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Vendo un castello, e con il risparmio sulle provvigioni mi compro una villa

Le nuove startup dell’immobiliare possono far risparmiare, e così anche far moltiplicare le occasioni di investimento. Si tratta di un effetto indiretto, di cui pian piano gli acquirenti iniziano ad accorgersi e che rivela i propri effetti non tanto nelle operazioni “prima casa”, quanto nei colpi messi a segno dai portafogli più pesanti

di Adriano Lovera


In vendita la villa di Dolce e Gabbana nell'Isola di Stromboli

2' di lettura

Le nuove startup dell’immobiliare possono far risparmiare, e così anche far moltiplicare le occasioni di investimento. Si tratta di un effetto indiretto, di cui pian piano gli acquirenti iniziano ad accorgersi e che rivela i propri effetti non tanto nelle operazioni “prima casa”, quanto nei colpi messi a segno dai portafogli più pesanti.

Tante nuove piattaforme nel variegato settore del proptech, infatti, puntano sull’abbattimento, in alcuni casi fino a zero, delle provvigioni richieste agli acquirenti. Questo si traduce in un risparmio di circa il 3% sul valore dell’immobile, stando alla media di quanto richiesto dalle agenzie tradizionali. Uno sconto che lascia una porzione di liquidità potenzialmente da reinvestire.

Dove.it ha simulato – potremmo dire in una sorta di divertissement quanto potrebbe valere questo risparmio nel caso di alcuni dei pezzi più pregiati attualmente in vendita in Italia.

Tra questi, un prestigioso castello del X secolo nel Chianti, da 5mila mq circondato da un vasto terreno, in cui vengono coltivati olio e vino, dal valore di 25 milioni. Oppure, una meravigliosa villa sulle sponde del Lago Maggiore, da 1.200 mq compreso parco, da 12 milioni. O ancora, una villa in Sardegna, a Porto Rotondo, dotata di piscina, giardino con vista panoramica e molo privato. Da “portar via” a 26 milioni.

Considerando il risparmio della commissione del 3%, con la compravendita nel Chianti potrebbero essere risparmiati 750.000 euro, cifra con cui su Dove.it si potrebbe acquistare un loft in stile industriale open space di 300 mq in città. Dalla vendita sul Lago Maggiore avanzerebbero 360mila euro, da reinvestire per esempio in un attico di 150 mq inserito all'interno del castello di Trofarello, alle porte di Torino. Mentre per la villa sarda, il risparmio sarebbe di 780mila euro, con cui mettere a reddito un'ampia villa nel bergamasco.

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