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Viaggio eco sull’Altopiano del Renon

Un itinerario sostenibile senza auto utilizzando anche il famoso trenino a scartamento ridotto per un’immersione nella natura e nel relax

di Lucilla Incorvati

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Trenino Renon

Un itinerario sostenibile senza auto utilizzando anche il famoso trenino a scartamento ridotto per un’immersione nella natura e nel relax


3' di lettura

Il racconto della mia fuga dalla città per raggiungere l'Altopiano del Renon con un itinerario tutto a basso impatto, utilizzando solo treno, impianti di risalita e le proprie gambe.


Il viaggio
Lascio Milano di buon ora al mattino e in poco più di 3 ore raggiungo Bolzano. A febbraio, con le giornate più lunghe, la luce c'è fino a tarda ora. Proprio dal cuore della città (via Renon 12), parte ogni quattro minuti (la prima corsa alle ore 7) la cabinovia della funivia del Renon che in 12 minuti raggiunge l'altopiano. Dalla cabinovia la vista è mozzafiato e spazia dai vigneti, ai meleti. Il Renon è per antonomasia l'altopiano delle mele: ci si fanno strudel e dolci ma anche per i succhi, imbottigliati come fossero grandi vini, talvolta miscelati con ribes, mirtilli e altri frutti. Via via che si sale i campi agricoli lasciano spazio ai larici e agli abeti. In uno scampolo di minuti si passa dalle palme della città alle malghe dell'altopiano, fino alle cime innevate del Catinaccio e lo Sciliar alla stazione di Soprabolzano.


Il Trenino del Renon
Ma la vera sorpresa è il tratto del percorso sulle carrozze del Trenino del Renon, vera attrazione del luogo, e che da solo merita un viaggio. E' un treno a scartamento ridotto, unico nel suo genere in tutto l'Alto Adige sull'esempio del ben più famoso Trenino rosso del Bernina, modello ideale di mobilità sostenibile, in servizio tutto l'anno, ogni giorno a intervalli di mezz'ora tra Soprabolzano e Collalbo, con fermate a Costalovara, Stella e Colle Renon e fino a Maria Assunta. Il trenino del Renon ha un lunga storia. La prima corsa risale al periodo della Belle Époque, quando si volle aprire l'accesso alle montagne ai turisti benestanti. Correva il 13 agosto 1907 quando venne inaugurato e conduceva da piazza Walther, nel centro di Bolzano, direttamente sull'altipiano. Tra Bolzano e Maria Assunta, grazie alla trazione a cremagliera, il trenino superava un dislivello di circa di 1.000 metri di altitudine, prima di proseguire su un percorso pianeggiante. Da diversi anni il tratto a cremagliera è stato sostituito dalla funivia e oggi resta solo il percorso nella parte pianeggiante. La corsa veloce si ferma dopo poco nella piccola stazione di Stella dove mi aspetta l'ultimo tratto a piedi lungo una suggestiva passeggiata nel bosco.


Itinerari a piedi
Al mattino si parte alla scoperta delle tante piccole malghe, seguendo i molti itinerari perfino nelle notti di luna piena, dietro la guida di abili conoscitori dei luoghi. I percorsi si snodano per più di 300 chilometri: si va da quello di 20 minuti fino agli 80 necessari per fare la passeggiata di Freud che collega Soprabolzano a Collalbo. La percorreva spesso lo psicanalista che nel 1911 scelse questo luogo per festeggiare con la moglie le nozze d'argento. C'è poi quello che passa per il Museo dell'Apicoltura Plattner (Costalovara 15; Soprabolzano), un antico maso trasformato in un museo. Per chi invece ha voglia di sciare a 2.270 metri ci sono le piste sul Corno del Renon che in estate torna ad essere tappa di elezione per gli amanti del trekking con sentieri di varia difficoltà e pendenza che si snodano dall'arrivo della cabinovia. Il più panoramico è un percorso circolare di circa un'ora dove nel mezzo si trova il “Tavolo Rotondo” con vista a 360 gradi sulle montagne intorno.

I lodge immersi nel bosco

Una meta eco
Tra le proposte alberghiere presenti sul territorio c’è quella di Adler con il suo Lodge Ritten a Soprabolzano, complesso immerso in un bosco protetto che circonda il lodge come una cintura verde. Il complesso, dove si giunge a piedi, è rivestito in legno autoctono di cui è fatta la quasi totalità della struttura, costruito nel rispetto dell’ambiente circostante, vero protagonista sia all'esterno sia all'interno. Dalla cucina alla spa si usano quasi esclusivamente prodotti del territorio e ingredienti naturali, nel rispetto di una filosofia eco stostenibile.

Per approfondire
Viaggi sostenibili: treno e autobus (a volte) battono l'aereo

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