La festa dei cento anni

Xi Jinping: “L’era del bullismo alla Cina è finita per sempre”

Dal podio in piazza Tiananmen il presidente pronuncia un discorso che chiarisce le intenzioni cinesi perchè “l’ascesa del Partito è irreversibile”.

di Rita Fatiguso

2' di lettura

Il presidente Xi Jinping parla dal podio di piazza Tiananmen dal quale Mao Zedong proclamò la nascita della Repubblica popolare cinese nel 1949. I simboli contano, in Cina, niente è lasciato al caso per la Festa dei cento anni del Partito comunista, sopravvissuto, finora, a tutto e a tutti. La prossima leadership è affidata i leader di settima generazione che a stento hanno memoria di Mao ancora vivo e che parleranno ai gen-Z immersi nello streaming. L’ascesa del Partito è “irreversibile”, e Xi promette: la Cina “non si farà più bullizzare”.

MaoZedong proclama la nascita della Repubblica popolare cinese

La Cina passa al contrattacco

Niente è lasciato al caso, ma è l'attualità che condiziona il messaggio. E la Cina di Xi Jinping è chiaramente sotto assedio, un assedio concertato dalla presidenza di Joe Biden, politico consumato, molto più efficace del predecessore Donald Trump nello scompaginare i piani di Pechino.

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No al bullismo contro la Cina. Il core leader Xi Jinping, saluta l’ascesa “irreversibile” della Cina, un corso “irreversibile” da colonia umiliata a grande potenza mondiale che non si farà più piegare dalle potenze straniere come è successo in passato.

Un discorso che ha pescato nel profondo della storia della Cina per ricordare “ai patrioti in patria e ai rivali all’estero” l’ascesa economica della Nazione.

Ritratto di Mao in Piazza Tiananmen

Il ruolo del Partito nel successo cinese

Se “l’era della Cina vittima di bullismo è finita per sempre”, il merito è del Partito, elogiato per l’aumento dei redditi e la capacità di restaurare l’orgoglio nazionale. Partito guidato dagli inizi dal Grande Timoniere il cui ritratto è l’unico sopravvissuto nella Piazza più iconica al mondo.

Xi Jinping ha affermato che il Partito ha cambiato il destino della Cina e lo sviluppo del mondo, il secolo del partito è stato segnato da guadagni economici e i nemici della Cina “spezzeranno le teste sulla “Grande muraglia d’acciaio””.

Un grido di battaglia preliminare al piano di “rendere la Cina grande di nuovo” anche contro tutte le possibili resistenze che provengono dall’estero.

L’industria cinese celebra nuovi trionfi

Per segnare la grandezza de Paese, a festeggiare il compleanno è un tripudio di nuove opere. La sezione Wutong Daquan-Mulei, il cosiddetto “ultimo collegamento” dell’autostrada Pechino-Urumqi, è stata appena aperta al traffico, segnando la piena operatività della più lunga autostrada che attraversa il deserto.

Inaugurata anche la diga Baihetan sul fiume Jinsha, un affluente dello Yangtze, è la seconda più grande al mondo e fa parte del programma cinese per frenare l’aumento della domanda di carbone. Le prime due unità produrranno energia idroelettrica, Baihetanche sfida la diga delel Tre Gole costruita nel 2003, è alta 289 metri, ha 16 unità di generazione con una capacità di 1 milione di kilowatt ciascuna. Entrambi gli impianti sono stati costruiti dalla Three Gorges Group Corp.

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