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Ucraina ultime notizie. Erdogan a Biden: «Apriremo corridoi per il grano»

Zelensky: «Russia Stato terrorista, fuori dall’Onu». Johnson: «se Putin fosse stato una donna non avrebbe fatto questa guerra». La leader dell’ opposizione bielorussa: «Il mio popolo e gli ucraini sono uniti». I russi a Kherson: arrestato il sindaco della città. Funzionari locali: è un rapimento. Da Usa sanzioni a 5 società cinesi, ira di Pechino

Gli Usa inviano rinforzi in Europa, Mosca al confine ovest
  • Putin: «Se Nato metterà basi in Svezia e Finlandia la Russia risponderà in modo speculare»

    «La Russia risponderà in modo speculare alla Nato in caso di dispiegamento di infrastrutture militari in Svezia e Finlandia». Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa Tass, è il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin.

  • Zelensky rompe le relazioni diplomatiche con la Siria

    Il presidente Ucraino Voldymyr Zelensky ha deciso di rompere le relazioni diplomatiche con la Siria dopo che il governo del presidente Bashar al Assad, sostenuto da Mosca, ha riconosciuto oggi ufficialmente «l’indipendenza e la sovranità» delle repubbliche di Donetsk e di Lugansk nel Donbass.«Non ci saranno più relazioni tra Ucraina e Siria», ha detto Zelensky in un video pubblicato su Telegram, affermando che «la pressione delle sanzioni» contro Damasco, alleato della Russia, «sarà ancora più forte».

  • Governatore Luhansk: «Lysychansk sempre sotto attacco, restano 15mila civili»

    I russi “cercano costantemente di assaltare Lysychansk, i combattimenti continuano in periferia, la città stessa è costantemente sotto attacco”. Lo riferisce su Telegram Sergei Haidai, governatore della regione di Luhansk. “L’autostrada Lysychansk-Bakhmut non è percorribile a causa dei bombardamenti, utilizziamo percorsi alternativi per consegnare merci su gomma”, aggiunge Haidai, riferendo che nella città sotto attacco “rimangono circa 15mila civili”.

  • Rimpasto nell’esercito russo: Zhidko comandante unico

    Rimpasto dei comandi militari in Russia. La presenza del vice ministro della Difesa Gennady Zhidko al fianco di Sergei Shoigu in visita nel Donbass domenica ha dato peso alle voci, a partire dal Conflict Intelligence Team, secondo cui Zhidko sarebbe di fatto il nuovo comandante dell’”operazione militare speciale”, al posto di Aleksandr Dvornikov, assente dalla scena pubblica da settimane. L’ascoltato analista militare americano Rob Lee è convinto della sostituzione. Non il suo collega Michael Kofman, per cui è il generale Sergei Rudskoi ad avere il ruolo di coordinatore dell’operazione. Zhidko, che ha 56 anni, era stato nominato vice ministro della Difesa lo autunno, con la delega alla direzione politico militare. Prima, era il comandante del distretto militare orientale e aveva partecipato all’operazione militare in sostegno di Assad, in Siria. “Drastiche rotazioni dei militari russi, se confermate, non sono passi fatti da una forza che sta portando a casa un grande successo”, commenta l’Istituto per gli studi sulla guerra.

  • Johnson: «Bene sforzi Erdogan per far uscire grano»

    Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha lodato il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, per gli sforzi messi in atto per far uscire il grano dall’Ucraina. A dichiararalo è stato un portavoce di Downing Street.

    Johnson «ha accolto con favore l’annuncio che Turchia, Svezia e Finlandia hanno concordato un memorandum, aprendo la strada all’adesione della Finlandia e della Svezia all’alleanza», ha affermato il portavoce in una nota. Il Primo Ministro ha affermato che l’adesione della Finlandia e della Svezia alla Nato «rafforzerà l’Alleanza».

    «Il primo ministro ha lodato la leadership del presidente Erdogan sulla questione della fuoriuscita del grano dall’Ucraina ed ha sottolineato che il blocco in corso dei porti ucraini da parte del presidente Putin sta creando una crisi umanitaria internazionale».

  • Biden a Erdogan: «Grazie per tentativo di sbloccare il grano»

    «Voglio ringraziarti particolarmente per quello che hai fatto per risolvere la situazione riguardo alla Finlandia e alla Svezia e per l'incredibile lavoro nel provare a portare il grano fuori dall'Ucraina». Lo ha detto il presidente degli Usa, Joe Biden, in un breve passaggio diffuso in video del suo bilaterale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nell'ambito del Vertice Nato.

  • Kiev: «Russi raggruppano truppe in direzione Sloviansk»

    «Il nemico raggruppa le truppe in direzione Sloviansk e mantiene le frontiere precedentemente occupate». Lo fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel bollettino sull’andamento dei combattimenti diffuso su Facebook, riferendo anche di vari attacchi nella regione di Kharkiv.

    «Nella direzione di Donetsk, il nemico, con il supporto dell’artiglieria, sta cercando di bloccare la città di Lysychansk e prendere il controllo dell’autostrada Lysychansk-Bakhmut», prosegue lo Stato maggiore, che riferisce anche sulla situazione nei territori temporaneamente occupati, dove «sono in corso la raccolta delle informazioni personali dei residenti locali, la certificazione obbligatoria e il divieto di ingresso della popolazione nel territorio controllato dalle autorità ucraine».

  • La Siria riconosce l’indipendenza delle repubbliche di Luhansk e Donetsk

    La Siria ha riconosciuto oggi “l’indipendenza e la sovranità” delle autoproclamate repubbliche filo-russe di Luhansk e Donetsk nell’Ucraina orientale. A riferirlo sono stati i media statali. “Con riferimento alla volontà e al desiderio comuni di stabilire relazioni in tutti i campi, la Repubblica araba siriana ha deciso di riconoscere l’indipendenza e la sovranità della Repubblica popolare di Luhansk e della Repubblica popolare di Donetsk”, ha riferito l’agenzia di stampa statale siriana Sana, citando una fonte ufficiale del Ministero degli Esteri.

    La fonte ha aggiunto che “si apriranno comunicazioni con entrambi i paesi per concordare un quadro di rafforzamento delle relazioni, compresa l’instaurazione di relazioni diplomatiche”. Poco prima dell’attacco all’Ucraina di fine febbraio, il presidente russo Vladimir Putin ha riconosciuto le due regioni separatiste come “repubbliche popolari” indipendenti.

  • Erdogan a Biden: «Apriremo corridoi per il grano»

    “Ci sono Paesi privati del grano e apriremo corridoi per garantire che ottengano il grano di cui hanno bisogno”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a proposito dei problemi per l’esportazione del grano dall’Ucraina durante un colloquio con l’omologo Usa Joe Biden, trasmesso dalla Tv di Stato turca Trt, a margine del vertice Nato di Madrid.

  • Di Maio, «con Finlandia e Svezia Nato più forte»

    Con l’ingresso di Svezia e Finlandia “la Nato è più forte”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo a un Public forum a margine del vertice dell’Alleanza a Madrid, insieme alla collega svedese Ann Linde ed a quella francese Catherine Colonna. “In questi mesi abbiamo affrontato molte sfide insieme e dobbiamo continuare a lavorare insieme”, ha esortato il ministro, sottolineando come l’ingresso di nuovi Paesi nella Nato è “l’effetto delle decisioni di Putin contro l’Ucraina”.

  • Biden a Erdogan, grazie per gli sforzi su Svezia-Finlandia

    Joe Biden ha ringraziato Recep Tayyp Erdogan, in un bilaterale a margine del vertice Nato a Madrid, per gli sforzi della Turchia nella risoluzione dell’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato.

  • Energia: Svizzera si prepara a penuria gas, allo studio anche piano razionamento

    La Confederazione elvetica, assieme ai partner del settore, si sta preparando a un’eventuale penuria di gas e elettricità per l’inverno prossimo, specie dopo la decisione della Russia di tagliare ulteriormente le forniture. Allo studio anche un piano che contempla il razionamento. Il Governo, intanto, si appella ai privati: se potete costituite riserve adesso, specie di combustibile. E’ quanto stabilito oggi dal Consiglio federale, che ha preso atto dei lavori in corso e di quanto già fatto finora, alla luce del peggioramento dell’approvvigionamento negli ultimi mesi: i flussi di gas dalla Russia all’Ue sono diminuiti costantemente e per ora rappresentano solo il 15% circa delle importazioni di gas dell’Ue, si legge in una nota governativa. Oltre al calo della domanda di gas russo, le ragioni sono da ricercare nelle forniture attraverso il gasdotto “Nord Stream 1” che sono state ridotte da Mosca a partire da metà giugno.

  • Nato: Usa inviano in Italia battaglione per difesa aerea

    Nell’ambito dell’aumento della presenza militare in Europa gli Stati Uniti invieranno in Italia un battaglione per la difesa aerea a corto raggio composto da 65 militari. Lo annuncia il Pentagono. Il gruppo, precisa il dipartimento della difesa Usa, è un’unità subordinata al battaglione per la difesa aerea a corto raggio stanziato in Germania.

  • Nato: momento critico, l’Alleanza è difensiva, non minaccia nessuno

    «Stiamo affrontando un momento critico per la nostra sicurezza e la pace e la stabilità internazionali. Restiamo uniti in unità e solidarietà e riaffermiamo il duraturo legame transatlantico tra le nostre nazioni. La Nato è un’Alleanza difensiva e non rappresenta una minaccia per nessun paese». Comincia così la dichiarazione dei capi di stato e di governo che è stata diramata oggi. La Nato, prosegue la dichiarazione, “rimane il fondamento della nostra difesa collettiva e il luogo essenziale per le consultazioni e le decisioni in materia di sicurezza tra gli alleati». Viene ribadito anche l'impegno tra i membri Nato, compreso quello previsto dall'articolo 5 del Trattato “è ferreo». L'articolo 5 indica che “un attacco armato contro una o più” degli Stati che aderiscono all'Alleanza in Europa o nell'America settentrionale «sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti» e se ciò avvenisse la Nato “assisterà la parte o le parti attaccate intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l'uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale».

