ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùNuova strage negli Usa

Strage in Texas, lobby delle armi: «Atto di un criminale isolato»

Biden parla agli americani dopo la sparatoria avvenuta nella Robb Elementary School, scuola elementare a Uvalde, in Texas

Aggiornato il 25 maggio 2022 alle ore 7.15

Usa: sparatoria in scuola elementare del Texas, morti e feriti

2' di lettura

Bagno di sangue in una scuola elementare del Texas. Un diciottenne ha fatto irruzione in una scuola elementare di Uvalde sparando all’impazzata. Ventuno i morti: 19 bambini e due adulti. Il presidente Biden parla agli americani: «Sono stanco, dobbiamo agire sulle armi. Queste carneficine avvengono soltanto in Usa» e annuncia una visita nei prossimi giorni, con la first lady Jill, per incontrare le famiglie delle vittime. E la potente lobby pro-armi NRA si è scagionata da ogni responsabilità, denunciando «l’atto di un criminale isolato e disturbato».

Il giovanissimo killer ha sparato alla nonna prima di entrare in azione. È stato ucciso dalla polizia. Al compimento dei 18 anni aveva comprato due fucili.

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Si tratta una delle peggiori stragi della storia d’America che riporta alla memoria il massacro di Sandy Hook del 2012, quando il 20enne Adam Lanza aprì il fuoco e uccise 26 persone di cui 20 bambini.

Del killer al momento non si sa molto. E’ stato ucciso nello scontro a fuoco con gli agenti e identificato in Salvador Roma, uno studente 18enne della Uvalde High School.

L’omicida era armato sicuramente con una pistola ma probabilmente, afferma il governatore del Texas Greg Abbott, aveva anche un fucile. “Ha sparato e ucciso in modo orribile e incomprensibile», aggiunge Abbott.

I motivi del gesto folle non sono ancora chiari. Secondo indiscrezioni prima di aprire il fuoco sui piccoli studenti della scuola elementare avrebbe scaricato la sua rabbia contro la nonna, ferendola.

Le indagini sono nelle fasi iniziali e la polizia sta lavorando per ricongiungere i bambini con i genitori. La scena del crimine è ampia e probabilmente ci vorrà del tempo per esaminarla e cercare di chiarire la dinamica dell’accaduto.

L’area scelta dal killer è a prevalenza ispanica. Al momento non si sa neanche se le armi che l’aggressore ha usato siano state acquistate legalmente in Texas, stato repubblicano dove le restrizioni sul possesso e l’acquisto di armi sono limitate.

L’incidente è destinato a riaccendere il dibattito sulle armi da fuoco. La sparatoria, la peggiore in una scuola dal 2012, va infatti ad allungare la scia di sangue delle stragi di massa negli Stati Uniti.

Solo nelle scorse settimane un 18enne suprematista ha aperto il fuoco in un supermercato uccidendo 10 persone, in un gesto motivato dal razzismo.

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