All’aria aperta

Un’anima verde per i tappeti che decorano terrazzi e giardini

Tra le collezioni spiccano quelle caratterizzate da filati sostenibili che rispettano (e definiscono) l’ambiente in cui sono inseriti

di Fabrizia Villa

Amini, collezione Le Fil Vert, i tappeti Coco e Pierre, tutti realizzati in filato ecologico riciclato dal Pet

3' di lettura

Che cosa hanno in comune le Madonne di Bellini, le sensuali odalische degli orientalisti ottocenteschi e le giovani donne immortalate da Matisse? Tutte agiscono in un’area circoscritta che ne sottolinea l’unicità, uno spazio sacro definito da un tappeto e tutte sono ritratte all’aria aperta. I tappeti outdoor, sempre più numerosi nelle collezioni degli ultimi anni, recuperano il loro ruolo di connessione con la natura, fatto che li rende oggetti potenti al di là della loro funzione. Non solo, che si trovino in giardino, su un terrazzo di città o a bordo piscina, creano immediatamente l’effetto “cielo in una stanza” e, grazie alla loro vocazione nomade diventano un suggestivo modo per dividere lo spazio a seconda delle necessità senza ricorrere a barriere definitive.

I nuovi tappeti outdoor hanno anche un’anima verde che ne rende ancor più interessante l’inserimento nella natura. Amini lancia un messaggio non nella bottiglia, ma con le bottiglie, quelle in Pet, da cui, attraverso un innovativo processo di depolimerizzazione, deriva il filato, totalmente riciclato e quindi a sua volta riciclabile, con cui sono realizzati i tappeti Le Fil Vert ideati dalla textile designer Carlotta Fortuna. Ne è nata una collezione, oltre che rispettosa dell’ambiente, minimale, di grande morbidezza tattile e visiva caratterizzata da tonalità calde e naturali, pattern lineari e forme essenziali. «Per oltre dieci anni abbiamo investito nel progetto e oggi siamo giunti a questa collezione che unisce design, sensibilità per il colore, alta tecnologia e arte antica del tessere», spiega Ferid Amini, ceo dell’azienda.

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Amini, collezione Le Fil Vert, Gan, Garden Layer, design di Patricia Urquiola, nella versione Terracotta

La natura è anche la grande suggeritrice di Tint, tappeto outdoor realizzato artigianalmente su telai tradizionali e proposto da Roda in due versioni cromatiche firmate dalla designer Maria Gabriella Zecca e pensate per dialogare con il paesaggio senza interferire. Due mélange di tonalità desaturate si declinano in una fusione di bruno e di grigio, un richiamo delle sfumature rocciose della terra, e nel mix di fasce di azzurri amalgamati con i verdi tipici della vegetazione.

Tra i progetti tessili più interessanti presentati durante la design week milanese di aprile, la collezione di tappeti per esterni di Gervasoni, una novità per l’azienda di Udine che segna anche l’apertura a collaborazioni con nuovi designer, come Chiara Andreatti e la textile designer italo-thailandese Elena Sanguankeo. Per la collezione Eco, la Sanguaneko ha trasferito all'interior la sua grande esperienza nel mondo dell'alta moda. «La cosa più utile che ho portato dal lavoro nell'haute couture – spiega – è stata senza dubbio l’idea di lavorare tappeti come se fossero degli accessori finiti e non semplici tagli di tessuto; li ho approcciati come se avessi dovuto realizzare dei grandi foulard con filati di diverse fibre e spessori, cercando di raccontare una storia quindi con un inizio e una fine».

La collezione, che comprende tre varianti di colore, viaggia sempre sul filo tra tradizione e innovazione, a cominciare dai materiali impiegati, iuta e polipropilene, e da un processo produttivo nato da una profonda attività di ricerca portata avanti dall’azienda insieme alla designer: i tappeti, prima disegnati e realizzati su telai a navetta a lancio manuale, sono stati sviluppati successivamente su un telaio industriale riadattato e portato all’estremo per creare trame dal look artigianale. «Non è stato semplice trovare fornitori disponibili a mettere in discussione i propri schemi produttivi e rivedere orditi già impostati e quindi a inserire nel lavoro filati diversi fra loro ma alla fine ce l’abbiamo fatta», conclude la designer.

Non solo tappeti, ma un’intera famiglia di prodotti per un relax informale viene proposta da Gan, brand spagnolo specializzato nella produzione di tessuti e tappeti (per interno ed esterno) realizzati in India da esperti artigiani con materiali naturali o fibre riciclate. La collezione Garden Layers firmata da Patricia Urquiola è un invito a mettersi “tutti giù per terra”, sdraiati su tappeti, materassi, day bed, cuscini e cuscini a rullo tutti ispirati all’architettura e alla cultura moghul e rivestiti con una trama materica che sposa colori naturali con fibre artificiali altamente resistenti per un effetto che, come spiega Urquiola, «crea un comfort mentale», lo stesso che si può avere in un interno.

È ancora una volta l’effetto cielo in una stanza che oggi sperimenta anche il più classico Illulian, storico brand di tappeti di lusso, che porta allo scoperto tutti i modelli dell’intera collezione grazie alle fibre sintetiche di nuova generazione altamente performanti e li propone nelle versioni Platinum, – che permette di creare scenografiche scolpiture – e Gold, con una densità leggermente inferiore di nodi. Non solo, nell’outdoor come ha sempre fatto per le collezioni indoor, Illulian propone il su misura, con la possibilità di poter avere il proprio tappeto bespoke personalizzando colori, disegno e dimensione.

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