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Verso nuovo decreto energia: ecco tutte le semplificazioni per favorire le rinnovabili

Nel pacchetto energia il piatto forte dovrebbe essere lo snellimento degli iter autorizzativi per la produzione da eolico e fotovoltaico, a cominciare dal Sud

Energia, Calenda: "Ripensare a nucleare in Italia, solo così neutralità climatica"

2' di lettura

Arginare i rincari di bollette, carburanti e materiali. È l’obiettivo a cui sta lavorando il governo in vista del prossimo Consiglio dei Ministri. Il vertice a Palazzo Chigi, alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi tornato negativo al Covid, potrebbe dare il via libera al decreto da 6 miliardi complessivi con gli aiuti per famiglie e imprese e un pacchetto energia che spinge sulle rinnovabili. Il provvedimento, definito “complesso” anche in ambienti di governo, dovrebbe però arrivare in Cdm solo lunedì 2 maggio. Niente doppio step dunque ma un unico maxidecreto. Al suo interno entrerà anche il pacchetto energia con una semplificazione per le rinnovabili e un riferimento al carbone: quattro impianti esistenti mandati a regime (a tempo determinato).

Nuovo passo verso sviluppo produzione eolica e fotovoltaica

Nel pacchetto energia il piatto forte dovrebbe dunque essere lo snellimento degli iter autorizzativi per la produzione da eolico e fotovoltaico, a cominciare dal Sud. A Porto Empedocle (Agrigento) la sovrintendenza ha fermato il progetto di un nuovo rigassificatore. Una soluzione che si sta valutando è quella di escludere dalle zone off limits per le attività di estrazione i progetti Argo e Cassiopea di Eni, proprio in Sicilia (si veda anche Il Sole 24 Ore del 27 aprile).

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Sulle norme sta lavorando il ministro della Cultura Dario Franceschini. I tempi con cui regioni e sovrintendenze rilasciano le autorizzazioni sono infatti lunghi. Già il decreto Bollette, approvato in via definitiva dal parlamento, ha previsto l’estensione della possibilità di realizzare impianti per autoconsumo entro 10 chilometri dall’utenza interessata e procedure semplificate anche per impianti fotovoltaici flottanti - oltre che, più in generale, per le installazioni medio piccole -, la cui corretta posizione sotto il profilo ambientale sarà individuata con decreto del ministero della Transizione ecologica, di concerto con Mims e Mef, da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl.

Le ipotesi per sganciarsi dalla dipendenza del gas russo

Non ci sarebbe invece alcuna ipotesi di nominare un commissario all’energia, hanno chiarito fonti di governo. Per sganciarsi dalla dipendenza energetica da Mosca, sono molteplici le strade che l’Italia sta sondando: dalla geotermia ai parchi eolici galleggianti, dalla massimizzazione (a tempo) della produzione delle centrali a carbone esistenti ad una politica di risparmio energetico.

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