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Ucraina, ultime notizie. Draghi: ho chiesto a Putin di sbloccare il grano fermo in Ucraina

Telefonata tra il premier italiano e il presidente Russo. La Nato, intanto, avverte: «Nessuno può dire con certezza quando e come finirà questa guerra». Mentre Mosca sottolinea: nessun «gendarme mondiale» può fermare i paesi del mondo che vogliono perseguire una politica indipendente

Ucraina, gli edifici semi-distrutti a Severodonetsk
  • Sale bilancio raid a Kharkiv, 8 morti tra cui bimbo

    Il numero totale delle persone uccise negli attacchi odierni nella città nord-orientale di Kharkiv è salito a otto, incluso un bambino di 5 mesi. Lo ha dichiarato su Facebook il capo della polizia nazionale Ihor Klymenko. Altri quattro civili sono stati uccisi nella regione orientale di Donetsk, ha aggiunto il governatore regionale. E due sono morti nella regione meridionale di Mykolayiv, dove le infrastrutture civili, inclusi un negozio e edifici residenziali, sono state danneggiate dai bombardamenti russi, ha affermato il comando militare regionale.

  • Lavrov, falliranno tentativi della Nato di dominare mondo

    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dubitato delle intenzioni di riformare la Nato, affermando che i tentativi di trasformarla in “un’alleanza globale alla ricerca del dominio militare in tutto il mondo” sono destinati a fallire. Lo riporta la Tass. “Stanno pianificando di trasformare questa ’unione difensiva’ in un’alleanza globale che cerca il dominio militare nel mondo. E’ un percorso pericoloso, fallirà”, ha detto. Il ministro ha poi affermato che la Nato era un’organizzazione difensiva “quando c’era qualcuno da cui difendersi”, riferendosi apparentemente all’Unione Sovietica e al Patto di Varsavia.

    (Epa)

  • Kuleba: situazione nell’est peggiore di quello che credete

    La situazione militare nell’est dell’Ucraina è anche peggio di quello che la gente crede. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, in una sessione di domande e risposte su twitter, ribadendo la necessità di armi pesanti per combattere i russi in modo efficace. Kuleba ha poi affermato che i negoziati di pace con Mosca non stanno realmente avvenendo.

    (Ap)

  • Lavrov: se le armi occidentali ci colpiscono, escalation inaccettabile

    Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha avvertito che le «armi che i paesi occidentali forniscono all’Ucraina in grado di colpire il territorio russo sono un serio passo verso un’escalation inaccettabile». Lo scrive l’agenzia di stampa russa Tass. Lavrov - ha aggiunto l’agenzia Ria Novosti, secondo quanto riporta il Guardian - spera che le persone sane di mente in Occidente lo capiscano, aggiungendo: «Ne sono rimasti ancora alcuni».

  • Kiev: prigionieri Azovstal non vengono torturati

    I militari ucraini catturati dopo l’uscita dall’acciaieria Azovstal di Mariupol e detenuti a Olenivka, nel territorio controllato dai separatisti filorussi di Donetsk, non vengono torturati. Lo ha detto il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale di Kiev, Alexey Danilov, secondo cui finora Mosca ha rispettato gli impegni al riguardo, in attesa di un possibile futuro scambio di prigionieri. Lo riferisce Unian.

  • Medvedev: condizioni di Zelensky sulla tregua impossibili

    Le condizioni poste dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla tregua sono impossibili da realizzare in linea di principio. Lo dice il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, citato dall’agenzia russa Tass.

  • Draghi: a Putin ho chiesto di sbloccare il grano

    «Ho cercato il presidente Putin: lo scopo era chiedere se si potesse far qualcosa per sbloccare il grano che oggi è nei depositi in Ucraina perché la crisi alimentare che si sta avvicinando e in alcuni paesi africani è già presente avrà proporzioni gigantesche e conseguenze umanitarie terribili». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa. Nel corso della telefonata tra Draghi e Putin, il presidente russo ha sottolineato che «la crisi alimentare è colpa delle sanzioni e che se le sanzioni fossero tolte la Russia potrebbe esportare grano. Ma ovviamente le sanzioni sono lì perché la Russia ha attaccato l’Ucraina», ha continuato il premier sottolineando che il presidente russo ha «parlato quasi solo lui sul piano generale. Per me era importante vedere se si poteva sbloccare la questione del grano bloccato nei porti del mar Nero». La situazione è difficile, «dopo Putin sentirò Zelenky per parlare dello sblocco del grano», ha aggiunto Draghi. Sempre per quanto riguarda la questione grano, «il presidente Putin ha detto: questo sicuramente non è però sufficiente a risolvere la crisi alimentare, perché forse i fabbisogni sono molti di più. Io dico: sì, però almeno quello intanto lo sblocchiamo altrimenti poi il rischio è che vadano a male, che marcisca tutto questo deposito di grano. Il presidente Putin mi ha detto che i porti» sul Mar Nero «sono bloccati, perché sono stati minati dagli ucraini». Sullo sblocco dei porti c’è stata effettivamente «una disponibilità» da parte di Vladimir Putin «a procedere in questa direzione. Per cui io ho terminato dicendo che dovrò chiamare il presidente Zelensky e vedere se c’è un’analoga disponibilità a procedere in questa direzione».

    (Ansa)

  • Telefonata Putin-Draghi, primo contatto dal 30 marzo

    Il colloquio telefonico di oggi tra Mario Draghi e Vladimir Putin, su iniziativa del premier italiano, come sottolineato dal Cremlino, è il primo contatto con il presidente russo dal 30 marzo scorso. “La chiamo per parlare di pace”, esordì Draghi nella telefonata, secondo quanto da lui stesso rivelato. Dopo di allora i rapporti si erano interrotti, con il premier italiano ma anche con gli altri leader europei, in seguito alla scoperta del massacro di Bucha.

  • Presidente Transnistria scioglie governo

    Il presidente della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, ha sciolto il governo dell’autoproclamata Repubblica. Lo riporta la Tass. Il Parlamento si riunirà domani per una sessione di emergenza durante la quale esaminerà la candidatura di Alexander Rosenberg, indicato da Krasnoselsky, come nuovo primo ministro.

  • Putin a Draghi, «negoziato congelato per colpa di Kiev»

    Il “congelamento” del processo negoziale “a causa di Kiev” è stato oggetto di “valutazione” nel corso del colloquio tra il presidente russo, Vladimir Putin, ed il premier Mario Draghi. Lo riferisce una nota del Cremlino.

  • Mosca, porto Mariupol sminato, ora può essere usato da navi civili

    La marina russa ha rimosso le mine dal porto di Mariupol, che può ora essere utilizzato in sicurezza dalle navi civili. Lo afferma il ministero della Difesa russo, citato da Ria Novosti

  • Putin a Draghi, superamento crisi alimentare se stop sanzioni

    “Putin, in un colloquio con Draghi, ha sottolineato che la Russia è pronta a contribuire al superamento della crisi alimentare, fatta salva la revoca delle sanzioni”. Lo scrive l’agenzia russa Tass, citando il Cremlino, a proposito del colloquio telefonico tra il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

  • Cremlino, telefonata Putin-Draghi:forniremo gas senza interruzioni

    Il premier italiano Mario Draghi ha telefonato oggi al presidente russo Vladimir Putin. Lo ha reso noto il Cremlino.Per quanto riguarda i temi della sicurezza energetica affrontati durante il colloquio telefonico, “è stata confermata l’intenzione della parte russa di continuare a garantire forniture ininterrotte di gas naturale all’Italia ai prezzi fissati nei contratti”. E’ quanto si legge nella nota del Cremlino che dà conto della telefonata tra Vladimir Putin e Mario Draghi.

  • Kiev, minacce rilevanti di attacchi missilistici dal mare

    Le minacce di attacchi missilistici sul sud dell’Ucraina, in particolare dal mare, rimangono rilevanti. Lo ha affermato nel suo ultimo bollettino il comando operativo dell’Ucraina meridionale, citato dall’Ukrainska Pravda. Le cattive condizioni meteorologiche rendono invece al momento “impossibile lo sbarco dei marines (russi) e aumentano il rischio che le mine antiuomo vengano scaricate sulla costa”, ha aggiunto la nota dei militari.

  • Stanford, «domani Zelensky in diretta video, pronto libro bianco per sanzioni a Russia»

    Il presidente dell’Ucraina Volodomyr Zelensky parlerà domani alla comunità dell’università di Stanford tramite un video appello in diretta di richiesta di sostegno a tutto il mondo libero alla lotta dell’Ucraina contro la Russia per l’indipendenza, la libertà e la democrazia globale. L’annuncio arriva dall’università di Stanford in California, distintasi per il sostegno a Kiev in questi mesi di conflitto, in quanto guida da anni al processo di democratizzazione del Paese. Tanto che alla vigilia del discorso di Zelensky, il prestigioso Ateneo della California pubblica un importante documento di studio e programmazione di sanzioni e altre misure destinate a colpire la Russia. Relazione, redatta da un gruppo di massimi esperti statunitensi ed internazionali, che cooperano fortemente con il governo ucraino ed anche i vertici Ue, a cui in particolare il documento, definito ’libro bianco’, è rivolto. Il rapporto ufficiale pubblicato dall’Ateneo è il secondo documento di lavoro finora prodotto sulle sanzioni. Si concentra sul tema energia, raccomandando opzioni politiche che neghino alla Russia 800 milioni al giorno di entrate derivanti dall’esportazione di petrolio e gas ed allo stesso tempo minimizzino l’impatto delle riduzioni sui mercati e sull’economia globale.

  • Sindaco Kharkiv, «situazione complicata oggi in città, attacchi continui»

    “Oggi in città la situazione è complicata: il nemico continua ad attaccare e ci sono feriti e anche morti”. Lo dice il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov in un video in cui esorta i cittadini “a rimanere nei luoghi sicuri come rifugi o scantinati o nella metropolitana. Siate prudenti, proteggete voi stessi e la vostra vita”.

    Risultati dei bombardamenti a Kharkiv


  • Assemblea Oms condanna invasione russa con «massima fermezza»

    I Paesi membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno adottato oggi una risoluzione, presentata dall’Ucraina, che condanna “con la massima fermezza” l’aggressione militare della Russia e in particolare gli attacchi ai servizi sanitari. Tuttavia il testo, adottato con 88 voti favorevoli, 12 contrari e 53 astenuti, non prevede sanzioni concrete nei confronti della Russia in seno all’Oms.

  • Blinken, «Putin ha fallito, non ha raggiunto nessun obiettivo»

    “Il presidente Putin ha fallito e non ha raggiunto neanche uno dei suoi obiettivi strategici”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un passaggio del suo discorso alla George Washington University dedicato alla crisi Ucraina. “Invece di dividere la Nato l’ha unita” e allo stesso “ha indebolito il suo Paese”, ha aggiunto Blinken

  • Viceministro Difesa, «situazione difficile al fronte, attaccati su tutta la linea»

    “La situazione al fronte resta difficile e mostra segni di ulteriore aggravamento”. Lo dichiara su Telegram il vice ministro della Difesa ucraino, Anna Malyar. “Il nemico sta prendendo d’assalto le posizioni delle nostre truppe contemporaneamente su più direzioni e sta sparando lungo l’intera linea del fronte. I combattimenti hanno raggiunto l’intensità massima”, spiega, avvertendo: “Abbiamo davanti a noi una tappa estremamente difficile e lunga nella lotta per la completa liberazione dei nostri territori entro i confini internazionalmente riconosciuti”. “Dobbiamo capire che questa è una guerra e, purtroppo, le perdite da parte nostra sono inevitabili”, aggiunge Malyar, ricordando che “8 anni fa, il 26 maggio 2014, si è svolta la prima battaglia per l’aeroporto di Donetsk”, diventato “il simbolo dell’invincibilità dei soldati ucraini. Sia i difensori dell’aeroporto che i difensori del Mariupol sono un vivido esempio del nostro desiderio di libertà. Questi episodi eroici della guerra russo-ucraina dovrebbero essere un costante richiamo a coloro che stanno ancora una volta tirando fuori idee infide per placare l’aggressore”. “Rifiutiamo questo ’pacifismo impotente’. L’Ucraina combatterà e Putin può salvare la faccia ritirandosi dai nostri territori”, conclude Malyar.

    Un palazzo distrutto a Mariupol


  • Procuratrice ucraina, indagini su 14mila crimini di guerra

    La procuratrice capo dell’Ucraina Iryna Venediktova ha detto alla Bbc che sta indagando su quasi 14.000 casi di presunti crimini di guerra da parte delle forze russe. Parlando a Londra durante il suo primo viaggio fuori dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, la procuratrice ha affermato che ogni giorno vengono alla luce tra i 100 e i 200 nuovi casi. Venediktova ha incontrato il procuratore generale britannico, Suella Braverman, e altri funzionari per discutere di cosa potrebbero fare di più il Regno Unito e le altre potenze occidentali per sostenere il processo investigativo. “Oggi abbiamo quasi 14.000 casi, solo di crimini di guerra, e quasi 6.000 casi collegati”, ha precisato la procuratrice, spiegando che il presunto crimine di guerra più comune è il bombardamento di edifici civili, in particolare ospedali e scuole. Complessivamente, ha aggiunto, più di 1.000 edifici medici e scolastici sono stati distrutti, con civili uccisi, ma anche saccheggi e stupri. Venediktova ha infine rivelato di aver iniziato a indagare sulle accuse di genocidio.

  • Putin,«uscita alcune società straniere può essere per il meglio»

    Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l’uscita di alcune società straniere dal mercato russo in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe potrebbe essere “per il meglio”: lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. Il presidente russo parlava ad un forum economico dei paesi ex Urss

    Vladimir Putin

  • Sale a 5 numero vittime bombardamento Kharkiv

    E’ salito a 5 il numero delle vittime dei bombardamenti russi a Kharkiv. Lo ha detto il consigliere del capo del consiglio regionale Natalia Popova Inoltre, 10 persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino.

  • «Kadyrov minaccia la Polonia, se arriva l’ordine la prendiamo»

    Ramzan Kadyrov sarebbe pronto ad attaccare la Polonia. Il giornalista della Bbc Francis Scarr ha postato su Twitter un video del leader ceceno alleato di Vladimir Putin, con un messaggio minaccioso nei confronti di Varsavia. Anche se non è chiaro quando il video sia stato girato. “La questione dell’Ucraina è chiusa, ora sono interessato alla Polonia”, dice Kadyrov, secondo quanto si legge dai sottotitoli in inglese del suo discorso, ripreso anche da Newsweek. “Se arrivasse l’ordine (da Mosca), in sei secondi vi mostreremmo di che cosa siamo capaci”, aggiunge, apparentemente rivolto al governo di Varsavia. “Dovreste riprendervi le vostre armi ed i vostri mercenari e supplicare il perdono per ciò che avete fatto al nostro ambasciatore. Noi non potremo ignorarlo, tenetelo a mente”, è il successivo avvertimento di Kadyrov. Che sembra riferirsi all’aggressione subita dall’ambasciatore russo in Polonia lo scorso 9 maggio, in occasione della Giornata della Vittoria, quando un gruppo di manifestanti pro-ucraini gli avevano tirato addosso dei barattoli di vernice rossa. La Polonia è uno dei Paesi che ha fornito più armi a Kiev per difendersi all’invasione russa.

  • Nato: Macron a Erdogan, rispettare scelta di Svezia e Finlandia

    Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, nel corso del colloquio con l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan, ha sottolineato “l’importanza di rispettare la scelta sovrana di” Svezia e Finlandia di aderire alla Nato, “derivante da un processo democratico e di intervenire in risposta all’evoluzione del loro ambiente di sicurezza”. Lo ha riferito l’Eliseo. Macron ha espresso la speranza che si arrivi “rapidamente a una soluzione”.

  • Kiev, decreto Putin per cittadinanza in zone occupate è nullo

    Kiev condanna la decisione del Cremlino di semplificare la procedura per ottenere la cittadinanza russa per gli abitanti delle aree delle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia occupate dalle truppe russe che hanno invaso l’Ucraina. “Il decreto è legalmente nullo e non avrà conseguenze legali”, ha twittato la missione diplomatica ucraina presso l’Ue secondo la Bbc affermando che la mossa è un tentativo di costringere gli ucraini a cambiare cittadinanza. Il nuovo decreto russo modifica il testo del documento con il quale nell’aprile del 2019 le autorità di Mosca hanno semplificato l’iter per l’ottenimento della cittadinanza russa per chi abita nelle zone del sud-est dell’Ucraina di fatto controllate dai separatisti filorussi delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk.

  • Zelensky a Parlamento lettone, «qui si decide destino di tutti noi europei»

    “La Lettonia percepisce come sua la nostra lotta per la libertà. E ha ragione, perché in questo momento in Ucraina si decide il destino di tutti noi europei”. Così il presidente Volodymyr Zelensky, che oggi si è collegato in video con il Parlamento lettone. “È la forza delle armi che la Russia ha lanciato nella guerra contro l’Ucraina e allo stesso tempo contro la libertà di tutti i suoi vicini, che determina ciò che dominerà l’Europa nei prossimi decenni. O sarà giustizia per ogni nazione, oppure la Russia potrà fare delle parole ’occupazione’, ’repressione’, ’deportazione’ e simili il vocabolario principale dei diversi popoli”, dice Zelensky, ringraziando la “Lettonia per la determinazione con cui vi siete schierati con la giustizia”.

  • Generale Kiev, «Russia al momento in vantaggio in regione Luhansk»

    La Russia “al momento è in vantaggio” sulle forze ucraine nell’offensiva nella regione di Luhansk, “ma stiamo facendo tutto quello che possiamo”. Lo ha ammesso in un briefing il generale ucraino Oleksiy Gromov.

  • Zelensky a premier Finlandia, «grazie per aiuti, ruolo in ricostruzione»

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ricevuto a Kiev la premier finlandese, Sanna Marin. Lo riporta una nota della presidenza ucraina, che mostra alcune foto dell’incontro. Nel corso del colloquio tra le delegazioni dei due Paesi, Zelensky ha ringraziato il governo e il popolo finlandese “per il loro sostegno” e, in particolare, per le sanzioni alla Russia, i pacchetti di assistenza alla difesa dell’Ucraina nonché per l’assistenza finanziaria e umanitaria. Il presidente ha affrontato con Marin la questione della ricostruzione del Paese e ha osservato che “il popolo ucraino conta sulla partecipazione attiva della Finlandia” a questo processo. Nel corso della missione in Ucraina, Marin ha anche visitato Irpin e Bucha, le due località a nord di Kiev da cui i russi si sono ritirati lasciando dietro di loro scene di morte e devastazione e da cui continuano ad arrivare testimonianze di massacri. Vestita con un giubbotto antiproiettile, la premier finlandese - secondo i media locali - si è recata sui luoghi con una scorta militare e si è fermata a parlare anche con un prete. “Guardare tutto ciò che la Russia ha fatto in queste città è stato estremamente difficile. Molte persone sono morte. Allo stesso tempo, lo spirito eroico del popolo ucraino, che sta lottando per la propria libertà e per quella dell’Europa intera, è ammirevole”, ha commentato

  • Viceministro Interni, «2.400 civili scomparsi da inizio guerra»

    “Dall’inizio dell’invasione sono scomparsi più di 2.400 civili”. Lo ha detto il viceministro degli Interni dell’Ucraina, Ihor Bondarenko, che oggi ha incontrato i rappresentanti della Commissione internazionale sulle persone scomparse (Icmp), che si sono resi disponibili - fa sapere il Ministero su Telegram - a collaborare nelle ricerche. “In alcuni precedenti incontri è già stato possibile individuare punti di contatto per un’ulteriore cooperazione tra il Ministero e la commissione internazionale”, spiega Bondarenko.

  • Autorità Donetsk, ’nessuna resistenza da militanti ancora nascosti in Azovstal’

    Dai militanti ucraini che ancora si nascondono all’interno di Azovstal non arriva alcuna resistenza. E’ quanto sostiene il numero due delle milizie popolari dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Eduard Basurin, senza precisare il numero dei combattenti che si troverebbero ancora nell’acciaieria: “I militanti sono stanno opponendo alcuna resistenza, perché sanno che ogni sparo ci aiuterebbe a individuare dove si trovano”. “Nelle condizioni in cui si trovano - ha detto in un’intervista a Channel One tv - si stanno nascondendo come piccoli, spaventati fantocci, acquattati in un angolo, pensando che nessuno li troverà mai...Li troveremo tutti”.

  • Serbia: Vucic, domenica colloquio con Putin sul gas

    Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto oggi che avrà domenica prossima il previsto colloquio con il presidente russo Vladimir Putin. Citato dai media, Vucic ha aggiunto che con il leader del Cremlino parlerà del rinnovo del contratto sulle forniture di gas russo alla Serbia, della collaborazione bilaterale e di altri temi dell’attualità internazionale. A fine maggio scade la proroga di altri sei mesi sulle forniture di gas a prezzo di grande favore, concordata nel corso di un incontro fra Vucic e Putin lo scorso novembre a Soci, sul Mar Nero. La Serbia, pur condannando l’attacco armato russo e la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, si rifiuta di aderire alle sanzioni occidentali contro la Russia invocando i propri interessi nazionali, a cominciare dalle forniture energetiche russe e dall’appoggio di Mosca sul Kosovo.

  • Turchia, trattative per corridoio grano Ucraina tramite Bosforo

    La Turchia sta negoziando con Russia e Ucraina per l’apertura di un corridoio navale attraverso il Bosforo per l’esportazione del grano dall’Ucraina. Lo ha riferito un alto funzionario di Ankara, citato dalla Reuters sul suo sito, precisando che “le trattative sono ancora in corso”.

  • 4 morti a Kharkiv dopo bombardamento

    Le forze russe stanno bombardando Kharkiv e quattro persone sarebbero rimaste uccise. Il governo sta esortando tutti a rimanere nascosti. Lo rileva il Capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleg Synegubov secondo quanto riferisce ’Ukrainska Pravda’. Sette persone sarebbero rimaste ferite

  • Putin, «nessun gendarme mondiale può fermare chi persegue politica indipendente»

    Nessun “gendarme mondiale” può fermare i paesi del mondo che vogliono perseguire una politica indipendente, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento, in video collegamento da Mosca, al Forum economico euroasiatico di Bishek. “Ci sono sempre più Paesi nel mondo che vogliono perseguire una politica indipendente. E nessun gendarme mondiale sarà in grado di fermare questo processo globale naturale, non ci saranno forze sufficienti”, ha dichiarato, senza citare esplicitamente gli Stati Uniti.

  • Kiev, combatteremo fino alla completa liberazione

    “L’Ucraina si batterà per la completa liberazione dei suoi territori entro i confini internazionalmente riconosciuti. Putin può salvare la faccia allontanandosi dai nostri territori”. Lo ha detto la viceministra della Difesa ucraina Hanna Malyar, citata da Ukrinform.

  • Lavrov, il piano di pace dell’Italia non è serio

    “I politici seri che vogliono ottenere risultati e non sono impegnati nell’autopromozione di fronte al loro elettorato, non possono proporre questo genere di cose”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov commentando in un’intervista a Russia Today in arabo le proposte di pace italiane per l’Ucraina. L’emittente ha postato sul suo sito una trascrizione in russo. Lavrov ha ribadito che l’Italia non ha inviato il piano a Mosca, ma “quanto appare sui media - ha aggiunto, riferendosi in particolare alle ipotesi di Donbass e Crimea sotto sovranità ucraina con uno status autonomo - provoca un sentimento di rammarico”. “Il signor Luigi Di Maio - ha detto Lavrov nell’intervista - è attivo nel campo dei media e sta promuovendo l’iniziativa italiana dei quattro punti. Secondo lui, è anche scritto sui media, questa iniziativa italiana potrebbe ’non solo adattarsi a Russia e Ucraina, ma anche fornire quasi un nuovo processo di Helsinki, nuovi accordi sulla sicurezza europea’” e sarebbe già condivisa dai Paesi del G7 e dal Segretario Generale delle Nazioni Unite”. “Non so se sia vero o no, a chi lo ha mostrato. Nessuno ci ha dato niente. Possiamo fare affidamento solo sulle speculazioni e descrizioni che appaiono sui media”. E questo, sottolinea il ministro degli Esteri russo, “provoca un sentimento di rammarico per la comprensione degli autori di questa iniziativa per ciò che sta accadendo e per la loro conoscenza dell’argomento, la loro conoscenza della storia di questo problema”

  • Ministero Agricoltura ucraino, aumentate di 5 volte le esportazioni di grano via terra

    Relazione del Ministero dell’Agricoltura in Parlamento alla locale commissione Politiche agrarie. Secondo il Ministero, «le esportazioni di grano via terra sono aumentate passando da 300mila tonnellate a marzo, a 1 milione di tonnellate ad aprile, per arrivare ad un milione e mezzo di tonnellate a maggio». Lo riferisce sulla sua pagina Telegram il deputato Yaroslav Zheleznyak, del partito Golos.

  • Ispettorato nucleare Kiev, «no visita Aiea a Zaporizhzhia, prima via i russi»

    Condurre una missione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia nucleare presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia è inaccettabile per l’Ucraina finché nel sito e nella città saranno presenti i russi. È la posizione espressa dall’Ispettorato statale di regolamentazione nucleare dell’Ucraina, riportata dall’agenzia Interfax. Ispettorato che propone di posticipare la visita dell’Aiea a quando il territorio sarà liberato perché una simile iniziativa «è assolutamente pericolosa in queste condizioni» essendo in corso combattimenti vicino alla struttura con i missili russi passano proprio sopra il sito della centrale nucleare.

  • Colloquio Erdogan-Macron, focus su Svezia e Finlandia in Nato

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riferisce l’agenzia di stampa Anadolu spiegando che durante la conversazione si è parlato della guerra russa in Ucraina e delle richieste di aderire alla Nato presentate dalla Svezia e dalla Finlandia. Nel colloquio si è anche parlato di rapporti bilaterali tra Ankara e Parigi. La presidenza turca ha reso noto che Erdogan ha detto a Macron che il sostegno che Finlandia e Svezia forniscono al Pkk e all’Ypg non è coerente con lo spirito di solidarietà dell’Alleanza Atlantica.

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. (AP Photo/Burhan Ozbilici)

  • Usa, Ue e Gb insieme per indagare su crimini guerra

    Usa, Ue e Regno Unito hanno creato l’Atrocity Crimes Advisory Group (Aca), un meccanismo di coordinamento delle indagini sui crimini di guerra commessi dalle forze russe in Ucraina, con particolare riferimento alla raccolta delle prove. L’Aca, specifica il Seae, sosterrà l’ufficio per i crimini di guerra dell’ufficio del Procuratore generale dell’Ucraina nell’indagare sui reati commessi durante il conflitto.

  • Gb lancia piano da 17 miliardi contro caro vita

    Il Cancelliere dello Scacchiere britannico Rishi Sunak ha annunciato alla Camera dei Comuni un piano di intervento contro il caro vita nel Regno Unito da 15 miliardi di sterline (circa 17 miliardi di euro), di cui 9 miliardi sono destinati agli aiuti per le famiglie meno abbienti. Il pacchetto di interventi sarà in parte finanziato da una tassa eccezionale sui profitti extra dei giganti di petrolio e gas annunciata in precedenza.

  • Lavrov, conosciamo piano pace dell’Italia solo dai media

    «La Russia conosce il piano di pace dell’Italia sull’Ucraina solo dai media». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo quanto riporta la Tass.

  • Gb impone tassa sui profitti ai giganti di petrolio e gas

    Il Cancelliere dello Scacchiere britannico, Rishi Sunak, ha annunciato alla Camera dei Comuni l’introduzione di una tassa temporanea sui profitti extra dei giganti del petrolio e del gas per contrastare il caro energia nel Regno Unito. Il ministro del Tesoro ha aggiunto che la nuova tassa permetterà di raccogliere circa 5 miliardi di sterline (circa 6 miliardi di euro) il prossimo anno.

  • Putin, beni di lusso continueranno ad arrivare in Russia

    I russi che comprano beni di lusso potranno continuare a riceverli dall’estero. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando al Forum economico eurasiatico, secondo quanto riporta la Tass. Nonostante molte società straniere abbiano lasciato la Russia, secondo Putin «fondamentalmente nulla cambierà».

    Il presidente russo Vladimir Putin. (Mikhail METZEL / SPUTNIK / AFP)

  • Oms, 256 attacchi a sanità con almeno 75 morti e 59 feriti

    L’Organizzazione mondiale della sanità ha verificato «20 ulteriori attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina», che portano il bilancio a un totale di «256 attacchi verificati al 26 maggio. Almeno 75 persone sono state uccise e 59 ferite», sottolinea l’Oms via Twitter, ribadendo che «gli attacchi alla salute violano il diritto internazionale e mettono in pericolo la vita. La salute non dovrebbe mai essere un obiettivo».

  • Soldati ucraini su bici elettriche: silenziose, veloci e invisibili a sensori termici

    Silenziose, veloci e invisibili ai sensori termici. Le bici elettriche si stanno rivelando molto utili per l’esercito ucraino, che le usa in missioni di ricognizione, sminamento e consegna di medicinali. In alcuni casi sono state usate anche dai cecchini per colpire le truppe russe. Tutto è nato dall’intuizione di una società ucraina produttrice, la Eleek, che ha regalato alcune bici elettriche all’esercito dopo l’attacco del 24 febbraio. Presto sono risultate evidenti le potenzialità ed è iniziata una produzione su vasta scala per uso militare: i nuovi modelli da guerra, in verde mimetico con una piccola bandiera ucraina sul retro, sono dotati di ruote spesse per i percorsi fuori strada e nei boschi. Più leggeri di una moto, possono raggiungere quasi 90 km/h. Sono silenziosi e i loro piccoli motori elettrici non vengono rilevati dai sistemi termici usati dai russi per individuare gli obiettivi.

  • Zelensky, non c’è alternativa, bisogna combattere e vincere

    Non c’è alternativa per l’Ucraina oltre a combattere gli invasori russi e vincere la guerra: lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. «Non abbiamo altra alternativa che combattere. E vincere. Liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli ucraini», ha scritto Zelensky.

  • Ambasciatore Ue Osce, in atto “russificazione” aree occupate

    “L’Unione europea condanna i tentativi della Russia di sostituire le amministrazioni ucraine legittime e democraticamente elette con strutture fantoccio illegali all’interno delle aree attualmente sotto il suo controllo militare e di legittimarle attraverso possibili ’referenda’ illegittimi”. Così la rappresentante dell’Ue al Consiglio Permanente dell’Osce Rasa Ostrauskaite, durante la riunione del Consiglio Permanente a Vienna. “Altri tentativi di ’russificare’ i territori ucraini sotto il controllo militare russo includono l’introduzione di standard russi nelle sfere politiche, sociali, economiche e monetarie. Allo stesso tempo, la situazione umanitaria in queste aree si sta deteriorando, a causa della scarsità di beni di prima necessità, compresi cibo e medicine, e di servizi”, ha spiegato la rappresentante dell’Ue. “Condanniamo questi tentativi illegali di integrare i territori ucraini nella Russia e chiediamo alla Russia di rispettare i diritti umani e salvaguardare le libertà fondamentali del popolo ucraino”, ha concluso Ostrauskaite.

  • Sindaco Kiev, «servono 80 mln per ricostruire immobili distrutti in città»

    “Nella nostra città oltre 300 edifici sono stati distrutti, 220 immobili residenziali e la nostra principale priorità fino all’inverno è di ricostruire questi immobili e fornire aiuti a queste persone che sono attualmente senza casa. Per questo abbiamo bisogno di circa 80 milioni di euro e abbiamo già iniziato con la ricostruzione”. Ad affermarlo al Wef di Davos, è il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.

    Ill sindaco di Kiev, Vitali Klitschko al Wef di Davos


  • Mattarella, Russia deve sentire forte pressione dell’Europa

    “Abbiamo parlato della triste vicenda della guerra della Russia all’Ucraina. Ho fatto presente come secondo l’Italia sia necessario premere sulla federazione russa perchè premendo venga indotta a una tregua. Dobbiamo arrivare a un cessate il fuoco e al negoziato. Auspichiamo che questo avvenga ma riteniamo che la Russia debba sentire una forte pressione dell’Europa”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione dopo il colloquio con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune.

  • Soldato russo, «lanciamo granate in scantinati con civili»

    Il servizio di intelligence ucraino (Sbu) ha pubblicato su Telegram un’intercettazione audio in cui un militare russo racconta alla moglie che il suo distaccamento ’ripulisce’ gli scantinati dove si nascondono i civili a Kharkiv lanciando dentro granate. Lo riporta Ukrinform che pubblica anche l’audio. “Puliamo gli scantinati, sai come? Non chiediamo chi c’è, lanciamo granate. Abbiamo un distaccamento chiamato squadra suicida, squadra di teppisti”, dice.

  • Italia revoca 4 onorificenze a russi, anche primo ministro

    L’Italia revoca quattro onorificenze a quattro diplomatici russi. Tra queste l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella d’Italia a Mishustin Mikhail Vladimirovich, primo ministro russo, e a Manturov Denis, ministro dell’industria e del commercio russo. È stata revocata anche “l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia a E. V. Leonidovich, segretario di Stato russo e a K. Andrey Leonidovich, presidente della Banca russa”. È quanto si legge sulla Gazzetta ufficiale, dove sono stati pubblicati due decreti della presidenza della Repubblica su proposta del ministro degli Esteri.

  • Mosca minaccia espellere giornalisti occidentali

    Il governo russo ha minacciato di espellere giornalisti occidentali nell’ambito di una diatriba con YouTube. La piattaforma di video-sharing, secondo Mosca, ha di recente bloccato la diretta dei briefing della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che settimanalmente tiene dei punti stampa sulle vicende di politica estera del Paese. Zakharova, citata dai media locali, ha dichiarato che, in caso di nuovo blocco da parte di YouTube, il governo reagirà espellendo giornalisti occidentali.

  • Amb. Usa Osce, Mosca vuole conquistare più terreno

    “Finché il Cremlino manterrà il controllo di parti dell’Ucraina, utilizzerà questi territori come trampolino di lancio per lanciare attacchi e conquistare più terreno, lasciando una scia crescente di distruzione e atrocità”. Così l’ambasciatore Usa presso l’Osce Michael Carpenter durante la riunione odierna del Consiglio Permanente dell’organizzazione a Vienna. “L’acquisizione del controllo da parte della Russia di più pezzi di territorio ucraino non fa altro che stuzzicare l’appetito del Cremlino per più territori e, quindi, si traduce in più crudeltà, più atrocità e più distruzione”, ha spiegato Carpenter. “Esortiamo nuovamente tutti gli Stati partecipanti a questo Consiglio a fornire all’Ucraina il sostegno di cui ha bisogno in questo momento per difendersi dalle delusioni revansciste di Putin”, ha concluso l’ambasciatore

  • Cremlino, Kiev accetti richieste di Mosca e la realtà

    La Russia si aspetta che l’Ucraina accetti le sue richieste e sviluppi la consapevolezza della situazione attuale. Lo ha dichiarato ai media il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riporta la Tass. “Mosca sta aspettando che Kiev accetti le richieste di Mosca e sviluppi la consapevolezza della situazione di fatto, la situazione reale che esiste”, ha detto Peskov.

  • Premier Finlandia Sanna Marin in visita a Irpin

    Il primo ministro finlandese Sanna Marin ha visitato Irpin. Lo ha riferito il Consiglio comunale, ricordando che oltre il 70% della città è stato danneggiato dalla guerra. Lo riporta Unian pubblicando le foto della visita. “Abbiamo mostrato le conseguenze della ’pace russa’ lasciata dagli occupanti e discusso la questione dell’assistenza nella ricostruzione della nostra città”, ha detto la segretaria del consiglio comunale Angela Makeyeva ringraziando la Finlandia per la sua posizione sull’integrità territoriale dell’Ucraina, l’imposizione di severe sanzioni contro la Russia e il supporto e l’assistenza militari.

  • Nato, impossibile dire quando e come finirà la guerra

    “Nessuno può dire con certezza quando e come finirà questa guerra”: lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Il numero uno dell’Alleanza ha invitato i Paesi membri a sostenere ulteriormente l’Ucraina nella “guerra di logoramento” della Russia, fornendo armi ma allo stesso tempo prevenendo una escalation del conflitto per evitare che Mosca veda la Nato come un organismo belligerante.

  • Draghi: guerra rende sforzi di cambiamento più complessi e necessari

    “La guerra in Ucraina rende i nostri sforzi di cambiamento più complessi e, al tempo stesso, ancora più necessari”. Lo ha rimarcato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un passaggio del suo intervento al congresso confederale della Cisl. “Il mercato dell'energia - ha ricordato Draghi - vive una fase di enorme volatilità, che penalizza i lavoratori e le imprese. I blocchi alle esportazioni, i colli di bottiglia negli approvvigionamenti, i ritardi nelle consegne hanno messo in luce la delicatezza dei nostri sistemi industriali. Queste crisi colpiscono in particolare i cittadini più vulnerabili, le realtà sociali più fragili, e mettono a dura prova la coesione sociale. Ci costringono a ripensare la nostra politica energetica, le nostre catene produttive, il nostro sistema di filiera”.

  • Zelensky insiste, non faremo alcuna cessione territoriale

    Nessun cambiamento sui confini in cambio del cessate il fuoco. Lo ha ribadito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio postato su Telegram, respingendo qualsiasi ipotesi di cessioni territoriali in cambio della pace con la Russia. Ipotesi emerse, sostiene il presidente ucraino, in alcuni media occidentali.

    Zelensky: "C'e' unita' in Europa riguardo all'Ucraina? Io non la vedo"
  • Kuleba sente Colonna, «aumentare pressione sanzioni su Russia»

    “Primo colloquio” tra il capo della diplomazia ucraina, Dmytro Kuleba, e il nuovo ministro degli Esteri francese, Catherine Colonna. “Il sostegno della Francia all’Ucraina resta saldo - ha twittato Kuleba - Abbiamo concordato sulla necessità di aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia, compreso un embargo sul petrolio, e parlato dello status di Paese candidato all’adesione all’Ue dell’Ucraina”. “Non vediamo l’ora - conclude - di darle il benvenuto in Ucraina”.

  • Anno scolastico a Mariupol esteso da russi al primo settembre

    I russi hanno esteso l’anno scolastico al primo settembre in modo da preparare i bambini all’anno scolastico sotto il programma russo. Il piano russo di aprire 9 scuole nella città, è stato accolto al momento da solo 53 insegnanti che hanno accettato di lavorare. Lo comunica il consigliere del sindaco, Petro Andryunshchenko sul suo canale telegram.

  • Mosca, distrutto centro ucraino di intelligence elettronica

    Nella regione di Mykolaiv è stato distrutto il centro ucraino di intelligence elettronica, dove operavano 11 militari dell’equipaggio di combattimento, oltre a 15 specialisti stranieri arrivati con la protezione del personale ingegneristico e operativo”. Lo affermano i vertici militari russi nel briefing del giorno, riportati dalla Tass. “Missili ad alta precisione a base aerea hanno colpito 48 aree di concentrazione di uomini e attrezzature militari ucraini, inoltre un aereo da trasporto militare dell’aeronautica ucraina, che stava consegnando munizioni e armi, è stato abbattuto in volo nella regione di Odessa”, dichiarano. L’esercito della Federazione aggiunge che in seguito alle operazioni nelle ultime 24 ore, sono stati uccisi più di 350 combattenti ucraini e 96 unità di armi e attrezzature militari sono state disattivate.

  • Scholz, Putin non deve vincere e non vincerà

    “Putin non deve vincere e sono convinto che non vincerà” in Ucraina, “ha già mancato tutti i suoi obiettivi strategici”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervenendo al World Economic Forum di Davos. Scholz ha accusato Putin di “imperialismo”. Putin non potrà “dettare” le condizioni della pace, ha ancora detto Scholz.

    Ucraina, von der Leyen: "Kiev deve vincere la guerra e Putin fallire"
  • «Mosca potrebbe attaccare navi civili con corazzata ucraina»

    Le unità russe potrebbero bombardare navi civili straniere utilizzando una piccola nave d’artiglieria corazzata della Marina ucraina catturata nelle acque della città portuale di Berdyansk all’inizio dell’invasione. Lo scrivono le forze operative Sud di Kiev citate da Ukrainska Pravda. “È probabile che il nemico cercherà di utilizzare una nave del genere, anche sotto bandiera ucraina, nelle sue provocazioni con il bombardamento di navi civili straniere, e forse le aree costiere dell’Ucraina e di altri Paesi nella regione del Mar Nero”, affermano le forze ucraine.

  • Bombe a grappolo e mine anti-uomo a Novovoskresenske e Dudchany

    I villaggi di Novovoskresenske, della comunità territoriale di Novovorontsov, e Dudchany, di quella di Mylivska, sono stati bombardati dai russi con bombe a grappolo. Circa un migliaio di mine anti-uomo sono state messe a Novovoskresenske. Lo comunica sulla sua pagina Facebook, Dmytro Burlay, rappresentante consiliare del villaggio.

  • Gazprom: forniture gas all’Europa restano stabili rispetto a ieri

    Gazprom fornisce gas all’Europa attraverso l’Ucraina per un importo di 44,5 milioni di metri cubi al giorno, sostanzialmente stabile rispetto ai 44,35 milioni di metri cubi di ieri. Lo riferisce il colosso russo Gazprom secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Secondo un portavoce del gruppo russo la richiesta di pompaggio attraverso Sokhranovka, nella regione di Lugansk, sarebbe stata negata da parte di Kiev mentre è attiva dalla stazione di ingresso di Sudzha.

  • Moody’s taglia stime crescita mondiali nel 2022 e 2023

    Moody’s taglia le stime di crescita globale per il 2022 e per il 2023 per via degli shock sul lato dell’offerta e dell’aumento dell’inflazione causati dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e dai lockdown in Cina. Il pil delle economie avanzate crescerà del 2,6%, a fronte del 3,2% previsto a marzo, mentre le stime sui Paesi emergenti vengono ridotte dal +4,2% al +3,8%. Rischi di ulteriori riduzioni, afferma Moody’s, potrebbero arrivare da «un’escalation del conflitto militare tra Russia e Ucraina e da rallentamento oltre le attese della crescita cinese». Moody’s ha tagliato le stime di crescita dell’Italia nel 2022 al +2,3%, dal +3,2% previsto a marzo, e quelle nel 2023 dal +2,1% al +1,7%.

  • Papa Francesco al rosario del 31 maggio pregherà con famiglia ucraina

    A conclusione del mese mariano Papa Francesco «desidera offrire un segno di speranza al mondo, sofferente per il conflitto in Ucraina, e profondamente ferito per la violenza dei tanti teatri di guerra ancora attivi». Lo sottolinea il Vaticano comunicando che martedì 31 maggio alle ore 18.00, il Papa reciterà la preghiera del Rosario nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. «Come segno di vicinanza a chi è più coinvolto nelle dinamiche di questi tragici eventi», è stata invitata a recitare il Rosario con il Papa anche una famiglia ucraina e tra i santuari collegati ci sarà quello della Madre di Dio , a Zarvanytsia, in Ucraina.

    Papa Francesco durante l’udienza generale in piazza San Pietro del 25 maggio. (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

  • Sindaco Kiev, russi non hanno rinunciato a Kiev

    «La Russia spera ancora di prendere il controllo della capitale ucraina». Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, al forum economico mondiale di Davos. «Non è un segreto che la priorità della Russia sia occupare l’intero Paese e l’obiettivo principale di Mosca è ancora la capitale dell’Ucraina, il cuore del Paese», ha affermato. «È chiaro che non si tratta di un’operazione militare speciale, come sostiene la Russia. È il genocidio del popolo ucraino con bambini, donne e anziani uccisi», ha aggiunto il sindaco trattenendo a stento la commozione.

    Klitschko ha anche detto quale è la cifra necessaria per ricostruire la città: «Abbiamo calcolato che ci vorranno circa 80 milioni di euro per ricostruire Kiev». Sono soldi che serviranno non solo per le infrastrutture, «ma per sostenere la nostra economia». A causa della guerra, ha sottolineato il lindaco, sono stati distrutti «più di 300 edifici, 200 appartamenti. Solo da poco tempo abbiamo iniziato a ricostruire: il nostro obiettivo è di dare una cosa a ogni ucraino che è rimasto senza, ma anche di aiutare coloro che sono rimasti disoccupati». Il sindaco ha poi ringraziato «tutti i Paesi per il sostegno mostrato finora nell’aiutare a ricostruire soprattutto a coloro che hanno accolto i rifugiati».

    «Noi siamo un puzzle importante» per le mire colonialistiche della Russia. «Mosca non accetta che vogliamo far parte dell’Europa, vuole occupare l’Ucraina e credo che il suo obiettivo non si fermerà al confine», ha aggiunto Klitschko nel suo intervento. «Non stiamo difendendo solo l’Ucraina, ma tutti voi perché abbiamo gli stessi valori», ha ribadito Klitschko. «Questa è la più grande guerra in Europa dal secondo conflitto mondiale e dobbiamo fermarla», ha aggiunto.

    Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, durante il suo intervento al forum economico mondiale di Davos. (Fabrice COFFRINI / AFP)

  • I russi rubano veicoli agricoli, che sono però stati bloccati da remoto

    Nel conflitto in Ucraina, c’è una storia di sabotaggio tecnologico che riguarda trattori agricoli, in un momento in cui il grano e i raccolti sono un tema centrale della guerra. Come riporta la Cnn, dei soldati russi hanno aiutato a depredare un concessionario ucraino a Melitopol, portando via una trentina di macchine agricole, poi spedite in Cecenia. Valore complessivo, circa cinque milioni di dollari. Ma al loro arrivo in Cecenia hanno scoperto che i trattori erano stati bloccati da remoto ed erano quindi inservibili e impossibili da smerciare. Erano stati, come si dice in gergo informatico, ’brickati’.
    Sono macchine agricole molto sofisticate, dotate di sensori, di Gps e di un sistema di controllo remoto via Internet. La Cnn ha una fonte a Melitopol, città occupata dai russi dagli inizi di marzo, che ha spiegato come il tutto sia iniziato con il sequestro di due mietitrebbie, un trattore e una seminatrice. Nelle settimane successive tutto il resto dei macchinari è stato rimosso: in tutto 27 macchine agricole. Uno dei camion utilizzati per il trasporto aveva una “Z” bianca dipinta. L’attrezzatura, bloccata da remoto, ora sembra languire in una fattoria vicino a Grozny. Ma, secondo la fonte della Cnn, sembra che si stiano cercando consulenti in Russia per aggirare le protezioni. La scorsa settimana - spiega l’emittente - il sindaco di Melitopol ha pubblicato un video che mostra un convoglio di camion in partenza dalla città presumibilmente carico di grano.

  • Banca di Russia abbassa i tassi dal 14% all’11%

    Terza riduzione dei tassi di interesse in poco più di un mese per la Russia, nel tentativo di arginare un rialzo del rublo.
    La Banca di Russia ha abbassato il suo benchmark all’11% dal 14% in una riunione straordinaria annunciata con un solo giorno di anticipo. Tutti i 23 economisti intervistati da Bloomberg hanno previsto una riduzione, con la maggior parte delle previsioni di un taglio di due punti percentuali.
    Incoraggiata da un rallentamento dell’inflazione più rapido del previsto dopo gli shock alla domanda, la decisione mostra anche la determinazione della banca centrale di ostacolare l’ascesa vertiginosa del rublo. L’operazione va ad aggiungersi a due tagli dei tassi di tre punti percentuali ciascuno ad aprile, annullando gran parte della stretta monetaria di emergenza decretata dopo l’invasione dell’Ucraina tre mesi fa.

    In una nota, la Banca di Russia afferma che «gli ultimi dati settimanali evidenziano un significativo rallentamento dell’attuale tasso di crescita dei prezzi. Le pressioni inflazionistiche si allentano in scia alle dinamiche del tasso di cambio del rublo e al rilevante declino delle aspettative di inflazione di famiglie e imprese». «Ad aprile - si legge ancora nella nota - l’inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime al 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente che nelle previsioni di aprile della Banca di Russia».

  • Kiev, colpita Lysychansk, 3 morti

    I russi hanno sferrato un attacco di artiglieria a Lysychansk, nel Lugansk, uccidendo tre persone. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram, come riporta Unian. «Il nemico ha cercato di assaltare le nostre difese vicino a Ustynivka e allo stesso tempo ha distrutto questo villaggio e la vicina città di Lysychansk con l’artiglieria. Di conseguenza, due persone sono morte a Ustynivka e una nella stessa Lysychansk».

  • Kiev, «morti 29.600 soldati russi, distrutti 1315 tank»

    Ammonterebbero a 29.600 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 29.600 uomini, 1315 carri armati, 3235 mezzi corazzati, 617 sistemi d’artiglieria, 201 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 206 aerei, 170 elicotteri, 2225 autoveicoli, 13 unità navali e 502 droni.

  • Procura generale ucraina: sono 240 i bambini rimasti uccisi nella guerra

    Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati uccisi 240 bambini (ieri erano 238), oltre 436 sono stati feriti. Lo riferisce la Procura generale ucraina su Telegram, citata da Ukrinform, indicando che i dati non sono definitivi a causa delle ostilità in corso. Gli ultimi due bambini che hanno perso la vita erano su auto civili colpite da bombe nella regione di Mykolaiv. Il maggior numero di vittime è stato registrato nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, Chernihiv.

  • Zelensky contro Kissinger, «il suo calendario è al 1938 non al 2022»

    Non si ferma la reazione di Kiev contro Henry Kissinger che ha detto che l’Ucraina deve essere pronta a cedere parte del suo territorio alla Russia per ottenere la pace. Ed ora ad intervenire contro l’ex segretario di Stato americano è Volodymyr Zelensky che afferma che Kissinger «emerge da un passato lontano, affermando che un pezzo di Ucraina deve essere dato alla Russia». «Il suo calendario non è al 2022, ma al 1938», aggiunge il presidente ucraino, riferendosi alla data della firma dell’accordo di Monaco, con cui le potenze democratiche, in nome della politica dell’appeasement, credettero di aver raggiunto un compromesso per la pace duratura con Adolf Hitler concedendogli di annettersi vasti territori della Cecoslovacchia.

    «Dietro tutte queste speculazioni geopolitiche di chi consiglia all’Ucraina di cedere qualcosa alla Russia, questi grandi geopolitici non sono mai disposti a vedere la gente comune - ha continuato Zelensky - milioni di persone che abitano nei territori che loro propongono di dare via in cambio di un’illusione di pace, bisogna sempre guardare alle persone».

    Intervenendo a Davos nei giorni scorsi, il 98enne ex segretario di Stato ha detto che «i negoziati di pace devono iniziare» al più presto per scongiurare un «allargamento del conflitto». E che «idealmente il punto di caduta dovrebbe essere il ritorno alla status quo precedente» all’inizio del conflitto, cioè l’annessione formale alla Russia della Crimea e di fatto delle repubbliche separatiste del Donbass.

  • Crimea, Mar d’Azov perduto per sempre per l’Ucraina

    «Il Mar d’Azov è perduto per sempre per l’Ucraina. I porti delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson non saranno mai più ucraini. Sono sicuro che dopo la riunificazione delle nostre regioni con la Russia, il Mar d’Azov tornerà ad essere, come prima, esclusivamente un mare interno della Federazione Russa», ha dichiarato il vice primo ministro del governo della Crimea Georgy Muradov, riportato da Ria Novosti. L’agenzia russa cita anche Vladimir Rogov, un funzionario nominato da Mosca nella regione occupata di Zaporizhzhia, il quale ha affermato che «le regioni di Zaporizhzhia e Kherson non torneranno mai sotto il controllo di Kiev».

  • Filorussi, 8mila prigionieri di guerra ucraini in Donbass

    Sono circa 8.000 i prigionieri di guerra ucraini detenuti nelle autoproclamate Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk: lo ha dichiarato oggi l’ambasciatore del Lugansk in Russia, Rodion Miroshnik, al programma Soloviev Live, citato dalla Tass. «Ci sono molti prigionieri. Certo, ce ne sono di più sul territorio del Donetsk, ma anche noi ne abbiamo a sufficienza, e ora il numero totale si aggira intorno agli 8.000. Sono tantissimi, e letteralmente non si può dire che non ci siano più prigionieri. È molto, e ogni giorno se ne aggiungono letteralmente centinaia», ha affermato Miroshnik.

  • Intelligence Gb, unità di élite russe hanno subito perdite significative

    L’incapacità della Russia di prevedere ed anticipare la resistenza ucraina ha portato a perdite significative in molte delle unità di élite delle forze di Mosca. Questo il giudizio espresso dal Ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento dei dati di intelligence sulla guerra in Ucraina. Nel rapporto si citano in particolare le forze aeree di élite russe - il Vdv - «pesantemente coinvolte» in diversi fallimenti strategici e tattici dall’inizio dell’invasione russa, come la mancata presa dell’aeroporto di Hostomel vicino a Kiev e i recenti «falliti e costosi attraversamenti del fiume Siverskyi Donets».

    Gli analisti del Ministero della Difesa affermano che il Vdv «è stato impiegato in missioni più adatte alla fanteria corazzata più pesante» e ha subito pesanti perdite durante la campagna. Le sue prestazioni contrastanti «probabilmente riflettono una cattiva gestione strategica di questa forza e un’incapacità della Russia di garantire la superiorità aerea». Conclude che la disoccupazione del Vdv in Ucraina mostra come l’enorme investimento di Vladimir Putin nelle sue forze armate negli ultimi anni abbia portato a «una forza complessiva sbilanciata».

  • Consigliere Kiev a Onu, «Russia ha rapito almeno 230 mila nostri bambini»

    La Russia sta portando i bambini ucraini nel suo territorio per distruggere la nazione ucraina. È la denuncia rilanciata da Serhiy Dvornik, consigliere della Missione permanente dell’Ucraina presso le Nazioni Unite, durante un dibattito aperto al Consiglio di sicurezza sulla protezione dei civili in situazioni di conflitto. «Il rapimento di almeno 230.000 bambini ucraini, tra 1,4 milioni di cittadini ucraini deportati con la forza in Russia, è un crimine volto a distruggere la nostra nazione privandola delle sue giovani generazioni, che è una moderna manifestazione del colonialismo», ha detto all’agenzia Ukrinform. «A seguito di attacchi di razzi e artiglieria alle città ucraine, decine di migliaia di civili sono stati uccisi e molti sono rimasti feriti - ha ricordato - Quasi 220.000 persone hanno perso la casa. Inoltre, milioni di cittadini hanno dovuto lasciare i territori occupati o colpiti dalla guerra, 8 milioni sono diventati sfollati interni, 6,5 milioni hanno lasciato l’Ucraina come rifugiati». «Non abbiamo dubbi che nelle strategie militari russe questa crisi dei rifugiati fosse prevista come uno degli esiti positivi della guerra. Così come la crisi alimentare», ha sottolineato Dvornik. «Tuttavia - ha aggiunto - la Federazione Russa ha sottovalutato la disponibilità ad aiutare, l’ospitalità e l’impegno nei confronti degli ucraini dei nostri vicini e di altri amici. La Russia prende di mira i civili ucraini come parte della sua strategia militare in stile nazista».

  • Kiev, Mosca ha attaccato 40 città nel Donbass

    La Russia ha attaccato 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, cinque le vittime civili e 12 i feriti: «I nemici hanno sparato contro più di 40 città nelle regioni di Donetsk e Lugansk, distruggendo o danneggiando 47 siti civili, tra cui 38 case e una scuola. A causa di questi bombardamenti cinque civili sono morti e 12 sono stati feriti», scrive su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze armate dell’Ucraina, citato dalla Bbc.

  • Ministro Esteri Uk Truss: servono più aiuti militari

    Il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, sarà oggi in visita in Bosnia Erzegovina, dove - secondo quanto anticipa il Guardian - sosterrà la necessità di far pervenire più aiuti militari all’Ucraina e di adottare ulteriori sanzioni contro la Russia. «L’aggressione della Russia non può essere placata. Deve essere contrastata con forza», dirà. L’atteggiamento conciliante adottato nei confronti del presidente russo Vladimir Putin dopo le guerre in Georgia e Crimea non ha prodotto risultati, affermerà inoltre.

    Il ministro degli Esteri britannico Liz Truss. (REUTERS/Henry Nicholls)


  • Eliseo, oggi telefonata Macron-Erdogan

    Il presidente francese Emmanuel Macron oggi parlerà al telefono con il leader turco Recep Tayyip Erdogan, che minaccia di porre il veto all’ingresso della Finlandia e della Svezia nella Nato, nel pieno della crisi ucraina. Il colloquio si terrà alle 11.30, ha reso noto l’Eliseo. Ieri Ankara, dopo aver ricevuto le delegazioni dei diplomatici dei due Paesi scandinavi, ha avvertito che non avrebbe acconsentito all’adesione di Svezia e Finlandia senza aver ottenuto «misure concrete» in merito alle sue preoccupazioni in materia di sicurezza. I due Paesi nordici, in particolare la Svezia, che ha una vasta comunità di rifugiati turchi, sono accusati di ospitare militanti curdi del Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che Ankara considera un’organizzazione terroristica, oltre a sostenitori del predicatore Fethullah Gülen, che sospetta di aver orchestrato il tentativo di colpo di stato del luglio 2016.

  • Mosca, corridoio sicuro per le navi che lasciano i porti del Mar Nero

    Il ministero della Difesa russo ha promesso di aprire un corridoio sicuro per consentire alle navi straniere di lasciare i porti del Mar Nero. Sarà aperto un corridoio separato per consentire alle navi di lasciare Mariupol navigando dal porto sul Mar d’Azov fino al Mar Nero. Il colonnello generale Mikhail Mizintsev, che dirige il Centro di controllo della difesa nazionale , ha affermato che 70 navi straniere provenienti da 16 paesi si trovano ora in sei porti del Mar Nero, tra cui Odessa, Kherson e Mykolaiv. Mizintsev ha affermato, riportato dall’agenzia Interfax, che i corridoi resterebbero aperti tutti i giorni. Per conseguenza, i futures su mais e grano statunitensi sono subito scesi nella speranza che le forniture di grano bloccate dalla regione del Mar Nero possano iniziare a muoversi.

  • Cosa è successo il 25 maggio, riassunto

    Il presidente russo Vladimir Putin sta cercando di rafforzare il suo controllo sull’Ucraina meridionale offrendo ai residenti di due regioni un percorso veloce verso la cittadinanza russa. Nel frattempo, i legislatori di Mosca hanno approvato un disegno di legge per rafforzare l’esercito russo, che sta combattendo un’intensa battaglia per l’est dell’Ucraina. Putin ha visitato ieri un ospedale militare di Mosca e ha incontrato alcuni soldati russi feriti in Ucraina. Tre mesi dopo l’inizio della guerra, i razzi russi hanno colpito le città della regione industriale del Donbas. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha affermato che la situazione è «estremamente negativa», e che i negoziati di pace «non stanno portando da nessuna parte». Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito che sarebbe disposto a negoziare direttamente con Putin, ma ha affermato che Mosca deve ritirarsi nelle posizioni che deteneva prima dell’invasione del 24 febbraio.

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