  • Capo negoziatore, ’Antonov Mriya leggenda, già al lavoro su nuovo aereo’

    L’Antonov An-225 Mriya, che significa ’sogno’, distrutto all’inizio della guerra, “è una leggenda mondiale e uno dei simboli dell’Ucraina. Gli occupanti russi possono distruggere tutto, ma mai il nostro ’Sogno’. Ecco perché stiamo già lavorando a un progetto per costruire un nuovo velivolo che stabilirà molti più record dopo la guerra e sarà ancora più avanzato”. Lo annuncia su Telegram David Arakhamia, capo dei negoziatori di Kiev. Del progetto per ricostruire l’aereo più grande del mondo Arakhamia ha discusso oggi con Richard Branson, fondatore di Virgin Group, oggi in visita nella regione di Kiev. “Richard ha espresso la sua disponibilità ad aiutare in ogni modo possibile ed è rimasto piacevolmente stupito dal nostro ottimismo e dal fatto che anche nei momenti più difficili sognamo di fare passi da gigante nella costruzione aerospaziale”, riferisce il capo negoziatore di Kiev. “Sono sicuro che ci riusciremo, perché nulla è impossibile per un Paese che crede in se stesso, nella sua forza e nel suo futuro. Non c’è dubbio che i tempi migliori per la nostra tecnologia aeronautica e spaziale ci attendono ancora”, conclude Arakhamia.

  • Siria riconosce indipendenza Donetsk e Lugansk

    Il governo siriano, che coincide col contestato presidente Bashar al Assad, sostenuto da Mosca, ha riconosciuto oggi ufficialmente “l’indipendenza e la sovranità” delle repubbliche di Donetsk e di Luhansk nel Donbass. Lo ha riferito l’agenzia governativa siriana Sana, che cita una fonte del ministero degli esteri di Damasco. Nel comunicato si legge che la presidenza siriana intende stabilire relazioni con le due repubbliche secessioniste.

  • Presidente Indonesia visita Irpin, «la guerra finisca»

    Il presidente della Repubblica dell’Indonesia Joko Widodo, che detiene anche la presidenza del G20, ha visitato la città di Irpin in Ucraina per vedere di persona i danni causati dalle truppe russe. “Alle mie spalle - ha scritto Widodo su Twitter postando una fotografia - c’è un complesso di case di Irpin devastate dalla guerra. Insieme al sindaco Irpin Alexander Grigorovich Markushin ho assistito in prima persona ai danni subiti dalle case e dalle infrastrutture. Speriamo che questa guerra possa essere fermata presto”. Widodo è arrivato a Kiev questa mattina. Nelle prossime ore è previsto un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ricorda Ukrinform. Domani sarà a Mosca per un faccia a faccia con il presidente russo Vladimir Putin.

  • Nato: Gb rafforza cooperazione cyber-militare con la Georgia

    Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato oggi, a margine del vertice Nato di Madrid, un rafforzamento dei piani di assistenza militare britannica alla ex repubblica sovietica della Georgia nell’ambito della “difesa contro i cyber attacchi”. L’iniziativa è stata decisa sullo sfondo dell’invasione russa dell’Ucraina - riferisce una nota diffusa da Downing Street - e nel quadro degli sforzi avviati da Londra per consolidare “un’architettura di sicurezza” nello spazio dell’ex Urss fin da dopo “l’aggressione” di Mosca del 2008 contro la stessa Georgia e “l’annessione illegale” di fatto nel Caucaso “di Ossezia del Sud e Abkhazia”. L’aiuto aggiuntivo del Regno sarà finanziato con uno stanziamento iniziale di 5 milioni di sterline. L’annuncio è arrivato a conclusione di un incontro fra Johnson e il premier georgiano Irakli Garibashvili, invitato a intervenire di persona o da remoto al vertice Nato fra i leader di Paesi non membri, ma “partner” dell’alleanza, assieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il popolo della Georgia - ha commentato BoJo - vive ogni giorno sulla prima linea dell’aggressione russa. Non possiamo consentire a Putin di rigirare il coltello nelle istituzioni sovrane di Tbilisi grazie alle sue potenzialità cibernetiche. Per questo il Regno Unito, leader mondiale nella cyber-difesa, annuncia oggi di voler proteggere non solo la Georgia, ma anche se stesso e tutte le libere democrazie minacciate dall’ostilità russa”.

  • Dalla Norvegia lanciarazzi multipli per Kiev

    Dalla Norvegia lanciarazzi multipli per l’Ucraina. La Norvegia ha annunciato che donerà tre sistemi all’Ucraina grazie a una collaborazione con il Regno Unito. Per il ministro della Difesa norvegese, Bjorn Arild Gram, è necessario “continuare a sostenere l’Ucraina in modo che possa continuare la battaglia per libertà e indipendenza”.

  • Nato: dichiarazione Madrid, deciso nuovo pacchetto sostegno a Ucraina

    I leader della Nato riuniti oggi a Madrid hanno deciso, insieme con l’Ucraina, “un pacchetto rafforzato di sostegno” a Kiev, che “accelererà la consegna di equipaggiamento di difesa non letale, migliorerà le difese e la resilienza cyber dell’Ucraina e sosterrà la modernizzazione del suo settore della difesa”. E’ quanto si legge nella dichiarazione diffusa dopo la prima sessione di lavoro del primo giorno del summit.

