Crisi industriali

Whirlpool, al via a Napoli la procedura di licenziamenti collettivi. Gli operai incontrano Draghi

Riunione al ministero presieduta dalla viceministra Alessandra Todde che ha ipotizzato una proroga della Cassa integrazione per tredici settimane

di Vera Viola

Whirlpool, Draghi incontra lavoratori dopo tensioni con polizia

4' di lettura

La Whirlpool ha deciso di avviare la procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori dello stabilimento di via Argine a Napoli. L’annuncio, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, è stato fatto dai vertici della multinazionale nel corso dell’incontro on line convocato dal Mise e al quale hanno partecipato azienda e sindacati. L’amministratore delegato di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia, nel confermare i licenziamenti, ha affermato: «Siamo consapevoli della nostra scelta, siamo il più grande investitore e produttore di elettrodomestici in Italia».

Il tavolo sulla vertenza Whirlpool è stato presieduto dalla viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde e vi ha partecipato anche il coordinatore della Struttura per le crisi d'impresa del Mise, Luca Annibaletti. L’ad di Whirlpool, Luigi La Morgia ha anche detto: «Vogliamo confermare la nostra intenzione di prolungare in questo periodo la possibilità di accedere a un pacchetto di incentivazione». E ha anche sottolineato la possibilità di valutare “trasferimenti all’interno del gruppo” per i dipendenti.

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Gli operai a Santa Maria Capua Vetere da Draghi

Una delegazione di operai è giunta nel pomeriggio a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove nel carcere era in corso la visita del premier Mario Draghi e del ministro della Giustizia, Marta Cartabia. Il gruppo ha bloccato la circolazione stradale lungo la statale Appia. La delegazione ha ottenuto un incontro con il presidente del Consiglio.
«Draghi ci ha detto che la decisione della Whirlpool di avviare la procedura di licenziamento per i dipendenti dello stabilimento di Napoli rappresenta un ’grave e inaccettabile sgarbo istituzionale’». Così il segretario della Uilm Campania Antonello Accurso al termine dell’incontro assieme agli altri due sindacalisti Raffaele Apetino (segretario Fim-Cisl Campania) e Rosario Rappa (Fiom-Cgil Napoli).«Il Presidente del Consiglio - ha aggiunto Accurso - si è impegnato a trovare una soluzione industriale alla vertenza, assicurando che si impegnerà personalmente». Fonti di Palazzo Chigi confermano: Il governo vuole tutelare i diritti dei lavoratori della Whirpool ed è impegnato nel costruire alternative serie.

Todde: Cig per altre 13 settimane

Prolungare la cassa integrazione di 13 settimane per avere il tempo di lavorare al piano industriale al fine di salvaguardare i posti di lavoro della Whirlpool di Napoli, E’ questa la posizione espressa dalla viceministra Alessandra Todde secondo quanto si apprende da fonti presenti al tavolo di trattativa con l’azienda sull’avvio della procedura di licenziamento. «Ripercorro anche io alcuni passaggi importanti. In questi mesi ho portato al tavolo una discontinuità importante, i sindacati hanno comunicato di essere pronti a considerare la possibilità della chiusura dello stabilimento da parte di Whirlpool, cosa che in passato non era mai avvenuta. Proprio per questo - ha dichiarato la Viceministra Todde - si è chiesto all’azienda di accettare la proroga della cig di ulteriori 13 settimane, cosa che non significa allungare il brodo, ma dare la possibilità ad un percorso di rilancio - portato avanti da noi e Invitalia - di prendere forma, con un piano industriale alternativo e solido, fondamentale per non impoverire ulteriormente il territorio di Napoli garantendo la salvaguardia occupazionale. Abbiamo bisogno di tempo per irrobustire il percorso di reindustrializzazione, su cui stiamo lavorando quotidianamente. Quindi per l’azienda accettare la proroga della Cig, rinviando l’avvio della procedura di licenziamento, è una scelta che non pesa minimamente. Mentre per i lavoratori, per la città di Napoli e per il piano di rilancio su cui stiamo lavorando, fare questa scelta è assolutamente indispensabile».

Sposa la stessa linea il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti: «E’ irragionevole non accettare la proposta delle 13 settimane di cassa integrazione. Siamo perplessi rispetto a questo rifiuto che danneggia solo i lavoratori Whirlpool, che dovrebbero invece essere tutelati».

L’azienda: stabilimento di Napoli insostenibile

L’azienda replica che «a causa del forte calo della domanda della lavatrici prodotte a Napoli lo stabilimento è diventato insostenibile per Whirlpool. Per questo motivo, più di due anni fa l’azienda ha iniziato a discutere di potenziali scenari di transizione e a lavorare con i sindacati e gli stakeholder istituzionali - sia nazionali che locali - al fine di minimizzare l’impatto legato all’uscita di Whirlpool dallo stabilimento di Napoli. Non essendo emersa nessuna alternativa, il 31 ottobre 2020 è stata cessata la produzione nel sito».

«Possibile trasferimento dei lavoratori nel sito di Varese»

Nel corso della procedura di licenziamento, della durata massima di 75 giorni, i lavoratori percepiranno la normale retribuzione. L’azienda ha informato i sindacati della possibilità di trasferimento presso la sede di Cassinetta di Biandronno (VA) e, per coloro che lasceranno volontariamente l’azienda nel corso della procedura, è previsto un trattamento economico di uscita.

Fiom: «Rottura del dialogo»

Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom - Cgil dichiara guerra. «La narrazione che siete stati buoni e avete portato pazienza, ce la potevate risparmiare. Per 26 mesi non abbiamo preso tempo come dice La Morgia, abbiamo lottato per tenere aperto lo stabilimento di Napoli. Whirlpool in questi 26 mesi ha triplicato i profitti realizzando 5 milioni di prodotti. Le lavoratrici e i lavoratori hanno tenuto aperto lo stabilimento di Napoli e ciò ha permesso a Whirlpool di guadagnare di più nonostante la pandemia. Richiamiamo l’azienda alle sue responsabilità. L’avvio della procedura di licenziamento interrompe il dialogo. Per quanto ci riguarda se Whirlpool mette in campo azioni offensive, sarà guerra».

E da Napoli, Rosario Rappa, segretario della Fiom locale: «Ci aspettiamo un’iniziativa forte da parte del governo. Il governo non può limitarsi a prendere atto, deve intervenire».

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