ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAmbiente

Vino sostenibile, certificazione Mipaaf al via dalla vendemmia 2022

Approvazione definitiva del disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità nella filiera vitivinicola

di Giorgio dell'Orefice

(dmitrimaruta - stock.adobe.com)

3' di lettura

La certificazione di sostenibilità del vino italiano sarà possibile a partire dalla vendemmia 2022. È questo il principale effetto dell'approvazione nei giorni scorsi del disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità nella filiera vitivinicola. Il relativo decreto firmato dal capodipartimento Mipaaf, Giuseppe Blasi sarà presto pubblicato in Gazzetta ufficiale.

«Il provvedimento – spiegano al Mipaaf – mette a sistema le buone pratiche e le esperienze condotte in materia di sostenibilità nel settore vitivinicolo mediate di diversi schemi di certificazione della qualità sostenibile avviati a livello nazionale. Per l'annualità 2022 la certificazione della sostenibilità vitivinicola verrà avviata utilizzando le procedure e gli standard previsti dal Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI), in attesa del completamento del processo di integrazione dei diversi sistemi, da portare a termine nell'annualità 2023».

Loading...

In realtà però il provvedimento appena approvato contiene alcuni passi in avanti rispetto allo status quo ante. Infatti, rispetto alla sola certificazione delle pratiche sostenibili nel vigneto (come, ad esempio il corretto uso degli agrofarmaci) con il disciplinare viene tratteggiato un percorso di buone pratiche che nel giro di poco tempo porterà alla certificazione (che dovrà comunque essere effettuata da un ente terzo) della sostenibilità anche in cantina.

«Altro passo molto importante – ha spiegato il segretario generale dell'Unione italiana vini, Paolo Castelletti che ha contribuito alla stesura del progetto – è che si apre alla possibilità di giungere alla definizione di un logo di riconoscimento che possa consentire di valorizzare la certificazione».
La certificazione delle pratiche sostenibili in cantina (è stato definito un percorso per la registrazione e il trattamento dei reflui e dei sottoprodotti di lavorazione) e definizione di un bollino che contrassegni la certificazione di sostenibilità sono quindi i due principali step messi a punto con il provvedimento Mipaaf.
«Si è chiuso un cerchio – ha aggiunto Castelletti – fortemente voluto dalle imprese italiane del settore che mai come oggi riconoscono l'importanza del tema. Una buona notizia in un quadro congiunturale pieno di insidie per una norma che, oltre a essere una importante leva di mercato, risulta essere coerente con gli obiettivi della Politica agricola comune. Un circuito virtuoso in chiave green che sarà adottato anche nei sistemi di premialità all'interno dei Piani di sviluppo regionali».

«Accogliamo con grande favore l'approvazione di un decreto particolarmente atteso – ha commentato il presidente di Equalitas (uno dei principali standard di certificazione di sostenibilità nel vino in Italia) Riccardo Ricci Curbastro –. Un provvedimento che finalmente mette a sistema le buone pratiche in materia di sostenibilità del comparto vitivinicolo, creando una base comune di partenza in linea con le indicazioni della nuova Politica agricola comune. E mi piace poter sottolineare come, da questa base, parta una scala ideale progressiva ancora in evoluzione di cui Equalitas è senz'altro ad un gradino più alto».

Secondo un'indagine di Wine Intelligence svolta su un campione di 17 mila intervistati in 17 Paesi, i vini prodotti in modo sostenibile sono, con i biologici, in cima alle preferenze tra le tipologie produttive che offrono maggiori opportunità di crescita. Tra i Paesi con una maggior sensibilità dei consumatori verso i vini sostenibili, gli Stati Uniti, la Germania e il Regno Unito – che rappresentano anche la top 3 della domanda di vino italiano – ma anche i Paesi del Nord Europa, la Svizzera, il Brasile e l'Australia. La Nuova Zelanda è il Paese produttore all'avanguardia nei vini sostenibili, con il 96% del proprio prodotto certificato e un logo che distingue i vini green neozelandesi nel mondo.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti