GRANDI GARE

WRC: tutto pronto per il Rally di Germania

di Giulia Paganoni


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4' di lettura

Dopo gli iconici sterrati della Finlandia, dove Tänak su Toyota Yaris Wrc ha dominato, il circus del Wrc resta in Europa e questa volta fa tappa in Germania. Un rally particolare che viene comunemente definito come tre gare in una: una parte del tracciato prevede speciali particolarmente strette e tecniche che attraversano i ripidi pendii dei vigneti della Mosella; un'altra parte prevalentemente inserita nelle campagne, la zona della Saar, dominata dall'alternarsi di tornanti; infine, nella giornata di sabato, si passa dalla base militare di Baumholder, la cui pavimentazione in cemento è particolarmente abrasiva risultando molto impegnativa sia per le gomme sia per gli ammortizzatori.

Programma e prove speciali
L'edizione di quest'anno non farà eccezioni e sarà sempre impegnativa, con diciannove prove cronometrate da giovedì a domenica. Si partirà con il prologo di giovedì 22 di soli 5,20 km e una prima giornata del venerdì invariata rispetto al 2018, che prevede 101,42 km cronometrati. L'unica differenza sarà l'inversione del senso di marcia delle due prove speciali della base militare di Baumholder del sabato. Giornata, quella di sabato, che ha in programma ben 157,92 km cronometrati: sarà la sfida più impegnativa di tutto il week end.

La domenica comunque non sarà semplice, con due passaggi nella lunga crono di Grafschaft (28,06 km) che include tutte le difficoltà tipiche dei vigneti della Mosella, mentre Dhrontal, l'altra prova speciale, torna alla stessa configurazione del 2016.

In terra tedesca il meteo ha spesso giocato un ruolo fondamentale, soprattutto a causa della sua variazione molto rapida, e dei temporali che possono essere anche molto localizzati, e nel cui caso la scelta degli pneumatici può rivelarsi fondamentale per una prestazione ottimale. In caso di pioggia, le strade sporcate dal passaggio di mezzi agricoli possono diventare velocemente molto scivolose, con un livello di grip molto variabile e difficile da gestire.

Dopo gli iconici sterrati della Finlandia, dove Tänak su Toyota Yaris Wrc ha dominato, il circus del Wrc resta in Europa e questa volta fa tappa in Germania. Un rally particolare che viene comunemente definito come tre gare in una: una parte del tracciato prevede speciali particolarmente strette e tecniche che attraversano i ripidi pendii dei vigneti della Mosella; un'altra parte prevalentemente inserita nelle campagne, la zona della Saar, dominata dall'alternarsi di tornanti; infine, nella giornata di sabato, si passa dalla base militare di Baumholder, la cui pavimentazione in cemento è particolarmente abrasiva risultando molto impegnativa sia per le gomme sia per gli ammortizzatori.

Programma e prove speciali
L'edizione di quest'anno non farà eccezioni e sarà sempre impegnativa, con diciannove prove cronometrate da giovedì a domenica. Si partirà con il prologo di giovedì 22 di soli 5,20 km e una prima giornata del venerdì invariata rispetto al 2018, che prevede 101,42 km cronometrati. L'unica differenza sarà l'inversione del senso di marcia delle due prove speciali della base militare di Baumholder del sabato. Giornata, quella di sabato, che ha in programma ben 157,92 km cronometrati: sarà la sfida più impegnativa di tutto il week end.

La domenica comunque non sarà semplice, con due passaggi nella lunga crono di Grafschaft (28,06 km) che include tutte le difficoltà tipiche dei vigneti della Mosella, mentre Dhrontal, l'altra prova speciale, torna alla stessa configurazione del 2016.

In terra tedesca il meteo ha spesso giocato un ruolo fondamentale, soprattutto a causa della sua variazione molto rapida, e dei temporali che possono essere anche molto localizzati, e nel cui caso la scelta degli pneumatici può rivelarsi fondamentale per una prestazione ottimale. In caso di pioggia, le strade sporcate dal passaggio di mezzi agricoli possono diventare velocemente molto scivolose, con un livello di grip molto variabile e difficile da gestire.

Uno sguardo alla classifica
Ma tra i piloti nessuno parzializzerà perché tra i “magnifici tre” i punti di distacco dopo nove gare sono di soli 25 punti. In testa Tänak (Toyota) seguito a 158 da Ogier (Citroën) e a 155 da Neuville (Hyundai).

Una curiosità: i campioni del mondo in carica, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, hanno sempre dimostrato una vera predisposizione per questo rally in cui la loro capacità di leggere la strada risulta sempre eccellente. È l'unica altra gara totalmente su asfalto dopo la Corsica, e propone una sfida del tutto diversa in cui il team Citroën ha spesso dimostrato la sua bravura (12 vittorie, di cui 11 nel WRC).

Per quanto riguarda invece la classifica costruttori, a guidare è Hyundai con 262 lunghezze, seguito da Toyota Gazoo Racing a 238, Citroën a 198 e M-Sport Ford a 158

Ma tra i piloti nessuno parzializzerà perché tra i “magnifici tre” i punti di distacco dopo nove gare sono di soli 25 punti. In testa Tänak (Toyota) seguito a 158 da Ogier (Citroën) e a 155 da Neuville (Hyundai).

Una curiosità: i campioni del mondo in carica, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, hanno sempre dimostrato una vera predisposizione per questo rally in cui la loro capacità di leggere la strada risulta sempre eccellente. È l'unica altra gara totalmente su asfalto dopo la Corsica, e propone una sfida del tutto diversa in cui il team Citroën ha spesso dimostrato la sua bravura (12 vittorie, di cui 11 nel WRC).

Per quanto riguarda invece la classifica costruttori, a guidare è Hyundai con 262 lunghezze, seguito da Toyota Gazoo Racing a 238, Citroën a 198 e M-Sport Ford a 158

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