  • Nato, «terribile crudeltà» della Russia in Ucraina

    I leader della Nato denunciano la “terribile crudeltà” della Russia in Ucraina. Lo si legge nella dichiarazione diffusa al termine del summit dell’Alleanza a Madrid. “La terribile crudeltà della Russia ha causato immense sofferenze umane e massicci sfollamenti, colpendo in modo sproporzionato donne e bambini. La Russia ha la piena responsabilità di questa catastrofe umanitaria. La Russia deve consentire un accesso umanitario sicuro, senza ostacoli e duraturo”, si legge nel comunicato finale.

  • Nato avvia formalmente il processo di adesione di Svezia e Finlandia

    I leader dei Paesi Nato hanno invitato formalmente Finlandia e Svezia. Lo si legge in una dichiarazione dal vertice di Madrid in cui si avvia il processo di adesione di Helsinki e Stoccolma all’Alleanza.

  • Gb, sanzioni contro “re del nickel” Potanin e cugina Putin

    La Gran Bretagna ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia, a causa della guerra in Ucraina. Sono prese di mira 13 fra persone ed entità. Fra loro spiccano Vladimir Potanin, il “re del nickel”, che il governo britannico descrive come il secondo uomo più ricco della Russia, e Anna Tsivileva, cugina del presidente russo Vladimir Putin. Potanin ha continuato «ad ammassare ricchezze mentre sosteneva il regime di Putin, comprando Rosbank e azioni della banca Tinkoff dopo l’invasione russa dell’Ucraina», si legge nell’annuncio del governo britannico. Oleg Tinkov, fondatore della banca Tinkoff, aveva denunciato a maggio di essere stato costretto a svendere le sue azioni dopo che aveva criticato pubblicamente l’invasione dell’Ucraina.

    Anna Tsileva è presidente della compagnia mineraria JSC Kolmar Group e moglie del governatore della regione mineraria di Kemerovo, Sergey Tsivilev. Secondo Londra, la coppia «ha beneficiato in maniera significativa» dello stretto rapporto con Putin. «Fino a quando Putin continuerà con il suo abominevole assalto all’Ucraina, useremo le sanzioni per indebolire la macchina da guerra russa», ha detto un portavoce del governo britannico, citato dai media.

  • Mosca, «risponderemo a nuove forze Usa in Europa»

    La Russia «non lascerà senza risposta» la decisione annunciata oggi dal presidente Usa Joe Biden di schierare nuove forze in Europa, compresa l’Italia (leggi sotto, ndr). Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, citato dall’agenzia Interfax, avvertendo che Mosca ha «la capacità e le risorse» per rispondere. La Russia non è «intimidita» da questa mossa, ha aggiunte Ryabkov, aggiungendo che Washington «avrebbe potuto evitare tale escalation».

  • Kiev, russi distruggono centrale termoelettrica a Severdonetsk

    “La centrale termoelettrica di Severdonetsk è stata quasi completamente distrutta a causa dei combattimenti russi nella regione di Lugansk”. Lo ha annunciato su Telegram Energoatom, l’azienda statale che supervisiona gli impianti nucleari in Ucraina. Lo riporta Ukrinform. A inizio marzo una centrale termica a Okhtyrka, nella regione di Sumy, era stata distrutta dagli attacchi aerei russi.

  • Mosca accusa Norvegia, blocca rifornimenti a minatori artici

    Mosca accusa Oslo di bloccare i rifornimenti alimentari destinati ai russi di un villaggio minerario a Spitsbergen, un’isola dell’arcipelago norvegese delle isole Svalbard, nell’Oceano Artico. A denunciare il blocco su Telegram è Konstantin Kosachev, presidente della Commissione affari esteri della Camera alta del Parlamento russo. Secondo Kosachev, le autorità norvegesi basano il loro rifiuto sulle sanzioni imposte alla Russia per l’invasione dell’Ucraina. Ma il senatore russo fa riferimento al trattato del 1920 sulle isole Svalbard, in base al quale i paesi firmatari (compresa la Russia in quanto erede dell’Urss) hanno diritti sullo sfruttamento delle risorse naturali dell’arcipelago, malgrado questo sia sotto la sovranità norvegese.

  • Zelensky alla Nato, ci serve artiglieria moderna

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo in videocollegamento al vertice Nato a Madrid, ha chiesto ai Paesi dell’Alleanza “artiglieria moderna e sostegno finanziario” contro Mosca

  • Ue, altri 3,5 mld per accoglienza rifugiati

    La Commissione Ue annuncia nuove misure per assistere i territori che accolgono e assistono rifugiati ucraini con altri 3,5 miliardi di pagamenti di prefinanziamento 2022 e 2023 a Stati membri, autorità locali e organizzazioni della società civile, oltre ai 3,5 miliardi già attivati. Viene estesa la possibilità di co-finanziamento del 100% per il 2014-2022 a misure che promuovono l’integrazione, e la possibilità è estesa ai programmi 2021-2027. Sale da 40 a 100 euro a settimana per rifugiato quanto riconosciuto agli Stati, per una durata raddoppiata a 26 settimane.

