ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEuropa

Ucraina ultime notizie. Mosca: Azovstal in nostre mani, comandante trasferito con blindato speciale

In corso attacco hacker russi a vari portali istituzionali italiani: presi di mira I siti di vari ministeri e del Csm. . Nella notte missili russi sul villaggio ucraino di Desna, vicino al confine con la Bielorussia, che hanno provocato molti morti. Il presidente ucraino Zelensky accusa la Russia di aver trasformato il Donbass in un “inferno”. Dall’acciaieria Azovstal, il vicecomandante Azov, Sviatoslav ’Kalina’ Palamar, smentisce la resa. Intanto l’Onu lancia l’allarme povertà: a rischio il 90% della popolazione Ucraina

Veduta di una parte dell’acciaieria Ilyich nella città portuale ucraina di Mariupol il 18 maggio 2022 (foto Maltseva/Afp)
  • Moody’s taglia rating debito ucraino, outlook negativo

    L’Agenzia Moody’s ha tagliato il rating del debito dell’Ucraina rivedendo al ribasso l’outlook al negativo.

  • Kiev: «Identificato ufficiale russo accusato di atrocità»

    La procura ucraina ha identificato un nuovo ufficiale russo accusato di presunte atrocità nell’oblast di Kiev. Lo riporta il Kyiv Independent. Secondo la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, Vasyl Lytvynenko, 30 anni, comandante della 64a brigata separata di fucilieri motorizzati, avrebbe ordinato ai suoi soldati di uccidere dei civili nel villaggio di Lypivka a 40 chilometri a ovest di Bucha.

  • «Usa manterranno 100.000 soldati in Europa»

    Gli Stati Uniti manterranno una presenza di 100.000 militari in Europa di fronte alla minaccia rappresentata dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Lo riferiscono fonti del Pentagono alla Cnn. Prima della guerra, i soldati Usa sul fianco orientale della Nato erano circa 60.000.

  • Mosca, comandante Azov trasferito con un blindato speciale

    Il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, è stato portato via dall’acciaieria Azovstal “con un veicolo blindato speciale” verso i territori controllati dalla Russia “perché i residenti lo odiavano e volevano ucciderlo per le numerose atrocità” commesse. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, generale maggiore Igor Konashenkov, citato dalla Tass.

  • Mosca pubblica il video della resa di Azovstal

    Il ministero della Difesa russo ha pubblicato il video della resa degli ultimi difensori ucraini nell’acciaieria di Azovstal a Mariupol. Lo rende noto l’agenzia russa Tass.

  • Mosca, «arresi ultimi 531 difensori Azovstal»

    Il ministero della Difesa russa ha dichiarato che l’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata “completamente liberata” con la resa degli ultimi 531 difensori dell’impianto. Lo scrive l’agenzia stampa russa Ria Novosti, rilanciata dalla Bbc. “Il territorio dell’impianto metallurgico Azovstal a Mariupol, dove un gruppo di militanti ucraini della formazione nazista Azov era bloccato dal 21 aprile, è stato completamente liberato”, scrive Ria Novosti, usando la narrativa russa che accusa di nazismo il battaglione di Azov. Sin dal 16 maggio, 2.439 “neo-Nazisti di Azov e truppe ucraine” presenti nell’impianto hanno “deposto le armi e si sono arresi”. “L’ultimo gruppo di 531 militanti si è arreso oggi”, afferma Ria Novosti. La Bbc sottolinea di non aver potuto verificare la notizia in maniera indipendente.

  • Pentagono, ’armi laser? nessuna indicazioni impiego da parte russa’

    “Non abbiamo alcuna indicazione dell’uso di laser, almeno di armi laser, in Ucraina. Nulla che lo confermi”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby, dopo che Mosca ha annunciato di aver sviluppato una potente arma laser in grado di incenerire i droni a 5 km di distanza. Lo sviluppo di quest’arma, di cui non sono state diffuse immagini, è stato annunciato lo scorso 18 maggio dal vice premier Yuri Borisov secondo il quale “i primi prototipi sono già in uso”,

  • Ucraina: Kuleba, speriamo nella visita del Papa a Kiev

    “Ho accolto il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede mons. Paul R. Gallagher”. Lo dice il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un tweet esprimendo apprezzamento per il fatto che l’arcivescovo abbia visitato la periferia di Kiev, “dove le persone hanno subito orribili atrocità russe. L’Ucraina è grata a Sua Santità Papa Francesco per le sue preghiere e spera nella sua visita apostolica”. “Noi contiamo sulla partecipazione attiva della Santa Sede alla liberazione dei cittadini ucraini deportati dalla Russia e detenuti sul territorio russo”, aggiunge Kuleba citato in un tweet dell’Ambasciata ucraina presso la Santa Sede.

  • Shoigu a Putin, ’missione compiuta su Azovstal’

    Il ministro della Difesa russo Seghei Shoigu ha comunicato al presidente Vladimir Putin “la fine dell’operazione e la completa liberazione dell’acciaieria Azovstal di Mariupol dai militanti ucraini”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass.

  • Mosca, 2.439 combattenti ucraini usciti da Azovstal

    Un totale di 2.439 combattenti ucraini si sono arresi e hanno lasciato l’Azovstal di Mariupol. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, rivendicando il totale controllo dell’acciaieria.

  • Mosca, 5 civili uccisi da bombardamento ucraino in Donetsk

    Cinque civili sono rimasti uccisi questa sera in un bombardamento compiuto dalle forze ucraine su una località nella autoproclamata Repubblica popolare filo-russa di Donetsk. Lo riferiscono le agenzie russe. Il quartier generale per la difesa territoriale ha precisato che il bombardamento, che ha provocato anche il ferimento di una donna, è avvenuto sulla cittadina di Vladimirovka. Secondo la stessa fonte, nelle ultime 24 ore sono sei i civili uccisi e altri sei quelli feriti in bombardamenti ucraini.

