Ristrutturazioni

Walcor, arriva l’investimento del Fondo di Salvaguardia di Invitalia

Il piano di rilancio dell'azienda sarà finanziato con 25 milioni di euro nel complesso.

di Mo.D.

3' di lettura

Il Fondo di Salvaguardia, gestito da Invitalia, entra nella società cremonese Walcor. Dopo l'improvvisa scomparsa del socio fondatore Carlo Santini, la società si era trovata ad affrontare una situazione complessa che aveva avuto un primo step verso la salvezza e la continuità aziendale era arrivato dal supporto al piano di rilancio dell'azienda da parte della divisione Global Special Situations di Jp Morgan Asset Management , che con un veicolo aveva investito nella società. Ora il nuovo passo con il Fondo di Salvaguardia.

«Dopo anni di sacrifici - commenta Aldo Santini, oggi amministratore unico e fratello dello scomparso Carlo - potrò coronare il sogno di poter salvare l'azienda di famiglia con oltre 65 anni di storia, ed inuovi investitori J.P. Morgan, serio operatore internazionale, unitamente ad Invitalia ed al nuovo management, sono certo, potranno assicurarle un solido futuro, consolidando anche la propriapresenza anche all'estero, quali ambasciatori dell'eccellenza italiana nel mondo dolciario».

Loading...

Walcor potrà quindi contare anche sulle risorse finanziarie messe a disposizione dal Governo, ai sensi dell'art. 43 del DecretoRilancio, per puntare alla ripresa a pieno ritmo delle attività produttive ecommerciali e alla concreta realizzazione del piano industriale elaborato da Santini e dai nuovi manager, guidati da Attilio Capuano, con l'assistenza di Davide Filadelfia dello Studio AziendaleSavi.

Già nel mese di giugno, come si diceva, un veicolo di investimento gestito da J.P. Morgan Asset Management, all'esito di un processo competitivo di ricerca di un investitore, gestito da Brera Advisory, aveva siglato un accordo per l'ingresso nel capitale per sostenere l'azienda del cremonese, specializzata nel settore delle tradizionali uova di Pasqua, nonché leader mondiale nella produzione delle “monete di cioccolato”.

L’8 luglio scorso è stato dato il via libera al piano di rilancio della Wacor di Cremona attraverso il Fondo del Mise dedicato alla salvaguardia delle imprese e dei lavoratori (lo stesso utilizzato per la Corneliani di Mantova e Sicamb di Latina). Invitalia, che gestisce il fondo, supporterà come socio pubblico il piano di rilancio insieme all'investitore privato JP Morgan e all’attuale proprietario dell’azienda. Nel dettaglio, il piano prevede un investimento complessivo di oltre 25 milioni di euro: 10,6 milioni di euro da parte dell’investitore privato JP Morgan e 10 milioni di euro da Invitalia attraverso il Fondo di salvaguardia. A queste risorse si aggiungono anche 5,1 milioni di euro di investimento dell’attuale socio dell’azienda cremonese, dove lavorano complessivamente circa 400 persone.

«Il metodo Corneliani funziona: grazie all'intervento di investitori privati abbiamo potuto sbloccare risorse pubbliche con Invitalia per salvare un marchio storico, la Walcor di Cremona, nota per la produzione di cioccolata. Le regole del metodo Corneliani consentono infatti di attivare garanzie a salvaguardia della continuità e del rilancio produttivo di aziende sul territorio dove operano che rappresentano l’eccellenza del made in Italy e di tutelare, allo stesso tempo, le competenze dei lavoratori. Questa soluzione permetterà alla Walcor e alle famiglie dei lavoratori di guardare al futuro con maggiore serenità e speranza. A tutti voglio far avere i miei personali auguri di buon lavoro per questo nuovo inizio» ha commentato il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, che esprime soddisfazione per l’approvazione del progetto di rilancio della società di Cremona.

Ora Walcor, recentemente iscritta al registro dei Marchi Storici, dopo aver presentato la domanda di intervento al Fondo di Salvaguardia ha ottenuto pienosostegno da parte di Invitalia, gestore del Fondo, al progetto di risanamento presentato. Il provvedimento recentemente deliberato prevede una serie di iniziative a sostegno del piano dirilancio di Walcor, seppur condizionate tra l'altro all'omologa del concordato preventivo, secondole disposizioni di cui alla parte III del Decreto Ministeriale del 29 ottobre 2020.

«Non posso che esprimere soddisfazione per l'operazione che vede l'ingresso di Invitalia attraverso il Fondo di Salvaguardia – che ho fortemente voluto durante lo scorso Governo - a supporto del piano dirilancio della società operante nel settore della lavorazione del cioccolato, che dal 2019 lottava per laconservazione della continuità produttiva e degli innumerevoli posti di lavoro, al fianco del nuovoinvestitore internazionale Global Special Situation di JP Morgan. Il Fondo consente allo Stato,attraverso Invitalia, di poter entrare nel capitale delle aziende in crisi per un ammontare massimo di10 milioni di euro e per un periodo non superiore a cinque anni. Si tratta di un Fondo innovativofondamentale per potenziare gli strumenti a disposizione del Governo al fine di trovare soluzione allecrisi aziendali attraverso nuovi processi di ristrutturazione. Inoltre, il provvedimento introduce il divietodi delocalizzazione per almeno cinque anni» commenta la viceministra allo Sviluppo Economico Alessandra Todde.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti