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Ucraina, ultime notizie: sei morti e 16 feriti in attacco russo a Kharkiv

Secondo il comando operativo Sud delle forze armate di Kiev, i russi hanno intensificato gli attacchi aerei e missilistici nell’Ucraina meridionale. Le truppe russe hanno lanciato nelle prime ore di oggi diversi attacchi missilistici sulla regione di Odessa. È di un morto e 8 feriti il bilancio dei bombardamenti russi avvenuti il 16 agosto su Kharkiv. Il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, ha avuto un colloquio telefonico col suo collega ucraino, Oleksii Reznikov, per discutere delle esigenze militari immediate e a lungo termine dell’Ucraina

Ucraina, Crimea occupata: incendio in una base russa, esplodono munizioni
  • Russia: gli Usa garantiscano la partecipazione di Lavrov all’Assemblea Onu

    La Russia ha chiesto che gli Usa garantiscano l’accesso senza ostacoli alla delegazione russa per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Lo ha detto l’ambasciatore russo a Washington Anatoly Antonov al canale televisivo Russia-24. Lo riporta Interfax. «Possiamo dire con sicurezza che vorremmo vedere Sergei Lavrov all’Assemblea generale delle Nazioni Unite», ha affermato. «Continueremo a insistere per garantire l’ingresso senza ostacoli di tutti i rappresentanti della Russia che partecipano agli eventi della 77esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Domani avrò un’altra visita al Dipartimento di Stato, dove ho intenzione di sollevare questo problema ovvero quello di una partecipazione su vasta scala del nostro ministro e della nostra delegazione ai prossimi eventi di settembre a New York», ha sottolineato il diplomatico.

  • Attacco a Kharkiv, sei morti e 16 feriti

    Almeno sei persone sono state uccise e 16 ferite in un bombardamento russo su Kharkiv, seconda città dell’Ucraina, hanno dichiarato le autorità locali, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato un «attacco spregevole e cinico». Il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, aveva inizialmente indicato su Telegram un bilancio di tre morti e dieci feriti, prima che il governatore regionale Oleg Sinegoubov lo rivedesse al rialzo.

  • Kiev: tre morti e 10 feriti in attacco russo a Kharkiv

    Tre persone sono morte e dieci sono rimaste ferite in un attacco russo nella città ucraina di Kharkiv. Lo ha reso noto il sindaco della città. L’attacco ha innescato un incendio in un condominio della città nord-orientale, ha dichiarato Igor Terekhov su Telegram.

  • L’Australia blocca la costruzione della nuova ambasciata russa a Canberra

    Le autorità australiane hanno bloccato la costruzione di una nuova sede dell’ambasciata russa a Canberra, chiedendo di liberare il sito entro 20 giorni. Mosca aveva ottenuto l’autorizzazione a costruire nel 2011, ma la costruzione ha subito ritardi per anni. La National Capital Authority australiana, negando che la decisione sia legata alla guerra in Ucraina, ha dichiarato che la Russia non ha rispettato la scadenza di tre anni per terminare la costruzione, motivo per cui il contratto di locazione è stato rescisso. L’ambasciata russa ha dichiarato che chiederà un parere legale per opporsi a questa «mossa senza precedenti e altamente sgradita».

  • Danimarca: pronti a ridurre visti a cittadini russi

    Il ministro degli Esteri danese Jeppe Kofod ha detto di sperare che l’Ue adotti una decisione congiunta per vietare il rilascio di visti turistici ai russi. In caso contrario - ha spiegato - “valuteremo la possibilità di introdurre restrizioni che ridurranno ulteriormente il numero di visti turistici russi”, ha affermato Jeppe Kofod. Lo riporta Ukrainska Pravda. “Considero vergognoso che i turisti russi possano prendere il sole e vivere una vita lussuosa nel sud dell’Europa, mentre le città ucraine sono bombardate in modo irriconoscibile”, ha sottolineato.

  • La Russia sostituisce capo della flotta nel Mar Nero

    La Russia ha cambiato il comandante della propria flotta nel Mar Nero. Lo ha riferito Ria Novosti. Igor Osipov sarebbe stato rimosso dall’incarico che, invece, sarebbe stato affidato a Viktor Sokolov.

  • Primo traghetto da Russia arrivato a porto Mariupol

    Il primo traghetto dalla città russa di Yeysk è arrivato al porto di Mariupol nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo riporta Ria Novosti. “Sono in corso trattative per preparare un ormeggio specializzato per il carico e lo scarico del traghetto. Stiamo aspettando gli specialisti”, ha affermato Grigory Sobolevsky , vice capo filorusso del porto marittimo di Mariupol.

  • Filorussi Zaporizhzhia: bombe Kiev nell’area della centrale

    Le truppe ucraine avrebbero bombardato l’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha reso noto Volodymyr Rogov, uno dei leader filorussi della regione parlando di “sei arrivi” nella zona dell’impianto che comunque non sarebbe stato colpito e “continua a funzionare normalmente”.

  • Podolyak: «Ponte di Kerch illegale, deve essere distrutto»

    Il ponte di Kerch, che unisce la Crimea alla Russia, è “illegale” e deve essere distrutto. E’ quello che ha scritto su twitter il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo ricordando che, secondo il diritto internazionale la Crimea è ucraina. “Quindi questo ponte è un oggetto illegale, il cui permesso per la costruzione non è stato concesso dall’Ucraina. Danneggia l’ecologia della penisola e quindi deve essere smantellato. Non importa come: volontariamente o meno”, ha detto.

  • Nominato nuovo comandante Flotta Mar Nero russa, ma niente cerimonia

    Mosca ha nominato come nuovo comandante della Flotta del Mar Nero il vice ammiraglio Viktor Sokolov, ex direttore dell’Accademia navale di San Pietroburgo ’Kuznetsov’, che è stato presentato agli alti ufficiali in carica a Sebastopoli. Non c’è stata alcuna cerimonia pubblica per quella che Mosca denuncia come “minaccia terroristica”, rende noto l’agenzia Ria Novosti. Il precedente comandante Igor Osipov sarebbe stato rimosso in seguito all’affondamento dell’incrociatore ’Moskva’ lo scorso aprile.

  • Ministro Difesa Kiev: “Non abbiamo perso nessun Himars”

    L’Ucraina non ha perso alcun lanciarazzi Himars fornito dagli Stati Uniti. Lo ha rivendicato il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov, parlando alla versione ucraina di Voice of America. A Kiev sono arrivati almeno 20 Himars, da quando l’amministrazione americana ha dato il via libera alla fornitura nei mesi scorsi, utilizzati per colpire i depositi di munizioni, le basi e le difese aeree russe. In un tweet il ministero della Difesa di Kiev ha poi sostenuto che “è stato eliminato il 30% delle truppe di elite russe” (paracadutisti, marines e forze speciali).

  • Cnn, Kiev dietro almeno tre attacchi in Crimea

    C’è l’Ucraina dietro ad almeno tre delle esplosioni che hanno scosso le strutture militari russe nella provincia annessa della Crimea la scorsa settimana, inclusa quella nella base aerea. Lo dice la Cnn citando un rapporto interno del governo ucraino condiviso da un funzionario con l’emittente americana in condizioni di anonimato.

  • Kiev, possibile distruzione base russa in regione Kherson

    L’esercito ucraino ha, con ogni probabilità, distrutto una base militare russa a Nova Kakhovka nella regione di Kherson. Lo ha riferito il Dipartimento per le comunicazioni strategiche delle forze armate ucraine, come riporta Kiev Independent. Tra i 10 e i 15 soldati russi sono rimasti uccisi nell’attacco e altri potrebbero essere rimasti feriti durante la controffensiva delle forze ucraine.

  • Kiev, 41% scuole riapriranno a settembre

    Il 41 per cento delle scuole dell’Ucraina riapriranno a settembre, all’inizio dell’anno scolastico, ’’tenendo lezioni in modo stradizionale’’ nonostante la guerra. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione ucraino Serhiy Shkarlet, spiegando che ’’la regione di Leopoli è quella che presenta il maggior numero di scuole pronte a riaprire’’, ovvero ’’l’83 per cento’’. Segue ’’la regione di Chernivtsi con il 78% e la città di Kiev con il 68%”, ha aggiunto.

    “Altre regioni continuano a lavorare attivamente per creare le condizioni adeguate e sicure negli istituti di istruzione per l’apprendimento offline”, ha spiegato il ministro. Shkarlet ha quindi dichiarato che ogni scuola sarà dotata di un rifugio dove potersi riparare in caso di attacco e che ’’i genitori incontreranno i presidi prima dell’avvio dell’anno scolastico in modo da accertarsi della sicurezza dell’edificio’’ nel quale manderanno i loro figli a studiare.

  • Quattro navi con cereali partite da Odessa e Chornomorsk

    “Questa mattina, altre quattro navi che trasportano farina, olio di semi di girasole e mais sono partite dai porti ucraini di Odessa e Chornomorsk”. Lo fa sapere il ministero della Difesa turco in un comunicato secondo cui “le spedizioni di grano dai porti dell’Ucraina continuano come previsto”. Dopo che le esportazioni di cereali dall’Ucraina attraverso corridoi sicuri nel Mar Nero sono state sbloccate, in tutto 36 navi - dal primo al 15 agosto - sono state autorizzate a partire dai porti ucraini o a raggiungerli per caricare grano e altri prodotti alimentari. Lo rende noto la delegazione dell’Onu al centro di Istanbul che coordina le operazioni, dove sono presenti rappresentanti di Ankara, Kiev, Mosca e Nazioni Unite. Le navi partite dall’Ucraina sono in tutto 21 e il loro carico complessivo ammonta a 563,317 tonnellate di cereali e prodotti alimentari simili.

    La nave Brave Commander lascia il porto presso Odessa con 23mila tonnellate di grano (foto Epa/Str)

  • Usa spenderanno 68 milioni dollari per grano da Ucraina

    L'agenzia Usa per lo sviluppo internazionale (Usaid) spenderà più di 68 milioni di dollari per acquistare e spedire fino a 150.000 tonnellate di grano ucraino per il World Food Program. Come riferisce il Wall Street Journal, è il più grande accordo di esportazione di questo tipo dall’invasione russa dello scorso febbraio. L’agenzia dell’Onu storicamente ottiene la maggior parte del suo grano dall’Ucraina, e come ha spiegato l'amministratrice di Usaid Samantha Power, “sebbene questo grano aggiuntivo verrà utilizzato per aiutare a sfamare le persone nei Paesi che affrontano grave fame e malnutrizione, è necessario molto di più per aiutare il mondo a riprendersi dalla devastazione causata dalla brutale guerra di Putin”. Finora gli Stati Uniti hanno fornito 4,8 miliardi di dollari al World Food Program quest’anno, più di qualsiasi altro anno. Alcune di queste donazioni provengono dal finanziamento umanitario di emergenza che il Congresso ha concesso all’Usaid a maggio in risposta al conflitto in Ucraina e alle sue ripercussioni globali.

  • Nato chiede ispezione urgente Aiea a centrale Zaporizhzhia

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha chesto un’ispezione urgente da parte della Aiea (International Atomic Energy Agency) alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente sotto il controllo russo e attorno alla quale si sono registrati nei giorni scorsi numerosi bombardamenti di artiglieria. La centrale, la più grande d’Europa, è stato presa all’inizio di marzo dalle truppe russe. “Si tratta di una seria minaccia alla sicurezza, con un rischio crescente di incidente nucleare - ha detto Stoltenberg - C’è un’urgente necessità di autorizzare un’ispezione dell’Aiea e ottenere il ritiro di tutte le forze russe”.

  • Tass, il segretario dell’Onu Guterres arrivato a Leopoli

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres è arrivato a Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina. Lo riferisce la Tass citando l’ufficio del capo del Palazzo di Vetro. Domani a Leopoli è previsto un vertice tra Guterres, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello turco Recep Tayyip Erdogan.

  • Ministro Difesa ucraino: «non credo congelamento conflitto sia possibile»

    Non ci può essere alcun «congelamento» della guerra in Ucraina perché ne va della «nostra sopravvivenza». Lo ha dichiarato il ministro ucraino della Difesa, Oleksii Reznikov, in un’intervista al servizio in lingua ucraina di ’Voice of America”, rispondendo alla domanda se nel Paese potrebbe ripetersi lo scenario che si è verificato dopo l’occupazione della Crimea e di parte del Donbass.

    «Non credo che l’opzione ’congelamento’ sia possibile. È possibile un calo delle attività (militari, ndr), a seconda della stagione», ha dichiarato il ministro, sottolineando che «la guerra moderna è una guerra di risorse. E le risorse, ovviamente, sono esaurite da entrambe le parti. Di conseguenza ciascuna parte ha bisogno di tempo per riprendersi». Secondo Reznikov, questo vale anche per la Russia che, «secondo varie fonti, ha perso almeno un terzo del suo potenziale di combattimento utilizzato» in Ucraina. «Quindi, diciamo, è possibile un raffreddamento della situazione in termini di scontri. Non vedo un ’congelamento’ di ciò che la gente vuole chiamare ’conflitto’, ma che in realtà è una guerra - ha aggiunto - Questa è una guerra aperta tra due eserciti regolari, uno dei quali ha invaso il territorio del suo vicino senza alcuna spiegazione legittima e generalmente senza il diritto di farlo. Pertanto, questa è una guerra per la sopravvivenza».

    Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov. (EPA/Martin Sylvest DENMARK OUT)

  • Kiev, raid nella regione di Kherson, uccisi 12 russi

    Almeno 12 russi sono rimasti uccisi in un raid delle forze ucraine su una base militare nella città di Nova Kakhovka, occupata dai soldati di Mosca. Lo ha reso noto il Servizio delle guardie di frontiera, che su Telegram ha postato alcune foto di camion in fiamme e di edifici in macerie e ha scritto: «È stata distrutta la base degli occupanti a Nova Kakhovka. Almeno 12 rashisti (termine con cui vengono indicati i russi, ndr) sono stati liquidati».

  • 007 Uk, russi sempre più preoccupati per sicurezza in Crimea

    «I comandi russi sono sempre più preoccupati dal deterioramento della sicurezza in tutta la Crimea, che funge da retrovia per l’occupazione» dell’Ucraina. Lo sostiene l’intelligence britannica nell’ultimo rapporto reso noto dal Ministero della Difesa di Londra, dopo le recenti esplosioni che hanno colpito la penisola del Mar Nero. Ieri «funzionari sia russi che ucraini hanno riconosciuto che un deposito di munizioni era esploso vicino a Dzhankoi, nel nord della Crimea, dove probabilmente è stata danneggiata anche una vicina sottostazione ferroviaria ed elettrica», ricordano i servizi di Londra aggiungendo che «i media russi hanno riferito di una nuvola di fumo che si è alzata anche vicino alla base aerea di Gvardeyskoye, nel centro della Crimea».

    «Dzhankoi e Gvardeyskoye ospitano due dei più importanti aeroporti militari russi in Crimea. Dzhankoi è anche un importante nodo stradale e ferroviario che svolge un ruolo importante nel rifornire le operazioni della Russia nell’Ucraina meridionale», spiega l’intelligence sottolineando tuttavia che «la causa di questi incidenti e l’entità del danno non sono ancora chiare».

    Fonti militare di Kiev hanno riferito ieri che le esplosioni a Dzhankoi erano state provocate da un’unità militare ucraina d’élite che operava dietro le linee nemiche, mentre Mosca ha parlato di «atto di sabotaggio».

  • Kiev, Mosca ha perso 30% delle sue truppe d’elite

    «Le truppe russe hanno perso almeno un terzo del loro potenziale di combattimento, compreso il 30% delle loro truppe d’élite». Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov a ’Voice of America’, come riportano i media ucraini. Secondo Reznikov il numero di aerei ed elicotteri russi abbattuti dalle forze armate ucraine dimostra che Mosca ha perso «fino a mille piloti di vari livelli, il che significa che l’élite dell’aviazione, che può volare di notte ed eseguire determinate manovre, è andata persa».

    Per Reznikov, le truppe d’elite russe includono paracadutisti, marines, forze speciali e ufficiali e sergenti con un’età media di 35 anni. Reznikov ha sottolineato che la Russia ha impiegato circa 15 anni per la loro preparazione.

  • Kiev, guerra non si fermerà ma intensità può diminuire

    «È molto difficile che la guerra si possa fermare, ma l’intensità potrebbe diminuire a causa della diminuzione delle risorse». Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov a ’Voice of America’, come riportano i media ucraini. «Questa è una guerra moderna, - ha spiegato Reznikov - una guerra di risorse. Le risorse, ovviamente, si stanno esaurendo da entrambe le parti. Di conseguenza, ciascuna parte ha bisogno di tempo per riprendersi». «È possibile un raffreddamento della situazione dal punto di vista degli scontri militari. Non vedo un ’congelamento’ di quello che la gente vuole chiamare ’conflitto’, perché non è un conflitto. Questo è una guerra. Una guerra per la sopravvivenza. E ci difenderemo, per sopravvivere», ha concluso Reznikov.

  • Intelligence Berlino: «propaganda e spionaggio Mosca aumenteranno»

    Le attività di propaganda e spionaggio di Mosca all’estero aumenteranno nei prossimi mesi, anticipa il servizio di intelligence tedesco (Bnd). «La Russia sta usando questioni relative ai rifornimenti energetici in Europa come leva», si legge in un comunicato dell’Ufficio federale per la protezione della costituzione. Le informazioni false relative ai problemi di rifornimento del gas e all’aumento dei prezzi sono state un tentativo di seminare paura in Germania. «La propaganda russa prolifererà negli ambienti estremisti e sarà alimentata la narrativa cospiratoria con lo scopo di aprire un varco nella nostra società», si sottolinea. Mosca «intensificherà e adatterà ulteriormente i suoi sforzi di intelligence militare», si aggiunge.

  • Moody’s, con stop a gas da Russia banche italiane tra le più esposte

    Uno scenario di razionamento delle forniture di gas vedrebbe il sistema bancario italiano tra quelli più «suscettibili all’inflazione dei prezzi dell’energia e alle possibili esigenze di razionamento dell’energia nell’inverno 2022-23», in un gruppo di sistemi europei che comprende anche l’Ungheria, la Slovacchia, la Repubblica Ceca, l’Austria e la Germania. A rilevarlo è uno studio dell’agenzia di rating Moody’s. «I sistemi bancari di questi Paesi, in uno scenario avverso di interruzione completa delle forniture di gas russo (che non è il nostro scenario di base), si troverebbero ad affrontare i maggiori aumenti diretti di crediti problematici, in particolare a causa dei prestiti al settore industriale e manifatturiero. Gli effetti a catena si trasmetteranno attraverso le catene di approvvigionamento transfrontaliere e le relazioni commerciali ad altri Paesi dell’Ue, per cui, in misura minore, i prestiti problematici aumenteranno anche al di fuori dei sei Paesi più colpiti», rileva Moody’s.
    «I sistemi bancari dell’Ue - osserva l’agenzia di rating - affrontano queste sfide alle loro metriche di solvibilità da una posizione di forza. Dalla fine del 2019, poco prima dell’inizio della pandemia di coronavirus, la maggior parte dei sistemi bancari evidenziati ha rafforzato la propria capacità di assorbimento delle perdite grazie a riserve di capitale più solide, a una riduzione dei prestiti problematici e alla creazione di riserve di perdita sui prestiti più solide».

  • Kiev, l’esercito russo non è più il secondo del mondo

    Nonostante i russi abbiano ancora molte risorse nei loro depositi, l’esercito di Mosca non è più il «secondo del mondo». Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, in un’intervista a Voice of America riportata dall’agenzia di stampa Ukrinform. «Non è sicuramente più il ’secondo esercito del mondo’. Effettivamente, loro (i russi) sono numerosi. Hanno molte risorse nei depositi e negli arsenali. Ma anche queste risorse sono ormai vecchie. Stanno portando in Ucraina persino i carri armati T-62», ha detto Reznikov, aggiungendo che gli elementi impiegati a scopo militare «sono probabilmente fino a 135.000», ma specificando «che questo è già un cocktail» per la presenza di mercenari e altre forze mobilitate.

    Il ministro ha ribadito che il piano nazionale dell’Ucraina è liberare i propri territori dalle forze russe, riportando i confini a quelli internazionalmente riconosciuti nel 1991. «Non quelli del 2014 o 2015, e non quelli del 24 febbraio 2022», ha ribadito.

    Militari russi mostrano dispositivi antidroni al Military-Technical Forum presso il Patriot Park delle forze armate russe a Kubinka, fuori Mosca, il 16 agosto 2022. (NATALIA KOLESNIKOVA / AFP)

  • Kiev: Mosca arruola volontari stranieri

    In assenza di cittadini russi disposti ad andare in guerra contro l’Ucraina, il Cremlino ha avviato un processo di reclutamento tra cittadini stranieri, mentre in Cecenia i “volontari” vengono reclutati a forza. Ad affermarlo è l'intelligence di Kiev. La direzione principale dei servizi di informazione del ministero della Difesa ucraino sostiene che le autorità locali russe hanno incaricato funzionari e forze di sicurezza di svolgere attività di propaganda per reclutare cittadini stranieri in modo da assemblare nuove unità per l’esercito. Secondo le informazioni in possesso di Kiev, a chi accetta, oltre alla remunerazione, viene offerta la cittadinanza russa. Il piano è rivolto in particolare ai cittadini dell’Uzbekistan, del Tagikistan e del Kirghizistan. La stessa fonte denuncia inoltre l’arruolamento ’forzato’ da parte delle autorità cecene di giovani delle zone rurali, minacciati di azioni penali nei loro confronti in caso di rifiuto.

    “Questa pratica sta causando ondate di malcontento tra i residenti in Cecenia”, afferma il rapporto di Kiev. “I cittadini della repubblica sono indignati” per il fatto che il leader ceceno Ramzan Kadyrov invii giovani musulmani “a partecipare e morire in una guerra straniera tra due nazioni cristiane”. La partecipazione degli stranieri alla guerra in Ucraina è stato uno dei punti più controversi del conflitto. Se per la parte russa si sospetta la presenza di cittadini dei paesi centroasiatici, Kiev - secondo il Cremlino - si è avvalsa del sostegno in tempi diversi dall’inizio della guerra di almeno 7mila combattenti provenienti da 60 paesi, in particolare britannici, americani, polacchi, canadesi e nordici.

  • Pechino: ”Nostre truppe in Russia per esercitazioni militari congiunte”

    Truppe cinesi si recheranno in Russia per prendere parte a un’esercitazione congiunta con la Russia e altri paesi tra cui India, Bielorussia e Tagikistan. L’annuncio arriva dal ministero della Difesa cinese. La partecipazione della Cina alle esercitazioni congiunte “non è correlata all’attuale situazione internazionale e regionale”, ha affermato il ministero in una nota. Le esercitazioni militari Russia-Cina fanno parte di un accordo di cooperazione annuale bilaterale in corso, ha spiegato il ministero, e nel recente passato si sono già svolte esercitazioni congiunte a guida russa che hanno coinvolto la Cina.
    “L’obiettivo è approfondire la cooperazione pratica e amichevole con gli eserciti dei paesi partecipanti, migliorare il livello di collaborazione strategica tra le parti partecipanti e rafforzare la capacità di rispondere a varie minacce alla sicurezza”, conclude la nota.

  • Esplosione a Melitopol vicino ad ufficio comando russo

    Un’esplosione è stata udita vicino all’ufficio di comando delle forze russe nella parte centrale della città ucraina di Melitopol, nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha reso noto il sindaco, Ivan Fedorov, citato dal giornale The Kyiv Independent. Si deve ancora determinare se ci sono state delle vittime.

  • Turchia, 4 navi con prodotti agricoli partite da Ucraina

    Il ministero della Difesa turco ha annunciato oggi la partenza di quattro navi da carico con prodotti agricoli da Chernomorsk e Odessa in Ucraina. “Questa mattina, altre quattro navi che trasportavano semi di girasole e olio di girasole hanno lasciato i porti ucraini di Odessa e Chornomorsk”, ha affermato su Twitter il dipartimento militare turco. Le navi proseguiranno verso Istanbul, dove saranno ispezionate dai rappresentanti del Joint Coordination Center. Se dai controlli non emergeranno violazioni, potranno entrare nel Bosforo per poi raggiungere le destinazioni finali.

  • Intelligence Regno Unito: “Cresce timore tra militari russi per sicurezza Crimea”

    Tra i capi militari russi sta probabilmente “aumentando la preoccupazione” per la sicurezza della Crimea dopo la notizia di un’esplosione di un deposito di munizioni in una base militare russa vicino Dzhankoy e di un’altra esplosione nella base di Gvardeyskoye. E’ quanto sostiene l’intelligence britannica in un nuovo aggiornamento della situazione sul campo di battaglia in Ucraina. Mentre “la causa di questi incidenti e l’entità del danno non sono ancora chiari”, è probabile che i comandanti russi siano “sempre più preoccupati” per la sicurezza nella regione che la Russia ha annesso nel 2014, sottolinea l’intelligence britannica.

  • Podolyak, nostra controffensiva creerà il caos tra le truppe russe

    L’Ucraina è impegnata in una controffensiva volta a creare “caos all’interno delle forze russe” colpendo le linee di rifornimento degli invasori in profondità nei territori occupati. Lo ha detto il consigliere chiave del presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, Mykhailo Podolyak al Guardian. Podolyak ha avvertito che potrebbero esserci altri attacchi nei “prossimi due o tre mesi” simili a quelli che ieri hanno colpito un nodo ferroviario e una base aerea in Crimea, e che la settimana scorsa hanno colpito l’aerodromo Saky della penisola. “La nostra strategia è quella di distruggere la logistica, le linee di rifornimento e i depositi di munizioni e altri oggetti delle infrastrutture militari. Sta creando caos all’interno delle loro stesse forze”, ha detto il consigliere.

  • Bombardamenti russi nel Donetsk e a Kharkiv

    Le forze russe nella notte hanno bombardato le regioni di Donestk e Khakriv. A Donetsk due civili sono stati uccisi e altri sette sono rimasti feriti. A Kharkiv sono stati danneggiati edifici residenziali e infrastrutture civili ma al momento non risulterebbero vittime.

  • Lettonia invia nuovi aiuti militari

    La Lettonia ha donato all’Ucraina quattro elicotteri e sei obici con relative munizioni al loro funzionamento. Lo ha fatto sapere il ministro della difesa ucraina Oleksii Reznikov. Gli elicotteri inviati (MI-17 e MI-2) sono modelli da molto tempo in forza all’esercito lettone e facilmente utilizzabili dai piloti ucraini. Nei mesi scorsi, la Lettonia aveva fornito equipaggiamento personale, veicoli aerei, razioni di cibo liofilizzato, munizioni, armi anticarro e missili antiaereo divenendo uno dei massimi donatori pro capite di armi all’Ucraina.

    Il ministro ucraino delle Difesa Oleksii Reznikov (EPA/Philip Davali DENMARK OUT)

  • Colloquio tra Austin e omologo Reznikov

    Il segretario americano alla Difesa, Lloyd Austin, ha avuto una nuova conversazione telefonica con il suo omologo ucraino, Oleksii Reznikov. Nel corso del colloquio, si legge sull’account Twitter di Austin, si è parlato del sostegno statunitense alll’Ucraina “mentre si avvicina il sesto mese” dall’inizio della “brutale” invasione russa. Reznikov, dal canto suo, ha aggiornato Austin sulla situazione sul campo di battaglia. I due hanno poi parlato della prossima riunione del ’Gruppo di Contatto sull’Ucraina’ e concordato di restare in contatto.

    Il secretario alla Dfesa Usa Lloyd Austin (EPA/TOMS KALNINS)

  • Papa: Non dimentichiamo quel popolo martoriato

    “Il mio pensiero come sempre va all’Ucraina, non dimentichiamo quel popolo martoriato”. Ancora una volta Papa Francesco, durante l’udienza generale nell'Aula Paolo VI, rivolge il suo pensiero all’Ucraina. Salutando i pellegrini di lingua polacca, il Pontefice ha detto: “in questi giorni, migliaia di pellegrini si recano a piedi al santuario di Jasna Góra, pregando per la pace e la riconciliazione nel mondo. Tra di loro ci sono molti Ucraini che hanno trovato nel vostro Paese una casa ospitale. Affidiamo il destino dell'Europa e del mondo alla Madonna Nera. Vi benedico di cuore”.

    Papa Francesco e l’ambasciatore ucraino presso la Santa sede (ANSA / Vatican Media Press Office handout)

  • Due missili russi contro università di Mykolaiv

    Le forze russe hanno lanciato in nottata due missili contro l’Università Nazionale del Mar Nero intitolata a Peter Mohyla, che si trova Mykolaiv. Lo ha detto su Telegram il sindaco della città ucraina, Oleksander Sienkevych, citato dal giornale Ukrainska Pravda. “Pochi giorni fa ho pubblicato un video e ho mostrato che lì non c’è una base militare e che vi lavorano impiegati universitari”, ha precisato.

    Sienkevych ha detto che al momento del bombardamento solo la guardia di sicurezza era all’interno dell’università e che non è stata ferita, ma le schegge e l’onda d’urto hanno danneggiato le case di fronte all’istituto.

    Bombardamenti nella regione di Mykolaiv (ANSA/US POLIZIA UCRAINA)

  • Gb, comandanti russi preoccupati per sicurezza Crimea

    “Il 16 agosto, funzionari russi e ucraini hanno riconosciuto l’esplosione di un deposito di munizioni vicino a Dzhankoi, nel nord della Crimea, dove probabilmente sono state danneggiate anche una ferrovia e una sottostazione elettrica. I media russi hanno anche riferito che del fumo si levava dai pressi della base aerea di Gvardeyskoye, nel centro della Crimea”, “la causa di questi incidenti e l’entità dei danni non sono ancora chiare, ma è molto probabile che i comandanti russi siano sempre più preoccupati per l’apparente deterioramento della sicurezza in Crimea”.

    Lo afferma l’intelligence del ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento sull’andamento della guerra in Ucraina. Dzhankoi e Gvardeyskoye, ricorda l’intelligence, ospitano due dei più importanti aeroporti militari russi in Crimea. Dzhankoi è anche un nodo stradale e ferroviario chiave che svolge un ruolo importante nel rifornimento delle operazioni russe nell’Ucraina meridionale.

    Ucraina, Crimea occupata: incendio in una base russa, esplodono munizioni
  • Crimea, traffico record su ponte verso la Russia

    Traffico record è stato registrato nelle ultime ore sul Ponte di Crimea, che collega la penisola con la Russia, dopo la recente esplosione avvenuta in una base militare russa vicina Dzhankoi. Secondo Sky News, molte persone stanno lasciando la Crimea, regione annessa dalla Russia otto anni fa, dopo il raid attribuito alle forze ucraine. Le autorità filo-russe hanno annunciato intanto la sospensione del traffico ferroviario a causa di danni alla rete provocati dagli attacchi.

    Ucraina, Crimea occupata: incendio in una base russa, esplodono munizioni
  • Leader autopoclamata repubblica Donetsk a Kim Jong-un: Collaboriamo

    La Corea del Nord e l’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk avvieranno “una cooperazione bilaterale reciprocamente vantaggiosa”. A scriverlo, in una lettera indirizzata al leader nordcoreano Kim Jong-un è stato il leader del territorio amministrato dalle forze filorusse, Denis Pushilin. L’auspicio è contenuto in un messaggio di congratulazioni indirizzato a Kim in occasione della Giornata della Liberazione nazionale della Corea, il 15 agosto, secondo quanto riporta l’agenzia Kcna. “Anche il popolo della regione del Donbass sta lottando per riconquistare la propria libertà e giustizia oggi, proprio come fece il popolo coreano 77 anni fa”, si legge nella lettera di Pushilin.

    Il presidente russo Vladimir Putin e quello nord-coreano Kim Jong Un (Alexander Zemlianichenko/Pool via REUTERS)

  • Partite da Odessa e Chornomorsk 4 navi con cereali

    “Questa mattina, altre quattro navi che trasportano farina, olio di semi di girasole e mais sono partite dai porti ucraini di Odessa e Chornomorsk”. Lo fa sapere il ministero della Difesa turco in un comunicato secondo cui “le spedizioni di grano dai porti dell’Ucraina continuano come previsto”. Dopo che le esportazioni di cereali dall’Ucraina attraverso corridoi sicuri nel Mar Nero sono state sbloccate, in tutto 36 navi - dal primo al 15 agosto - sono state autorizzate a partire dai porti ucraini o a raggiungerli per caricare grano e altri prodotti alimentari. Lo rende noto la delegazione dell’Onu al centro di Istanbul che coordina le operazioni, dove sono presenti rappresentanti di Ankara, Kiev, Mosca e Nazioni Unite. Le navi partite dall’Ucraina sono in tutto 21 e il loro carico complessivo ammonta a 563,317 tonnellate di cereali e prodotti alimentari simili.

