ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùReport Ismea

Uova, i consumi in crescita premiano allevamenti a terra e sostenibilità

Il settore nazionale garantisce l’autosufficienza nonostante i prezzi più cari d’Europa

di Emiliano Sgambato

1' di lettura

Un mercato in crescita in cui, nonostante i prezzi più alti e gli allevamenti più sostenibili rispetto al resto d’Europa, l’Italia riesce a essere autosufficiente. La conferma della buona salute del comparto uova italiano arriva da un report Ismea, secondo cui l’Italia è il quarto produttore europeo con oltre 12,6 miliardi di uova, pari a circa 796mila tonnellate prodotte da 41 milioni di galline in oltre 2.600 allevamenti. Anche le previsioni sono di espansione: +2,5% nel 2021 sul 2019, ma preoccupa «la volatilità dei costi delle materie prime impiegate nei mangimi».

A gennaio i prezzi medi europei all’ingrosso sono scesi dell’11%, con le uova italiane che sono più costose del 43% della media. Inoltre, il 49% delle galline è allevato a terra, il 42% in “gabbie arricchite” (contro una media europea del 49,5%), il 4% all’aperto e il 5% in allevamenti biologici.

Loading...

Nonostante questo, l’autoapprovigionamento è del 97%, con la quota di scambi con l’estero destinata soprattutto all’industria. Il consumo pro capite –diretto e indiretto, con circa il 40% del prodotto utilizzato dalla trasformazione – è il più alto degli ultimi 5 anni (+5,3% 2020 sul 2019). Al dettaglio è record per le uova da allevamenti a terra (+21%) e all’aperto (+13%). Nella Gdo vendute 3,98 miliardi di uova, per un fatturato di 904 milioni (+14%).

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti