi, la Russia è con noi». Lo ha detto il presidente Vladimir Putin chiudendo il suo discorso al Cremlino prima della firma per l’adesione alla Russia delle quattro regioni ucraine.

  • Ue: Kiev ha diritto di liberare i territori annessi

    «L’Ucraina sta esercitando il suo legittimo diritto di difendersi dall’aggressione russa per riacquistare il pieno controllo del suo territorio e ha il diritto di liberare i territori occupati all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti. Le minacce nucleari del Cremlino, la mobilitazione militare e la strategia di cercare di presentare falsamente il territorio ucraino come quello russo, sostenendo che la guerra potrebbe ora svolgersi sul territorio russo, non scuoteranno la nostra determinazione». Così i leader dei 27 Paesi Ue riuniti nel Consiglio Europeo.

  • Putin firma i trattati di annessione delle regioni occupate

    Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato al Cremlino i trattati di annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, alla presenza dei leader separatisti di questi territori, che hanno siglato a loro volta i documenti.

  • Putin: Usa unici ad aver usato l’atomica, è un precedente

    “Gli Stati Uniti sono stati il solo Paese al mondo ad aver usato le armi nucleari due volte ed hanno creato un precedente”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando al Cremlino

  • Putin: Occidente vuole farci diventare una colonia

    “I paesi occidentali vogliono farci diventare una colonia. Hanno paura della nostra cultura”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso durante la cerimonia per l’annessione dei territori ucraini occupati. “Kiev deve rispettare la legittima volontà popolare, solo questa è la via della pace”, ha detto il presidente russo Putin.

  • Putin: «L’Occidente fa una guerra ibrida alla Russia»

    L’Occidente “sta portando avanti una guerra ibrida contro la Russia”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin.

  • Putin: le regioni ucraine annesse sono nostre per sempre

    “Voglio che mi sentano a Kiev, che mi sentano in Occidente: le persone che vivono nel Lugansk, nel Donetsk, a Kherson e Zaporizhzhia diventano nostri cittadini per sempre”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aprendo la cerimonia di firma dei trattati di annessione a Mosca delle quattro regioni ucraine.

  • Putin: Kiev ora cessi il fuoco, siamo pronti ai negoziati

    L’Ucraina deve “cessare il fuoco cominciato nel 2014, siamo pronti a tornare al tavolo dei negoziati. Ma la scelta” dell’annessione della popolazione delle quattro regioni ucraine non è più in discussione. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

  • Putin: russi fuori dai confini possono tornare alla patria

    L’Unione Sovietica è passata e non tornerà. Ma i russi che vivono al di fuori dei confini della Russia possono tornare alla loro “patria storica”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin.

  • Putin: popolo delle regioni ucraine ha scelto l’annessione

    “Il popolo ha fatto la sua scelta, una scelta netta”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aprendo la cerimonia di firma dei trattati di annessione a Mosca delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. La Russia non cerca di riportare indietro l’Unione Sovietica, ha aggiunto Putin.

  • Gas: Cingolani, si lavora a ’tetto-forchetta’ in Ue

    Più che ’price cap’ lo strumento su cui si lavora a livello europeo per la crisi del gas è un «tetto con forchetta». Lo ha detto il ministro della Transizione Roberto Cingolani al termine del consiglio dei ministri europei dell’Energia. «Bisogna realizzare e trovare un range tra un minimo e un massimo in cui ci possa sempre essere una variazione». «Ci sarà presto una proposta» dai principali Paesi energivori, per fornire alla Commissione dei punti principali «per consentirle di costruire una proposta legislativa accurata» prima della riunione dei capi di Stato europei del 6-7 ottobre.

  • Onu condanna «attacco terribile contro convoglio umanitario»

    L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) ha condannato la morte di oltre 20 persone nell’«attacco terribile» contro un «convoglio umanitario» nella regione di Zaporizhzhia, in Ucraina, un attacco «deplorevole, indipendentemente da chi lo abbia commesso». La maggior parte delle vittime sarebbero bambini e anziani che si trovavano a un posto di controllo. «Più di 20 persone sono morte a causa dell’attacco e più di 50 sono ferite», ha detto il portavoce Saviano Abreu a Europa Press, aggiungendo che si tratterebbe di persone che «cercavano di passare dal lato sotto il controllo della Russia per portare aiuti, rifornimenti alle persone dall’altra parte» e per trasferirle.

    Abreu ha chiesto un’inchiesta per accertare «chi ha lanciato questo attacco». «La cosa più probabile» è che queste persone stessero cercando di passare nella zona controllata dalle autorità filo-russe «per la situazione» riguardo il «possibile annuncio da parte del presidente russo Vladimir Putin dell’annessione di questi territori». Il riferimento è alle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk e alle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, in cui ci sono aree occupate da forze russe.

    «Quello che sappiamo - ha detto - è che si sono formate code di veicoli di civili che cercavano di passare dall’altra parte per diversi motivi». «I civili che dovrebbero avere il diritto di muoversi - ha sottolineato Abreu - di fuggire dalle zone sotto attacco o semplicemente di lasciare un’area perché non sono d’accordo con una decisione, vedono che vengono attaccati e che i loro parenti vengono uccisi o restano feriti in una guerra di cui molti sono stanchi e hanno sofferto l’inimmaginabile negli ultimi mesi».

    Membri della Croce rossa controllano i corpi delle persone uccise da un attacco missilistico vicino a Zaporizhzhia il 30 settembre 2022. (Genya SAVILOV / AFP)


  • Filorussi, primi coscritti arrivati nel Donetsk

    Il primo gruppo di coscritti russi richiamati con la mobilitazione parziale è arrivato nella regione ucraina di Donetsk. Lo ha annunciato su Telegram la milizia separatista locale. «Ora stanno affrontando un intenso addestramento al combattimento presso i campi, che tiene conto dell’esperienza dei combattimenti negli ultimi mesi», aggiunge la milizia.

  • Oslo, fuoriuscite 80.000 tonnellate gas, nube fino in Gb

    Secondo una simulazione pubblicata oggi dall’istituto di ricerca norvegese Nilu, il metano rilasciato dalla falle del Nord Stream si è spostato con il vento su diverse regioni svedesi e norvegesi, raggiungendo persino il Regno Unito. In base alle stesse stime, quasi 80.000 tonnellate di metano sono già fuoriuscite dai tubi danneggiati.

  • Peskov: «irresponsabile chi parla di escalation nucleare»

    «Chi parla di escalation nucleare è un irresponsabile». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov sostenendo che la Russia non è interessata a una simile escalation. «Le persone che si comportano in modo irresponsabile parlano di escalation nucleare . Non vogliamo portare avanti questa questione. Invitiamo tutti a comportarsi in modo responsabile», ha detto Peskov in conferenza stampa.

  • Premier nipponico Kishida a Zelensky: «annessioni violano diritto internazionale»

    Le annessioni dei territori ucraini alla Russia «violano il diritto internazionale». Lo ha detto il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, nel corso di un colloquio telefonico con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Kyodo. Kishida ha poi chiarito con i giornalisti dopo la telefonata che il Giappone continuerà a sostenere l’Ucraina negli sforzi per far cessare la guerra «al più presto».

    I primo ministro giapponese Fumio Kishida. (Leah Millis/Pool Photo via AP)

  • Forze Kiev avanzano verso Lyman in regione Donetsk, ’quasi circondata’

    Le forze militari di Kiev sono avanzate in modo decisivo verso Lyman, snodo cruciale nella regione di Donetsk che proprio oggi il Presidente russo Putin annetterà alla Federazione russa, insieme a quelle di Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia. I militari ucraini hanno catturato diverse località a est della cittadina in cui si trova uno snodo ferroviario importante, come hanno ammesso i filorussi. Tanto che “intorno alla mezzanotte le forze ucraine sono riuscite a circondare Lyman”, come si legge sul blog militare filorusso Rybar. Il leader filorusso della regione, Denis Pushilin, da Mosca, dove si trova per la cerimonia della firma degli accordi di annessione, ha ammesso che Lyman è “semicircondata”.

  • Colloquio ministro Difesa-Austin, «buone notizie per rafforzare nostre capacità»

    ’’Ci sono buone notizie che verranno annunciate a breve’’. Così il ministro della Difesa ucraina Oleksii Reznikov ha commentato l’esito del suo colloquio telefonico con il Segretario alla Difesa americano, Lloyd Austin. ’’Abbiamo discusso degli ultimi sviluppi in prima linea’’ e dei “modi per rafforzare le nostre capacità”, ha detto Reznikov. ’’Austin ha confermato che gli Stati Uniti non riconosceranno i referendum’’ che si sono svolti in quattro regioni dell’Ucraina per l’annessione alla Russia, ha aggiunto. ’’L’esercito ucraino continuerà a usare le proprie armi per liberare la sua terra’’, ha concluso.

  • Zaporizhzhia: sale a 25 morti bilancio attacco convoglio umanitario

    Sono salite a 25 le vittime di un attacco russo a un convoglio umanitario a Zaporizhzhia, 50, invece, i feriti. I russi, secondo quanto riferito dalle autorità locali, hanno colpito il convoglio umanitario mentre lasciava Zaporizhzhia. Il governatore ucraino della regione di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, ha pubblicato immagini di veicoli bruciati che facevano parte del convoglio umanitario e di corpi che giacevano sulla strada.

  • Ambasciatrice Usa: «referendum maschera tentativo accaparramento terre»

    L’ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina, Bridget Brink, ha ribadito il no degli Stati Uniti alle annessioni pianificate della Russia, dicendo che “i ’referendum’ farsa russi sono stati una messa in scena” per “mascherare un nuovo tentativo di accaparramento di terre”. “Non riconosceremo mai la cosiddetta annessione del territorio ucraino da parte della Russia e, come ha affermato il presidente Biden, gli Stati Uniti sosterranno l’Ucraina per tutto il tempo necessario”, ha dichiarato Brink su Twitter.

  • Zelensky vede comandanti esercito, discussa nuova controffensiva

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto stamani un vertice con i responsabili delle forze di sicurezza e dell’esercito sulle forniture militari alle truppe e gli ultimi sviluppi sul terreno. Lo ha riferito il servizio stampa presidenziale, citato da Unian. Nel corso della riunione, si precisa, sono stati analizzati i rapporti dei comandanti delle linee operative sulla situazione attuale nelle aree del fronte e discussi piani per “l’ulteriore liberazione delle terre ucraine dagli occupanti”.

  • Cremlino, confini Kherson e Zaporizhzhia sono da chiarire

    La Russia “deve chiarire” i confini delle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia, che verranno annesse oggi con la firma a Mosca dei relativi trattati, insieme a quelle di Donetsk e Zaporizhzhia. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

  • Cremlino, territori liberati parte integrante della Russia

    Le regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia diventeranno parte del territorio sovrano della Federazione Russa e l’accordo sullo stato sindacale si applicherà anche a loro. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Ria Novosti. “Diventeranno parte integrante e territorio sovrano della Federazione Russa”, ha dichiarato Peskov

  • Olanda revoca la licenza per export a gasdotto TurkStream

    South Stream Transport B.V., l’operatore russo del gasdotto offshore TurkStream, ha annunciato che i Paesi Bassi hanno revocato lo scorso 18 settembre la licenza per le esportazioni a seguito delle sanzioni Ue a Mosca. In una nota citata dalla Tass, la società ha precisato di aver già richiesto una nuova licenza e che nel frattempo l’infrastruttura continua a operare regolarmente, come confermato anche dal Cremlino. Il TurkStream, attraverso il Mar Nero, trasporta il gas russo in Turchia e successivamente in Europa.

  • Ue, accordo su misure contro caro energia

    I ministri europei dell’Energia hanno raggiunto un accordo politico sulle misure per mitigare gli alti prezzi dell’elettricità: taglio dei consumi, tetto agli extra-ricavi per i produttori di energia elettrica e il contributo di solidarietà dei produttori di combustibili fossili. Lo comunica la presidenza ceca dell’Ue.

  • Cremlino, irresponsabile chi parla di escalation nucleare

    “Coloro che parlano di un’escalation nucleare” in Ucraina “agiscono in modo irresponsabile”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, affermando che Mosca è quindi “contraria a parlare della questione”.

  • Media, grande nuvola di metano sopra Norvegia e Svezia

    Dopo la fuga di gas dai gasdotti Nord Stream 1 e 2, il livello di metano su Svezia e Norvegia è a livelli record, riferiscono i media svedesi e norvegesi, che parlano di ’grande nuvola’. Il 96% del gas nel Nord Stream 1 e 2 era metano. Secondo i calcoli di Stephen Matthew Platt, scienziato del clima presso l’istituto norvegese di ricerca sull’aria Nilu, si tratta di circa 40.000 tonnellate di metano rilasciate dal sospetto sabotaggio: “Le emissioni corrispondono al doppio delle emissioni annuali di metano dell’industria petrolifera e del gas in Norvegia. Sono livelli record, mai visto niente di simile prima in Norvegia e Svezia”.

  • Alle 18 conferenza stampa di Stoltenberg

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg terrà una conferenza stampa a Bruxelles alle 18. Lo comunica l’Alleanza atlantica. Le sue dichiarazioni arriveranno dopo la firma al Cremlino da parte del presidente russo Vladimir Putin dei trattati di annessione di quattro regioni ucraine occupate dalle forze di Mosca alla Federazione.

  • Gb «non riconoscerà mai» annessioni Russia

    Il Regno Unito “non accetterà mai” l’annessione da parte di Mosca delle quattro regioni ucraine in seguito ai referendum tenuti nei giorni scorsi. Lo ha detto la premier britannica Liz Truss accusando il presidente russo Valdimir Putin di usare la “forza bruta” per “modificare i confini internazionali”.

  • Zelensky su attacco Zaporizhzhia, russi “feccia assetata sangue”

    “Lo Stato terrorista lancia razzi contro la popolazione civile a Zaporizhzhia, Mykolaiv e Dnipropetrovsk. Colpisce le regioni ucraine con lanciamissili e droni. Gli occupanti russi hanno sparato 16 razzi in una mattinata nel solo distretto di Zaporizhzhia. Solo i terroristi possono farlo, non dovrebbero avere posto nel mondo civile. Il nemico si infuria e cerca vendetta per la nostra fermezza e per i suoi fallimenti. Distrugge cinicamente gli ucraini pacifici, perché ha perso tutto ciò che è umano molto tempo fa. Feccia assetata di sangue. Risponderai sicuramente per ogni vita ucraina perduta”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy dopo il sanguinoso attacco su un convoglio di civili a Zaporizhia che ha provocato 23 morti e 28 feriti. Lo riporta Unian.

  • 52 bus in fiamme per attacco russo a Dnipro, ucciso un civile

    Un civile è stato ucciso e 52 autobus sono andati in fiamme a Dnipro, nell’Ucraina orientale, dove un deposito di bus è stato colpito in un attacco russo. Lo denuncia Valentyn Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, spiegando che una persona è stata uccisa e cinque sono rimaste ferite dopo che missili da crociera russi ’Iskander’ hanno colpito la città. ’’Cinquantadue bus sono stati bruciati e altri 98 danneggiati. Edifici con vari piani, una palestra, un negozio ed edifici amministrativi sono stati danneggiati’’, ha aggiunto Reznichenko.

  • Lavrov, «Ue sta subendo enormi perdite per seguire gli Usa»

    L’Unione Europea ha perso la sua autonomia e “sta subendo enormi perdite” per seguire gli Stati Uniti ed il Regno Unito nel loro “sconsiderato” tentativo di “cancellare la Russia”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, secondo cui “gli anglosassoni hanno ottenuto la subordinazione incondizionata dell’intero Occidente, della Nato e dell’Unione Europea, che alla fine ha perso la rotta verso l’autonomia strategica”. Ciò sta causando “enormi perdite” all’Ue, ha aggiunto Lavrov in una riunione con i capi delle agenzie di intelligence della Comunità degli Stati Indipendenti, secondo quanto riportato dai media russi.

  • Domani giornata di lutto a Zaporizhzhia per attacco a convoglio

    Il governatore ucraino di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, ha proclamato per domani una giornata di lutto dopo l’attacco condotto dalle forze armate russe contro un convoglio umanitario di civili che ha causato almeno 23 vittime e ne ha ferite altre 28. Su Telegram, il governatore ha parlato di ’’un altro attacco terroristico da parte di un paese terrorista’’. Per ’’la tragedia e per onorare la memoria dei morti, il primo ottobre 2022 è dichiarato giorno di lutto nella regione di Zaporizhzhia’’, ha aggiunto.

  • Orban, Bruxelles ha mentito a europei su sanzioni

    “A Bruxelles hanno mentito al popolo europeo” quando hanno affermato che le sanzioni non sarebbero state estese all’energia e che ciò avrebbe portato a una rapida fine della guerra in Ucraina. Così il premier ungherese, Viktor Orbán, in un’intervista a Kossuth Rádió. I cittadini europei, ha spiegato, stanno pagando un “sovrapprezzo delle sanzioni” per l’energia, il che rende il futuro instabile. “La domanda - ha aggiunto - è se peggioreremo ulteriormente la situazione, visto che a Bruxelles si vogliono introdurre sempre più sanzioni”.

  • Ucciso numero due amministrazione filo-russa a Kherson

    Un alto funzionario dell’amministrazione filo-russa a Kherson è morto in un attacco dell’esercito ucraino. Lo ha reso noto il parlamentare russo Alexander Malkevich sul suo canale Telegram. “In seguito a un attacco terroristico con un missile lanciato dalle forze armate ucraine contro il centro di Kherson, è morto Alexei Katerinichev, ’numero due’ dell’amministrazione della regione di Kherson”, ha dichiarato. La notizia precede di alcune ore la cerimonia di adesione alla Russia delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk, nonché delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, parzialmente occupate dalle forze russe.

  • Lukashenko, se Europa vuole pace in Ucraina in pochi giorni

    Se gli europei lo vogliono sinceramente, la pace” in Ucraina “può essere raggiunta in pochi giorni”. Lo ha affermato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, accettando le credenziali di diversi ambasciatori. Lo riporta la Belta.

  • Nord Stream:Russia,«materiale su coinvolgimento Occidente»

    La Russia ha materiale che indica il coinvolgimento dell’Occidente nel sabotaggio degli oleodotti Nord Stream. Lo ha dichiarato il capo del servizio di intelligence estero di Mosca, citato dalla Tass.

  • Fonti, Berlino contro il price cap generalizzato al gas

    Il governo tedesco ribadisce il suo ’no’ al price cap generalizzato al gas. Non per “ragioni ideologiche”, ma perché è necessario “garantire la sicurezza degli approvvigionamenti” e con un tetto su tutte le importazioni “c’è un alto rischio che il Gnl vada verso l’Asia o altrove”. Lo indicano fonti diplomatiche europee in vista dell’Eurogruppo di lunedì. Il rischio per Berlino, spiegano, è che il caro energia diventi “un problema ancora più grande” tagliando l’Europa fuori dalle forniture. L’unica soluzione accettabile per il governo tedesco, sottolineano ancora le stesse fonti, è quella di negoziare direttamente con i fornitori.

  • Gas: Simson, serve price cap accettabile per tutti i 27

    L’Ue deve trovare sul tetto al prezzo del gas una via che tutti i 27 Stati membri possano accettare. Lo ha detto la commissaria europea all’energia Kadri Simson arrivando al Consiglio dei ministri dell’energia dell’Unione a Bruxelles. “Poiché diversi Stati membri si aspettano soluzioni diverse, la Commissione deve presentare un’idea che goda di un ampio sostegno”, ha detto. “Dobbiamo trovare un modo che sia accettabile per tutti gli Stati membri”.

  • Presidenza Ue, oggi nessuna decisione su price cap al gas

    “Il price cap al gas non è sul tavolo oggi”. Lo ha dichiarato Jozef Sikela, ministro dell’Industria della Repubblica Ceca, che detiene la presidenza di turno dell’Ue, arrivando al Consiglio straordinario Energia a Bruxelles. “Mi aspetto che andremo avanti passo dopo passo, implementando le misure strada facendo. Potrebbe essere il prossimo punto in agenda”, ha precisato.

  • Kiev, liberate persone sotto macerie dopo attacco a Mykolaiv

    Quattro appartamenti sono stati completamente distrutti a seguito dei bombardamenti notturni delle truppe russe a Mykolaiv, altri sei sono stati parzialmente distrutti. I servizi di emergenza hanno liberato tutte le persone da sotto le macerie. Lo ha riferito il vice-capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Kyrylo Tymoshenko, su Telegram , come riporta Ukrinform.

    Una scuola distrutta a Mykolaiv. (Photo by Genya SAVILOV / AFP)

  • Zhaporizhzhia: attacco russo a convoglio umanitario, 23 morti

    Sono 23 le vittime di un attacco russo a un convoglio umanitario a Zaporizhzhia, 28, invece, i feriti. I russi, secondo quanto riferito, hanno colpito il convoglio umanitario mentre lasciava Zaporizhzhia.

  • Podolyak, «partiti filo-Putin in Italia hanno preso soldi da Cremlino»

    “Abbiamo elementi per affermare che qualcuno in Europa, anche tra i partiti italiani, ha preso soldi dal Cremlino, ma non possiamo svelarlo perché significherebbe interferire con la politica del vostro Paese”. Lo ha affermato Mykhailo Podolyak consigliere dell’Ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista a La Repubblica. “È ormai noto che la Federazione ha speso 300 milioni di euro negli ultimi anni per finanziare alcuni movimenti politici nell’Unione Europea e, così facendo, ha cercato di influenzare sia le politiche nazionali sia quelle dell’Unione”, ha proseguito Podolyak, che è stato anche capo del team di negoziatori che mesi fa ha provato a cercare una soluzione diplomatica coi russi. Nel famoso report americano in cui si citano i 300 milioni, però, l’Italia non appare. “A noi non sfugge il comportamento di certi partiti, a volte proprio quelli italiani, che prendono posizioni apertamente filo-Putin, sostenendo per esempio che, per un motivo o per un altro, la Russia aveva il diritto di attaccare l’Ucraina”, ha aggiunto il consigliere di Zelensky, precisando che “non possiamo parlare pubblicamente di chi ha ricevuto soldi russi a scopo di lobbying. Certamente, a livello di intelligence, i nostri due Paesi cooperano. Ho motivo di ritenere che i dati fondamentali ci siano tutti: chi ha preso e quanto”.

  • GB: a riservisti russi ordine di portarsi kit primo soccorso

    Secondo l’ultimo briefing del Ministero della Difesa britannico, alcuni riservisti russi appena mobilitati hanno ricevuto l’ordine di procurarsi da soli le forniture di primo soccorso e sono stati avvisati che i prodotti igienici femminili sono una soluzione economicamente vantaggiosa. Secondo il report dell’intelligence, l’assistenza medica per le truppe russe in Ucraina sta probabilmente peggiorando, “la formazione medica e la consapevolezza del primo soccorso sono probabilmente scarse”. “Alcune truppe russe si sono procurate dei lacci emostatici di tipo occidentale - scrive il ministero su Twitter - ma li hanno riposti nell’equipaggiamento utilizzando delle fascette, anziché il velcro in dotazione, probabilmente perché tale equipaggiamento è scarso e rischia di essere rubato”. “Questo quasi sicuramente ostacolerà o renderà impossibile l’applicazione tempestiva dei lacci emostatici in caso di emorragie importanti in battaglia”. “La mancanza di fiducia delle truppe russe in un’assistenza medica sufficiente sta quasi certamente contribuendo al declino del morale e alla mancanza di volontà di intraprendere operazioni offensive in molte unità in Ucraina”.

  • Biden, Usa non riconoscerenno referendum falsi

    Gli Stati Uniti non riconsoceranno referenudm falsi i cui risultati sono stati prodotti da Mosca”. Lo ha detto Joe Biden, presidente Usa, parlando con i leader delle Isole del Pacifico a Washington.
    Biden ha evidenziato che i referendum rappresentano una “chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite”.

  • Oggi voto in Consiglio sicurezza Onu contro ’referendum’ Mosca

    Il Consiglio di sicurezza dell’Onu voterà oggi (venerdì) una risoluzione di condanna dei “referendum” di annessione di diverse regioni ucraine da parte della Russia, testo che non ha possibilità di essere adottato a causa del diritto di veto di Mosca. L’incontro si svolgerà alle 15 (le 20 in Italia), prima di un’altra discussione programmata sulle perdite scoperte sui gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico. Lo ha reso noto la presidenza francese del Consiglio.