  • Gran Bretagna sanziona oligarca Potanin e cugina di Putin

    Il governo britannico di Boris Johnson allarga ancora la lista nera delle persone colpite dalle sanzioni anti-russe in seguito alla guerra di Mosca in Ucraina: da oggi il congelamento di ogni asset rintracciabile nel Regno Unito e il divieto di viaggio sull’isola riguardano anche l’oligarca Vladimir Potanin, storico magnate del nichel fin dall’epoca di Boris Ieltsin, indicato come il secondo uomo più ricco di Russia, e Anna Tsivileva, “cugina di Vladimir Putin” e presidente della società mineraria JSC Kolmar Group. Londra annuncia nuove sanzioni pure contro individui e aziende coinvolte “nel sostegno al regime di Assad in Siria”

  • Tesoro Usa, con alleati congelati finora 330 miliardi di dollari

    Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno congelato oltre 330 miliardi di dollari in beni russi dall’inizio del conflitto in Ucraina, ha affermato oggi il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. In dettaglio, gli alleati occidentali hanno bloccato 30 miliardi di dollari in beni detenuti da oligarchi o élite russi sanzionati e hanno “immobilizzato” circa 300 miliardi di dollari alla Banca centrale russa. Sono stati sequestrati anche almeno cinque yacht di lusso e immobili di proprieta’ o controllati da cittadini russi sanzionati. “Insieme, faremo in modo che le sanzioni continuino a imporre costi alla Russia per la sua aggressione non provocata e prolungata in Ucraina”, si legge nella nota. La task force Repo, costituita il 17 marzo, in particolare, si e’ data il compito di prendere di mira le proprieta’ di lusso e i megayacht dei miliardari russi vicini a Vladimir Putin. E’composta da alti funzionari dei dipartimenti delle finanze o della giustizia di Stati Uniti, Australia, Francia, Canada, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Commissione europea

  • Onu accerta 300 esecuzioni di civili e 23 stupri

    Un’informativa dell’Onu ha registrato oltre 300 esecuzioni di civili, 23 stupri, e 248 casi di detenzioni arbitrarie attribuiti alle forze russe in Ucraina. Le vittime civili sono 10mila, fra cui 4.731 morti. A loro si aggiungono 17 giornalisti uccisi. “L’assassinio quotidiano di civili, le torture, le sparizioni forzate e altre violazioni devono cessare”, ha detto il capo della Missione Onu di supervisione dei Diritti Umani in Ucraina (Hrmmu) Matilda Bogner, commentando i dati del rapporto, relativo al periodo fra il 24 febbraio e il 15 maggio. Le 300 esecuzioni sommarie documentate sono avvenute nelle regioni di Kiev, Cernihiv, Kharkiv e Sumy fra febbraio e marzo, ma il loro numero potrebbe essere più alto. Nella sola Bucha sono state verificate le informazioni su 50 esecuzioni. Le violenze sessuali citate nel rapporto sono 23 e comprendono stupri, stupri di gruppo, svestizioni forzate e minacce di abusi sessuali. Vi sono 248 casi di detenzioni arbitrarie di amministratori locali, giornalisti, attivisti e civili, spesso sparizioni forzose, che in sei casi si sono concluse con la morte degli arrestati. Tali arresti sono stati compiuti da forze russe e delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk. In queste due repubbliche filorusse, non riconosciute internazionalmente, viene denunciato il reclutamento forzoso di combattenti. Il rapporto denuncia violazioni delle norme di guerra “non rispettate in numerose occasioni dalle forze russe, e in scala minore dalle forze ucraine”. Da entrambe le parti vi sono state violazioni dei diritti dei prigionieri di guerra. Dodici sparizioni forzose vengono attribuite agli ucraini.

  • Papa: Ucraina flagellata barbari attacchi,aprire vie dialogo

    “Porto ogni giorno nel cuore la cara e martoriata Ucraina, che continua a essere flagellata da barbari attacchi, come quello che ha colpito il centro commerciale di Kremenchuk”. Così il Papa all’Angelus. “Prego perché questa folle guerra possa vedere presto la fine - ha proseguito - e rinnovo l’invito a perseverare senza stancarsi nella preghiera per la pace”. “Che il Signore apra quelle vie di dialogo che gli uomini non vogliono o non riescono a trovare - ha detto ancora il Pontefice -. E non trascurino di soccorrere la popolazione ucraina tanto sofferente”.

  • Cina, Usa principali responsabili, non diffamino

    Dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, «l’Europa sta sopportando pesanti costi politici, economici e sociali e gli Stati Uniti stanno raccogliendo dividendi e i trafficanti d’armi americani festeggiano con lo champagne, così come le industrie alimentari ed energetiche Usa». Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian sui giudizi del consigliere per la Sicurezza Usa Jake Sullivan, secondo cui la Cina ha la responsabilità di esortare la Russia a cessare il fuoco. «Quale principale promotore della crisi, gli Usa dovrebbero riflettere sul loro ruolo e smettere di diffamare la Cina», ha aggiunto.

  • Mosca, le armi occidentali all’Ucraina sono una minaccia

    Le forniture di armi occidentali possono minacciare la sicurezza non solo in Ucraina ma anche oltre i suoi confini. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova, citata dalla Tass.

    Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, citato dall’agenzia Interfax, ha detto che «l’ulteriore allargamento della Nato», con l’ingresso di Svezia e Finlandia, è una mossa «destabilizzante», che «non porterà maggiore sicurezza agli stessi membri dell’Alleanza».

  • Truss, c’è chi crede in negoziati con Mosca ora, è un errore

    «Alcuni sostengono che ci potrebbe essere la possibilità di negoziare ora, mentre la Russia è ancora in Ucraina, ma credo che questo porterebbe a una falsa pace e a nuove aggressioni in futuro. Dobbiamo imparare le lezioni del passato, ad esempio i fallimenti del protocollo di Minsk, per riuscire a garantire una pace duratura nell’area. Quindi il mio messaggio forte è che dobbiamo prima sconfiggere la Russia e poi negoziare». Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss intervenendo al Public Forum nella sessione ’Nato in an era of Great Power Competition’.

  • Turchia chiede a Svezia e Finlandia la consegna di 33 «terroristi»

    Il ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag ha detto che saranno nuovamente inviate a Svezia e Finlandia richieste di estradizione per 33 membri del partito curdo armato Pkk e per altri affiliati alla rete Feto, ritenuta responsabile del tentato golpe del 2016. Lo riferisce l’Anadolu, citando il memorandum tra Ankara, Helsinki e Stoccolma, firmato ieri a Madrid, con cui la Turchia ha tolto il veto dalla richiesta di adesione alla Nato dei Paesi scandinavi in cambio della cooperazione nella lotta al terrorismo. Bozdag ha menzionato 6 membri del Pkk e 6 di Feto che si trovano in Finlandia e 10 membri di Feto e 11 del Pkk in Svezia.

  • Cina, da G7 mentalità da Guerra Fredda e pregiudizi

    La Cina attacca il G7, accusandolo di aver «usato ancora una volta il comunicato del vertice per promuovere la narrativa della ’democrazia contro l’autoritarismo’ e per interferire «gravemente nei suoi affari interni, attaccando e diffamando la Cina e incitando a sentimenti conflittuali». Tutto questo, ha osservato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, «dimostra che il G7 non ha intenzione di condurre il dialogo e la cooperazione sulla base dell’uguaglianza e del rispetto, ma invece aderisce alla mentalità della Guerra Fredda, al pregiudizio ideologico e si impegna in politiche sugli interessi dei piccoli circoli».

  • Biden annuncia più forze Usa in Europa, anche in Italia

    Gli Usa rafforzeranno la loro presenza militare in Europa, incluse capacità difensive aeree aggiuntive in Germania e Italia. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden aprendo il summit Nato a Madrid. «Oggi lanciamo un messaggio: la Nato è forte e unita», ha detto Biden.

    Il presidente Usa ha anche detto, facendo eco a Boris Johnson (leggi sotto, ndr): Vladimir Putin voleva il “modello Finlandia” per l’Europa e invece ottiene il “modello Nato”.

  • Filorussi preparano a Kherson referendum su adesione a Russia

    L’amministrazione filo russa insediata a fine aprile dai militari di Mosca nella regione ucraina occupata di Kherson ha iniziato a preparare il referendum sull’adesione alla Federazione russa, ha reso noto Kirill Stremousov, numero due del nuovo governo regionale, in un video pubblicato su Instagram in cui tuttavia non precisa alcuna data. «Il referendum per l’adesione si farà. La regione di Kherson deciderà di aderire alla Federazione russa, di diventare una entità della Federazione a pieno titolo», ha affermato Stremousov.

    La regione di Kherson, la prima a essere occupata dalle forze russe dopo l’inizio dell’invasione, confina con la Crimea ed è uno snodo cruciale per collegare la penisola sul Mar Nero con il Donbass. Le forze filo russe ieri avevano annunciato l’arresto del sindaco eletto di Kherson Ihor Kolykhaiev, alcune ore dopo che la sua collaboratrice Halyna Lyashevska aveva denunciato che era stato «rapito» (leggi sotto, ndr). Al posto di Kolykhaiev, a fine aprile i militari avevano imposto il filorusso, ex agente del Kgb e poi, fino al 2010, dell’Sbu, Oleksandr Kobets, come nuovo sindaco.

  • Kiev: «morti 35.450 soldati russi, distrutti 1572 tank»

    Ammonterebbero a 35.450 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 35.450 uomini, 1572 carri armati, 3720 mezzi corazzati, 781 sistemi d’artiglieria, 246 lanciarazzi multipli, 103 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 217 aerei, 185 elicotteri, 2598 autoveicoli, 14 unità navali e 640 droni.

  • Johnson, Putin voleva meno Nato e invece ottiene più Nato

    «La prima lezione da trarre è che Vladimir Putin sperava di avere meno Nato ai confini e invece ha sbagliato: dopo l’invasione dell’Ucraina avrà più Nato». Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson arrivando al summit di Madrid. «Questo è unsummit storico per molti versi, avremo due membri in più ed è un passo avanti per l’Alleanza; capiremo poi come poter aiutare ulteriormente l’Ucraina ma dobbiamo anche imparare le lezioni degli ultimi mesi e rivedere la nostra postura sul fronte orientale», ha aggiunto.

  • Stoltenberg, «da Cina sfida a nostri valori, interessi e sicurezza»

    «Mi aspetto che gli alleati concordino sul fatto che la Cina rappresenta una sfida ai nostri valori, ai nostri interessi e alla nostra sicurezza». Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, arrivando al vertice di Madrid. «La Cina non viene nominata con una sola parola» nel concetto strategico del 2010, ha rimarcato Stoltenberg. «La Cina non è un avversario, ma - ha insistito - certamente dobbiamo tenere conto delle conseguenze per la nostra sicurezza quando vediamo la Cina investire pesantemente in nuove, moderne capacità militari».

  • Comitato investigativo russo, «nessuno scambio di prigionieri»

    «Non ci sarà più lo scambio dei prigionieri. I militari ucraini catturati durante l’operazione speciale verranno trattenuti nei centri regionali di detenzione preventiva». Lo ha dichiarato il capo del comitato d’inchiesta della federazione russa Aleksandr Bastrykin, aggiungendo che «pensiamo a come punirli ulteriormente, gli diamo da mangiare con il cucchiaino, li curiamo. Ma innanzitutto abbiamo deciso di non lasciarli andare, abbiamo preso accordi con chi di dovere. E loro che pensavano: ’Ci arrendiamo e subito a casa’. Invece no, nei centri di detenzione preventiva: ora ci sono duemila di questi prigionieri arrivati ieri».

  • Stoltenberg: Russia pone minaccia a sicurezza della Nato

    La Russia pone una «minaccia diretta» alla sicurezza della Nato. Lo sottolinea il segretario Generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg. «Oggi i leader (dell’Alleanza atlantica) adotteranno una decisione storica, invitando la Finlandia e la Svezia a diventare membri della Nato», ha detti ancora Stoltenberg, prima del summit di Madrid. Stoltenberg ha aggiunto che quello al via oggi sarà un vertice «storico e trasformativo».

    il segretario Generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, durante il summit di Madrid. (EPA/J.J. Guillen)

  • Kiev, attaccato un palazzo a Mykolaiv, 3 morti

    Tre morti e cinque feriti in un attacco, presumibilmente con un missile russo, contro un palazzo nella città ucraina di Mykolaiv. Lo segnalano il sindaco della città, Oleksandr Sienkevych, e il governatore dell’oblast, Vitaliy Kim, citati dal Kyiv Independent. Sono in corso operazioni di soccorso, segnala Kim.

  • Johnson: «se Putin fosse stato una donna non avrebbe fatto questa guerra»

    «Se Putin fosse stato una donna, cosa che ovviamente non è, non penso proprio che si sarebbe imbarcato in questa pazza e machista guerra di invasione e violenza». Lo ha detto all’emittente tedesca Zdf il premier britannico Boris Johnson dopo il G7 in Baviera, aggiungendo che se da una parte i leader che hanno partecipato al vertice vogliono «disperatamente» la pace, al momento «non esiste possibilità di accordo». «Putin - ha spiegato - non sta facendo alcuna offerta per un accordo e allo stesso tempo Zelensky, da parte sua, non può farne una». «Se cercate un esempio perfetto di maschilismo tossico, lo potete trovare guardando cosa Putin sta facendo in Ucraina», ha detto ancora Johnson, sottolineando che «nelle posizioni di potere c’è bisogno di una maggiore presenza femminile».

    Il premier britannico Boris Johnson. (EPA/CLEMENS BILAN)

  • Da Usa sanzioni a 5 società cinesi, ira di Pechino

    L’amministrazione Usa di Joe Biden ha aggiunto cinque aziende cinesi in una lista nera sul commercio, accusandole di sostenere la base industriale militare e della difesa russa, in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe di Mosca. La mossa ha provocato la dura reazione della Cina che ha respinto le accuse e i sospetti, affermando di «non aver fornito alcuna assistenza militare alle parti coinvolte nel conflitto Russia-Ucraina», opponendosi «con forza alle sanzioni unilaterali imposte dagli Stati Uniti alle nostre compagnie», secondo una nota dell’ambasciata cinese a Washington.

  • Zelensky, 2.811 missili sparati sinora dalla Russia

    «A questa sera, il numero totale di missili russi che hanno colpito le nostre città è già 2.811. E quante altre bombe, quanti proiettili di artiglieria?». Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel video notturno, secondo i media di Kiev. «Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha onorato oggi la memoria di tutti gli ucraini uccisi dall’esercito russo sul nostro suolo», «tutti sanno che questo è il terrore russo, è lo stato russo che uccide persone innocenti in questa guerra scatenata contro il popolo ucraino», ha aggiunto Zelensky. «Voglio concludere questo appello con una di queste prove, in modo che nessuno osi ingannare sull’attacco missilistico su un centro commerciale di Kremenchug. Il missile russo ha colpito questo particolare obiettivo, di proposito. Ovviamente, questo era l’ordine», «volevano uccidere quante più persone possibile in una città pacifica in un normale centro commerciale», ha aggiunto.

  • Leader opposizione bielorussa: «Mio popolo e ucraini sono uniti»

    In un video discorso rivolto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la leader dell’opposizione bielorussa in esilio Sviatlana Tsikhanouskaya ha detto che i popoli di Bielorussia e Ucraina «si sostengono a vicenda» e che «i politici dovrebbero aiutarli a farl». «Sappiamo che senza un’Ucraina libera non ci sarà una Bielorussia libera», ha affermato la Tsikhanouskaya citata dal Kyiv Independent. «Gli ucraini hanno tutto il diritto di vivere come una nazione libera e democratica», aveva scritto ieri la leader d’opposizione bielorussa sul suo account Twitter.

    La leader dell’opposizione bielorussa in esilio, Sviatlana Tsikhanouskaya

  • I russi a Kherson: arrestato il sindaco della città. Funzionari locali: è un rapimento

    Funzionari insediati dalla Russia nella regione ucraina di Kherson hanno affermato che le loro forze di sicurezza hanno arrestato martedì il sindaco della città di Kherson Ihor Kolykhayev dopo che si era rifiutato di eseguire gli ordini di Mosca, mentre un funzionario locale di Kherson ha affermato che il sindaco è stato rapito.
    Kherson, una città portuale sul Mar Nero, si trova appena a nord-ovest della penisola di Crimea annessa alla Russia. È stata occupata durante la prima settimana dell’invasione russa dell’Ucraina, iniziata a febbraio, e gran parte della popolazione locale ha lasciato la regione.
    «Posso confermare che Kolykhayev è stato arrestato dalla polizia militare», ha detto Ekaterina Gubareva, vice capo della regione di Kherson nominata da Mosca, su Telegram. Halyna Lyashevska, consigliere di Kolykhayev, ha invece detto che il sindaco è stato rapito dopo aver rifiutato di collaborare con gli occupanti russi dell’Ucraina.

  • Zelensky: «Russia Stato terrorista, fuori dall’Onu»

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di essere diventato «uno stato terrorista» che compie «atti terroristici quotidiani» e ha chiesto l’espulsione della Russia dalle Nazioni Unite. In un discorso virtuale al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Zelensky ha esortato le Nazioni Unite a istituire un tribunale internazionale per indagare «le azioni degli occupanti russi sul suolo ucraino». Zelenskky ha citato la disposizione della Carta delle Nazioni Unite sull’espulsione dei membri. L’espulsione della Russia dalle Nazioni Unite a 193 membri, tuttavia, è praticamente impossibile perché la stessa Russia potrebbe usare il veto del Consiglio di sicurezza per bloccare qualsiasi tentativo di estromissione.

  • Da Germania e Olanda altri 6 semoventi Pzh 2000 all’Ucraina

    Germania e Paesi Bassi consegneranno presto altre sei unità di artiglieria semovente Panzerhaubitze 2000 (Pzh 2000) all’Ucraina. Lo afferma il ministro della Difesa tedesco Christine Lambrecht, citato dall’agenzia Ukrinform. «In Germania abbiamo deciso di dare all’Ucraina altri tre Pzh 2000. Insieme a quelli dei Paesi Bassi saranno sei», ha detto Lambrecht ammettendo che la Germania ha ora esaurito le sue risorse per fornire unità di artiglieria di questo tipo e non è più in grado di trasferirle in Ucraina senza ridurre le proprie capacità di difesa.

    Un semovente Panzerhaubitze 2000

  • Nato: media, oggi vertice Usa-Giappone-Corea Sud

    Usa, Giappone e Corea del Sud dovrebbero tenere oggi a Madrid, a margine del vertice della Nato, un incontro a tre tra leader, il primo da settembre 2017 per le tensioni tra Tokyo e Seul, negli sforzi per rafforzare l’alleanza in vista delle sfide sistemiche in Estremo Oriente e Indo-Pacifico, tra le minacce nucleari e missilistiche della Corea del Nord e la maggiore assertività militare della Cina. Lo riferiscono i media sudcoreani e nipponici, secondo cui il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha parlato brevemente ieri sera con il premier giapponese Fumio Kishida in occasione della cena di gala per i partecipanti al vertice, esprimendo la speranza di uno sviluppo orientato al futuro delle relazioni tra i due Paesi.

    «Dopo le elezioni della Camera Alta in Giappone, io e i miei collaboratori pianifichiamo di risolvere le questioni in sospeso tra Seul e Tokyo il prima possibile e di andare avanti in modo orientato al futuro», avrebbe detto Yoon a Kishida, secondo l’agenzia Yonhap. In risposta, Kishida ha affermato di essere consapevole degli sforzi di Yoon per migliorare i rapporti bilaterali e spera in un lavoro congiunto per lo sviluppo di legami «più sani».

    Il presidente Usa Joe Biden spingerà per il superamento dello stallo delle relazioni tra i due alleati chiave in Estremo Oriente causato dalle controversie storiche derivanti dal dominio coloniale di Tokyo del 1910-45 sulla penisola coreana.

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