  • Inviata Usa all’Onu, «allarme livello 10 per crisi alimentare»

    La crisi alimentare globale provocata dalla guerra in Ucraina è al “livello di allarme 10”. A dirlo alla Bbc é Linda Thomas-Greenfield, ambasciatore usa all’Onu. “Su una scala da uno a dieci, siamo probabilmente al livello 10 di allarme. Questa crisi ha esacerbato quella che era già una grave questione di insicurezza alimentare - ha affermato - la guerra in Ucraina e l’aggressione russa, il suo blocco dei porti, impedire al grano ucraino di raggiungere i mercati, ha peggiorato la situazione, l’ha resa ancora più grave e il suo impatto si sente nel mondo”. Thomas-Greenfield ha poi aggiunto che, nei suoi colloqui con le parti, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha affrontato anche il problema della rimozione delle mine nel mar Nero.

  • Zelensky, «ritiro da Azovstal sarà presto completato»

    Il ritiro dei militari dall’acciaieria Azovstal a Mariupol sarà completato presto. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato su Telegram da Mykolaiv Nikvesti. “Ad oggi, tutti i civili che erano bloccati nell’impianto sono stati portati via. I civili sono stati portati fuori, i medici sono stati portati fuori, anche i feriti gravi e non”, ha detto Zelensky, aggiungendo che “presto il ritiro sarà completato”.

    PER APPROFONDIRE/ Il drammatico viaggio degli ucraini evacuati con la forza in Siberia

  • Pentagono non in grado confermare uso laser Russia

    Il Pentagono non e’ in grado di confermare l’uso di armi laser da parte della Russia in Ucraina: lo ha detto il portavoce della difesa americana John Kirby.

  • L’app ucraina segnala bombe con logo Patron, cane anti-mine

    Patron, jack russell, che in Ucraina ha conquistano le luci della ribalta per aver scoperto centinaia di ordigni esplosivi, diventa anche il logo di un’applicazione lanciata dal governo di Kiev per segnalare bombe. L’app si chiama “Demining of Ukraine”. Qui ogni cittadino ucraino può segnalare tempestivamente la scoperta di nuovi ordigni. Patron, lo scorso 8 maggio era stato premiato perfino dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con una cerimonia alla quale aveva partecipato anche il premier canadese Justin Trudeau.

  • Russia espelle quattro diplomatici sloveni

    Il ministero degli Esteri russo ha consegnato una nota all’ambasciatore sloveno a Mosca, nella quale si chiede che Lubiana riduca entro dieci giorni di quattro unità il numero del proprio personale diplomatico. Il ministero degli esteri sloveno si è detto sorpreso dalla decisione del Cremlino, che ha motivato tale passo come una risposta alle accuse «infondate da parte delle autorità slovene di crimini di guerra russi in Ucraina, e per l’assistenza militare della Slovenia al regime neonazista di Kiev». Secondo quanto riporta l’Agenzia di stampa Sta, il ministero degli esteri di Lubiana intende esaminare la decisione della Russia da tutti i punti di vista e consultarsi con gli Stati membri dell’Unione europea, per poi rispondere al momento opportuno. A inizio aprile la Slovenia aveva chiesto una riduzione del personale dell’ambasciata russa a Lubiana al livello di quella slovena a Mosca. Di conseguenza, il numero del personale dell’ambasciata russa è stato ridotto di 33 unità, passando da 41 a 8 unità.

  • Kiev, Russia ha rimosso centinaia corpi da teatro Mariupol

    I russi hanno completato la rimozione delle macerie del teatro di Mariupol bombardato a marzo, portando via i corpi di centinaia di civili. Lo ha affermato il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, citato da Unian. “Ora non sapremo mai quanti civili di Mariupol siano stati effettivamente uccisi dal bombardamento russo al Teatro d’arte drammatico. I morti sono stati sepolti in una fossa comune a Mangush”, ha detto Andryushchenko, affermando che “è difficile immaginare un crimine di guerra e contro l’umanità più grande”.

    Personale della autoproclamatasi Repubblica Popolare del Donetsk lavora sulle macerie del teatro di Mariupol, Thursday, May 12, 2022. (AP Photo)


  • Violazioni diritti umani, Osce invia osservatori

    L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) invia osservatori in Ucraina per intervistare testimoni e sopravvissuti nell’ambito delle indagini sulle violazioni dei diritti umani nel Paese, vittima dell’aggressione russa da quasi tre mesi. Lo ha reso noto l’ufficio dell’Osce per la democrazia ed i diritti umani, che aveva già intervistato gente fuggita nei Paesi vicini prima che iniziasse l’invasione russa il 24 febbraio scorso.

  • Capo intelligence militare Kiev, «Putin è in un vicolo cieco»

    Il presidente russo Vladimir Putin «si è meso in un vicolo cieco. Non può fermare la guerra e non può vincerla. Non può vincere per motivi oggettivi. E, per fermarsi, deve ammettere che la Russia non è questo stato grande e forte come lo dipinge». A parlare così è il capo dell’intelligence militare ucraina (Gur), generale Kyrylo Budanov, in un’intervista al Wall Street Journal in cui dichiara che Kiev riconquisterà tutti i territori occupati, compresi Donbass e Crimea. In questi giorni i russi sono avanzati nel Donbass, ma Budanov non si scompone. «A volte avranno successo, a volte falliranno, ma non importa perché alla fine la Russia perderà e l’Ucraina si riprenderà tutti i territori temporaneamente occupati. Lo faremo con la forza, perché non ci sono altri mezzi», ha dichiarato, sottolineando di «non conoscere altri confini diversi da quelli del 1991», ovvero quelli sanciti al momento dell’indipendenza.

    Il presidente russo Vladimir Putin. (Alexander Nemenov/Pool Photo via AP)

  • Ambasciata Usa a Mosca, «sorpresi no offesi da nuovo nome a piazza vicina»

    L’ambasciata americana a Mosca ha detto di essere sorpresa, ma non offesa, dalla proposta russa di rinominare una piazza vicino alla sua sede, chiamandola “Piazza difensori del Donbass”, secondo quanto starebbe valutando di fare il consiglio comunale della capitale. “Sorpresi ma non offesi dalla proposta del governo russo di rinominare una parte del centro di Mosca vicino all’ambasciata, presumibilmente - ha commentato in modo sarcastico - in onore dei militari ucraini che stanno coraggiosamente difendendo la loro madrepatria dall’aggressione del Cremlino. Il Paese deve conoscere i suoi eroi”.

  • G7: in 2022 mobilitati finora 19,8 miliardi di dollari per Ucraina

    Nel 2022 il G7 ha mobilitato 19,8 miliardi di dollari di sostegno al bilancio, inclusi 9,5 miliardi di dollari di impegni recenti in vista della riunione di Petersberg, “per aiutare l’Ucraina a colmare il suo deficit di finanziamento e continuare a garantire la fornitura di servizi di base al popolo ucraino”. È quanto indicato nel comunicato finale del G7 finanziario. Il G7 “accoglie con favore il lavoro in corso in tutto il G7 e le istituzioni finanziarie internazionali su ulteriori finanziamenti sostanziali all’Ucraina, in particolare inclusa la proposta della Commissione europea per un massimo di 9 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria aggiuntiva”. L'ammontare di 19,8 miliardi mobilitati non comprende dunque i 9 miliardi di euro appena annunciati dalla Ue. A ciò si aggiunga il sostegno aggiuntivo pianificato alle imprese statali e al settore privato ucraini attraverso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e l’International Finance Corporation: ammonta a 3,4 miliardi di dollari.

  • Canada annuncia ulteriori sanzioni a oligarchi russi, tra cui alcool e caviale

    “Il ministro degli Affari esteri canadese, Mélanie Joly, ha annunciato oggi che il Canada sta imponendo nuove sanzioni ai sensi dei regolamenti sulle misure economiche speciali (Russia) in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte del presidente russo Vladimir Putin, in corso, eclatante e ingiustificata”. Lo riporta il sito del governo canadese, specificando che “le nuove misure impongono restrizioni a 14 persone tra cui oligarchi russi, i loro familiari e stretti collaboratori del regime di Putin”. Queste persone, si legge sul sito, “hanno direttamente consentito la guerra insensata di Vladimir Putin in Ucraina e sono responsabili del dolore e della sofferenza del popolo ucraino”. Inoltre, l’annuncio di oggi include il divieto di esportazione di beni di lusso mirati in Russia, nonché il divieto di importazione di beni di lusso mirati dalla Russia. Ad oggi, il governo del Canada vieta l’esportazione di beni di lusso mirati in Russia, tra cui bevande alcoliche, tabacco, alcuni prodotti tessili e abbigliamento sportivo, calzature, abbigliamento e accessori di lusso, gioielli, stoviglie e arte. Il Canada vieta anche l’importazione di beni di lusso mirati dalla Russia, comprese bevande alcoliche, frutti di mare, pesce e diamanti non industriali. Insieme, queste categorie rappresentavano beni per un valore di 75,7 milioni di dollari nel 2021. Questi divieti “assicureranno che il Canada sia allineato con misure simili imposte da partner che la pensano allo stesso modo, inclusi gli Stati Uniti e l’Unione Europea, e aiuteranno a mitigare il potenziale per gli oligarchi russi di aggirare le restrizioni in altri mercati dei beni di lusso. Il governo del Canada sta inoltre attuando un divieto di esportazione di beni che potrebbero essere utilizzati nella produzione e fabbricazione di armi da parte della Russia”, spiega il sito del governo canadese motivando la decisione. “Insieme, queste misure aiuteranno a mantenere un’ulteriore pressione sul regime russo affinché cessi la sua invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina”.

  • Schroeder lascia board compagnia petrolifera russa Rosneft

    L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder e il ceo di Nord Stream, Matthias Warnig, lasciano il consiglio di amministrazione della società petrolifera russa Rosneft. Lo riportano i media russi. I due hanno comunicato “l’impossibilità” di continuare a ricoprire le loro posizioni e Rosneft, in una nota, si è detta “solidale” con la decisione e ha ringraziato per il loro “solido supporto”.

    L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder


  • Attacco hacker: Urso, è guerra ibrida di Mosca

    “Gli attacchi informatici si ripetono, si intensificano e con essi si intensificano anche le minacce: evidentemente possiamo considerarli collegati all’attenzione internazionale che deriva dall’aggressione della Russa in Ucraina e dalla guerra che Mosca ha scatenato con metodi terrificanti. Sappiamo che la Russia è il Paese più attrezzato per la guerra cibernetica e questa è una delle linee con cui agisce la guerra ibrida. Gli attacchi a siti della Pa e istituzionali sono stati anche in buona parte respinti, abbiamo comunque un significativo sistema di allerta”. Così il presidente del Copasir, Adolfo Urso, a RaiNews24.

  • Ue, Stati comunichino ogni mese scorte cereali, semi oleosi, riso e sementi

    La Commissione sta intensificando il monitoraggio dei principali mercati agricoli colpiti dall’invasione russa dell’Ucraina. E in base ad una decisione pubblicata oggi, gli Stati membri dovranno comunicare alla Commissione il loro livello mensile di scorte di cereali, semi oleosi, riso e sementi certificate di tali prodotti detenute da produttori, grossisti e operatori pertinenti. E’ quanto fa sapere la Commissione in un comunicato cui si riferisce che la stessa Commissione ha inoltre presentato un quadro interattivo dedicato che fornisce statistiche aggiornate e dettagliate su prezzi, produzione e commercio di frumento da farina, granturco, orzo, colza, olio di girasole e semi di soia a livello dell’Ue e mondiale, per fornire agli operatori di mercato un quadro tempestivo e accurato della disponibilità di prodotti essenziali per alimenti e mangimi.

  • Kiev, situazione a Lysychansk e Severodonetsk rimane tesa

    La situazione nelle zone di Lysychansk e Severodonetsk rimane tesa e ci sono segnali di un escalation. Le forze russe cercano di accerchiare i militari ucraini. Ad affermarlo è il portavoce del ministero della Difesa Oleksandr Motusianyk.

    Una famiglia evacuata dalla città di Lysychansk

  • Gallagher, aggressione russa, S.Sede vicina ad Ucraina

    “La mia visita vuole dimostrare la vicinanza della Santa Sede e di Papa Francesco al popolo ucraino, particolarmente alla luce dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina. Assicuro che sia il Santo Padre che i suoi più stretti collaboratori siamo addolorati per i numerosi morti, le violenze di tutti i tipi, le distruzioni delle città, la separazione delle famiglie e per i tantissimi rifugiati”. Lo ha detto mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, nella conferenza stampa a Kiev con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

  • A luglio in arrivo i primi 15 carri Gepard dalla Germania

    L’Ucraina riceverà a luglio i primi 15 carri antiaerei Gepard forniti dalla Germania. A renderlo noto è la Bild, citando l’agenzia di stampa Dpa, secondo cui è questo l’esito di un colloquio tra il ministro della Difesa tedesco, Christine Lambrecht, e il suo omologo ucraino Olexij Resnikov oggi.

  • Cina, +75% import di energia da Russia a 6,4 mld

    La Cina ha continuato a importare energia dalla Russia ad aprile, acquistando petrolio, gas e carbone in aumento annuo del 75% a più di 6 miliardi di dollari, malgrado la domanda interna abbia subito un rallentamento a causa dei rigidi lockdown di contenimento dell’ondata di Covid-19 e il varo delle sanzioni occidentali contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina. L’import di gas naturale liquefatto, in base ai dati delle Dogane cinesi, sono salite dell’80% annuo a 463.000 tonnellate; quelle di greggio del 4% a 6,55 milioni di tonnellate, con la Russia nella seconda posizione di maggiore fornitore dietro l’Arabia Saudita.

  • Ministero Difesa, ’Russia pronta a lanciare 16 missili dal Mar Nero’

    La Russia sarebbe pronta a lanciare 16 missili da crociera Kalibr dal Mar Nero. A sostenerlo, secondo quanto riferisce ’The Kyiv Independent’, è il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzianyk. “Due navi russe dal Mar Nero sarebbero pronte a lanciare 16 missili da crociera Kalibr” ha affermato

  • Tusk, «guerra Russia è sfida a progetto integrazione europea»

    “La guerra lanciata dalla Russia contro l'Ucraina è una sfida al futuro delle nostre famiglie, ai nostri valori, ai nostri principi, alla nostra visione del mondo. Una sfida alle nostre imprese e al progetto stesso di integrazione europea”. Lo ha detto Donald Tusk, presidente del Ppe, intervenuto con un videomessaggio alla convention di Forza Italia in corso a Napoli. “La guerra in Ucraina - ha aggiunto - ci pone di fronte ad interrogativi dei più pressanti: come assicurare il massimo sostegno ai nostri amici ucraini, che si battono per la propria e per la nostra libertà, ricercando al contempo una via d'uscita da questa assurda guerra? Come liberarci dalla nostra dipendenza verso il gas russo senza farne portare il peso alle famiglie, già gravate dalla crisi economica? Sta a noi, Popolari europei, trovare il giusto equilibrio, tra gli egoismi degli uni e gli estremismi degli altri”.

  • Nuovo incontro di Putin con Lukashenko lunedì a Sochi

    Aleksandr Lukashenko e Vladimir Putin tornano a vedersi. Il nuovo colloquio fra i Presidenti di Russia e Bielorussia è stato fissato lunedì a Sochi, ha reso noto il Cremlino.

  • Ue, preso nota piano pace Italia ma serve ritiro Russia

    “Abbiamo preso nota del piano di pace dell’Italia” per l’Ucraina” e “come Ue sosteniamo qualsiasi sforzo volto a concludere il conflitto. Ma dal punto di vista europeo questo deve passare dall’immediata cessazione dell’aggressione e dal ritiro senza condizioni dell’esercito russo”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, in conferenza stampa. “Le condizioni per questo cessate il fuoco le dovrà decidere l’Ucraina”, ha aggiunto il capo della diplomazia Ue, esortando i Paesi europei a “mantenere l’unità su tutti i fronti, diplomatici e militari”.

    Ucraina, Draghi: "L'Italia continuerà a sostenerla"
  • G7: Franco, valutermo nuovi sostegni Ucraina a riunione giugno

    “Valuteremo i margini per ulteriori interventi di sostegno all’Ucraina in vista della riunione di fine giugno dei capi di governo del G7”. Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco, al termine della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G7 a Bonn, in Germania.

    PER APPROFONDIRE/ Silos mobili, camion e treni: così l'Ucraina cerca di esportare il suo grano

  • Putin, Russia vieterà sistemi stranieri di cyber sicurezza

    “In Russia sarà vietato utilizzare sistemi stranieri per la protezione delle informazioni a partire dal 2025”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando al Consiglio di sicurezza nazionale.

  • Putin, cyber aggressione a Russia fallita come le sanzioni

    “La cyber aggressione contro la Russia è sostanzialmente fallita, proprio come gli attacchi delle sanzioni in generale”, perché “eravamo preparati”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando al Consiglio di sicurezza nazionale. “I cyberattacchi contro la Russia provengono da diversi Paesi, sono strettamente coordinati e di fatto sono azioni delle agenzie degli Stati”, ha aggiunto Putin, affermando che il loro “numero è cresciuto notevolmente dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina”.

    Il presidente russo Vladimir Putin

  • Borrell, «20 mln di tonnellate di grano aspettano di essere esportate»

    “Circa 20 mln di tonnellate di grano giacciono nei silos in Ucraina. Non possono essere esportate perché sono bloccati dalla guerra di Putin. Molte navi stanno aspettando di poterli caricare, ma le navi russe bloccano i porti ucraini”. Lo sottolinea l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Affari Esteri nel formato Sviluppo. “Le nostre sanzioni - puntualizza - non sono contro il cibo, né contro alcun prodotto agricolo, né contro i fertilizzanti. Non abbiamo colpito nessuna di queste cose, perché sapevamo che questo avrebbe potuto danneggiare il mercato mondiale delle derrate alimentari e dei fertilizzanti”.

    PER APPROFONDIRE/ Cereali, così Kiev riprende l'export. Ma resta l'allarme per i prezzi

  • Germania respinge debito condiviso per ricostruire Ucraina

    La Germania respinge una nuova condivisione europea del debito per la ricostruzione in Ucraina: lo ha dichiarato il ministro dell’Economia tedesco, Christian Lindner. “Se c’è qualcuno che sta prendendo in considerazione di rifare di nuovo qualcosa come il Next Generation Eu, allora la risposta non può che essere no”, ha detto Lindner dopo una riunione del G7.

    Scholz: "In invio armi Ucraina non c'è escalation, aiutiamo Paese brutalmente attaccato"
  • Kiev ordina a difensori Azovstal di smettere di combattere

    I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l’ordine di smettere di combattere. Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell’acciaieria dopo che, secondo Mosca, circa in duemila si sono arresi. “Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città” di Mariupol, ha detto Prokopenko.

  • Sumuvuori, «fine guerra quando nessun soldato russo sarà su nostro territorio»

    “Il mio presidente Volodymyr Zelensky è molto chiaro nel dire che ci sono alcune cose sacre nel diritto internazionale e la integrità e sovranità internazionale è qualcosa che non può mai essere barattato o contrattato”. Cosi' la vice ministra agli Esteri dell'Ucraina, Johanna Sumuvuori, a margine del Consiglio d'Europa colloquiando con i giornalisti “La soluzione quando diciamo che vogliamo la pace, non può essere quella di mettere in discussione i nostri interessi vitali per noi fine questa guerra è fine occupazione della crimea del Donbass e altre regioni nostro paese e quando non ci sarà piu' alcun soldato russo sul nostro territorio”, ha aggiunto.

  • Kiev, bene piano Italia ma garantire l’integrità territoriale

    Kiev accoglie con favore la proposta italiana di un piano per la pace in Ucraina, ma ribadisce che qualunque soluzione dovrà “rispettare la sovranità e l’integrità territoriale” del Paese. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Oleh Nikolenko a European Truth, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “La parte italiana ha condiviso la sua visione dei modi per porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina. Attualmente sono allo studio proposte pertinenti. Accogliamo con favore qualsiasi sforzo internazionale per ristabilire la pace sul suolo ucraino e in Europa. Allo stesso tempo, qualsiasi decisione politica deve essere basata sul rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti”, ha affermato Nikolaenko.

  • Papa Francesco: «Abbiamo bisogno di smilitarizzare i cuori»

    «Abbiamo bisogno di un cambiamento profondo, di una conversione, che smilitarizzi i cuori, permettendo a ciascuno di riconoscere nell’altro un fratello. #Pace #FratelliTutti». Lo dice Papa Francesco in un tweet.

  • Comandante Azov: «Ci è stato ordinato stop combattimenti»

    I militari di Kiev asserragliati nell’acciaieria Azovstal hanno ricevuto dai vertici militari ucraini l’ordine di «smettere di difendere la città per salvare la vita dei soldati della guarnigione».

    Lo ha annunciato in un video su telegram Denis Prokopenko, comandante del battaglione Azov. «Nonostante i pesanti combattimenti, la difesa e la mancanza di rifornimenti, abbiamo costantemente sottolineato le tre condizioni più importanti per noi: civili, feriti e morti», ha affermato Prokopenko.

    «I civili sono riusciti a essere evacuati, i feriti gravi hanno ricevuto l’assistenza necessaria e sono stati evacuati con un ulteriore scambio nel territorio controllato dall’Ucraina. Per quanto riguarda gli eroi morti, il processo continua», ha spiegato.

  • Severodonetsk, colpita scuola con 200 rifugiati, almeno tre morti

    I russi hanno aperto il fuoco contro una scuola a Severodonetsk dove erano rifugiate circa 200 persone. Nel bombardamento sono stati uccisi come minimo tre adulti. Questo si legge sulla pagina telegram dell'Amministrazione militare di Luhansk

  • Proponenko, ”stop alla difesa di Mariupol per ordine comando militare”

    Il comando militare ha ordinato di fermare la difesa di Mariupol e di salvare i soldati ancora in vita. Lo ha annunciato il comandante del battaglione Azov Denis Proponenko riferendo che il processo di evacuazione dei corpi delle vittime è in corso. Così si legge sulla pagina ufficiale telegram del battaglione.

  • Finlandia, da domani Mosca ferma le forniture di gas

    Le importazioni di gas naturale dalla Russia in Finlandia verranno interrotte sabato 21 maggio alle 7. Lo annuncia la compagnia energetica nazionale Gasum in una nota dopo essere stata informata della decisione da Gazprom. «Ci siamo preparati con cura a questa situazione e saremo in grado di fornire gas a tutti i nostri clienti nei prossimi mesi», assicura il ceo di Gasum, Mika Wiljanen, definendo la decisione «deplorevole». La società riferisce che continuerà a servire i clienti “durante tutta la stagione da altre fonti, attraverso il gasdotto BalticConnector.

  • Berlino, G7 verso 18 miliardi aiuti per difesa Kiev

    Il ministro delle finanze tedesco Christian Lindner ha affermato che il G7 finanze approverà nuovi aiuti per la difesa ucraina da oltre 18 miliardi di dollari. “Penso sia un ottimo segnale che le nazioni del G7 siano al fianco dell’Ucraina perché gli ucraini non solo stanno difendendo loro stessi, ma stanno difendendo anche i nostri valori”, ha affermato Lindner in un’intervista a Bloomberg, mentre a Koenigwinter, in Germania, è in corso il G7 finanze.

  • Kiev, sentite esplosioni stamattina nella capitale

    Stamattina sono stati segnalati i suoni di esplosioni a Kiev ma nella capitale non si sono registrate emergenze. Lo fa sapere Mykola Povoroznyk, primo vice capo dell’amministrazione statale della città di Kiev, come riporta Unian. “Finora non si sono registrate emergenze in città. Anzi, le forze di difesa aerea hanno lavorato, ora la città è più o meno tranquilla”, ha detto.

  • Mattarella, accoglienza mostra obiettivo non guerra ma far vincere pace

    - “L'accoglienza che, anche nei Comuni colpiti dal sisma del 2012, è stata offerta alle famiglie, alle donne, ai ragazzi ucraini in fuga da questa guerra scellerata di aggressione rappresentano una prova di come la solidarietà resti un filo robusto che tesse le vite e le storie in queste comunità”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Medolla nella sua visita in Emilia a dieci anni dal terremoto. “Di questa accoglienza dobbiamo essere orgogliosi nel nostro Paese. Perché si tratta di una prova di umanità che fa comprendere al mondo, e anche agli aggressori, che il nostro obiettivo non è continuare la guerra ma sconfiggere la prepotenza di chi la muove, facendo vincere la pace e la convivenza, nella libertà e nel rispetto del diritto”.

  • Onu, 6,4 milioni di rifugiati, oltre 8 milioni di sfollati

    Oltre 6,4 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, lo scorso 24 febbraio. A renderlo noto è stato l’Unhcr, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. La Polonia ha accolto 3,4 milioni di ucraini in fuga, la Romania 937mila, l’Ungheria 626mila, la Moldavia 467mila e la Slovacchia 432mila. Secondo l’Alto Commissariato, i rifugiati in Russia sono circa 888mila, anche se le autorità locali parlano di oltre un milione. Sempre secondo le cifre aggiornate dall’Onu, gli sfollati interni sono oltre 8 milioni: un terzo circa della popolazione ucraina ha quindi abbandonato le proprie abitazioni dal 24 febbraio. Le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria nel paese sono 15,7 milioni.

  • Media inglesi, si valuta invio missili antinave per liberare porti

    Gli Stati Uniti e gli alleati starebbero valutando l’invio all’Ucraina di missili ’anti-nave’ con l’obiettivo di rompere il blocco navale dei porti e liberare le forniture alimentari. Lo scrive il Daily Telegraph. Secondo il giornale inglese le nuove armi potrebbero già entrare nelle nuove forniture promesse da Boris Johnson al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Mosca, nuove basi militari in risposta ad allargamento Nato

    La Russia creerà nuove basi militari in risposta all’allargamento della Nato. Lo ha detto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu. Il ministro ha evidenziato un aumento delle minacce militari vicino ai confini occidentali della Russia a causa di Usa e Nato. Shoigu, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax, ha elencato tra le minacce anche le domande di adesione alla Nato da parte di Finlandia e Svezia.

    Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu saluta i militari russi durante la parata militare del Giorno della Vittoria nella Piazza Rossa di Mosca, Russia, 09 maggio 2022 (foto Epa/Shipenkov)

  • Mosca, minacce occidentali ai nostri confini sono in aumento

    “La situazione nella direzione strategica occidentale è caratterizzata dalla crescita delle minacce militari vicino ai confini della Russia”. Lo ha affermato venerdì il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, al consiglio del dipartimento militare. Lo riporta la Tass. “Negli ultimi otto anni, l’intensità dei voli dei bombardieri strategici statunitensi in Europa è aumentata di 15 volte”, ha spiegato. Inoltre “le visite nel Mar Baltico delle navi americane con missili guidati sono diventate sistematiche”, ha detto ancora.

  • Azovstal, Mosca: 2.000 nazionalisti arresi, salvi 177 civili

    Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati salvati 177 civili e quasi 2mila nazionalisti si sono arresi. Lo ha detto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

  • Von der Leyen, versata tranche 600 mln di aiuti

    “Oggi abbiamo erogato all’Ucraina una nuova tranche di 600 milioni di euro di assistenza macrofinanziaria”. Lo annuncia la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un tweet. “Sta arrivando altro - ricorda -, abbiamo proposto un ulteriore prestito di 9 miliardi di euro per l’Ucraina nel 2022. Oltre al sostegno, lavoreremo su una piattaforma di ricostruzione per aiutare a ricostruire l’Ucraina come un paese libero e democratico”.

    Ucraina, Von der Leyen: dall'Ue fino a 9 miliardi in più di aiuti
  • Di Maio (Esteri): urge assistere Ucraina, aggressione viola diritti

    “È urgente adottare e applicare con convinzione le modifiche al piano d’azione sull'Ucraina concordate con Kiev, che lo rendono uno strumento efficace affinché l’Ucraina sostenga le conseguenze dell'aggressione russa”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “L'assistenza all’Ucraina - dice - è una decisione importante. Non c’è bisogno che ricordi la gravità del quadro attuale; l'aggressione è una palese violazione del diritto internazionale che colpisce direttamente la popolazione ucraina. Le conseguenze del conflitto sono molteplici e drammatiche per l'Ucraina ma anche per l’Europa e per il mondo”.