    La Russia si prepara per celebrare l'annessione delle repubbliche autoproclamate in Ucraina


  • Capo Pentagono Lloyd Austin: impossibile per ora sapere l’autore dei danni ai Nord Stream

    Il segretario alla Difesa e capo del Pentagono degli Stati Uniti Lloyd Austin ha dichiarato che è ancora troppo presto per sapere chi potrebbe essere stato l’autore dei danni arrecati all’oleodotto Nord Stream. «Sui danni all’oleodotto, penso che ci siano attualmente molte speculazioni. Ma francamente, fino a quando non sarà completata un’indagine completa, nessuno sarà in grado di determinare con certezza cosa sia successo», ha detto Austin in una conferenza stampa alle Hawaii.
    Austin ha aggiunto di aver discusso dell’incidente con la sua controparte danese mercoledì, «che mi ha fatto notare che passeranno diversi giorni prima che si sia in grado di formare una squadra adatta a indagare sui siti dei danni e a cercare davvero di determinare nel miglior modo possibile quanto è accaduto».
    «Fino a quando non avremo ulteriori informazioni, o non saremo in grado di fare ulteriori analisi, non speculeremo su chi potrebbe essere stato il responsabile».

    Il segretario alla Difesa Usa Lloyd J. Austin. (REUTERS/Thilo Schmuelgen)

  • Missione Russia a Onu condanna parole Guterres su referendum

    La missione permanente della Russia alle Nazioni Unite ha condannato le parole del Segretario generale dell’organizzazione Antonio Guterres sui referendum nelle autoproclamate repubbliche di Donestk e Luhank e nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia definendole un’interpretazione «univoca» della Carta delle Nazioni Unite. Lo riporta Ria Novosti. Il Segretario generale dell’Onu aveva che i referendum «non possono essere accettati» e l’annessione di regioni alla Russia «non è conforme al diritto internazionale».
    Secondo la Russia l’articolo 97 definisce il Segretario generale come il ’Chief Administrative Officer’ dell’Organizzazione pertanto «le funzioni amministrative non conferiscono al Segretario Generale il diritto di fare dichiarazioni politiche a nome dell’Onu nel suo insieme». «Ci dispiace che il Segretario generale abbia deciso di svolgere un ruolo nell’influenzare la posizione degli Stati membri delle Nazioni Unite in vista dell’atteso avvio da parte dei paesi occidentali della discussione sulla questione dei referendum nell’Assemblea Generale», ha scritto su twitter Dmitry Polyansky, primo vice rappresentante della Federazione Russa presso le Nazioni Unite.

    Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. (Michael M. Santiago/Getty Images/AFP)

  • Oligarca russo Deripaska incriminato per aver violato sanzioni

    L’oligarca russo Oleg Deripaska, patron del gigante dell’alluminio Rusal, è stato incriminato per aver violato sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. L’accusa per Deripaska è di aver violato l’International Emergency Economic Powers Act. L’oligarca, riferiscono le fonti, al momento non è in custodia della polizia. Il re dell’alluminio era stato sanzionato anche dall’Unione europea.

  • Odessa e Mykolaiv attaccate con droni

    Odessa e Mykolaiv sono state attaccate dalle forze armate russe tramite droni. Lo riportano le autorità locali citate da Ukrainska Pravda. A Mykolaiv sarebbero stato colpite una casa e un’infrastruttura non specificata.

  • Missili russi su Dnipro, distrutto hub autobus, un morto

    Missili russi sulla città di Dnipro. Il primo bilancio è di un morto e due feriti. Lo riporta Ukrainska Pravda citando il governatore locale Valentin Reznichenko. Un incendio è scoppiato nella sede in un hub della compagnia di trasporti locale e una cinquantina di autobus sono andati in fiamme.

  • Putin firma decreto riconoscimento Kherson e Zaporizhzhia

    La Russia ha riconosciuto l’indipendenza delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia. È quanto si evince dai decreti firmati dal presidente russo Vladimir Putin, pubblicati venerdì sul portale ufficiale del Cremlino. Lo riporta Interfax. Una decisione presa «conformemente ai principi e alle norme generalmente riconosciuti del diritto internazionale, riconoscendo e confermando il principio dell’uguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli, sancito dalla Carta delle Nazioni Unite».

    La Russia si prepara per celebrare l'annessione delle repubbliche autoproclamate in Ucraina

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