    EPA/STR

  • Mosca, sviluppo economia globale senza Russia è impossibile

    “Lo sviluppo dell’economia globale senza la Russia è impossibile, le sanzioni sono state inefficaci e hanno colpito l’Ue e gli Stati Uniti come un boomerang”. Lo ha detto il presidente della Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin, citato dall’agenzia Tass. Volodin ha osservato che gli economisti stranieri stanno rivedendo le loro stime del Pil della Russia per il 2022. “A marzo, subito dopo i primi tre pacchetti di sanzioni anti-russe, gli esperti hanno previsto una riduzione del Pil del nostro paese del 12,4%. Ora la previsione si è “ridotta” al 4,7%”, ha scritto il politico sul suo canale Telegram, sottolineando invece che le previsioni per il Pil di Usa e Ue sono peggiorate.

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  • Crolla edificio di 3 piani in Lugansk, 5 morti

    Un edificio è crollato nella città di Lisichansk, situata nell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (Lpr), nel Donbass, uccidendo 5 persone. Lo ha reso noto l’ufficiale della milizia locale di Lpr, Andrey Marochko, citato dall’agenzia di stampa Tass. “Un edificio di 3 piani è crollato, uccidendo 5 persone”, ha scritto l’ufficiale su Telegram, aggiungendo che l’incidente è avvenuto ieri. Marochko ha aggiunto che quattro persone potrebbero essere seppellite sotto le macerie ed è in corso un’operazione di salvataggio, così come gli sforzi per stabilire la causa dell’incidente.

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  • Zelensky a connazionali zone occupate, state lontani da strutture russe

    Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha esortato i connazionali in Crimea - e nelle regioni di Donbass e Kharkiv - a tenersi lontani dalle installazioni militari russe. “Per favore, non avvicinatevi alle installazioni militari dell’esercito russo e a tutti quei luoghi dove immagazzinano munizioni e attrezzature, dove hanno il loro quartier generale”, ha dichiarato Zelensky, dopo aver chiesto ai suoi cittadini “di stare molto attenti”.

    Un’esortazione legata alle ultime esplosioni che si sono verificate nel territorio della Crimea. “Tutte hanno lo stesso significato: la distruzione della logistica degli occupanti, le loro munizioni, l’equipaggiamento militare, i posti di comando”, ha spiegato il presidente ucraino. “Quanto meno opportunità avranno gli occupanti di fare il male e uccidere gli ucraini, prima potremo porre fine a questa guerra liberando la nostra terra”, ha affermato.

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  • Bombardamenti nella notte su regione Odessa: 3 feriti

    Le truppe russe hanno lanciato nelle prime ore di oggi diversi attacchi missilistici sulla regione di Odessa. Lo rendono noto le autorità locali, citate dall’agenzia Ukrinform. I bombardamenti sono avvenuti tra le 2:50 e le 3:30 ora locale (3:50 e 4:30 in Italia), spiega il capo dell’amministrazione militare regionale Serhii Bratchuk. Almeno tre civili sono rimasti feriti. Al momento non sono ancora disponibili informazioni su eventuali danni e vittime, specifica la fonte.

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  • Militari Kiev, russi intensificano attacchi nel Sud

    I russi hanno intensificato gli attacchi aerei e missilistici nell’Ucraina meridionale. Lo riferisce il comando operativo ’Sud’ delle forze armate di Kiev. Lo riporta Unian. I militari ucraini spiegano che l’aumento dell’attività aerea e missilistica è dovuta al fatto che l’avanzamento delle truppe di Mosca via terra è “significativamente limitato”. In particolare in serata i russi avrebbero colpito la zona portuale di Mykolaiv. Non sono segnalate vittime.

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  • Sindaco Kharkiv, un morto e 8 feriti in attacchi su città

    È di 1 morto e 8 feriti il bilancio dei bombardamenti russi avvenuti il 16 agosto su Kharkiv. Lo rende noto il governatore della regione, Oleh Syniehubov. Lo riporta il Kiev Independent. I razzi russi avrebbero danneggiato case e strade.

    (SERGEY BOBOK / AFP)

  • Colloquio Austin-Reznikov, focus su assistenza militare e situazione su campo

    Il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, ha avuto un colloquio telefonico col suo collega ucraino, Oleksii Reznikov, per discutere delle esigenze militari immediate e a lungo termine dell’Ucraina. Secondo quanto riferisce il Pentagono, Reznikov ha fornito un aggiornamento sulle “dinamiche del campo di battaglia” nel conflitto in corso. I due ministri hanno discusso dell’organizzazione della prossima riunione del Gruppo di Contatto sull’Ucraina.

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