  • Sentenza per soldato russo attesa per lunedì

    La sentenza nei confronti del sergente russo 21enne Vadim Shishimarin, processato a Kiev per crimini di guerra per l’uccisione a sangue freddo di un civile ucraino disarmato di 62 anni a Sumy il 28 febbraio scorso, è attesa per lunedì prossimo. Lo fa sapere il giudice del tribunale di Kiev. Stamani in aula il militare russo ha dichiarato di essere “sinceramente dispiaciuto” per quanto ha fatto, mentre nella sua arringa finale il suo avvocato d'ufficio ne ha chiesto l'assoluzione: “Tenuto conto di tutte le prove e testimonianze esibite - ha dichiarato l’avv. Viktor Ovsiannykov -, ritengo che il signor Shishimarin non sia colpevole dei crimini dei quali lo si accusa” e dei quali lo stesso imputato si è dichiarato colpevole.

  • Mosca valuta rimozione limiti di età per entrare nell’esercito

    La Russia potrebbe prendere in considerazione la rimozione dei limiti di età per entrare nell’esercito consentendo di far parte delle forze armate anche alle persone con più di 40 anni. A renderlo noto è la Duma.

    «Per l’uso di armi di alta precisione, il funzionamento di armi e attrezzature militari, sono necessari specialisti altamente qualificati - viene spiegato sul sito web - l’esperienza mostra che si diventa tali all’età di 40-45 anni».

  • Mosca: «Svezia convochi referendum su adesione a Nato, il sostegno è basso»

    La Russia provoca la Svezia sollecitando la convocazione di un referendum popolare sull’adesione di Stoccolma alla Nato. «La Svezia non ha ancora aderito all’Alleanza, ma gli americani sono già pronti a dettare alle autorità svedesi cosa devono dire agli svedesi. E questa è solo una anticipazione di quello che accadrà», ha affermato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, denunciando che il giorno dell’annuncio della decisione della Svezia di aderire alla Nato, il leader della minoranza repubblicana al Senato Usa, Mitch McConnell era a Stoccolma.

    «Più di 200 anni di neutralità, che hanno garantito al Paese sicurezza e prosperità, sono passati ora alla storia. Perché non c’è stato un referendum? Solo perché nessuno ha consultato l’opinione pubblica svedese su niente da tempo. Gli americani conducono le danze per gli svedesi», ha quindi aggiunto.

  • Zelensky è l’uomo più influente dell’anno secondo i lettori del Time

    Volodymyr Zelensky è l’uomo più influente dell’anno secondo i lettori del Time. Nel sondaggio «Time100» del 2022, il presidente ucraino ha ottenuto oltre 3,3 milioni di voti espressi, il 5 per cento del totale delle preferenze.

    Al secondo posto c’è Elon Musk, Ceo di Tesla e SpaceX, con il 3,5% dei voti, che era arrivato primo nell’edizione 2021. Al terzo posto, il primo ministro britannico Boris Johnson, che ha ottenuto il 3,4% delle preferenze.

  • Denuncia da Zaporizhzhia: «Russi bloccano mille auto con persone in fuga»

    A più di mille auto con ucraini a bordo è stato impedito il passaggio nel territorio in mano agli ucraini: lo ha denunciato l’amministrazione militare della regione di Zaporizhzhia, come ha riportato nelle scorse ore la Cnn, secondo cui auto piene di persone in fuga - donne e bambini, molte senza mezzi per comprare acqua e cibo - sono state bloccate a un checkpoint russo nella città di Vasylivka.

    Secondo la denuncia su Telegram, «a Vasylivka, per quattro giorni consecutivi, le forze di occupazione non hanno consentito a più di mille auto di entrare nel territorio controllato dall’Ucraina».

  • A Severodonetsk 15.000 civili nei rifugi antiaerei

    Fino a 15.000 civili sono rimasti a Severodonetsk, la città ucraina nella regione di Lugansk (est) presa di mira ieri dalle forze russe con pesanti bombardamenti che hanno provocato almeno 12 morti e oltre 40 feriti: lo ha detto il capo dell’amministrazione militare-civile locale, Alexander Stryuk, sottolineando che circa il 70% degli edifici residenziali della città è stato danneggiato o distrutto.

    Lo riporta l’agenzia Unian. «Queste persone vivono nei rifugi antiaerei, negli scantinati degli edifici residenziali, dove è possibile nascondersi, dove è possibile trovare riparo dai bombardamenti dell’artiglieria», ha affermato Stryuk riferendosi agli abitanti che non hanno ancora lasciato la città.

    Da parte sua, il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Gaidai, ha detto che i bombardamenti di ieri hanno provocato una vittima anche nel villaggio di Gorskaya.

  • Usa valutano revoca temporanea sanzioni Bielorussia per trasporto grano

    Gli Stati Uniti stanno pensando di revocare per sei mesi alcune sanzioni alla Bielorussia e di trasportare grano ucraino attraverso il suo territorio, cosa per adesso impossibile da realizzare attraverso i porti ucraini bloccati dalla Russia.

    Lo scrive la Pravda Ucraina, secondo cui alti funzionari statunitensi e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres stanno valutando una possibile rotta per esportare il grano ucraino attraverso la Bielorussia fino al porto lituano di Klaipeda. Per fare ciò, alcune sanzioni alla Bielorussia potrebbero essere revocate per sei mesi, come ad esempio quelle sui fertilizzanti di potassio prodotti nel Paese.

  • Intelligence inglese, dopo Mariupol truppe russe si sposteranno nel Donbass

    Non appena la Russia avrà il controllo totale di Mariupol, è probabile che sposterà le sue forze dalla città portuale ridotta in macerie per rafforzare il Donbass: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla situazione in Ucraina, sottolineando però che la ridistribuzione dei soldati potrebbe avvenire senza un’adeguata preparazione, con il rischio di ulteriori attriti tra le truppe.

    Nel rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra, l’intelligence ricorda che fino a 1.700 soldati ucraini che erano asserragliati nell’acciaieria Azovstal si sono arresi, mentre un numero imprecisato rimane all’interno dell’impianto.

    La strenua resistenza delle forze ucraine a Mariupol fin dall’inizio dell’invasione significa che i soldati russi in quella zona dovranno essere riequipaggiati e sostituiti prima di poter essere schierati di nuovo in modo efficace. Ma questo è un processo che richiede tempo se fatto in modo accurato.

    Tuttavia, conclude il rapporto, i comandanti sono sotto pressione e devono dimostrare di poter raggiungere gli obiettivi operativi prefissati: da qui, la possibilità di una ridistribuzione dei soldati di Mariupol fatta troppo rapidamente con i relativi rischi.

  • Zurich venderà attività in Russia e uscirà dal mercato

    Zurich lascia la Russia. Zurich Insurance Group (Zurich) ha deciso di vendere le sue attività in Russia a 11 membri del team dell’unità. Sotto i nuovi proprietari, l’attività opererà in modo indipendente con un marchio diverso, mentre Zurich non condurrà più operazioni commerciali in Russia. La transazione consentirà alla nuova società di mantenere un team di professionisti con un’esperienza assicurativa accumulata e di continuare a servire il mercato russo.

    La vendita della Joint Stock Company Insurance Company “Zurich” (Zurich Russia) è soggetta all’approvazione delle autorità di regolamentazione competenti. Zurich Russia è un assicuratore di danni e infortuni che detiene circa lo 0,3% del mercato assicurativo russo del ramo danni. La sua attività principale consiste nel sostenere le attività in Russia dei clienti internazionali di Zurich. Nel 2021, Zurich Russia ha raccolto premi lordi emessi per circa 34 milioni di dollari, di cui 3 milioni di dollari da clienti nazionali.

  • Acciaieria di Azovstal, vice comandante Azov smentisce la sua resa

    Dall’acciaieria di Azovstal, il vicecomandante Azov, Sviatoslav ’Kalina’ Palamar, ha smentito la sua resa. «Io e il mio comando - ha detto - siamo sul territorio dello stabilimento Azovstal».

    «Oggi (19 maggio) è l'85/mo giorno di guerra. Io e il mio comando siamo sul territorio dello stabilimento Azovstal. È in corso un'operazione, i cui dettagli non annuncerò. Grazie al mondo, grazie all'Ucraina. Ci vediamo». Così in un breve videomessaggio diffuso dall'Ukrainska Pravda il vicecomandante e portavoce del reggimento Azov, Sviatoslav 'Kalina' Palamar, che secondo media russi si era arreso ieri sera uscendo dall'acciaieria di Mariupol.

    Il vicecomandante e portavoce del reggimento Azov, Sviatoslav 'Kalina' Palamar,in un frame del videomessaggio

  • Onu: il 90% della popolazione Ucraina rischia di finire in povertà

    Il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) ha avvertito che il 90% delle persone in Ucraina potrebbe finire in povertà, se la Russia continuerà il suo assalto. «Stiamo parlando di nove ucraini su 10 che cadranno in povertà, se questa guerra continuerà fino alla fine dell’anno», ha affermato il vice rappresentante dell’Undp in Ucraina, Manal Fouani citato da Bbc.

    Ha descritto questo numero come «scioccante», dato che il tasso di povertà nel paese era solo del 2,5% appena prima dell’inizio della guerra. Fouani ha affermato che 18 anni di guadagni in termini di sviluppo potrebbero essere persi entro la fine dell’anno: gli «investimenti dell’Unione europea e di tutti i donatori e partner di sviluppo di questo paese negli ultimi 20 anni».

  • Zelensky: «Nel Donbass è l’inferno»

    «Le Forze armate dell’Ucraina continuano la liberazione della regione di Kharkiv. Ma nel Donbass, le forze di occupazione stanno cercando di aumentare la pressione. E’ l’inferno, e non è un’esagerazione».

    Si è espresso così Volodymyr Zelensky nel messaggio delle scorse ore riportato dalla presidenza ucraina. Il presidente ucraino ha denunciato il «bombardamento brutale e e assolutamente insensato di Severodonetsk» con «12 morti e decine di feriti in un giorno», i «bombardamenti di altre città, gli attacchi aerei e missilistici dell’esercito russo».

    Zelensky ha parlato tra l’altro di «continui attacchi alla regione di Odessa, alle città dell’Ucraina centrale», del Donbass che «è completamente distrutto» e, ha affermato ribandendo il ringraziamento agli Usa per l’approvazione del pacchetto di aiuti da quasi 40 miliardi di dollari, «tutto questo non ha e non può avere alcuna spiegazione militare per la Russia».

    Nel messaggio Zelensky ha anche sottolineato come sia «già iniziato in Ucraina il primo processo contro un criminale di guerra russo». «E si concluderà con il pieno ripristino della giustizia nell’ambito del tribunale internazionale. Ne sono sicuro - ha detto - Troveremo e consegneremo alla giustizia tutti coloro che danno ed eseguono ordini criminali».

  • Ucraina: via libera del Senato Usa ad aiuti per 40 miliardi

    Il Senato americano approva il pacchetto da 40 miliardi di dollari di aiuti militari e umanitari all'Ucraina. Con il via libera, il provvedimento approda sul tavolo del presidente Joe Biden per la firma. La misura è stata approvata con 85 voti a favore e 11 contrari.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti