Polonia

Varsavia contro Bruxelles: a rischio investimenti e fondi Ue

Anche se gli investimenti esteri continuano a crescere, i dubbi sull’affidabilità del governo della destra ultranazionalista rischiano di pregiudicare il futuro del Paese. E si affaccia all’orizzonte l’incubo Polexit

di Luca Veronese

Von der Leyen sul caso Polonia: «Mette in discussione le basi della Ue»

4' di lettura

«Come sapete, ciò che deve essere preso in considerazione per questa decisione sono le condizioni del Paese, l’ambiente economico, la strategia per la mobilità elettrica e il quadro delle sovvenzioni»: lo scrivono i vertici di Volkswagen, spiegando che nella prima metà del 2022 la casa automobilistica tedesca deciderà in quale Paese dell’Europa centro-orientale realizzerà uno dei suoi nuovi impianti di celle per batterie: la corsa si è ristretta a Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca. Si contendono gli investimenti e la tecnologia per lo sviluppo di un’industria per loro determinante.

Questione di credibilità quindi, di «condizioni del Paese», di «ambiente economico», come spiegano a Wolfsburg. E come sanno bene in Polonia, dove la stabilità dei governi e quella del sistema economico e giuridico ha favorito la crescita economica, forte e costante, a partire dalla svolta democratica del 1989 e poi dal 2004 con l’ingresso nell’Unione europea.

Loading...

Il ritorno al potere nel 2015 della destra nazionalista di Jaroslaw Kaczynski (leader del Pis, il partito di maggioranza Diritto e Giustizia) ha tuttavia progressivamente aperto una spaccatura con i governi occidentali e ha portato a uno scontro frontale con l’Unione europea. Tanto da mettere a rischio l’affidabilità stessa del Paese.

IL MOTORE DELLO SVILUPPO IN POLONIA
Loading...

Investitori domestici preoccupati

«Fino a qui, sorprendentemente, gli investimenti esteri diretti non sono stati influenzati dalle politiche del Pis e dagli scontri con Bruxelles», dice Witold Orlowski, influente economista e chief economic advisor di PwC in Polonia. «Gli investitori stranieri - aggiunge Orlowski - sembrano ancora pensare che la Polonia offra sufficiente sicurezza giuridica e che anche le turbolenze politiche siano di breve durata. Al contrario, gli investitori domestici sono molto meno tranquilli: il rapporto tra investimenti e Pil è ora il più basso degli ultimi 25 anni, ed era già il più basso degli ultimi 25 anni prima del Covid, nonostante il boom dei consumi e delle esportazioni nel Paese».

Gli investimenti esteri in Polonia hanno raggiunto un totale di circa 240 miliardi di dollari, il 24,5% del capitale investito da società estere in tutta l’Europa centro-orientale. Le società a capitale straniero impiegano il 15% della forza lavoro polacca e contribuiscono al 60% delle esportazioni nazionali.

Investimenti esteri in crescita

«La qualità della forza lavoro, le infrastrutture, l’ambiente favorevole alle imprese hanno prevalso sulle follie politiche di questi anni. La Polonia ha basi solide che gli investitori stranieri giudicano più importanti delle risse sulla magistratura e dell’allontanamento dalla democrazia liberale», afferma Slawomir Majman, vicedirettore dell’Institute for Security and International Development, e fino al 2015, grande capo dell’Agenzia polacca per gli investimenti. «Dal 2016 la Polonia ha fatto registrare una crescita costante degli investimenti esteri. E nel primo trimestre di quest’anno - sottolinea Majman - la Polonia è stata la terza destinazione mondiale per i progetti greenfield dopo Stati Uniti e Spagna».

Ma fino a quando l’attività economica potrà resistere ai continui contrasti con Bruxelles sui migranti, sulla libertà dei media, sull’indipendenza della magistratura? «Sono in gioco i valori fondanti del progetto di Unione europea: sullo Stato di diritto non si possono ammettere violazioni», ha ricordato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, attaccando il premier polacco, Mateusz Morawiecki, al Parlamento europeo. È in gioco anche la credibilità conquistata dalla Polonia.

Fondi Ue bloccati

La Commissione europea non ha ancora approvato il recovery plan da 60 miliardi presentato dal governo di Morawiecki e le risorse del budget europeo, oltre 100 miliardi di euro da qui al 2027 per la Polonia, sono in qualche modo subordinate al rispetto dello Stato di diritto. «Le regole sono chiarissime. Gli investimenti del piano di ripresa - ha detto von der Leyen al premier Morawiecki - sono associati alle riforme che devono seguire raccomandazioni specifiche per ogni Paese. Una di queste, per la Polonia, è il ripristino dell’indipendenza della magistratura».

«Il blocco dei fondi europei potrebbe avere un impatto molto negativo sull’economia polacca: sono infatti risorse destinate a finanziare gli investimenti nelle aree cruciali dello sviluppo: digitalizzazione, energia verde, competitività», dice ancora Orlowski. La Polonia è tra i maggiori beneficiari dei fondi europei: per un importo che negli anni è stato pari a circa il 2% del Pil. «Città più moderne, ferrovie, autostrade, sviluppo dell’agricoltura nell’Est: questi - sostiene Majman - sono gli effetti immediati che abbiamo ottenuto utilizzando al meglio i fondi europei. Non c’è motivo per la Polonia di rinunciare a queste risorse».

La Polexit non è più solo un incubo

Eppure, nonostante le nette smentite di Morawiecki, la Polexit, l’uscita della Polonia dalla Ue, non è più solo una provocazione. «Fino a poco tempo fa pensavo che la Polexit fosse solo un incubo generato da gruppi marginali di estremisti nazionalisti. Ora - dice Majman - temo che possa fare parte della strategia nascosta del partito di governo ultraconservatore e populista. L’80% dei polacchi è favorevole alla permanenza nell’Unione ma una campagna antieuropea senza tregua, il martellamento dei media pubblici, completamente controllati dal governo, potrebbero cambiare le cose. Kaczynski potrebbe considerare l’uscita dalla Ue come la sua grande opera politica».

Ma, andando oltre Kaczynski, per la Volkswagen potrebbe essere più difficile investire e produrre batterie elettriche in una Polonia destabilizzata dalla Polexit.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti