ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa circolare del ministero

Vaccino Covid raccomandato a bimbi fragili fino ai 4 anni. Il pediatra: «farlo a tutti»

Elencata una serie di patologie o condizioni di fragilità. Ma la circolare rende disponibile il vaccino anche a tutti i bimbi su richiesta del genitore

di Marzio Bartoloni

I dati dei vaccinati al 10 dicembre 2022

3' di lettura

Arriva dopo oltre un mese dal via libera dell’Agenzia italiana del farnaco (l’Aifa) la circolare del ministero della Salute che estende l'utilizzo del vaccino anti-Covid anche ai bambini di 6 mesi-4 anni. In questa fascia d’età il vaccino viene raccomandato per i piccoli «che presentino condizioni di fragilità, tali da esporli allo sviluppo di forme più severe di infezione», e nello specifico viene elencata una serie di patologie o condizioni che determinano questa fragilità. Ma la circolare rende disponibile il vaccino anche a tutti i bimbi su richiesta del genitore. «Consiglio a tutti i genitori di vaccinare i figli piccoli», avverte il pediatra Italo Farnetani.

Il via libera al vaccino anche per i bimbi fino ai 4 anni

La Commissione tecnico scientifica dell'Aifa, spiega la circolare, «in data 24 ottobre 2022, accogliendo il parere espresso dall'Ema, ha approvato l'estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) nella specifica formulazione da 3 microgrammi/dose, per la fascia di età 6 mesi-4 anni (compresi). Tenuto conto del parere espresso dal Gruppo di lavoro permanente sull'infezione da Sars-CoV-2 del Consiglio superiore di sanità il 16 novembre 2022, e successive interlocuzioni, si estende - si legge nella circolare - la raccomandazione della vaccinazione ai bambini che presentino condizioni di fragilità».Ma il documento firmato dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza aggiunge anche che, «tenuto conto dell'indicazione di utilizzo autorizzata» dalle agenzie del farmaco europea e italiana «Ema e Aifa, tale vaccino potrà essere reso disponibile anche per la vaccinazione dei bambini, nella fascia di età 6 mesi-4 anni (compresi), che non presentino tali condizioni, su richiesta del genitore o di chi ne ha la potestà genitoriale».

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Tra le condizioni ci sono grave immunodeficienza e tumori

Tra le prime condizioni di fragilità indicate dalla circolare per raccomandare il vaccino ai bimbi fino ai 4 anni c’è «la grave immunodeficienza primitiva (per esempio immunodeficienza comune variabile, agammaglobulinemia di Bruton, Sindrome di Wiskott-Aldrich, S. di DiGeorge) o secondaria, compresi coloro che sono in trattamento per cancro o che sono sottoposti a trattamento immunosoppressivo per malattie immuno-mediate (collagenopatie, malattia di Crohn), o per la prevenzione del rigetto nel trapianto di organo solido, o bambini affetti da Hiv con conta di linfociti CD4+ inferiore a 200 elementi/mL; trapianto di midollo osseo/cellule staminali, o terapia con Car-T cells; terapia con anticorpi depletanti il compartimento B cellulare; splenectomizzati o soggetti nati con asplenia; Thalassemia Major, anemia a cellule falciformi e altre anemie croniche gravi; insufficienza cardiaca grave; ipertensione polmonare grave; difetti cardiaci cianotici congeniti, cuore univentricolare post-intervento di Fontan e altre malattie cardiache congenite complesse che hanno impatto sulla funzione cardiaca».

Le altre condizioni di fragilità che raccomandano il vaccino

E ancora, nell'elenco di patologie contenuto nella circolare, compaiono: «Broncodisplasia polmonare; anomalie strutturali delle vie aeree; ipoplasia polmonare grave; malattie polmonari croniche con una riduzione persistente della funzione polmonare; malattie renali croniche; diabete mellito di tipo 1; fibrosi cistica; pregresso stroke; condizioni neurologiche o neuromuscolari croniche; paralisi cerebrale infantile; sindrome di Down (trisomia 21) e altre cromosomopatie; obesità (>97° percentile di Bmi); neonati ex prematuri di età inferiore ai 2 anni; malattie sindromiche con grave compromissione delle attività quotidiane; disabilità grave ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3)». Il vaccino pediatrico Comirnaty viene somministrato in un ciclo primario di tre dosi (la seconda a 3 settimane dalla prima, e la terza ad almeno 8 settimane dalla seconda). «Se il bambino compie 5 anni tra una dose e l'altra nel corso del ciclo di vaccinazione, dovrà completare il ciclo continuando a ricevere la dose di 3 microgrammi», precisa ancora la circolare.

Il pediatra Farnetani: «Consiglio di farlo a tutti i bimbi»

«Consiglio a tutti i genitori di vaccinare i figli piccoli contro il Covid» A sottolinearlo è il pediatra Italo Farnetani che commenta positivamente l'arrivo della circolare del ministero della Salute in cui sono contenute le indicazioni per l'utilizzo in Italia del vaccino anti-Covid per la fascia d'età 6 mesi-4 anni. «Sono d'accordo sul fatto che venga raccomandato in primo luogo ai bambini fragili perché sono quelli a maggior rischio di forme gravi di questa malattia, cioè di complicanze». «Pertanto andranno protetti con il vaccino», spiega il professore ordinario di Pediatria dell'Università Ludes-United Campus of Malta. «È una situazione analoga a quella che si attua per la vaccinazione antinfluenzale. Anche se - puntualizza il pediatra - ancora non si può considerare il Covid allo stesso livello dell'influenza perché si tratta di una malattia ancora non stabilizzata. Proprio per questo ritengo sia utile vaccinare anche i bambini non fragili. Non dimentichiamo quello che abbiamo visto dal 2020 a oggi, e cioè che anche i più piccoli possono andare incontro a complicanze» da Covid «anche se in forma minore».

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